Racconigi

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Racconigi
comune
Racconigi – Stemma
Piazza Carlo Alberto, sulla destra il palazzo comunale
Piazza Carlo Alberto, sulla destra il palazzo comunale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Giampiero Brunetti (lista civica) dall'08/05/2012
Territorio
Coordinate 44°46′00″N 7°41′00″E / 44.766667°N 7.683333°E44.766667; 7.683333 (Racconigi)Coordinate: 44°46′00″N 7°41′00″E / 44.766667°N 7.683333°E44.766667; 7.683333 (Racconigi)
Altitudine 260 m s.l.m.
Superficie 48,03 km²
Abitanti 10 094[2] (30-11-2012)
Densità 210,16 ab./km²
Frazioni Canapile, Migliabruna, Oia, Tagliata, nucleo Berroni, Migliabruna Nuova, Migliabruna Vecchia, Parruccia, San Lorenzo, Streppe,
Comuni confinanti Caramagna Piemonte, Carmagnola (TO), Casalgrasso, Cavallerleone, Cavallermaggiore, Lombriasco (TO), Murello, Polonghera, Sommariva del Bosco
Altre informazioni
Cod. postale 12035
Prefisso 0172
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004179
Cod. catastale H150
Targa CN
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 637 GG[3]
Nome abitanti racconigesi
Patrono San Giovanni Battista[1]
Giorno festivo Lunedì successivo alla 3ª Domenica di Settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Racconigi
Sito istituzionale
« [...] Adagiata pigramente / nella verde campagna / disegna al sole / camini del tempo / tra campanili di fede / e porge ai passanti / il Castello reale, / biglietto da visita / di giorni di fama. / Quando l'inverno / stempera i colori / lacrimando nel viale / le ultime foglie / s'avvolge nella nebbia / ovattando le vie sognanti / dell'antico borgo [...] »
(Costanzo Liprandi, Racconigi.[4])

Racconigi (IPA: [rak ko 'ni ʤi] Racunis in piemontese) è un comune italiano di 10.094 abitanti[5] della provincia di Cuneo.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La Cicogna Bianca

Racconigi si trova nella pianura alluvionale che, stretta tra le ultime propaggini delle alpi Cozie e delle colline del Roero, si estende tra Torino e Cuneo. In termini più specifici si tratta di un altipiano posto ad un'altezza che varia tra i 180 e i 400 metri s.l.m.. Posto al limite settentrionale della Provincia di Cuneo, il territorio comunale è prevalentemente pianeggiante e si estende su una superficie di poco più di 48 km², ad un'altezza media di 260 m s.l.m. Sono assenti rilievi. Il territorio è leggermente declinante in direzione nord. Viene attraversato dal torrente Macra, dal suo tributario Mellea e da numerosi canali. Al confine settentrionale del comune si trova la foce del Macra che confuisce nel Po. La zona è ricca di risorgive e il terreno, tra i più fertili della provincia, è adatto alla coltivazione intensiva di prodotti cerealicoli. I boschi che un tempo ricoprivano gran parte della campagna sono stati sostituiti da piantagioni di pioppi. Sebbene frutto dell'opera dell'uomo, è notevole il bosco-parco del Castello di Racconigi che si estende per circa 180 ettari con piante autoctone che superano i 150 anni di età.

Dal 1985 è stato istituito in frazione Stramiano il Centro Cicogne e Anatidi Racconigi per la protezione della fauna avicola e la reintroduzione di specie in via di estinzione come la Cicogna bianca e il Gobbo rugginoso.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Racconigi[6] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,7 6,4 11,5 17,0 22,1 26,2 28,8 27,4 23,0 15,9 9,3 5,4 5,2 16,9 27,5 16,1 16,4
T. min. mediaC) -1,9 -0,7 3,5 7,6 11,7 15,5 17,9 16,9 14,3 8,7 3,9 0,0 -0,9 7,6 16,8 9,0 8,1
Precipitazioni (mm) 23 34 59 86 60 67 53 47 66 91 87 68 125 205 167 244 741
Giorni di pioggia 4 5 7 8 7 8 5 4 5 8 6 6 15 22 17 19 73

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Sull'origine del toponimo di Racconigi sono state avanzate numerose ipotesi.

  • Origine dal sostantivo della lingua greca "racos" (cencio, veste lacera): per estensione avrebbe indicato una zona malsana spesso trasformata in palude da straripamenti del torrente Macra.
  • Una seconda derivazione richiamerebbe il termine "raca" in riferimento al termine con cui venivano indicati i mantelli tessuti dalla lana della pecora di Pollenzo (la romana Pollentia situata a 20 km a sud est).
  • Onorato Nicolis, considerando l'evoluzione urbanistica di Racconigi, da luogo di case sparse a conglomerato urbano, ne deriva il nome dal verbo "raccogliere".
  • La tesi più accreditata è quella di Giandomenico Serra[7] il quale presume un'origine longobarda del nome. Il termine Racconigi deriverebbe da RACO(N) – IS, in cui "Raco" sarebbe il nome di un capoclan longobardo insediatosi in zona nel periodo tardo imperiale e "is" deriverebbe dal suffisso aggettivale "-ENSIS". Il nome significherebbe dunque "Luogo del clan dei Raco".

Nel corso dei secoli il nome di Racconigi ha subito numerose modifiche. Dal latino "Raconisium" alle versioni in volgare "Raconigi" e "Raconiggi" al francese "Raconis" utilizzato fin dopo il periodo napoleonico

Origini[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Racconigi fu abitato già in epoca romana come testimoniano alcune tombe a cappucina rinvenute nei pressi della città e una epigrafe un tempo murata sulla ex pieve di San Dalmazzo. L'area era abitata dalla tribù dei Vagienni che, dopo la romanizzazione del territorio, ebbero come principale centro Augusta Bagiennorum. Era posta sulla direttrice che collegava Alba Pompeia e Pollentia con Augusta Taurinorum.[8] Il luogo in quel periodo era occupato in gran parte da boschi e acquitrini.[9]

Il paese, tuttavia, ha origine medioevale. I primi documenti in cui è citato il nome di Racconigi risalgono all'anno mille.

Il primo toponimo legato a Racconigi appare nel 959 in cui viene menzionata "Racunese".

Nel 1004 è citata per la prima volta la presenza in loco di un fortilizio da cui deriverà poi il castello. Nel 1064[10] il territorio racconigese appare nominato in una atto di donazione della marchesa Adelaide di Susa a favore dell'abbazia di Santa Maria di Pinerolo.[11]

Inizialmente il paese era posto più a est dell'attuale centro in prossimità della pieve di San Dalmazzo, distrutta nel XIX secolo.[10]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbadia Alpina#La donazione di Adelaide.

