Govone

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Govone
comune
Govone – Stemma Govone – Bandiera
Veduta di Govone
Veduta di Govone
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Sindaco Giampiero Novara (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°48′00″N 8°06′00″E / 44.8°N 8.1°E44.8; 8.1 (Govone)Coordinate: 44°48′00″N 8°06′00″E / 44.8°N 8.1°E44.8; 8.1 (Govone)
Altitudine 301 m s.l.m.
Superficie 18,8 km²
Abitanti 2 132[1] (31-12-2010)
Densità 113,4 ab./km²
Frazioni Canove, Craviano, San Pietro, Trinità
Comuni confinanti Castagnole delle Lanze (AT), Costigliole d'Asti (AT), Magliano Alfieri, Priocca, San Damiano d'Asti (AT), San Martino Alfieri (AT)
Altre informazioni
Cod. postale 12040
Prefisso 0173
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004099
Cod. catastale E118
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti govonesi
Patrono san Giovanni Decollato
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Govone
Sito istituzionale

Govone (Gon [gʊŋ] o Govon [gʊ'ʊŋ] in piemontese) è un comune italiano di 2.125 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Fa parte della regione geografica del Roero ed è posto al confine con la provincia di Asti, circa a metà strada fra le città di Alba ed Asti.

Il sito è abitato sin dall'epoca romana, come dimostrano numerosi ritrovamenti, ed è citato in documenti altomedievali. Già feudo vescovile, passato poi alla proprietà della famiglia Solaro di Asti, fu in seguito sede di villeggiatura della casa Savoia nei primi decenni dell'Ottocento. È ora conosciuto soprattutto per il suo castello, nel quale soggiornò appena diciottenne (anno 1730), il filosofo Jean-Jacques Rousseau, appena entrato al servizio del conte Ottavio Solaro.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, Michelina Saracco, proprietaria di un servizio di autobus, nascose e protesse nella zona membri della famiglia ebrea dei Segre, suoi vicini di casa, salvandoli dalla deportazione. Per questo impegno di solidarietà, il 13 giugno 1988, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Michelina Saracco l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[2]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Govone.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia della zona - rivalutata sotto l'aspetto del turismo solo in tempi recenti - è prevalentemente agricola e industriale, con una particolare vocazione alla coltivazione della vite: nella parte collinare del comune vengono infatti prodotte pregiate qualità di vini rossi barbera, bonarda, dolcetto, nebbiolo (sia Nebbiolo d'Alba che Roero) e vino bianco arneis mentre nella fertile pianura periferica c'è una buona produzione di ortaggi e cereali.

Fra marzo ed aprile vi si tiene una apprezzata manifestazione floreale denominata "Tulipani a corte", abbinata ad una sfilata in costume di truppe militari con vestimenti d'epoca sette-ottocentesca.

A Govone sorge una moderna area industriale.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il castello[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Govone.
Il castello di Govone


Giardini del Castello

Già fortezza medioevale, l'antico maniero è oggi adibito a Palazzo del Comune.
Appartenne a casa Savoia dal 1792 al 1870 e, come molte altre dimore storiche sabaude del Piemonte, è meta di visitatori richiamati specialmente dal monumentale e scenografico scalone d'onore a due rampe ricco di rilievi e telamoni che provengono dai giardini di Venaria Reale.

Di particolare bellezza sono anche le sale, in special modo quelle decorate da preziose carte cinesi. Il salone da ballo fu fatto affrescare con scene riproducenti l'episodio mitologico di Niobe - ad opera di Luigi Vacca e Fabrizio Sevesi - dal re Carlo Felice che, assieme alla moglie Maria Cristina, agli inizi dell'Ottocento fece completamente restaurare - sulla base di propri disegni - il castello e l'adiacente parco con giardino all'italiana, adibendoli a sede delle sue villeggiature estive.

Gli stessi Vacca e Sevesi curarono gli affreschi del grande salone centrale che, giocando sui chiaroscuro della tecnica trompe-l'oeil, simulano con suggestivo realismo l'illusione della presenza di statue.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Dal 2010 Govone è stato scelto come sede dei prestigiosi Stage Teatro al Castello, evento di rilievo internazionale di formazione teatrale (fra gli insegnanti: Michael Margotta, Danny Lemmo, Giovanna Mulas, ecc.)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.213.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Boano Cecilia, 2011, Govone il mio paese, Araba Fenice Edizioni, Boves
  • Borra Edoardo, 1986, Govone e il Castello, Bertello, Borgo San Dalmazzo
  • Cuniberti Paolo Ferruccio, 2013, Orsi, spose e carnevali. Saggi di etnologia del Piemonte 1996-2012, Araba Fenice, Boves, ISBN 9788866171409
  • Lissone Sebastiano, 1921, Il Comune e il Castello di Govone, Casanova, Torino
  • Moro Laura, 1997, Il castello di Govone - L'architettura, Celid, Torino, ISBN 88-7661-289-0
  • Moro Laura, 2000, Il castello di Govone - Gli appartamenti, Celid, Torino, ISBN 88-7661-400-1
  • Saracco Antonella "Complice il Castello" -Daniela Piazza Editore Torino ISBN 88-7889-188-6
  • Ponchione Ornella 2010 "Sedotti e Liberati Carlo Felice di Savoia a Govone... Roero Terra Ritrovata
  • Ponchione Ornella 2011 "Garibaldi A Govone" Roero Terra Ritrovata

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