Giurassico

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Giurassico (Periodo)
Inizio 199,6 ± 0,6 Ma1
Termine 145,5 ± 4 Ma1
Era Mesozoico
Sottoepoche Giurassico superiore
Giurassico medio
Giurassico inferiore
1: Ma = Milioni di anni

Il Giurassico o Jurassico (termine desueto) è il periodo intermedio dell'era mesozoica. Il nome deriva dalle montagne del Giura (nome conferito da Alexandre Brogniart), per gli estesi calcari sul confine tra Francia, Germania e Svizzera. Questo periodo inizia alla comparsa dell'ammonite Psiloceras planorbis e termina in corrispondenza della comparsa dell'ammonite Berriasiella jacobi.

Il Periodo Giurassico è la maggiore unità della Scala dei tempi geologici; si estende da 199.6 ± 0.6 ma a 145.4 ± 4.0 ma, ovvero dalla fine del Triassico all'inizio del Cretaceo. Come altri periodi geologici, i substrati che definiscono l'inizio e la fine del periodo sono ben identificati, ma le date precise sono incerte, da 5 - 10 milioni di anni. Il Giurassico costituisce il periodo mediano dell'era Mesozoica, anche conosciuta come l'"Era dei Dinosauri". L'inizio del periodo è marcato dalla più grande estinzione del periodo Triassico-Giurassico.

era Mesozoica
Triassico Giurassico Cretacico

Indice

[modifica] Divisione

Il periodo di tempo del Giurassico è solitamente diviso nelle sottodivisioni del Giurassico Primo, Medio, e Secondo, anche conosciute (spesso in Europa in ambiente alpino) come Lias, Dogger e Malm. Questa terminologia è utilizzata più spesso nella nomenclatura anglosassone, e fa riferimento ai tempi cronologici. I termini corrispondenti per le rocce (in senso di posizione fisica, nella stratigrafia) sono Giurassico Inferiore, Medio, e Superiore. Gli stadi faunali dal più giovane al più antico sono, nella nomenclatura anglosassone:

Superiore/Tardo Giurassico
  Tithoniano (150,8 ± 4,0 - 145,5 ± 4,0 Ma)
  Kimmeridgiano (155,7 ± 4,0 - 150,8 ± 4,0 Ma)
  Oxfordiano (161,2 ± 4,0 - 155,7 ± 4,0 Ma)
Giurassico medio
  Calloviano (164,7 ± 4,0 - 161,2 ± 4,0 Ma)
  Bathoniano (167,7 ± 3,5 - 164,7 ± 4,0 Ma)
  Bajociano (171,6 ± 3,0 - 167,7 ± 3,5 Ma)
  Aaleniano (175,6 ± 2,0 - 171,6 ± 3,0 Ma)
Basso/Primo Giurassico
  Toarciano (183,0 ± 1,5 - 175,6 ± 2,0 Ma)
  Pliensbachiano (189,6 ± 1,5 - 183,0 ± 1,5 Ma)
  Sinemuriano (196,5 ± 1,0 - 189,6 ± 1,5 Ma)
  Hettangiano (199,6 ± 0,6 - 196,5 ± 1,0 Ma)

[modifica] Paleogeografia

Calcari e marne giurassiche (Formazione Matmor) nell'Israele meridionale.

Durante il Primo Giurassico, il supercontinente della Pangea si divise in un supercontinente del nord, la Laurasia ed uno del sud, la Gondwana; il Golfo del Messico si aprì nella nuova spaccatura tra Nord America e quella che ora è la penisola dello Yucatan del Messico. Il Nord dell'Atlantico era relativamente ristretto, mentre l'Atlantico del sud non si aprì fino al successivo Periodo Cretaceo, in cui la Gondwana stessa si divise.[1] Il Mare Tetide si chiuse, e la conca del Neotetide apparve. I climi erano caldi, senza nessun segno di ghiacciai. Come nel Triassico, non c'era apparentemente nessuna terra vicina ai poli, e non esisteva alcuna calotta polare estesa.

Il mondo nel Giurassico

Le registrazioni geologiche del Giurassico sono buone nell'Europa occidentale, dove estese sequenze marine indicano un tempo in cui gran parte del continente era sommersa sotto mari tropicali; tra i luoghi famosi ricordiamo località facenti parte dei Patrimoni dell'umanità: la Costa Giurassica e la rinomata lagerstätte tardo giurassica di Holzmaden e Solnhofen.[2] Al contrario, il Giurassico del Nord America è il più povero di registrazioni di tutto il Mesozoico, con pochi affioramenti alla superficie.[3] Benché, ciò che in inglese viene definito “Sundance sea”, ovvero un mare epicontinentale abbia lasciato depositi marini in parti dei piani del nord degli Stati Uniti d'America e Canada durante il tardo Giurassico, i sedimenti più esposti provenienti da tale periodo sono continentali, come i depositi alluvionali della Formazione Morrison.

La prima di molte massicce batoliti era collocata nella Cordigliera cominciando nel Giurassico Medio, e marcando l'orogenesi del Nevada.[4] Importanti affioramenti giurassici si trovano anche in Russia, India, Sud America, Giappone, Australasia, e nel Regno Unito.

[modifica] GSSP

La sezioni di riferimento per la base e per il tetto del Giurassico non sono state ancora definite.

[modifica] Fauna

[modifica] Acquatica e marina

Gastropode con attaccati mitilli bivalvi su un deposito calcareo giurassico nell'Israele meridionale.