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

La comunità inizia ben presto a strutturarsi attorno al castello fortificato e sorgono i primi elementi di vita comunale. Nei secoli fu feudo di diverse famiglie. All'inizio dell'anno 1000 risulta possedimento dei Monaci di Nonantola. Passò poi in mano ai Conti di Pombia (1034) e di Romagnano per poi diventare proprietà del Marchese di Saluzzo (1175).

Tra il 1186 e il 1198 cominciarono a svilupparsi i primi segni di esperienza comunale a Racconigi.[12] Il 12 dicembre 1198 la Comunità di Racconigi firma un atto con il Marchese di Saluzzo Manfredo II in cui si impegnava annualmente a versare, in cambio di libertà e franchigie, cento mogge di grano e ottanta lire astensi[13] Fino al XV secolo rimase importante feudo marchionale per il quale rappresentò un baluardo per i confini settentrionali del Marchesato.Tra il 1260 e il 1290 furono edificate le mura a difesa del borgo.

Nel 1300 Racconigi istituì il primo consiglio comunale ante litteram.Tale istituto, con compito di gestire la vita comunitaria si riuniva nella chiesa di Santa Maria de Castro e, dopo aver ascoltato messa, proceda a votare i diversi argomenti all'ordine del giorno.[10] Nel 1414, con l'estinzione dei signori di Acaia, la città, che contava allora circa 2000 abitanti, divenne feudo dei Savoia-Racconigi.[14] Tra il 1420 e il 1430 con l'approvazione dei Savoia, Racconigi mise per iscritto il primo Statuto Comunale, il cosiddetto Libro della Catena. Esso consisteva in circa 90 articoli in cui venivano disciplinati i vari settori della vita socio economico politica del comune.[13]

Numerosi in questo periodo risultano essere gli atti di lite tra la comunità di Racconigi e le comunità limitrofe in merito all'utilizzo delle acque dei canali a scopo irriguo mentre non si rilevano contenziosi per questioni territoriali.

Venne introdotta la coltura del gelso e del baco da seta che veniva praticata a livello famigliare senza rappresentare ancora una vera e propria attività a sé stante.[15]

Visse in questo periodo la Beata Caterina de' Mattei, mistica terziaria domenicana, processata per stregoneria e costretta dai suoi concittadini a rifugiarsi nella vicina Caramagna Piemonte. Furono fondati importanti monasteri: il convento dei Domenicani, risalente alla seconda metà del Cinquecento e il convento dei Servi di Maria.[10]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Savoia-Racconigi.

I Secoli d'oro e lo sviluppo cittadino (Seicento-Settecento)[modifica | modifica sorgente]

Facciata setificio Manissero

Tra fine Seicento ed inizio Settecento si avviò un processo di sviluppo economico e produttivo, appoggiato dal potere centrale e destinato a favorire l'investimento di capitali nella terra. Sotto i Savoia-Carignano Racconigi rafforzò la già esistente attività legata alla seta che, passata dalla sfera domestica a quella su larga scala, fece della città una vera e propria capitale europea del filato.[16]

La trasformazione del tessuto urbano e l'abbattimento delle mura medioevali che permisero al concentrico di allargarsi, la costruzione di nuovi canali[17] per i setifici e la costruzione di imponenti fabbricati detti "filande" portarono in breve Racconigi a essere soggetto di uno sviluppo industriale che difficilmente fu eguagliato in altre zone dello stato sabaudo.[18] Nel 1677 la famiglia Peyroni fondò il primo stabilimento[19] seguita nel 1694 dal setificio dei Blasi.[20] Nel 1787 erano attivi 33 filatoi che impiegavano circa 4000 operai mentre in Racconigi la popolazione censita era di 11689 unità.[13] In questo periodo la produzione serica racconigese rappresentava il 37% dell'intera produzione del Piemonte. In termini assoluto la quantità di filato grezzo ammontava a 254.000 libbre annue[15][21]

Insegna ufficio imposte occupazione francese fine Settecento

Il Settecento è da considerarsi per Racconigi il secolo di maggior splendore anche sotto il profilo architettonico. Il Castello fu ingrandito e con esso il parco. Furono ricostruite in forme barocche le due parrocchiali di Santa Maria Maggiore e San Giovanni Battista, rimodernate le confraternite e fondato l'ospedale di carità grazie al generoso lascito di Angelo Spada.

L'occupazione francese[modifica | modifica sorgente]

Gli anni finali del Settecento videro anche Racconigi coinvolta nel tracollo socio economico militare del Regno di Sardegna, costretto, dopo lo armistizio di Cherasco (28 aprile 1796) a capitolare di fronte alle armate francesi.

A partire dal 1799 Racconigi diventa parte del Dipartimento della Stura. Il primo cittadino di allora, Giacomo Govean assunse il titolo di Maire. In questo periodo furono frequenti le carestie e si assistette a un calo di popolazione.

Il 20 luglio 1797 sull'onda dell'ennesimo aumento dei prezzi del grano, scoppiò quella che è ricordata con il nome di Rivoluzione di Racconigi.[22] Durante il mercato del giovedì, sull'allora piazza del grano, i filatoristi insorgono e chiedono aumenti di salario e calmierazione dei prezzi. Per alcuni giorni vengono assaliti i palazzi nobili del centro, i cittadini inneggiano alla repubblica e viene issato l'albero della libertà. Alla rivolta si porrà fine in modo violento pochi giorni dopo. L'esercito entra in città vengono arrestati i facinorosi e 12 giovani, tra cui il Govean, capo degli insorti sono condannati a morte e giustiziati per impiccagione poco fuori l'abitato.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Repubblica Piemontese e Dipartimento della Stura.

Ottocento[modifica | modifica sorgente]

L'Ottocento vide una nuova e triste epidemia di colera abbattersi su Racconigi nell'estare del 1835. Secondo le testimonianze dell'epoca,[23] il numero di morti giornalieri superava le due dozzine.

