Alnus

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Ontano
Alnus incana rugosa leaves.jpg
Alnus incana rugosa
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fagales
Famiglia Betulaceae
Genere Alnus
Sottogeneri
  • A. subg. Alnus
  • A. subg. Clethropsis
  • A. subg. Alnobetula

Alnus è un genere di piante della famiglia delle Betulaceae che comprende alcune specie comunemente note come ontani.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Amenti maschili e frutti di Alnus glutinosa.

Gli ontani sono alberi, generalmente di piccola taglia, o cespugli. Si sviluppano sino a 8-10 metri, eccezionalmente raggiungono i 25-30 metri (35 metri Alnus rubra, specie della costa pacifica americana).
Le foglie sono semplici, caduche, alterne, a margine dentato.
I fiori sono riuniti in amenti a sessi separati sulla medesima pianta (l'ontano è una pianta monoica). Gli amenti maschili sono allungati i femminili ovali e più corti. L'impollinazione nel genere è per lo più anemofila raramente possono essere visitati dalle api. La fioritura avviene prima della fogliazione.
Le infruttescenze hanno un tipico aspetto legnoso e non si disintegrano a maturità, caratteristiche che aiutano a differenziare gli ontani dalle betulle (genere Betula), unico altro genere della famiglia.
Sono dei magnifici colonizzatori e per questo spesso vengono utilizzati per bonificare i terreni poveri, umidi, malsani; infatti attraverso le loro radici fissano l'azoto al terreno, svolgendo appunto la azotofissazione. Il legno è molto resistente all'acqua (Venezia è tutta costruita su fondazioni di pali, in massima parte di ontano, prelevati dai boschi delle Prealpi venete e friulane e da quelli cadorini, carnici e istriani).

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

L'ontano è, con il salice e certi pioppi, una delle specie che meglio s'adattano all'acqua. Qui emerge dal lago Bobięcińskie Wielkie in Polonia

Il genere Alnus comprende una trentina di specie, diffuse in Europa, in Asia e nelle due Americhe.

Le specie di ontano presenti in Italia sono quattro:

L'ontano napoletano costituisce un endemismo della regione italiana: cresce infatti in natura solo nell'Italia meridionale e in Corsica, formando estesi boschi.

L'ontano nero, invece, ha una diffusione molto ampia in Europa, ma si trova quasi solo sul bordo di fiumi e laghi.

Altre specie sono:

Fitologia[modifica | modifica sorgente]

Alcune specie di Ontano stabiliscono simbiosi radicali con attinobatteri azotofissatori della specie Frankiella alni che portano alla formazione di tipiche radici laterali chiamate actinorrize. Questo rapporto consente di rendere disponibile l'azoto atmosferico che viene trasformato in ammine utilizzabili dalle piante.

Usi[modifica | modifica sorgente]

La rapidità di crescita degli ontani e la loro resistenza a condizioni sfavorevoli ne hanno fatto apprezzare l'uso come essenze nella bioremediation (es. recuperi di cave, siti minerari, aree incendiate).

In arboricoltura da legno, grazie alla già citata azotofissazione, è utilizzato come specie accessoria per facilitare l'accrescimento delle altre specie "nobili" (principali) presenti nell'impianto.

Possono avere una valenza ornamentale come piante da giardino o bonsai.

Il legno di ontano è una delle essenze più utilizzate nella liuteria elettrica per la produzione di corpi per chitarre. Tradizionalmente impiegato dalla Fender, è oggi utilizzato anche in lavorazioni sofisticate per corpi parzialmente cavi (ad esempio Manne in Italia). Veniva anche impiegato per fare secchi e tinozze (venivano utilizzati anche altri legni; come il pino, il rovere, il larice)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Chen, Zhiduan and Li, Jianhua (2004). Phylogenetics and Biogeography of Alnus (Betulaceae) Inferred from Sequences of Nuclear Ribosomal DNA ITS Region. In: «International Journal of Plant Sciences» 165: 325–335.

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