Populus alba

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Pioppo bianco
Populus alba 001.JPG
Populus alba
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Salicales
Famiglia Salicaceae
Genere Populus
Specie P. alba
Classificazione APG
Ordine Malpighiales
Famiglia Salicaceae
Nomenclatura binomiale
Populus alba
L., 1753

Il pioppo bianco (Populus alba L., 1753), detto anche gattice[1] o albera[2], è un albero a foglie caduche della famiglia delle Salicaceae.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Tronco, con i caratteristici segni a forma di diamante.
Foglie di Populus alba L.
Populus alba L. amenti maschili

Portamento[modifica | modifica sorgente]

È alto fino a 30 metri (40), con un'ampia chioma arrotondata. Tra le numerose specie e varietà di pioppo questa è la più sana e longeva, anche se raggiunge raramente il centinaio d'anni d'età; esistono, tuttavia, prove documentate di alcuni individui in Parchi storici vissuti eccezionalmente oltre 180 anni. La sua corteccia grigio chiaro, simile a quella della betulla, rimane per lungo tempo liscia e punteggiata da piccole lenticelle suberose a forma di rombo; invecchiando diviene più scura e solcata longitudinalmente dalla base dell'albero e progressivamente diventa ruvida e molto scura.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie, sorrette da un picciolo depresso lateralmente lungo fino a 5 centimetri, hanno una forma ovale o rotondeggiante, ma talvolta irregolarmente lobata (4-8 centimetri). La pagina fogliare superiore è lucida, di colore verde scuro, mentre quella inferiore, come gli interi getti giovani, è ricoperta da una fitta peluria biancastra (tomento), da cui il nome comune della pianta.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

Come tutte le altre Salicaceae, il pioppo bianco è una pianta dioica con i fiori unisessuali riuniti in amenti, che compaiono prima delle foglie. Questo tipo di infiorescenza ad amento pendulo è comune nelle specie arboree a impollinazione anemofila. Gli amenti maschili sono cilindrici, quelli femminili corti con fiori ascellanti su una brattea pelosa.

Anche la dispersione dei semi, contenuti in capsule, è affidata al vento grazie alla presenza su questi di filamenti pelosi il cui insieme è detto pappo. Il pappo pur costituito di finissima cellulosa provoca sempre fastidio a occhi e naso con spesso reazioni allergiche.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È una specie centro europea meridionale, nativa della Spagna e del Marocco, il cui areale arriva fino all'Africa settentrionale e all'Asia centrale.

Il suo habitat naturale è rappresentato da suoli incoerenti, sciolti limosi-argillosi, che rimangono umidi tutto l'anno ma senza subire regolari inondazioni, dove si associa a specie arboree, quali l'ontano, il frassino, l'olmo e il Salix alba. In Italia si trova dalla pianura fino a circa 1.500 m s.l.m. È abbastanza resistente alla salsedine. È più termofilo di altre specie del genere.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

I pioppi sono essenziali nell'azione di consolidamento degli argini dei fiumi, in relazione anche all'ampia estensione dell'apparato radicale che si dirama dalla pianta madre per oltre venti metri. Spesso viene piantato artificialmente in filari per l'utilizzo del legname, modificando drasticamente il paesaggio.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Il legno è leggero e viene impiegato nella produzione di cellulosa, compensati, mobili di poco pregio.

Alcune cultivar, come ad esempio Populus alba cv. Pyramidalis del Turkestan, sono utilizzate a scopi ornamentali nei parchi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Da gatto, perché gli amenti lunghi e pelosi somigliano a code di gatto; cfr. Nicola Zingarelli, Il nuovo Zingarelli. Vocabolario della lingua italiana, 11ª edizione, Milano, Zanichelli, 1984, p. 795.
  2. ^ Dal latino tardo ălbaru(m), da ălbus "bianco"; cfr. Nicola Zingarelli, Il nuovo Zingarelli. Vocabolario della lingua italiana, 11ª edizione, Milano, Zanichelli, 1984, p. 52.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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