Eusthenopteron

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Eusthenopteron
Stato di conservazione: Fossile
Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Superclasse: Pisces
Classe: Osteichthyes
Sottoclasse: Sarcopterygii
Ordine: Osteolepidida
Famiglia: Tristichopteridae
Genere: Eusthenopteron
Specie
  • E. foordi
  • E. savesoderberghi
  • E. waengsjoei
  • E. wenjukowi
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L'eustenottero (gen. Eusthenopteron) è un grosso pesce fossile, vissuto nel Devoniano superiore (circa 350 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati rinvenuti soprattutto nel Canada orientale, ma anche in Scozia e in Russia.

Indice

[modifica] L'antenato degli anfibi

Questo grande pesce, lungo fino a un metro e venti, è considerato il più famoso rappresentante dei ripidisti (Ripidista), un gruppo ormai scomparso di pesci dalle pinne carnose che si ritiene siano stati i veri antenati degli anfibi e di tutti i tetrapodi. Il gruppo, secondo le recenti classificazioni cladistiche, non sarebbe più valido scientificamente in quanto parafiletico, e dovrebbe essere diviso negli ordini dei porolepiformi e degli osteolepiformi. A quest'ultimo gruppo, effettivamente assai vicino all'origine degli anfibi, apparterrebbe l'eustenottero.

[modifica] Descrizione

La disposizione piramidale delle ossa delle pinne pari è straordinariamente simile a quella propria degli arti dei tetrapodi primitivi come Ichthyostega e Acanthostega. Inoltre, la struttura della colonna vertebrale, la disposizione delle ossa nel cranio e le strane pieghe di smalto presenti nei denti sono molto simili agli stessi elementi presenti nello scheletro dei primi tetrapodi. Il corpo, tuttavia, è ancora tipicamente "da pesce", e la coda terminava in una pinna trilobata. Spesse squame proteggevano il corpo allungato, mentre le pinne pettorali erano spostate in avanti ed erano articolate con il cinto scapolare, che a sua volta era articolato con la parte posteriore del cranio. Le pinne ventrali, quelle dorsali e quella anale, invece, erano spostate molto all'indietro.

[modifica] In acqua o sulla terra?

Eusthenopteron doveva essere uno dei massimi predatori del suo habitat, e cacciava pesci più piccoli tendendo agguati sul fondale, dove si appoggiava con le robuste pinne. Malgrado queste fossero carnose e particolarmente forti, è in effetti improbabile che potessero condurre l'animale fuori dall'acqua, tanto era il peso dell'eustenottero. Lo scheletro, inoltre, non era ancora costruito per rispodere adeguatamente alla forza di gravità. Attualmente gli scieziati pensano che anche i primi tetrapodi fossero acquatici, e utilizzassero le zampe per spostarsi nelle acque torbide. Solo in un secondo tempo questi animali divennero compiutamente terrestri.

[modifica] Parentele

Tra le varie specie di eustenottero, la più conosciuta è senza dubbio E. foordi. Un suo stretto parente, più piccolo e primitivo, è Osteolepis. Altri animali simili raggiunsero dimensioni gigantesche, della lunghezza di 5-6 metri: è il caso di Notorhizodon e di Rhizodus.

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