Durante il Giurassico, le 'più alte' forme di vita viventi nel mare erano pesci e rettili marini. Questi ultimi includevano ittiosauri, plesiosauri e coccodrilli marini, delle famiglie delle Teleosauridae e Metriorhynchidae.

Nel mondo invertebrato, apparvero molti nuovi gruppi, come:

Il Giurassico presenta diverse comunità incrostanti e perforanti (sclerobionti); vedi Taylor & Wilson (2003). Presenta anche una significativa crescita della bioerosione delle conchiglie carbonatiche e dei suoli duri. È particolarmente comune l'icnogenere Gastrochaenoliti.

[modifica] Terrestre

I grandi dinosauri dominavano la terra nel Periodo Giurassico.

Sulla terra, dominavano grandi rettili arcosauri. Il Giurassico fu il periodo d'oro per i sauropodiCamarasaurus, Apatosaurus, Barosaurus, Diplodocus, Brachiosaurus, e molti altri — che vagavano per le terre nell'ultima parte di questo periodo; i loro ambienti preferiti erano sia le praterie di felci, simili alle palme, di cicadi e Bennettitales, o le più alte conifere cresciute, secondo i loro adattamenti. Erano predati da grandi teropodi (ceratosauri, megalosauri, torvosauri e allosauri). Tutti questi appartengono ai dinosauri saurischi.

Durante il Tardo Giurassico, i primi uccelli evolsero da piccoli dinosauri celurosauri. I dinosauri ornitischi erano meno predominanti dei dinosauri saurischi, benché alcuni, come gli stegosauri e piccoli ornitopodi giocavano importanti ruoli come erbivori piccoli e medio-larghi (ma non nella misura di sauropodi). Nell'aria, gli pterosauri erano comuni; essi dominavano i cieli, riempiendo molti ruoli ecologici ora assunti dagli uccelli.

[modifica] Flora

Paesaggio del Nord America nel Giurassico, con Camarasaurus, Diplodocus, Brachiosaurus ed alcuni piccoli pterosauri.

Le aride e continentali condizioni caratteristiche del Triassico divennero moderate durante il periodo Giurassico, specialmente alle alte latitudini; il clima umido e molto caldo permise alla giungla di coprire gran parte del paesaggio.[5] Le Conifere dominavano la flora, come nel Triassico; erano il gruppo più diverso e rappresentavano la maggior parte dei grandi alberi. Esistono famiglie di conifere che fiorirono durante il Giurassico; queste includono: le Araucariaceae, Cephalotaxaceae, Pinaceae, Podocarpaceae, Taxaceae e le Taxodiaceae.[6] Le famiglie di conifere estinte nel Mesozoico Cheirolepidiaceae la vegetazione alle basse latitudini, come le Bennettitales, arbustive.[7] Le Cicadi erano comuni, come le ginkgo e le felci albero nella foresta. Felci più piccole erano probabilmente le piante di sottobosco più diffuse. Le Caytoniacee furono un altro gruppo di piante di grande importanza in questo periodo e si pensa avessero dimensioni da arbustive ad alberi a basso fusto.[8] Le piante simili alle Ginkgo erano particolarmente comuni alle latitudini centro-settentrionali (anche molto elevate). Nell'Emisfero sud, i podocarpi ebbero grande diffusione, mentre le Ginkgo e le Czekanowskiales erano rare.[9][10]

[modifica] Cultura popolare

[modifica] Note

  1. ^ http://www.scotese.com/late1.htm
  2. ^ http://www.urweltmuseum.de/Englisch/museum_eng/Geologie_eng/Tektonik_eng.htm
  3. ^ http://www.nationalatlas.gov/articles/geology/legend/ages/jurassic.html|map]
  4. ^ Monroe and Wicander, 607.
  5. ^ Haines, 2000.
  6. ^ Behrensmeyer et al, 1992, 349.
  7. ^ Behrensmeyer et al., 1992, 352
  8. ^ Behrensmeyer et al., 1992, 353
  9. ^ Haines, 2000.
  10. ^ Behrensmeyer et al., 1992, 352

[modifica] Bibliografia

  • Behrensmeyer, Anna K., Damuth, J.D., DiMichele, W.A., Potts, R., Sues, H.D. & Wing, S.L. (eds.) (1992), Terrestrial Ecosystems through Time: the Evolutionary Paleoecology of Terrestrial Plants and Animals, University of Chicago Press, Chicago and London, ISBN 0-226-04154-9 (cloth), ISBN 0-226-04155-7 (paper)
  • Haines, Tim (2000) Walking with Dinosaurs: A Natural History, New York: Dorling Kindersley Publishing, Inc., p. 65. ISBN 0-563-38449-2
  • Kazlev, M. Alan (2002) Paleos website Accessed Jan. 8, 2006
  • Mader, Sylvia (2004) Biology, eighth edition
  • Monroe, James S., and Reed Wicander. (1997) The Changing Earth: Exploring Geology and Evolution, 2nd ed. Belmont: West Publishing Company, 1997. ISBN 0-314-09577-2
  • Ogg, Jim; June, 2004, Overview of Global Boundary Stratotype Sections and Points (GSSP's) http://www.stratigraphy.org/gssp.htm Accessed April 30, 2006.
  • Taylor, P.D. and Wilson, M.A., 2003. Palaeoecology and evolution of marine hard substrate communities. Earth-Science Reviews 62: 1-103. [1]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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