Devoniano

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Periodo Sottosistema/
Epoca
Piano Età
(Ma)
Carbonifero Mississippiano Tournaisiano Più recente
Devoniano Superiore Famenniano 359,5-374,5
Frasniano 374,5-385,3
Medio Givetiano 385,3-391,8
Eifeliano 391,8-397,5
Inferiore
Emsiano 397,5-407,0
Praghiano 407,0-411,2
Lochkoviano 411,2-416,0
Siluriano Pridoliano - Più antico
Suddivisione del sistema del Carbonifero secondo la Commissione internazionale di stratigrafia (ICS).[1]

Nella Scala dei tempi geologici, il Devoniano (da Devon, contea dell'Inghilterra dove gli affioramenti di rocce di questo periodo sono abbondanti) è il quarto dei sei periodi in cui è suddivisa l'era del Paleozoico, che a sua volta è la prima delle tre in cui è suddiviso l'eone Fanerozoico.

Il Devoniano è compreso tra 416,0 ± 2,8 e 359,2 ± 2,5 milioni di anni fa (Ma),[1] preceduto dal Siluriano e seguito dal Carbonifero.[2]

Alla fine del Devoniano scomparve circa il 60% delle specie allora viventi, in seguito ad una estinzione di massa che alcuni studiosi attribuiscono, come quella dei dinosauri nel Cretaceo, all’impatto di un asteroide con la Terra.

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione di un paesaggio del Devoniano.

La Commissione Internazionale di Stratigrafia, riconosce per il Devoniano una suddivisione in tre epoche e sette Età, o piani, ordinati dal più recente al più antico secondo il seguente schema: [1]

Definizioni stratigrafiche e GSSP[modifica | modifica wikitesto]

La base del Devoniano, che coincide con quella del suo primo piano, il Lochkoviano, è fissata alla prima comparsa negli orizzonti stratigrafici dei graptoliti della specie Monograptus uniformis.[3]

Il limite superiore, che segna anche il confine tra Devoniano e Carbonifero, è fissato alla comparsa dei conodonti della specie Siphonodella sulcata.

GSSP[modifica | modifica wikitesto]

Il GSSP,[3] il profilo stratigrafico di riferimento della Commissione Internazionale di Stratigrafia, è identificato in una sezione della collina di Klonk, nel comune di Suchomasty, nel distretto di Okres Beroun, a sud-ovest di Praga, nella Repubblica Ceca.[4] È nello strato 20 che fanno la loro comparsa per la prima volta i graptoliti della specie Monograptus uniformis.

Paleogeografia[modifica | modifica wikitesto]

Il supercontinente Euramerica durante il Devoniano.

La paleogeografia del Devoniano è dominato dal supercontinente Gondwana nell'emisfero meridionale, dal continente Siberia al nord e dalla formazione del piccolo supercontinente Euramerica al centro. Fu un periodo di grande attività tettonica nella Laurasia, risultato dell'unione tra l'Euramerica, la Siberia e la Gondwana.[5]

La Laurasia si formò all'inizio del Devoniano in seguito alla collisione tra la Laurentia e la Baltica e si posizionò all'altezza del Tropico del Capricorno, una zona particolarmente arida anche allora, soggetta alla convergenza delle due grandi correnti di circolazione atmosferica dette cella di Hadley e cella di Ferrel. In questo caso i deserti formarono gli antichi depositi sedimentari di arenaria rossa composta di ematite, ferro ossidato di colore rossastro, tipica delle zone secche. La formazione del continente delle arenarie rosse antiche, cioè l'Euramerica, provocò l'apparizione di barriere naturali che produssero un isolamento delle specie, come i monti Appalachi in America e le catene della Caledonia in Gran Bretagna e Scandinavia. Nel tardo Devoniano l'arco vulcanico cominciò ad avvicinarsi alla piattaforma continentale, preludio dell'orogenesi antleriana che si attuò nel successivo Carbonifero.[6]


Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il Devoniano fu un periodo relativamente caldo e probabilmente privo di ghiacciai.[7] La ricostruzione della temperatura superficiale delle acque del mare in base alla distribuzione dei Conodonti negli strati di apatite, indica un valore di 30 °C nel Devoniano inferiore.[7] Il livello dell'anidride carbonica nell'aria si abbassò notevolmente perché lo sviluppo delle neonate foreste sottrasse il carbonio dall'atmosfera e con la caduta nel terreno degli alberi, lo fissò nei sedimenti. Questo può anche spiegare la causa del raffreddamento di circa 5 °C che si verificò nel Devoniano medio.[7] Nel tardo Devoniano la temperatura ritornò ai valori del primo periodo, come si può dedurre dalla distribuzione delle piante.[7]