Con l'ascesa al trono di Carlo Alberto di Savoia-Carignano iniziarono nuovi lavori di espansione del Castello con la demolizione degli edifici antistanti e la costruzione della piazza intitolata al sovrano. Nel 1832 Racconigi ottenne dal sovrano il titolo di Città e fu eretto il nuovo Palazzo di Città. Nel 1842 nel castello si tennero fastosi festeggiamenti in occasione del matrimonio di Vittorio Emanuele II con Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena: la città intera visse giorni di festa. Nel 1853 Racconigi viene raggiunta dalla linea ferroviaria Torino-Savigliano. Nacquero in questo periodo nuove istituzioni sociali tra cui sono degni di menzione l'Asilo Maria Teresa, fondato da Giuseppe Benedetto Cottolengo e l'Asilo Infantile Ribotta, fondato nel 1854, a favore dei bambini e degli orfani di Racconigi.

Dal Novecento a oggi[modifica | modifica sorgente]

Vittorio Emanuele III di Savoia e lo Zar Nicola II a Racconigi nel 1909. In seconda fila alla sinistra di Nicola II si riconosce Giovanni Giolitti.

Il 15 settembre 1904, nel Castello Reale di Racconigi, nasce l'erede al trono Umberto II di Savoia, principe di Piemonte. La città festeggia l'evento con illuminazioni, concerti e omaggi alla real casa.

Nei giorni 23,24 e 25 ottobre 1909 Racconigi ospita[24] l'incontro tra lo Zar Nicola II Romanov e Vittorio Emanuele III. Al termine della visita verrà firmato un accordo diplomatico passato alla storia come accordo di Racconigi. La città è blindata da un imponente apparato di sicurezza,[25] alta la paura di contestazioni o attentati.[26] I tre giorni divennero un momento di festa per gli ospiti e portarono Racconigi ad essere "piccola capitale europea", conquistando le copertine dei maggiori giornali italiani e esteri dell'epoca.

Nel 1925, il 30 di agosto, in occasione del Giubileo Reale e dell'Anno Santo, una delegazione di racconigesi portò sul Monviso la croce di ferro battuto.[27] che ancora oggi è presente sulla sua vetta.[28] Il 23 settembre del medesimo anno si celebrò, nel castello di Racconigi, il matrimonio tra Mafalda di Savoia e il Principe Filippo d'Assia. Nel 1985 Bruno Vaschetti con 10 cicogne giunte dal centro svizzero di Altreu ha dato inizio alla ripopolazione in Italia di questo volatile. Ora Centro LIPU.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«È a Noi ricorso il Consiglio Comunale di Racconigi rappresentandoci che pella particolare divozione di quella popolazione agli Augusti Nostri Antenati ed alla Nostra Persona, pel numero ognor crescente degli abitanti, pella situazione dell'abitato lungo una Ragia Strada, quel Comune sede in oggi di una delle Nostre Villeggiature non va inferiore ad altri comuni fregiati del titolo di Città. [...]Noi accolte benignemente le fatteci supplicazioni [...] abbiamo eretto e eriggiamo[29] in Città il luogo suddetto e territorio di Racconigi [...].[30]»
— Regie Patenti date in Torino il 4 settembre 1832 da Carlo Alberto re di Sardegna

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Castello Reale di Racconigi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello Reale di Racconigi.
Facciata del Castello

Il nucleo originario risale ai primi anni dell'XI secolo. Fino al XII secolo fu proprietà delle più potenti famiglie nobili dell'area finché giunse ai Savoia, che ne fecero una delle residenze reali più frequentate. Il castello venne più volte rimaneggiato assumendo l'attuale forma dopo gli interventi settecenteschi e ottocenteschi che ingrandirono e nobilitarono il complesso. Gli interni del castello, curati per la maggior parte dell'architetto Pelagio Palagi, mostrano tutta la loro sontuosità nei numerosi dipinti, sculture e ricchi arredi. Notevole è il Gabinetto etrusco, studio e ufficio di rappresentanza del Re. Il Castello è posto nella zona nord occidentale di Racconigi e si affaccia su piazza Carlo Alberto.

Magnifico il parco di 170 ettari disegnato dal paesaggista X. Kurten: al suo interno, a nord, sorgono le Margarie o Verne, complesso neogotico adibito a stallaggio, serre per piante e sperimentazioni agricole.

Il castello fu sede fino al 1946 delle "Reali Villeggiature": in occasione dei soggiorni dei sovrani - normalmente nel periodo tra agosto e settembre - numerose erano le occasioni di festa per la città; non era raro vedere Vittorio Emanuele III, Umberto II o la regina Elena girare anche in forma privata per Racconigi.[31]

Oggi il Castello estivo dei Savoia, fa parte delle Residenze sabaude. È sito protetto dall'Unesco.

È un polo museale inserito nel circuito delle Dimore Sabaude, sede di eventi culturali e mostre periodiche.[32]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista[modifica | modifica sorgente]

Facciata parrocchiale san Giovanni

Edificata nel 1730 sul luogo della primitiva parrocchiale[33] risalente all XI secolo, la chiesa fu progettata dall'architetto Francesco Gallo e finanziata dal benefattore racconigese Giò Angelo Spada.[34] Ha pianta a croce greca, absidata, facciata e corpo in mattoni a vista, cupola ottagonale e alto campanile. Le forme sono barocche. All'interno conserva un fonte battesimale gotico del XV secolo, la grandiosa pala d'altare opera del Beaumont, l'organo con oltre 2000 canne opera dei fratelli Serassi di Bergamo. I dipinti parietali sono opera di Antonio Pozzo. Nel Duomo si conserva altresì un quadro con la figura di San Giuseppe dipinto da Giovan Francesco Gaggini da Bissone.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Giovanni Battista (Racconigi).

Parrocchiale di Santa Maria Maggiore[modifica | modifica sorgente]

Edificata tra il 1725 e il 1727 in sostituzione della chiesa medioevale omonima risalente all XIII secolo, la chiesa fu progettata dall'architetto Carlo Antonio Castelli e approvata nel progetto definitivo dall'architetto Filippo Juvarra. Al finanziamento della costruzione concorse la popolazione di Racconigi con una donanzione di 4.000 Lire. Ha pianta rettangolare con abside a ferro di cavallo. La facciata è bipartita con rosone a trifoglio centrale, portale inquadrato da lesene ioniche. Il corpo è in mattoni a vista e la chiesa è affiancata da un alto campanile. Le forme sono barocche. All'interno presenta quattro cappelle laterali ricche di stucchi, indorature e marmi: tra di esse si distingue quella delle Anime del Purgatorio in cui è posto l'omonimo dipinto opera di Sante Prunati datato 1704. I dipinti parietali sono opera di Paolo Emilio Morgari. Affiancata alla chiesa è degna di segnalazione la maestosa sagrestia con ricchi dipinti e pala d'altare raffigurante l'Assunta opera del pittore Carlo Beaumont.[10]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Maria Maggiore (Racconigi).

