Alpi Carniche

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Alpi Carniche
Alpi Carniche
Il monte Coglians, la vetta più alta delle Alpi Carniche dal versante austriaco
Continente Europa
Stati Italia Italia
Austria Austria
Catena principale Alpi
Cima più elevata Monte Coglians (2.780 m s.l.m)
Massicci principali Catena Carnica Principale
Alpi di Tolmezzo
Lago Volaia, Alpi Carniche

Le Alpi Carniche[1] sono un gruppo montuoso appartenenti alla catena alpina, il meno elevato tra tutti i sottogruppi.

Stuate tra le Dolomiti e le Alpi Giulie, occupano in Italia il nord-est del Friuli-Venezia Giulia e parte del Veneto, mentre in Austria interessano la parte meridionale della Carinzia ed una piccola parte del Tirolo.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Prendono nome dalla Carnia, regione montuosa così denominata in quanto invasa nel V secolo a.C. dai Carni, (popolo definito da Polibio il più fiero e bellicoso della Venezia) di stirpe celtica, che calarono nel Friuli e incontrando la resistenza degli Heneti o Veneto-Illirici (penetrati tra il X e VIII secolo a.C. dalle valli del Danubio scacciando gli Euganei) si stabilirono qui.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Partizione delle Alpi del 1926 le Alpi Carniche sono una sezione delle Alpi orientali suddivise nei due gruppi:

Secondo la Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino (SOIUSA) del 2005 le Alpi Carniche sono una sottosezione alpina con la seguente classificazione:

L'AVE parla di Catena Carnica Principale che corrisponde ai due primi supergruppi delle Alpi Carniche secondo la SOIUSA e questa Catena Carnica Principale la considera come il gruppo 57a di 75 nelle Alpi Orientali. Inoltre considera in forma più estesa le Prealpi Carniche inserendo in esse anche il terzo e quarto supergruppo delle Alpi Carniche secondo la SOIUSA, dette Alpi di Tolmezzo.

Delimitazioni[modifica | modifica sorgente]

Confinano:

Ruotando in senso orario i limiti geografici sono: Passo di Monte Croce di Comelico, Valle di Sesto, fiume Drava, Kartischer Sattel, fiume Gail, Val Canale, Sella di Camporosso, Val Canale, Canal del Ferro, fiume Tagliamento, Passo della Mauria, fiume Piave, torrente Padola, Passo di Monte Croce di Comelico.

Suddivisione[modifica | modifica sorgente]

Secondo la SOIUSA le Alpi Carniche sono suddivise in quattro supergruppi, quattordici gruppi e trentanove sottogruppi[2]:

  • Catena Carnica Occidentale (A)[3]
    • Cresta Palombino-Vancomun-Piz delle Dodici (A.1)
      • Cresta Pontegrotto-Cavallino-Palombino (A.1.a)
        • Dorsale del Monte Cavallino (A.1.a/a)
        • Costiera Quaterna-Rosson (A.1.a/b)
        • Dorsale Palombino-Cima Vallona (A.1.a/c)
      • Costiera delle Crode dei Longerin (A.1.b)
      • Cresta Vancomun-Pietra Bianca (A.1.c)
        • Dorsale Croda Nera-Vancomun (A.1.c/a)
        • Dorsale Pietra Bianca-Piz delle Dodici (A.1.c/b)
    • Costiera Peralba-Rinaldo (A.2)
      • Massiccio Peralba-Avanza (A.2.a)
      • Sottogruppo del Rinaldo (A.2.b)
    • Cresta Fleons-Volaia (A.3)
      • Giogaia dei Fleones (A.3.a)
      • Cresta Bordaglia-Volaia (A.3.b)
        • Dorsale Bordaglia-Stallonkofel (A.3.b/a)
        • Monti di Volaia (A.3.b/b)
    • Cresta Coglians-Mooskofel (A.4)
      • Massiccio del Coglians (A.4.a)
        • Cresta del Coglians (A.4.a/a)
        • Dorsale del Crostis (A.4.a/b)
        • Cresta della Chianevate (A.4.a/c)
      • Sottogruppo del Mooskofel (A.4.b)
  • Catena Carnica Orientale (B)[4]
    • Cresta Polinik-Cavallo di Pontebba(B.5)
      • Dorsale Polinik-Timau (B.5.a)
      • Dorsale Cuesta Alta-Hochwipfel (B.5.b)
      • Massiccio del Paularo (B.5.c)
      • Massiccio dello Zermula (B.5.d)
      • Dorsale Creta di Aip-Cavallo di Pontebba (B.5.e)
    • Cresta Gartnerkofel-Poludnig-Osternig (B.6)
      • Dorsale Gartnerkofel-Scinauz(B.6.a)
      • Dorsale Poludnig-Sagran (B.6.b)
      • Dorsale Osternig-Goriane (B.6.c)
  • Alpi Tolmezzine Occidentali (C)
    • Gruppo Siera-Clap-Terze (o Dolomiti Pesarine) (C.7)
      • Sottogruppo del Siera (C.7.a)
        • Massiccio del Siera (C.7.a/a)
        • Dorsale del Pleros (C.7.a/b)
      • Sottogruppo dei Clap (C.7.b)
      • Sottogruppo delle Terze (C.7.c)
    • Gruppo Rioda-Col Gentile (C.8)
      • Dorsale Rioda-Noverza (C.8.a)
      • Massiccio del Col Gentile (C.8.b)
    • Giogaia del Bivera (C.9)
      • Massiccio del Tiarfin (C.9.a)
      • Massiccio del Bivera (C.9.b)
      • Massiccio di Tinisia (C.9.c)
    • Gruppo dei Brentoni (C.10)
      • Massiccio dei Brentoni (C.10.a)
      • Massiccio del Cornon (C.10.b)
      • Massiccio del Pupera Valgrande (C.10.c)
      • Massiccio del Crissin (C.10.d)
  • Alpi Tolmezzine Orientali (D)
    • Gruppo dell'Arvenis (D.11)
      • Dorsale Tamai-Zoncolan (D.11.a)
      • Dorsale Arvenis-Clapa (D.11.b)
      • Dorsale del Dauda (D.11.c)
    • Gruppo del Tersadia (D.12)
    • Gruppo Sernio-Grauzaria (D.13)
      • Dorsale della Grauzaria (D.13.a)
      • Dorsale Sernio-Palasecca (D.13.b)
      • Dorsale dell'Amariana (D.13.c)
    • Gruppo dello Zuc del Bôr (D.14)
      • Dorsale Zuc del Bôr-Chiavals-Gleriis (D.14.a)
      • Cresta di Vualt (D.14.b)
      • Costiera Crotis-Pisimon (D.14.c)
      • Cresta della Slenza (D.14.d)

Si tenga presente che i due primi supergruppi vengono detti Catena Carnica Principale[5] ed il terzo e quarto supergruppo formano le Alpi di Tolmezzo.

Le vette[modifica | modifica sorgente]

La cima più alta delle alpi Carniche è il monte Coglians (2.780 m), in provincia di Udine.

Le altre principali cime sono:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel detto ampiamente usato per insegnare la partizione delle Alpi italiane Ma con gran pena le reca giù le Alpi Carniche sono rappresentate dall'ottava sillaba: Ca.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La voce, eccetto quando specificatamente precisato, segue le definizioni della SOIUSA.
  2. ^ Tra parentesi sono riportati i codici SOIUSA dei supergruppi, gruppi e sottogruppi. Si tenga presente che alcuni sottogruppi sono ulteriormente suddivisi in settori di sottogruppo. Viene quindi introdotta una nuova lettera nel codice.
  3. ^ Detta anche Catena Cavallino-Peralba-Coglians.
  4. ^ Detta anche Catena Polinik-Gartnerkofel-Osternig.
  5. ^ La Catena Carnica Principale corrisponde con il gruppo 57a dell'AVE.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.
  • Nimis P.L., Moro A. & S. Martellos - Guida alla flora delle Alpi Carniche Meridionali (2013). EUT, Trieste, 498 pp. ISBN 978-88-8303-487-9

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