Le condizioni climatiche influenzarono anche lo sviluppo della vita nelle scogliere marine; le forme microbiche furono probabilmente le più attive nella costruzione delle scogliere nei periodi caldi, mentre i coralli e le spugne stromatoporoidi assunsero un ruolo dominante nei periodi più temperati. Il riscaldamento del tardo Devoniano può aver contribuito all'estinzione degli stromatoporoidi.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo, detto anche "Età dei pesci", tra gli artropodi compaiono gli insetti, prime forme documentate di vita animale terrestre, mentre iniziano a declinare i trilobiti. Nei mari, le comunità di piattaforma carbonatica raggiungono il massimo sviluppo e la massima diversificazione di tutto il Paleozoico, con comunità a tetracoralli, tabulati e stromatoporoidi; tuttavia, con la crisi biologica del Devoniano Superiore (transizione Frasniano-Famenniano), questo complesso ecosistema subisce un collasso e una drastica riduzione della distribuzione su scala globale, tanto che le successive piattaforme carbonatiche paleozoiche saranno prevalentemente di tipo microbialitico (costruite cioè prevalentemente da batteri e alghe unicellulari). Per quanto riguarda i cefalopodi, sono ancora molto diffusi i nautiloidi, soprattutto gli ortoceratidi, ma le ammoniti, comparse all'inizio del periodo con forme primitive a sutura semplice (goniatiti), si diffondono rapidamente fino ad una evoluzione esplosiva nel Devoniano Medio e Superiore. Compaiono i condritti (pesci cartilaginei) e gli osteitti (pesci ossei). Nel Devoniano superiore compaiono anche gli anfibi con il genere Ichthyostega. Alla fine del Devoniano si estinguono placodermi e ostracodermi.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Taglio radiale in scala=0,1 mm di legno di Archaeopteris (Callixylon), pianta estinta del Devoniano

Erano molto diffuse le psilopsidi, si svilupparono gruppi di pteridofite quali licopsidi, sfenopsidi e pteropsidi e incominciarono ad apparire le prime spermatofite (pteridosperme e cordaitali). Da segnalare la Barrandeina.

Il Devoniano in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia tracce di questo periodo sono state rinvenute nelle Alpi Carniche, dov'è stata trovata una vasta gamma di invertebrati (celenterati, brachiopodi, trilobiti) e in Sardegna, dove sono stati rinvenuti tentaculiti ed ammoniti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Chronostratigraphic chart 2014, ICS. URL consultato l'11 agosto 2014.
  2. ^ Gradstein, F.M.; Ogg, J.G.; Smith, A.G. (2004). A Geologic Time Scale 2004. Cambridge university press
  3. ^ a b Global Boundary Stratotype Section and Point (GSSP) of the International Commission of Stratigraphy, Status on 2010.
  4. ^ Chlupác, I. and Kukal, Z., 1977. The boundary stratotype at Klonk. The Silurian-Devonian Boundary. IUGS Series A, 5, p. 96 - 109.
  5. ^ http://www.gl.fcen.uba.ar/investigacion/labos/bioestratigrafia/devonico.pdf
  6. ^ Ron Blakey, Devonian Paleogeography
  7. ^ a b c d Graph of palaeotemperature from Conodont apatite

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Felix Gradstein, Jim Ogg and Alan Smith: A Geologic timescale. Cambridge University Press, 2004. ISBN 978-0-521-78673-7.
  • Ahlberg, E. 1995. Elginerpeton pancheni and the earliest tetrapod clade. Nature 373: 420-425.
  • Amos, A.J. y A.J. Boucot. 1963. A revision of the Brachiopod Family Leptocoelidae. Palaeontology 6: 440-447
  • Berner R.A., 1999, Atmospheric oxygen over the Phanerozoic time, Proceedings of the National Academy of Science, 96, 10955-10957
  • Ogg, Jim; June, 2004, Overview of Global Boundary Stratotype Sections and Points (GSSP's) http://www.stratigraphy.org/gssp.htm
  • Van der Voo, R. 1988. Paleozoic paleogeography of North America, Gondwana and intervening displaced terranes: Comparisons of paleomagnetism with paleoclimatology and biogeographical pattern. Geol. Soc. Amer. Bull. 100: 311-324.

Schemi[modifica | modifica wikitesto]

eone Fanerozoico
era Paleozoica era Mesozoica era Cenozoica
era Paleozoica
periodo Cambriano periodo Ordoviciano periodo Siluriano periodo Devoniano periodo Carbonifero periodo Permiano

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]