Gastropoda

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Gasteropodi
Chiocciola
Cepaea nemoralis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
(clade) Lophotrochozoa
Phylum Mollusca
Subphylum Conchifera
Classe Gastropoda
(Cuvier, 1797)
Sottoclassi[1]

I Gasteropodi sono la classe di Molluschi viventi che ha avuto il maggior successo evolutivo, soprattutto grazie ad adattamenti anatomici che sono molto diversi da quelli dei Monoplacofori dai quali si sono presumibilmente originati.

Comprendono chiocciole (Helix), lumache (Limax) e numerosi animali marini che sono noti più che altro per le loro conchiglie (anche se un gran numero di essi, tra cui la maggior parte degli Opistobranchia e la totalità dei Nudibranchia, ne è privo).

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La parola gasteropodo deriva dal greco γαστὲρ (gastèr)=stomaco e ποδὸς (podòs)=piede, a indicare animali che si spostano strisciando sul proprio stomaco, come era inizialmente ritenuto.

Precedentemente erano anche indicati col nome di univalvi, per differenziarli dai bivalvi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La modificazione più appariscente rispetto ai molluschi ancestrali consiste in una rotazione (nota come 'torsione dei visceri') del sacco dei visceri e della cavità palleale attorno ad un asse verticale ed un suo avvolgimento a spirale (l'asse si chiama Columella), che coinvolge anche la conchiglia. I Gasteropodi hanno quindi perduto la simmetria bilaterale. Questo fenomeno, classificato come incidente evolutivo, cioè come un'anomalia nello sviluppo di larve che è stata selezionata positivamente dalla selezione naturale, ha comportato numerosi vantaggi tra i quali l'apertura anteriore (non più posteriore) della cavità palleale e conseguente ottimizzazione della ossigenazione di questa visto che l'acqua non doveva essere condotta attivamente da cellule ciliate, ma veniva introdotta durante la semplice locomozione dell'animale. Inoltre, insieme alla Chiastoneuria, torsione a 180° del sistema nervoso con la produzione di una forma ad x, la torsione ha permesso l'occupazione di uno stadio volumetrico minore e di compattare le dimensioni. Grazie a questo i Gasteropodi possono ritirarsi nella conchiglia, divenendo immuni da predazione. Il compattamento delle dimensioni permette la stabilizzazione del baricentro mentre l'animale si muove all'interno della colonna d'acqua.

La conchiglia può essere opercolata grazie a membrane coriacee che vengono prodotte per proteggere il piede.

Il piede e il capo sono evidenti e sul capo sono presenti antenne con funzioni tattili e/o visive.

I gasteropodi marini, quasi tutti bentonici, possono avere una massa anche di alcuni chilogrammi.

Quelli terrestri hanno evoluto un polmone nella cavità del mantello che si chiama perciò sacco polmonare; sono in ogni caso relegati ad ambienti umidi. Sia specie acquatiche, sia terrestri hanno perso la conchiglia e in questo caso possono essere rivestite da un ispessimento membranoso chiamato Clipeo.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Tra le specie marine ve ne sono parecchie gonocoriche, i Polmonati invece sono ermafroditi insufficienti.
Lo stadio larvale è caratterizzato da una larva pseudo-trocofora chiamata veliger che si presenta planctotrofica, cioè in grado di procacciarsi attivamente del cibo (maggiormente plancton) poiché schiude da un uovo non lecitotrofico cioè scarsamente caratterizzato da materiale di riserva.[senza fonte] Nelle forme terrestri è inoltre scomparsa la forma larvale: dall'uovo emerge una forma giovanile simile all'adulto.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Classificazione tradizionale[modifica | modifica sorgente]

Tradizionalmente i gasteropodi venivano suddivisi in 4 sottoclassi:

Le caratteristiche morfologiche su cui si basava questa classificazione sono risultate frutto di mera convergenza evolutiva.

Classificazione di Ponder & Lindberg (1997)[modifica | modifica sorgente]

Un tentativo di integrare gli aspetti morfologici con le evidenze filogenetiche è stato messo a punto nel 1997 da Ponder & Lindberg[1]. Per convenzione è questa la classificazione adottata da wikipedia in italiano per la compilazione delle voci riguardanti i gasteropodi.

Classe Gastropoda Cuvier, 1797
Incertæ sedis

Sottoclasse Eogastropoda Ponder & Lindberg, 1996 (in precedenza: Prosobranchia)

Sottoclasse Orthogastropoda Ponder & Lindberg, 1996 (in precedenza Prosobranchia, Opisthobranchia)
Incertæ sedis

Superordine Cocculiniformia Haszprunar, 1987

Superordine "Hot Vent Taxa" Ponder & Lindberg, 1997

Superordine Vetigastropoda Salvini-Plawen, 1989

Superordine Neritaemorphi Koken, 1896

Superordine Caenogastropoda Cox, 1960

Superordine Heterobranchia J.E. Gray, 1840

Classificazione di Bouchet & Rocroi (2005)[modifica | modifica sorgente]

Un ulteriore passo avanti verso la definizione di una tassonomia più aderente alla reale filogenesi è stato compiuto da Bouchet & Rocroi[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Ponder W. & Lindberg D.R., Towards a phylogeny of gastropod molluscs; an analysis using morphological characters in Zoological Journal of the Linnean Society, 1997; 119: 83-265.
  2. ^ Bouchet P. & Rocroi J.-P. (Ed.); Frýda J., Hausdorf B., Ponder W., Valdes A. & Warén A. 2005. Classification and nomenclator of gastropod families. Malacologia: International Journal of Malacology, 47(1-2). ConchBooks: Hackenheim, Germany. ISBN 3-925919-72-4. ISSN = 0076-2997. 397 pp. http://www.biodiversitylibrary.org/item/81069#9

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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