Santuario Reale Votivo Madonna delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

Il santuario reale Madonna delle Grazie fu costruito nel 1838 per volere di re Carlo Alberto di Savoia in ringraziamento per la liberazione dalla peste che aveva colpito la città tre anni prima. La costruzione fu affidata all'Architetto Ernesto Melano che progettò il santuario in stile neoclassico ispirandosi nelle forme al Pantheon di Roma. All'interno custodisce l'icona, probabilmente acheropita, in legno, della Vergine, risalente al 1493, dipinta in ricordo della guarigione di un sordomuto presso le rive del torrente Macra. Pregevole il pavimento in marmo e la riproduzione dello stemma di casa Savoia in mosaico al centro della chiesa. Presso la porta d'ingresso sono tumulati alcuni esponenti di rami collaterali della famiglia Savoia-Carignano.[10]

Festa votiva titolare 26 agosto.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario Reale Votivo Madonna delle Grazie (Racconigi).

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Chiesa dell'Annunziata e di San Vincenzo Ferreri detta di San Domenico[modifica | modifica sorgente]

Altri edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

Campanile di San Giovanni Decollato
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Chiese di Racconigi.

Nel centro cittadino:

Nei dintorni di Racconigi:

  • Chiesa di Sant'Anna, in frazione Tagliata (1750)
  • Chiesa di San Matteo, in frazione Oja (1750)
  • Chiesa di ((San Pietro in Vincoli)), in frazione Canapile (1764)
  • Chiesetta di Santa Maria Assunta, località Migliabruna (1838)

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Le Bealere[35] di Racconigi

Il territorio e il concentrico di Racconigi è attraversato da una fitta rete di canali. Il suo sviluppo risale al XVI secolo quando iniziò a svilupparsi l'industria della seta.
La derivazione delle bealere, a lungo proprietà dei vari Signori di Racconigi, ha inizio a sud dell'abitato dove esiste una sorta di diga sul torrente Maira, la Fica.
Attraverso il canale derivatore della Brunotta l'acqua entra in città e si divide in numerosi canali che oggi scorrono sotto le vie. Sono solo più visibili il canale che scorre a lato del Viale e un tratto del medesimo che affianca il cortile d'onore del castello in via XX Settembre.
Rimangono due toponimi a rivelare al presenza di altrettanti canali: il primo è Ponte di Santa Maria, dietro l'omonima parrocchia dove un tempo esisteva appunto un ponticello che attraversava un canale. Via della Biarletta è invece il nome dell'attuale via Roda un tempo quasi interamente occupata da un canale.

Palazzo comunale[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo del comune' o palazzo di città, costruito su progetto dell'ingegnere Raineri e modificato dall'architetto Gola, fu edificato, a spese della città di Racconigi su terreno donato dal re Carlo Alberto, in seguito all'erezione a città e alla costruzione della nuova piazza prospiciente al castello. Ha facciata neoclassica, rientrante rispetto al corpo principale dell'edificio e simile a quella meridionale del castello. Era previsto e non fu mai realizzato un edificio simmetrico e gemello sul lato opposto della piazza. La costruzione, approvata il 30 luglio 1838, fu terminata nel 1842. Il costo della costruzione fu di lire 239.000.[36] Al suo interno ospita numerose lapidi commemorative tra cui quella in ricordo di Vittorio Emanuele III e delle Regina Elena e la lapide commemorativa del generale Pietro Toselli.[37] Sotto i portici sono sistemate le lapidi commemorative dei caduti delle guerre mondiali e i busti di re Carlo Alberto e di Umberto II di Savoia.

Torre civica[modifica | modifica sorgente]

La torre civica, risalente al XVI secolo, è in realtà un campanile, ciò che rimane della chiesa dei Servi di Maria,[38] un tempo luogo di sepoltura dei signori di Savoia-Racconigi e abbattuta nel XIX secolo per aprire la piazza intitolata a Bartolomeo Muzzone.

La torre, dipinta con colori vivaci, modificata nella parte superiore con l'inserimento di merli, ospita una sirena risalente alla seconda guerra mondiale che viene fatta suonare, ogni giorno, a mezzogiorno.

Ex Manicomio Provinciale[modifica | modifica sorgente]

Ospedale Angelo Spada[modifica | modifica sorgente]

Setificio Manissero[modifica | modifica sorgente]

Tenuta Berroni[modifica | modifica sorgente]

Villa barocca di gusto francese costruita nel 1773 con un imponente salone centrale decorato a stucchi. All'interno lussuose stanze: La sala Rossa, La sala da Pranzo, la Galleria di Caccia, la Camera di Carlo Alberto, la Camera degli Ospiti e la Camera dei Guardaroba.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Piazza Vittorio Emanuele II[modifica | modifica sorgente]

Piazza Vittorio Emanuele II, palazzo Maccagno

Piazza Vittorio Emanuele II è l'antica Platea Communis di Racconigi. Si apre all'incrocio delle vie Roma, Levis e Angelo Spada, fino al 1835 sede di transito della strada reale da Torino a Nizza. Risultato del successivi accorpamenti delle case nobiliari durante i secoli XVI e XVII, la piazza appare oggi dominata dell'imponente palazzo Maccagno dalla facciata decorata e dotato di altana. Affacciano sulla piazza anche il palazzi Balegno, Ferrero e Pochettino di Serravalle. All'incrocio con l'attigua piazza Roma si erge l'antico palazzo di città sede, fino alla costruzione del nuovo municipio, delle riunioni della comunità di Racconigi. La piazza è interamente circondata da portici. Sul lato orientale è presente un bassorilievo in marmo, risalente al 1631 dedicato a San Giovanni Battista in memoria del voto per la liberazione dalla peste dell'anno precedente. La piazza è conosciuta come Piazza degli Uomini: tale nome deriva dal fatto che anticamente qui si tenevano le riunioni dei capifamiglia; ancora oggi nei giorni di mercato gli uomini si ritrovano in questa piazza piuttosto che altrove.

Viale Monumentale[modifica | modifica sorgente]

Il viale (La Lea o Leia[39] in piemontese) è posto in asse con il Castello e si diparte dalla Piazza Carlo Alberto procedendo in direzione sud per circa 1,5 km. È formato da una doppia fila di platani (alcuni dei quali risalenti a fine ottocento) e da due passaggi pedonali ai lati della carreggiata centrale. È affiancato da un canale. A circa metà del suo sviluppo incrocia il ponte e le chiuse del canale derivatore della Brunotta.

