Diplodocus

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Diplodocus
Stato di conservazione: Fossile
Diplodocus carng1DB.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Sauropodomorpha
Infraordine Sauropoda
Famiglia Diplodocidae
Genere Diplodocus
Specie

Il Diplodocus ("doppia trave") è stato uno dei più lunghi animali mai apparsi sul pianeta. Questo sauropode, appartenente alla famiglia dei diplodocidi, è vissuto nel Giurassico superiore degli Stati Uniti, e i suoi resti sono stati ritrovati in una serie di rocce chiamata Morrison Formation, che ha dato alla luce moltissimi fossili di dinosauri tra i più noti, come Apatosaurus (o Brontosaurus), Stegosaurus, Brachiosaurus, Allosaurus, Ceratosaurus e Camarasaurus.

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Diplodocus, con ogni probabilità, viveva in branchi che vagavano per le pianure alla costante ricerca di cibo, costituito dalle basse fronde degli alberi: infatti, benché il collo di questo animale fosse esageratamente lungo (10-12 metri), Diplodocus lo teneva in posizione quasi orizzontale, in modo tale da coprire la massima area disponibile senza spostarsi. La coda, anch'essa lunghissima, assomigliava nella parte finale a una sottilissima frusta, ma è molto improbabile che venisse utilizzata contro i predatori: un eventuale colpo avrebbe sì danneggiato un Allosaurus affamato, ma avrebbe procurato anche un tremendo dolore all'erbivoro, oltre a rompergli le ossa più piccole. In ogni caso, un Diplodocus adulto non aveva nemici naturali: la mole gigantesca bastava a scoraggiare qualsiasi muta di predoni. Gli animali più giovani, invece, erano spesso vittime dei teropodi più grossi.

Due specie giganti[modifica | modifica sorgente]

Le due specie più note di questo gigantesco animale erano D. carnegiei e D. longus. La lunghezza del 'Diplodocus' variava dai 26-27 fino ai 30 metri, anche se secondo alcuni studiosi poteva raggiungere nella vecchiaia i 35 metri. La corporatura di Diplodocus non era poi così massiccia, si stima un peso medio di circa 10-20 tonnellate e fino a circa 40 per i più grandi, almeno rispetto agli standard di altri giganti quali Apatosaurus o Brachiosaurus. Una terza specie, D. hayi, nota per un resto incompleto appartenente a un esemplare giovane, sembrerebbe rappresentare un genere a sé stante, per alcuni versi simile ad Apatosaurus. Per quanto riguarda i resti parziali e incompleti ritrovati negli anni '80 presso Albuquerque, nel Nuovo Messico, e denominati Seismosaurus ("lucertola terremoto"), essi sembrerebbero comunque appartenere a un esemplare gigantesco di Diplodocus lungo 50 metri. La maggior parte degli scienziati, però, ritiene che questi resti possano essere ascritti a una specie a sé stante: D.hallorum (poi rinominata S. hallorum).

Errore di interpretazione[modifica | modifica sorgente]

Un tempo questo grande sauropode veniva ricostruito con una postura degli arti simile a quella delle lucertole, con le zampe poste ai lati del corpo. La ricostruzione, però, è sbagliata: questa postura avrebbe dislocato le articolazioni. Le zampe, in realtà, erano giganteschi arti colonnari, che sostenevano il peso dell'animale stando diritti sotto il corpo. Il collo e la lunghissima coda a frusta erano tenuti con tutta probabilità paralleli al terreno.

Parentele[modifica | modifica sorgente]

Tra gli altri generi di diplodocidi, ricordiamo Barosaurus, Dinheirosaurus, Cetiosauriscus e Dyslocosaurus, oltre al ben noto Apatosaurus - Brontosaurus e ai giganti della famiglia Supersaurus, Seismosaurus e Amphicoelias.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

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