Pterodactylus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Pterodactylus
Stato di conservazione: Fossile
Pterodactylus-kochi NYC.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Ordine Pterosauria
Sottordine Pterodactyloidea
Famiglia Pterodactylidae
Genere Pterodactylus

Lo pterodattilo (gen. Pterodactylus, dal greco πτέρòv, "ala", e δάκτυλος, "dito", "dalle dita alate") era un rettile volante, o pterosauro, vissuto nel Giurassico superiore (circa 145 milioni di anni fa). Molti resti fossili di questo animale sono stati rinvenuti nei calcari litografici di Solnhofen, in Germania.

Indice

Descrizione[modifica]

Ricostruzione digitale di uno Pterodactylus kochi, del 2009

Con un'apertura alare che arrivava al massimo a 2,5 m, lo pterodattilo non è certo uno dei più grandi pterosauri. È comunque uno dei più famosi, e spesso il termine pterodattilo è usato (impropriamente) come sinonimo di pterosauro o pteranodonte. Il genere Pterodactylus comprende una quantità di specie dalla dieta varia: alcune si nutrivano di insetti, altre forse di piccoli pesci. Come tutti gli pterosauri, anche lo pterodattilo possedeva ampie ali formate da una membrana di pelle che partiva dalla punta dell'ultimo dito della zampa anteriore, allungatissimo, e terminava al di sopra della regione del bacino. Questa struttura, internamente, era retta da fibre di collagene, mentre all'esterno era retta da strutture di cheratina. È stato ritrovato un fossile di un piccolo, giá iin grado di volare, con un'apertura alare di 18 cm e il corpo lungo 2 cm. Aveva una coda cortissima e un collo molto allungato, unito alla base del cranio, non come gli altri nella parte posteriore. Le ossa del cranio erano sottili con grandi finestre, che alleggerivano ancora di più. Il becco variava da sottospecie a sottospecie, alcuni avevano denti equidistanti ma più piccoli verso il fondo del becco invece altri li avevano esclusivamente davanti. Le dita dei pterosauri non erano adatte a camminare ma erano ideali ad aggrapparsi ad rami di alberi, forse viveva in colonie e dormiva come un pipistrello, ovvero con le membrane attorno al corpo.

Classificazione[modifica]

Lo pterodattilo è stato il primo pterosauro ad essere descritto: nel 1780 da Cosimo Alessandro Collini e poi, nel 1809, dal grande anatomista francese Georges Cuvier.

Genitori affettuosi[modifica]

I piccoli potevano si volare ma non erano in grado di procurarsi il cibo autonomamente allora entravano in campo i genitori, ingoiando il cibo e poi rigurgitarlo. Nella gola di un pterodattilo è stata trovata una sacca, probabilmente serviva a quello scopo.

Biografia[modifica]

  • Steve Parcker John Malam, Dinosauri e altre creature preistoriche.

Altri progetti[modifica]