Al fondo verso la fine dell'abitato c'è un rondò, slargo a forma circolare che serviva alle carrozze per far manovra. Attualmente è percorso dalla traversa interna della Strada statale 20 del Colle di Tenda e di Valle Roja

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

La popolazione di Racconigi, sulla base dei censimenti decennali, è rimasta abbastanza stabile nel tempo. Il minimo storico è stato raggiunto nel 1936. Nel corso del 2009 la popolazione è tornata a superare la soglia dei 10.000 abitanti, anche grazie al costate afflusso di persone provenienti dall'estero.

Evoluzione storica della popolazione
residente al 1º gennaio
periodo 2001/2009
2001 9856[40]
2002 9838[41]
2003 9779[42]
2004 9825[43]
2005 9886[44]
2006 9804[45]
2007 9908[46]
2008 9998[47]
2009 10068[48]
2010 10145[49]

Abitanti censiti[50]

Il comune di Racconigi è il nono comune più popoloso della provincia di Cuneo.[51] Ha una densità abitativa mediamente oscillante sui 205 abitanti per km² ed un numero di famiglie pari a 4248.[49]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione della popolazione straniera residente
2003 346[52]
2004 415[53]
2005 490[54]
2006 522[55]
2007 618[56]
2008 723[57]
2009 811[58]

Le prime cinque comunità di cittadini stranieri residenti a Racconigi nel 2008, divisi per nazionalità sono:

La popolazione proveniente dall'estero e residente nel comune di Racconigi ammontava al 1º gennaio 2009 a 811 persone,[60] pari al 8,04% della popolazione residente. Nel 2008, 16 residenti hanno ottenuto la cittadinanza italiana.[59]

Il numero di minorenni ammonta a 218 di cui 142 nati in Italia.

Sono attivi progetti di collaborazione e integrazione. Il 26 settembre 2009 si è svolto "Condividere:incontro delle Comunità provenienti da diversi paesi presenti a Racconigi"[61] prima festa multietnica che ha coinvolto l'intera cittadinanza.

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Accanto all'italiano è ancora forte l'utilizzo del dialetto piemontese nella variante torinese.

A seguito del flusso migratorio iniziato negli anni novanta, sono presenti anche la lingua araba, quella rumena e albanese assieme a altri idiomi meno diffusi.

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione professa la religione cristiana nella confessione cattolica.

Racconigi è inclusa nel territorio dell'arcidiocesi di Torino, Distretto pastorale Torino Sud-Est Zona Vicariale 21: Bra - Savigliano.[62] Tutto il comune fa parte di una sola parrocchia, sotto il titolo di Parrocchia di San Giovanni Battista e Santa Maria Maggiore, creata a metà degli anni ottanta, accorpando le due parrocchie della città.[63]

Oltre le chiese parrocchiali sono regolarmente officiate le seguenti chiese: Santuario Reale Madonna delle Grazie, chiesa di San Domenico, chiesa dei Cappuccini (San Francesco), le chiese delle frazioni Oia, Canapile e Tagliata nonché sono ancora aperte al culto le chiese minori di San Rocco, Madonna della Porta e Madonna di Vico in località Martinetto. In questa parrocchia si trovano gli istituti religiosi delle Figlie di San Giuseppe C.F.S.G.[64] fondate dal Beato Clemente Marchisio, nativo di Racconigi.

Nel territorio esiste una chiesa evangelica dell'Assemblee di Dio in Italia.[65]

Non esistono luoghi di culto ufficiali per la religione islamica: esistono tuttavia numerosi centri islamici in provincia di Cuneo e Torino.[66] Son assenti altresì Sinagoghe per chi professa la religione ebraica: la più vicine è la Sinagoga di Torino.[67]

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Il Reddito medio nell'anno 2006 è stato di 19.421 Euro.[68]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema bibliotecario di Fossano.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Racconigi ospita le seguenti scuole divise per grado:

Università[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Racconigi[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Tavola a colori Catasto napoleonico XIX secolo[76]

Il sito originario della città di Racconigi era posto più a est dell'attuale nella zona attorno alla pieve di San Dalmazzo (abbattuta nel XIX secolo).[10] Con la costruzione del castello fortificato inizia a formarsi l'insediamento attuale posto più verso ovest. Esso si sviluppava lungo tre direttrici. La contrada del Pozzo (attuale via Angelo Spada) che provenendo dalla zona della chiesa di Santa Maria e aveva andamento est ovest, la contrada di San Giovanni, parallela alla precedente ma ubicata più a nord e la contrada o via di Macra che aveva invece direzione ovest est. Le tre direttrici confluivano, e tuttora confluiscono, nella Platea Communis (attuale piazza Vittorio Emanuele II), fulcro della vita comunale del Medioevo nonché luogo di mercato. Ciascun terziere aveva il suo ayrale ovvero un insieme di cascine agricole all'interno del borgo.[13] A partire dal 1266 vengono edificate le mura che delimitano e cristallizzano l'espansione del nucleo cittadino.

Dal catasto del 1568[77] il modello abitativo racconigese appare segnato da un aumento del numero di abitazioni fuori mura con in cascine sparse e stasi del nucleo centrale.

Nel corso del Seicento e del Settecento si assiste alla costruzione di nuove chiese e conventi con relative demolizioni e ristrutturazione dello spazio urbano. Nel Settecento, in particolare, dal vicino torrente Maira, cominciano a essere derivati canali detti "bealere", destinati a alimentare i numerosi setifici sorti nel medesimo periodo e che trasformano la città da centro agricolo a centro pre-industriale[18]

Nell'Ottocento le trasformazioni del castello per volere di Carlo Alberto di Savoia comportano alcuni mutamenti nella struttura dello spazio cittadino. Viene demolito il quartiere posto a nord est del centro per l'ampliamento del parco. Si dà inizio alla costruzione della grande piazza Castello, demolendo un consistente tratto di via Morosini che fino a quel momento correva di fronte al castello; nel medesimo tempo viene costruito il nuovo palazzo comunale e creato il viale monumentale in asse con il castello: l'attuale corso Principi di Piemonte.[13] A fine ottocento viene costruito il nuovo ponte sul torrente Maira.

Nel corso del Novecento, la zona attorno alla stazione ferroviaria è stata sito di costruzione di ville liberty e di edifici di architettura razionalista come la Caserma dei Carabinieri e l'ex Casa dell'Orfano ora Scuola dell'Infanzia. Nel dopoguerra, accanto a demolizioni e costruzioni di nuovi palazzi che hanno in parte stravolto il tessuto originario del centro storico sono sorti nuovi quartieri a nord e sud dell'abitato caratterizzati da villette moderne e da nuovi edifici destinati a abitazioni popolari.

