Saluzzo

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Saluzzo
Saluzzo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Cuneo
Coordinate: 44°39′0″N 7°29′0″E / 44.65, 7.48333Coordinate: 44°39′0″N 7°29′0″E / 44.65, 7.48333
Altitudine: 395 m s.l.m.
Superficie: 75 km²
Abitanti:
16.537 31-05-2007 (fonte Istat)
Densità: 220 ab./km²
Frazioni: Cervignasco, Ruata Eandi, San Lazzaro, Via dei Romani 
Comuni contigui: Cardè, Castellar, Lagnasco, Manta, Moretta, Pagno, Revello, Savigliano, Scarnafigi, Torre San Giorgio
CAP: 12037
Pref. telefonico: 0175
Codice ISTAT: 004203
Codice catasto: H727 
Nome abitanti: saluzzesi 
Santo patrono: San Chiaffredo 
Giorno festivo: 7 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Saluzzo (Salusse in piemontese) è un comune di 16.537 abitanti della provincia di Cuneo.

Indice

[modifica] Geografia

Saluzzo si trova a valle del Monviso, monte delle Alpi Cozie.

Scorcio panoramico


[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Saluzzo.

[modifica] Storia

Marchesato sin dal 1142 con Manfredo, figlio del marchese Bonifacio di Savona, l'indipendenza della città finì nel 1548, quando fu occupata dai francesi. Fino alla Trattato di Lione del 1601 il territorio di Saluzzo fu sede di conflitti e dispute fra la Francia ed il Ducato di Savoia, per poi finire nelle mani di quest'ultimo e del suo monarca Carlo Emanuele I. Nel 1690, dopo che ebbe sconfitto Vittorio Amedeo II a Staffarda, Nicolas de Catinat de la Fauconnerie occupa Saluzzo.

[modifica] Personalità legate Saluzzo

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, trovarono rifugio a Saluzzo i cinque componenti della famiglia ebrea dei Ghiron, residenti a Acqui Terme. In loro soccorso vennero il Rettore del Collegio Civico di Saluzzo, padre Francesco Raspino, e il suo assistente, padre Pasquale Amerio. I componenti della famiglia Ghiron furono sparpagliati in luoghi diversi, parte al Collegio Civico, parte al convento delle Suore Orsoline, dove rimasero fino alla Liberazione. Per questo loro impegno di solidarietà, il 22 maggio 1983, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a padre Raspino e a padre Amerio l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[1]

[modifica] Altri

Fra i saluzzesi celebri si ricordano:

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di Interesse

[modifica] Casa Cavassa

Per approfondire, vedi la voce Casa Cavassa.

Inserito nel sistema storico-museale dei "Castelli Aperti"" del Basso Piemonte, Casa Cavassa è uno degli edifici simbolo del Rinascimento saluzzese; notevoli sono il portale marmoreo con portone ligneo, la Sala del Volto e gli affreschi a grisaille del cortile interno.

È sede del museo civico che si presenta in una sequenza di quindici sale con soffitti lignei dipinti ed arredi in stile (mobili in parte rinascimentali, in parte ottocenteschi) appartenuti a Silvio Pellico.

[modifica] Villa Belvedere

In direzione di Manta sorge la villa che un tempo fu casina di caccia dei marchesi di Saluzzo. Si tratta di una struttura architettonica di sobria eleganza, a pianta croce e con tre piani coronati da una piccola loggia e con decori con beccatelli sui quattro angoli.

La struttura ha subito delle modifiche nel XVI secolo: in particolare, i saloni interni sono stati affrescati con allegorie, grottesche e scene raffiguranti armigeri in battaglia.

Anche questo edificio è parte del circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

[modifica] Monumenti

La cattedrale di Saluzzo è stata costruita tra il 1491 e il 1501.
Ha un portale a cuspide e un interno a tre navate.
Sull'altare c'è un gruppo di statue in terracotta del XVI secolo e un trittico del Maestro del 1511.

La chiesa di San Giovanni ha una bella facciata gotica e un campanile a bifore. La sua costruzione è iniziata nel 1330. All'interno della chiesa vi sono pilastri con volte a crociera. L'abside risale al 1504 ed è in pietra verde scura.

La torre civica risale al 1460.

[modifica] La comunità ebraica di Saluzzo

Per approfondire, vedi la voce Comunità ebraica di Saluzzo.

Saluzzo fu sede, fino alla seconda guerra mondiale, di una fiorente comunità ebraica. A testimonianza dell sua storia rimangono la bella sinagoga, con i suoi arredi originari ottocentesca, e il cimitero di via Lagnasco.[2]

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Paolo Allemano (lista civica - centrosinistra) dal 28/06/2004
Centralino del comune: 0175 211311
Posta elettronica: protocollo@comune.saluzzo.cn.it

[modifica] Galleria

[modifica] Note

  1. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.16-17.
  2. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova, 1986.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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