Placodermi

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Placodermi
DunkleosteusSannoble.JPG
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Craniata
Infraphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Placodermi
Ordini

I Placodermi sono una classe completamente estinta di vertebrati simili ai pesci moderni. I Placodermi sono noti tra il Siluriano superiore ed il Devoniano superiore. Tra i placodermi ci sono animali di grandi dimensioni come Dunkleosteus appartenenti all'ordine degli artrodiri, che erano probabilmente grossi predatori dallo stile di vita simile a quello dei moderni squali.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

I Placodermi sono i primi gnatostomi (animali provvisti di mandibola e mascella) conosciuti. Essi erano dotati di un carapace osseo molto sviluppato nella regione del capo e nella regione toracica. Le due parti (dette rispettivamente scudo cefalico e scudo toracico) erano articolate tra loro permettendo il movimento della parte superiore della testa, probabilmente per favorire l'apertura della bocca. Quest'ultima era dotata di strutture ossee simili (ma non uguali) a denti, dette piastre gnatali.

Diversificazione[modifica | modifica wikitesto]

I placodermi erano un gruppo molto diversificato: comprendevano grandi forme predatrici dei mari aperti come anche abitanti del fondo marino, oppure rapidi nuotatori di acqua dolce. La forma più primitiva è considerata Stensioella, uno strano "pesce" del Devoniano inferiore, a volte accostato addirittura agli olocefali. Tra le altre forme poco evolute, da ricordare gli ptictodontidi (ad es. Ctenurella e Rhamphodopsis), vagamente simili a chimere, dalla corazza quasi assente. I renanidi (ad es. Gemuendina), invece, assomigliavano a razze, e possedevano un corpo appiattito ideale per una vita sul fondale. Anche i fillolepidi possedevano un corpo schiacciato, ma esso era pesantemente corazzato. Gli antiarchi (ad es. Bothriolepis e Pterichthyodes) comprendono invece attivi nuotatori dalla corazza complessa, dotati di lunghe strutture vagamente simili ad ali.

I più diffusi fra i placodermi erano però gli artrodiri, animali molto specializzati che dominarono i mari e i fiumi del Devoniano in una varietà di forme. Vi erano forme minuscole come Groenlandaspis e forme leggermente più grandi e predatrici, come Coccosteus. Esistevano forme che tendevano agguati sul fondo come Homosteus, oppure forme attive, come Eastmanosteus. I giganti del gruppo erano Dunkleosteus e Gorgonichthys, enormi predoni di mare aperto che raggiungevano la lunghezza di otto metri. Alcune forme giganti, come Titanichthys, divennero planctivore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Benton M.J (2000) - Paleontologia dei vertebrati. Franco Lucisano Ed., 504 pp.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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