È attualmente in fase di studio avanzato un progetto di riqualificazione del centro storico, della piazza antistante il castello e dell'area dell'ex Ospedale Psichiatrico.[78]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Mappa dei quartieri di Racconigi

Racconigi è suddivisa in quartieri che localmente vengono indicato col termine di "borghi". Derivano dai terzieri medievali e sono attualmente sei, oltre alla zona di Piazza Castello e del Viale e alla località detta "Prati dei Cornetti". Pur facendo parte del concentrico assumono spesso connotazioni proprie e così sono percepiti dai loro abitanti che tendono a indicare, accanto alla via dove abitano, anche il borgo in cui si trova.

  • Borgo Macra:[79] è uno dei quartieri storici della città già presente nella Racconigi medioevale. Si estende a ovest del concentrico e come limiti ha la piazza castello e il ponte sul fiume Macra, sviluppandosi attorno alla spina centrale di corso Regina Margherita. Densamento popolato il borgo è, tra i quartieri cittadini, quello che nel tempo ha mantenuto più viva la propria identità e le tradizioni popolari. Al centro del borgo di trova il Santuario reale della Madonna delle Grazie.
  • Borgo di Santa Maria
  • Borgo di San Giovanni
  • Borgo di San Rocco
  • Borgo dei Cappuccini
  • Borgo della Stazione o di San Domenico
  • Piazza Castello e Viale.
  • Prati dei Cornetti

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Frazioni di Racconigi.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del paese è mista. È molto sviluppata l'agricoltura, soprattutto a carattere familiare. Presenza di piccole e medie imprese industriali.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

« [...] La pianura è quasi tutta in istato assai florido; presenta estesi e feraci campi, opime praterie, boschi, ove prosperano mirabilmente le piante di alto fusto, ed in ispecie negli agri di Racconigi, Cavallermaggiore, Cavallerleone, Caramagna. »
(G.Casalis.[80])

L'agricoltura è caratterizzata da coltivazioni intensive soprattutto di natura cerealicola. Mais, grano, soia rappresentano una percentuale rilevante delle colture locali[81] favorite dalla presenza di abbondante acqua derivata dal torrente Macra e dalle numerose risorgive la cui acqua è sfruttata grazie ai pozzi artesiani
Parte dei campi sono utilizzati per ricavare foraggio da destinarsi agli allevamenti di bovini di razza fassona e di suini. Di minor rilievo sono la coltivazione di erbe officinali, tra cui la menta, e quella del pomodoro.

L'agricoltura nell'ultimo ventennio si è modernizzata, riducendo l'uso di fitofarmaci a favore di colture a minor impatto ambientale, adottando macchinari moderni e prediligendo semi OGM-free.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Fino alla prima metà del novecento l'industria di Racconigi era specializzata nella produzione di seta. A partire dagli anni sessanta si è assistito a una riqualificazione grazie all'impianto della ditta Gft-FACIS, operante nel settore dell'abbigliamento e fallita negli anni novanta.[82]
Il tessuto industriale racconigese è costituito da fabbriche di piccole medie dimensioni che operano nel settore meccanico artigianale in appoggio all'indotto industriale della Fiat. Nel settore siderurgico e delle lavorazione dell'acciaio si è sviluppato un polo industriale a nord dell'abitato costituito dalla Profilmec, La.Re, e altri impianti facenti capo alla ILVA. Accanto ad esse si sono sviluppate a partire dagli anni settanta e ottanta industrie di medie dimensioni operanti nel settore della plastica, dell'automazione industriale e civile (Monetti e V2). Nel periodo più recente sono sorti stabilimenti per la produzione di prodotti lattiero caseari e alimentari.
Nell'attuale momento gran parte degli stabilimenti ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione ordinaria o straordinaria in relazione alla sfavorevole congiuntura economica[83]

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Comunicazioni e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Rete Stradale[modifica | modifica sorgente]

Le principali direttrici di traffico[84] che interessano Racconigi sono

Per quanto riguarda la rete autostradale è collegata alla vicina A6, Torino-Savona, attraverso i caselli di Carmagnola e Marene.

Ferrovia[modifica | modifica sorgente]

La città di Racconigi è collegata tramite ferrovia con Torino e Cuneo. La stazione di Racconigi è sita sulla linea FS linea FS Torino-Fossano-Savona ed è posta al km progressivo 24+579.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Racconigi.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il comune non dispone di servizio di trasporto urbano e extraurbano proprio.

Racconigi è collegata con i paesi vicini da linee di bus privati. Le principali tratte che interessano la città sono:

  • Canale-Sommariva Bosco-Racconigi[85]
  • Villafranca-Racconigi-Lombriasco-Pancalieri[86]
  • Savigliano-Racconigi-Pancalieri[87]

Esiste un servizio di trasporto per alunni della scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuole medie.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Francia Bonneville (Rodano-Alpi), dal 1990

Portogallo Cascais, dal 2003

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Racconigi è ripartito in 11 sezioni elettorali.[88]

Le elezioni amministrative del 27-28 maggio 2007 a Racconigi, hanno visto vincere al primo turno[89] il candidato Adriano Tosello sostenuta dalla lista civica di centro-destra già in carica nella precedente amministrazione. L'affluenza è stata del 75,3% minore di quasi 5 punti rispetto alla tornata precedente.[90]

Risultati delle elezioni amministrative comunali unico turno 27-28 maggio 2007[89]
Partito Candidato Sindaco Voti (in numeri assoluti) Voti (in percentuale) Seggi in consiglio comunale
Lista civica Con Tosello per Racconigi (centro-destra) Tosello Adriano 3423 58, 2 11
L'Unione (centro-sinistra) Brunetti Gianpiero 2.458 41,8 5
Elezioni europee del 2009
Risultati delle elezioni europee del 6-7 giugno 2009.[88]
Partito Voti Percentuale
Il Popolo delle Libertà 1539 29,67
Partito Democratico 1207 23,26
Lega Nord 857 16,52
Unione di Centro 444 8,55
Italia dei Valori 402 7,75
Rifondazione Comunista + Sinistra Europea 235 4,53
Lista Emma Bonino 159 3,06
Altri 190 5,34

L'affluenza alle urne per le elezioni europee del 2009 è stata del 68,88 %.[88]

Le elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012 a Racconigi, hanno visto vincere al primo turno il candidato Gianpiero Brunetti sostenuto dalla Lista Civica Racconigi Città Viva.
L'affluenza è stata del 70,76% minore di quasi 5 punti rispetto alla tornata precedente.

