Ludovico II di Saluzzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Lodovico II del Vasto (Saluzzo, 23 marzo 1438Genova, 27 gennaio 1504) fu marchese di Saluzzo, membro della famiglia Del Vasto di discendenza aleramica.

[modifica] Biografia

Lodovico II: Cavallotto
Carmagnola Cavallotto 1475 75001304.jpg
Busto volto a sinistra con berretto San Costanzio a cavallo con stendardo
AR, 2,86 g

Figlio del marchese Ludovico I di Saluzzo (14061475) e di Isabella Paleologa (14271470), figlia di Giangiacomo, marchese di Monferrato, mantenne il titolo di Conte di Carmagnola fino al 1475, quando salì al potere del marchesato.
La saggia politica paterna di equilibrio venne stravolta dalla sfortunata campagna militare contro Carlo I di Savoia del 1478: Saluzzo, dopo alterne vicende, che la portarono ad essere anche sottratta al suo marchese, iniziò a decadere pericolosamente. Alla morte di Carlo I fu ripresa dal marchese Ludovico, ma gran parte della gloria passata era ormai perduta.
Quando Carlo VIII di Francia scese in Italia, fu al suo seguito, aiutando il suo esercito nella battaglia di Fornovo: quando Luigi XII attaccò e conquistò Milano, Ludovico lo seguì venendo impegnato anche nelle lotte contro gli spagnoli a Napoli. La disperata situazione economica lasciata dalla spese militari delle guerre del marchese Ludovico II posero fine ad ogni tentativo di ripresa economica.

Alla fine della sua vita, (morì a Genova nel 1504) la reggenza dello Stato fu presa dalla moglie Margherita di Foix-Candale[1].

Il monumento funebre di Ludovico II si trova oggi all'interno della Chiesa di San Giovanni a Saluzzo, commissionato dalla moglie Margherita nel 1504 e realizzato in marmo bianco di Paesana intorno al 1508 dallo scultore lombardo Benedetto Briosco. Nella nicchia di fronte avrebbe dovuto trovarsi il feretro della marchesa che, però, caduta in disgrazia, fu tumulata in Francia.

A Ludovico II si deve anche la realizzazione della Cattedrale di Saluzzo, in stile tardogotico piemontese. Fu anche il promotore della costruzione del primo traforo alpino, il Buco di Viso, a 2880 m s.l.m., alle pendici del Monviso, per aprire una rotta commerciale sicura e duratura chiamata Via del Sale con il Delfinato e la Provenza.

[modifica] Discendenza

[modifica] Note

  1. ^ figlia di Jean de Foix, primo conte di Candale e di Margaret de la Pole, nipota di William de la Pole, I duca di Suffolk e zia di Anna di Foix-Candale
Predecessore: Marchese di Saluzzo Successore:
Ludovico I 1475 - 1504 Michele Antonio
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue