Arthrodira

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Arthrodira
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Devoniano
Eastmanosteus calliaspis.JPG
Eastmanosteus calliaspis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Classe Placodermi
Ordine Arthrodira Woodward, 1891
Sinonimi

Arthrodiriformes

Sottordini

Gli Artrodiri (Arthrodira Woodward, 1891) sono un ordine estinto di pesci appartenenti ai Placodermi. Vissero nel Devoniano e si estinsero improvvisamente al termine di quel periodo, circa 350 milioni di anni fa, circa 50 milioni di anni dopo la loro comparsa. Occuparono quasi ogni nicchia ecologica marina.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale degli artrodiri era un’articolazione mobile tra l’armatura che circondava la testa e quella che circondava il corpo (da qui il nome Arthrodira, che in greco significa “collo articolato”). La bocca è particolarmente interessante: quando la mandibola si abbassava, lo scudo cefalico si muoveva per permettere una maggiore apertura. Gli artrodiri, come tutti i placodermi, erano sprovvisti di veri denti; per predare usavano quindi i margini taglienti di una placca ossea circondante la bocca. I bulbi oculari erano protetti da un anello osseo, una caratteristica condivisa anche dagli uccelli e alcuni ittiosauri. I primi artrodiri, come Arctolepis, erano pesci ben corazzati, dotati di corpi appiattiti. Il più grande membro del gruppo, Dunkleosteus, era un vero superpredatore del Devoniano superiore, e misurava fino a 9 metri di lunghezza. Uno dei più piccoli artrodiri, invece, era Rolfosteus, lungo solo 15 centimetri.

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la credenza comune, gli artrodiri (come tutti i placodermi) erano lenti abitatori dei fondali che persero la competizione con pesci più evoluti. Questa concezione antiquata è dovuta al fatto che gli artrodiri rimasero piuttosto conservativi attraverso la loro storia evolutiva (ad eccezione dell’aumento di taglia). In realtà durante il Devoniano gli artrodiri furono l’ordine di vertebrati più diversificato e diffuso: occuparono un vasto spettro di ruoli ecologici, dal superpredatore all’abitatore dei fondali che si ciba di detriti. Nonostante il loro successo, gli artrodiri furono uno dei tanti gruppi eliminati dalle catastrofi ambientali dell’estinzione di massa del tardo Devoniano; questa scomparsa permise ad altri pesci, come gli squali, di diversificarsi nel corso del Carbonifero e occupare le varie nicchie ecologiche lasciate vacanti.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

ORDINE ARTHRODIRA

Generi incertae sedis[modifica | modifica wikitesto]

Incertae sedis

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Arthrodiriformes in Fossilworks. URL consultato il 14 dicembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]