Risultati delle elezioni amministrative comunali unico turno 6-7 maggio 2012
Partito Candidato Sindaco Voti (in numeri assoluti) Voti (in percentuale) Seggi in consiglio comunale
Lista Civica - Città Viva Gianpiero Brunetti 1.890 34,01 7
Lista Civica - Etica e Rinnovamento Valerio Oderda 1.381 24,85 1
Lista Civica - Trasparenza & Partecipazione Giorgio Tuninetti 749 13,47 1
Lista Civica - Perlo Luisa Perlo 743 13,37 1
Movimento 5 Stelle - beppegrillo.it Niko Bissardella 630 11,33 0
Lista Civica - Racconigi c'è Bianca Emilia In Forno Brignolo 82 1,47 0
Italia Dei Valori Giuseppe Simone 82 1,47 0

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.D.C. Racconigi che milita nel girone G di Prima Categoria.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Racconigi ha ospitato per due volte la partenza di tappa del Giro d'Italia: la prima volta nel 1997[91] la seconda nel 1999. In entrambi i casi la partenza fu fissata dalla piazza antistante il Castello.

Tappe del Giro d'Italia con partenza da Racconigi
Anno Tappa Percorso km Vincitore di tappa Maglia rosa
Giro d'Italia 1997 14ª Racconigi-Breuil-Cervinia 238 Italia Ivan Gotti Italia Ivan Gotti
Giro d'Italia 1999 15ª Racconigi-Santuario di Oropa 160 Italia Marco Pantani Italia Marco Pantani

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'Articolo 9 comma 6 dello Statuto Comunale di Racconigi recita:"La Comunità riconosce san Giovanni Battista quale patrono di Racconigi, ma per tradizione consolidata viene considerato festivo il Lunedì successivo alla 3ª Domenica di Settembre"
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ C.Liprandi,Racconigi,in Ritrovarsi in cartolina a Racconigi, collana Biblioteca Civica, 1994 pag 29.
  5. ^ Istat 2010
  6. ^ Valori ottenuti come Media delle registrazioni delle stazioni meteorologiche di BRA (20 km a est) e Saluzzo (15 km est)
  7. ^ Giandomenico Serra, Appunti toponomastici, op. cit.
  8. ^ Alessandro Mandolesi,Paesaggi archeologici, op. cit., pag. 35 e pag. 56
  9. ^ ibidem
  10. ^ a b c d e f g Mainardi A,Le chiese di Racconigi,, op. cit.
  11. ^ Nell'atto si legge "[...] in Raconisio mansum unum sicut fuit rectum et laboratum per Willenum Brocafeltrum" (dal libro Privilegia Abatiae Pineroli, archivio centrale)
  12. ^ P.Pezzano, Istituzioni e ceti sociali, op. cit., pag. 629
  13. ^ a b c d e Bonardi,Chierici,Palmucci,Lineamento Storico, op. cit.
  14. ^ M. Ruggiero,Storia del Piemonte, op. cit., pag. 269
  15. ^ a b P.Chierici, Una città della seta, op. cit.
  16. ^ Luca Molà, La seta in Italia, op. cit., pag 361
  17. ^ L'utilizzo delle acque era disciplinato da accordi tra contadini, produttori serici e i Signori di Racconigi ai quali spettava la proprietà delle principali bealere. Per l'irrigazione ad esempio si doveva utilizzare l'acqua solo nel periodo detto "di Samboyra" ovvero dal Vespro antecedente la festività al Vespro della festività medesima. Questo solo nel periodo detto "tra le due Croci" cioè da maggio a settembre
  18. ^ a b L.ALLASIA, “Ciabote” e “cassine”, op. cit.
  19. ^ Luca Molà, La seta in Italia, op. cit., pag 362
  20. ^ Trasformato nel corso degli anni e ampliato diventerà noto come Setificio Manissero.Di esso è ancora visibile oggi il monumentale portale d'ingresso.
  21. ^ Equivalenti a circa 101 tonnellate
  22. ^ M. Ruggiero,Storia del Piemonte, op. cit., pagg. 663-664
  23. ^ Tra di esse merita di essere citata quella di don Giovanni Ribotta, riportata in G.F.Troya, Santuario Reale votivo, op. cit., pagine 36-44
  24. ^ Lo Zar a Racconigi
  25. ^ Vennero mobilitati 11.000 uomini delle forze d'ordine, di cui 1500 solo per creare un cordone di sicurezza attorno al castello e al parco. I racconti dei racconigesi parlano di uomini dei servizi segreti nascosti anche nei tombini.
  26. ^ Vedi articoli su L'Eco della Macra,giornale di Racconigi, numeri di ottobre 1909
  27. ^ L'opera è dei fabbri Fratelli Tribaudino, alta 2.90 metri, del peso di oltre un quintale, fu smontata in oltre 60 pezzi e distribuita tra i partecipanti che, una volta in cima, la rimontarono. Fu poi restaurata nel 2000.
  28. ^ AA.VV., 1925-2000 Una Croce sul Monviso,, op. cit., pagine 7-10
  29. ^ così nel testo originale
  30. ^ Dalle regie patenti archivio comune Racconigi
  31. ^ Biblioteca di Racconigi, Gli illustri Sconosciuti, op. cit., pagine: 67 e ss. ; 83 e ss. 135 e ss.
  32. ^ Sito ufficiale del Castello di Racconigi
  33. ^ Ancora visibile nella tavola "Raconisium" del monumentale Theatrum Statuum Sabaudiae
  34. ^ Nobiluomo racconigese, col suo testamento permise inoltre la costruzione dell'Ospedale di Carità.
  35. ^ Bealera in piemontese significa canale
  36. ^ notizie tratte da Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna, Volume 17 di Goffredo Casalis 1848
  37. ^ Generale dell'esercito in Eritrea,distintosi nella Battaglia dell'Amba Alagi, Toselli frequentò a Racconigi il collegio militare che sorgeva dove ora c'è il complesso ex-neuro.
  38. ^ Mainardi A,Le chiese di Racconigi,capitolo Chiese antiche, op. cit.
  39. ^ Il termine è di derivazione francese da alléè, viale.
  40. ^ Statistica popolazione residente al 1º gennaio 2001
  41. ^ Statistica popolazione residente al 1º gennaio 2002
  42. ^ Statistica ISTAT popolazione residente al 1º gennaio 2003
  43. ^ Statistica ISTAT popolazione residente al 1º gennaio 2004
  44. ^ Statistica ISTAT popolazione residente al 1º gennaio 2005
  45. ^ Statistica ISTAT popolazione residente al 1º gennaio 2006
  46. ^ Statistica ISTAT popolazione residente al 1º gennaio 2007
  47. ^ Statistica ISTAT popolazione residente al 1º gennaio 2008
  48. ^ Statistica ISTAT popolazione residente al 1º gennaio 2009
  49. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT
  50. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  51. ^ Elenco Comuni Provincia di Cuneo, URL consultato il 16-11-2009
  52. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (01-01-2003), URL consultato il 16-11-2009
  53. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (01-01-2004), URL consultato il 16-11-2009
  54. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (01-01-2005), URL consultato il 16-11-2009
  55. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (01-01-2006), URL consultato il 16-11-2009
  56. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (31-12-2006), URL consultato il 16-11-2009
  57. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (31-12-2006), URL consultato il 16/11-2009
  58. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (31-12-2007), URL consultato il 19-03-2009
  59. ^ a b c d e f Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per sesso e cittadinanza (31-12-2007), URL consultato il 16-11-2009
  60. ^ Dati ISTAT sulla popolazione straniera residente per età e sesso (2009), URL consultato il 19-03-2009
  61. ^ Condividere 2009
  62. ^ Sito diocesano di Torino, distretto sud est
  63. ^ Sito parrocchia di Racconigi
  64. ^ Scheda di presentazione delle Figlie di San Giuseppe
  65. ^ -Assemblee di Dio in Italia, provincia Cuneo, URL consultato il 14-01-2010
  66. ^ Centri islamici in Piemonte
  67. ^ Sito della comunità ebraica di Torino
  68. ^ Distribuzione dell'imponibile dell'Addizionale Irpef anni d'imposta 2004-2006 Min.finanze, URL consultata 16-11-2009
  69. ^ Elenco Asili Nido provincia di Cuneo Documento formato pdf a cura di Provincia di Cuneo, Servizi alla persona
  70. ^ Sito direzione didattica Racconigi, Scuola infanzia
  71. ^ Sito direzione didattica Racconigi, Scuola primaria
  72. ^ Sito Istituto Muzzone
  73. ^ Mola di Nomaglio Gustavo, Gli Agnelli, op. cit., pagg.402 e 418
  74. ^ [1] Sito Teatro Regio Torino.
  75. ^ Scheda carnavale Racconigi
  76. ^ Archivio Storico Comune Racconigi
  77. ^ Archivio comunale di Racconigi
  78. ^ Un “villaggio etico” nel Neuro di Racconigi
  79. ^ "Caro Vecchio Borgo Macra" di Aldo Mano, contenuto in Storie,Personaggi e Luoghi popolari a Racconigi, op.cit, pp 11-22
  80. ^ G.Casalis,Dizionario Statistico, op. cit., vol 7
  81. ^ Produzione cerealicola in provincia di Cuneo
  82. ^ Vedi accenno in Corriere della Sera 1º settembre 2001, pag.9
  83. ^ sito CGIL
  84. ^ Elenco strade provincia di cuneo, URL consultato il 27-11-2009
  85. ^ Orari linea Canale-Racconigi
  86. ^ Orari linea Villafranca-Racconigi
  87. ^ Orari linea Savigliano-Racconigi
  88. ^ a b c Ministero dell’Interno - Risultati elezioni europee 6-7 giugno 2009 comune per comune, URL consultato il 06-01-2010
  89. ^ a b Repubblica, risultati elezioni amministrative 2007 comune di Racconigi.
  90. ^ Repubblica risultati elezioni amministrative 2007 comune di Racconigi.
  91. ^ Weekend Racconigi si veste di rosa, articolo da LaStampa Online da Torinosette pag. 45 del 25-04-1997

