Saluzzo
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| Saluzzo | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 395 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 75 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 220 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Cervignasco, Ruata Eandi, San Lazzaro, Via dei Romani | ||||||||
| Comuni contigui: | Cardè, Castellar, Lagnasco, Manta, Moretta, Pagno, Revello, Savigliano, Scarnafigi, Torre San Giorgio | ||||||||
| CAP: | 12037 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0175 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 004203 | ||||||||
| Codice catasto: | H727 | ||||||||
| Nome abitanti: | saluzzesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Chiaffredo | ||||||||
| Giorno festivo: | 7 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Saluzzo (Salusse in piemontese) è un comune di 16.537 abitanti della provincia di Cuneo.
Indice |
[modifica] Geografia
Saluzzo si trova a valle del Monviso, monte delle Alpi Cozie.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Saluzzo. |
[modifica] Storia
Marchesato sin dal 1142 con Manfredo, figlio del marchese Bonifacio di Savona, l'indipendenza della città finì nel 1548, quando fu occupata dai francesi. Fino alla Trattato di Lione del 1601 il territorio di Saluzzo fu sede di conflitti e dispute fra la Francia ed il Ducato di Savoia, per poi finire nelle mani di quest'ultimo e del suo monarca Carlo Emanuele I. Nel 1690, dopo che ebbe sconfitto Vittorio Amedeo II a Staffarda, Nicolas de Catinat de la Fauconnerie occupa Saluzzo.
[modifica] Personalità legate Saluzzo
Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, trovarono rifugio a Saluzzo i cinque componenti della famiglia ebrea dei Ghiron, residenti a Acqui Terme. In loro soccorso vennero il Rettore del Collegio Civico di Saluzzo, padre Francesco Raspino, e il suo assistente, padre Pasquale Amerio. I componenti della famiglia Ghiron furono sparpagliati in luoghi diversi, parte al Collegio Civico, parte al convento delle Suore Orsoline, dove rimasero fino alla Liberazione. Per questo loro impegno di solidarietà, il 22 maggio 1983, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a padre Raspino e a padre Amerio l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[1]
[modifica] Altri
Fra i saluzzesi celebri si ricordano:
- Maria Consolata Betrone, religiosa, Serva di Dio
- Nino Bolla scrittore e giornalista nato a Saluzzo nel 1896.
- Carlo Alberto Dalla Chiesa
- Michele Antonio di Saluzzo
- Silvio Pellico
- Giovanni Bodoni
- Vincenzo Malacarne
- Padre Federico Lombardi, direttore della salta stampa del Vaticano
- Pier Paolo Maggiora
- Luciano Nizzola, dirigente calcistico
- Paolo De Chiesa, sciatore e commentatore televisivo
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi di Interesse
[modifica] Casa Cavassa
| Per approfondire, vedi la voce Casa Cavassa. |
Inserito nel sistema storico-museale dei "Castelli Aperti"" del Basso Piemonte, Casa Cavassa è uno degli edifici simbolo del Rinascimento saluzzese; notevoli sono il portale marmoreo con portone ligneo, la Sala del Volto e gli affreschi a grisaille del cortile interno.
È sede del museo civico che si presenta in una sequenza di quindici sale con soffitti lignei dipinti ed arredi in stile (mobili in parte rinascimentali, in parte ottocenteschi) appartenuti a Silvio Pellico.
[modifica] Villa Belvedere
In direzione di Manta sorge la villa che un tempo fu casina di caccia dei marchesi di Saluzzo. Si tratta di una struttura architettonica di sobria eleganza, a pianta croce e con tre piani coronati da una piccola loggia e con decori con beccatelli sui quattro angoli.
La struttura ha subito delle modifiche nel XVI secolo: in particolare, i saloni interni sono stati affrescati con allegorie, grottesche e scene raffiguranti armigeri in battaglia.
Anche questo edificio è parte del circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.
[modifica] Monumenti
La cattedrale di Saluzzo è stata costruita tra il 1491 e il 1501.
Ha un portale a cuspide e un interno a tre navate.
Sull'altare c'è un gruppo di statue in terracotta del XVI secolo e un trittico del Maestro del 1511.
La chiesa di San Giovanni ha una bella facciata gotica e un campanile a bifore. La sua costruzione è iniziata nel 1330. All'interno della chiesa vi sono pilastri con volte a crociera. L'abside risale al 1504 ed è in pietra verde scura.
La torre civica risale al 1460.
[modifica] La comunità ebraica di Saluzzo
| Per approfondire, vedi la voce Comunità ebraica di Saluzzo. |
Saluzzo fu sede, fino alla seconda guerra mondiale, di una fiorente comunità ebraica. A testimonianza dell sua storia rimangono la bella sinagoga, con i suoi arredi originari ottocentesca, e il cimitero di via Lagnasco.[2]
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Paolo Allemano (lista civica - centrosinistra) dal 28/06/2004
Centralino del comune: 0175 211311
Posta elettronica: protocollo@comune.saluzzo.cn.it
- Fax 0175 211328
- Municipio via Macallè 9
- Classificazione climatica
[modifica] Galleria
[modifica] Note
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.16-17.
- ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova, 1986.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Saluzzo
[modifica] Collegamenti esterni
- Saluzzo turistica, il sito turistico della città di Saluzzo.
- Il Corriere di Saluzzo, settimanale di informazione locale.
- Saluzzonline, community del Saluzzese e dintorni.
- Quotidiano di Saluzzo, notizie aggiornate.
- Saluzzoparrocchie Il sito delle 4 parrocchie della città.
- Storia di S. Chiaffredo, patrono del paese.


