Kentrosaurus

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Kentrosaurus
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Giurassico
Kentrosaurusberlin.jpg
Scheletro di Kentrosaurus aethiopicus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
Superordine Dinosauria
Ordine Ornithischia
Sottordine Thyreophora
Infraordine Stegosauria
Famiglia Stegosauridae
Genere Kentrosaurus
Hennig, 1915
Specie
  • Kentrosaurus aethiopicus
  • Kentrosaurus longispinus

Kentrosaurus Hennig, 1915 è un genere di dinosauri ornitischi, appartenente alla famiglia Stegosauridae, piuttosto comune nei terreni del Giurassico superiore della Tanzania (Africa orientale). Il suo nome significa "lucertola con spuntoni".[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il kentrosauro era un dinosauro di medie dimensioni (circa 5 metri di lunghezza) con un'armatura costituita da una serie di placche che correvano dal collo fino a tutto il dorso. Il suo peso da adulto poteva raggiungere le 2 tonnellate; la sua altezza era di circa 2 metri. Sulla coda, invece, era presente una serie di lunghi aculei che sporgevano all'infuori. Altre due grosse spine con tutta probabilità si trovavano sulle scapole.

Testa[modifica | modifica wikitesto]

La testa del Kentrosauro era molto piccola e di forma piatta e allungata; il muso terminava con un becco corneo privo di denti, molto utile per strappare le fronde o per schiacciare piccoli semi dal guscio legnoso. Il cervello non era più grande di una noce, alloggiato in una cavità lunga almeno 6 cm. Nonostante ciò, il Kentrosauro si era saputo adattare bene al suo ambiente.

Placche e spine[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli aspetti più curiosi del Kentrosauro è rappresentato dalle placche e dagli spuntoni del collo, del dorso e della coda. Dal collo fino alla sommità della schiena questo dinosauro presentava una doppia fila di placche ossee a forma di foglia e ricoperte di pelle, forse percorse da una fitta rete di capillari. Secondo i paleontologi, le placche vascolarizzate avevano lo scopo di regolare la temperatura, come nello Stegosauro. Dalla metà del dorso le placche erano sostituite da spine ossee che arrivano anche a 60 cm di lunghezza: esse terminavano sulla coda con una coppia di spuntoni lunghi circa un metro. A queste difese si aggiungeva una coppia di spine che fuoriuscivano dal bacino.

Tendini potenti[modifica | modifica wikitesto]

Come in tutti gli Stegosauri, la muscolatura del Kentrosauro era particolarmente sviluppata tra la base della coda e il femore. Era inoltre potenziata da un sistema di tendini, raccolti in fasci, che permettevano di mantenere la coda sollevata. in caso di pericolo l'animale voltava le spalle all'assalitore, agitando la coda con le sue temibili spine come arma di difesa. Pur non essendo un animale di grande cervello, il Kentrosauro doveva essere dotato di una certa agilità e adattabilità. Ciò è testimoniato dalla diffusione di questi dinosauri, confermato anche dal gran numero di reperti.

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Non è inverosimile immaginare che i giovani si affrontassero per gioco in finti duelli che permettevano di irrobustire la muscolatura e imparare le diverse tecniche di difesa. Branchi numerosi potevano essere molto utili nella difesa degli individui più deboli, anche se pare che il Kentrosauro non avesse troppi nemici: persino i terribili Allosauri che abitavano l'emisfero meridionale del Giurassico temevano le difese del Kentrosauro.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'accoppiamento le femmine deponevano uova di forma ovale, lunghe forse una ventina di centimetri, in un nido costituito da terriccio e vegetali che marcendo avrebbero tenuto al caldo le uova, come in una sorta di incubatrice naturale. I giovani e i cuccioli erano probabilmente protetti dalla madre fino al raggiungimento dell'indipendenza alimentare.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Scheletro di Kentrosaurus aethiopicus, estratto dagli scavi di 'St' a Kindope, Tendaguru, Tanzania; è lungo 4,5 m ed oggi si trova al Museum für Naturkunde di Berlino

Grazie al gran numero di reperti ritrovati, si è ipotizzato che lo Kentrosauro fosse un erbivoro corazzato vissuto in Africa circa 150 milioni di anni fa.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

È nota anche una possibile specie nordamericana di questo genere, K. longispinus.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kentrosaurus in Paleobiology Database. URL consultato il 14 dicembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]