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Opere su Racconigi[modifica | modifica sorgente]

  • P.Pezzano,(1976), Istituzioni e ceti sociali in una comunità rurale: Racconigi nel XII e nel XIII secolo, in BSBS LXXIV, Torino ISBN non esistente
  • Bonardi,Chierici,Palmucci,(1978), Lineamenti storici della trasformazione urbana e territoriale di Racconigi, dattiloscritto conservato presso Bibilioteca Civica di Racconigi.ISBN non esistente
  • Mainardi A,(1980), Le chiese di Racconigi, ed. Coop. Don Primo Mazzolari. ISBN non esistente
  • L.ALLASIA,(1981), “Ciabote” e “cassine” proprietà e affitto nelle campagne racconigesi negli anni tra il 1900 e 1940,dattiloscritto conservato presso Bibilioteca Civica di Racconigi.
  • Biblioteca di Racconigi, a cura di (1996), Storie, personaggi e luoghi popolari a Racconigi, ed. Comune di Racconigi ISBN non esistente
  • Biblioteca di Racconigi, a cura di (1995), Gli illustri sconosciuti a Racconigi, ed. Comune di Racconigi ISBN non esistente
  • P.Chierici,(1982), Una città della seta: industrializzasione e trasformazioni urbane in Racconigi fra Seicento e Settecento, in "Storia urbana" n. 20ISBN non esistente
  • (2000),AA.VV. 1925-2000 Una Croce sul Monviso, CAI Racconigi, Racconigi ISBN non esistente
  • Gian Franco Troya,(2006), Santuario Reale Votivo Madonna delle Grazie, Stampa L'Artistica di Savigliano,ISBN non esistente

Opere contenenti riferimenti su Racconigi[modifica | modifica sorgente]

  • G. Casalis,(1839), Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna
  • Eandi, (1847), Notizie topografiche e statistiche sugli stati sardi, tipografia Chirio e Mina, Torino
  • Gustavo Mola di Nomaglio,(1998), Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, ed. editrice Centro Studi Piemontesi,ISBN 88-8262-099-9
  • Giandomenico Serra, (1943), Appunti toponomastici del Comitatus Astiensis, Bordighiera
  • Luca Molà, (2000), La seta in Italia dal Medioevo al Seicento: dal baco al drappo, ed. editrice Marsilio, ISBN 88-317-7261-9

Altre opere consultate[modifica | modifica sorgente]

  • RUGGIERO Michele, (1979), Storia del Piemonte Editrice Piemonte in Bancarella, Torino
  • AAVV, (1990), Dizionario di toponomastica UTET, Torino
  • Alessandro Mandolesi,(2007), Paesaggi archeologici del Piemonte e della Valle d'Aosta, Editurist

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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