Minuetto (treno)

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ALe 501-Le 220-ALe 502 Minuetto
Elettrotreno
Minuetto elettrico
Minuetto elettrico
Anni di progettazione 2001 - 2004
Anni di costruzione 2003 - oggi
Anni di esercizio 2004 - oggi
Quantità prodotta 100 per Trenitalia, 20 per GTT, 6 per FAS, 4 per TFT, 4 per FCU
Costruttore Alstom Ferroviaria
Convoglio
Dimensioni 51.900 x 2.950 x 3.820 mm
Capacità 24 posti di prima classe (sulla testata "501") e 122 di seconda, 23 strapuntini e un posto per disabili
Quota del piano di calpestio 600 mm
Interperno 14.800 - 13.800 - 14.800
Passo dei carrelli 2.800 mm
Massa vuoto 92 ton
Rodiggio Bo-2-2-Bo (EMU3)
Potenza oraria 2 x 625 kW
Velocità massima omologata 160 km/h
Alimentazione 3 kV cc, 1,5 kV cc
ALn501-Ln220-ALn 502 Minuetto
Autotreno
Minuetto ad alimentazione diesel
Minuetto ad alimentazione diesel
Anni di progettazione 2001 - 2004
Anni di costruzione 2003 - oggi
Anni di esercizio 2005 - oggi
Quantità prodotta 104 per Trenitalia, 10 per Trentino Trasporti
Costruttore Alstom
Convoglio
Dimensioni 51.900 x 2.950 x 3.820 mm
Capacità 24 posti di prima classe (sulla testata "501") e 122 di seconda, 23 strapuntini e un posto per disabili
Quota del piano di calpestio 600 mm
Interperno 14.800 - 13.800 - 14.800
Passo dei carrelli 2.800 mm
Massa vuoto 100 t
Rodiggio Bo-2-2-Bo (DMU3)
Potenza oraria 2 x 560 kW
Velocità massima omologata 130 km/h
Autonomia 1600 litri di carburante

I convogli ALe/ALn 501-ALe/ALn 502, soprannominati Minuetto, sono dei treni commissionati da Trenitalia nei primi anni duemila, pensati per sostituire le ormai obsolete automotrici di vecchia generazione (ALn 668 e ALe 801) e per incrementare il livello qualitativo del servizio offerto su tratte suburbane, regionali ed interurbane. Sono prodotti dalla Alstom Ferroviaria e appartengono alla famiglia dei Coradia Meridian.[1] Considerando tutte le versioni[2] sono stati prodotti 248 convogli[3].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Gli interni di un "Minuetto"

Il treno, le cui linee stilistiche sono state disegnate a Torino dalla Italdesign, è stato costruito in Italia da Alstom Ferroviaria negli stabilimenti italiani ex Fiat Ferroviaria, a Savigliano (produzione e gestione globale del progetto), negli stabilimenti di Sesto San Giovanni (sistemi ausiliari e comandi di controllo) e di Colleferro (quest'ultimo per la versione diesel). Alcuni componenti arrivano da altri siti produttivi: i dispositivi di sicurezza sono realizzati a Bologna, mentre i carrelli arrivano a Savigliano da Salzgitter, i sistemi di trazione sono stati realizzati a Charleroi. Il Minuetto è basato sul sistema modulare Coradia, brevettato della capogruppo Alstom, da cui sono stati derivati diversi treni per il mercato tedesco e nordeuropeo.[4]

È stato presentato ufficialmente il 5 maggio 2004 a Roma, presso la Stazione Termini. Il viaggio inaugurale Roma-Ciampino è stato svolto da un convoglio elettrico, il numero 003.

Si tratta di treni in composizione bloccata, ovvero che non possono essere separati se non in casi straordinari di manutenzione o guasto,composti da una testata motrice "ALe 501" (o ALn 501 per la versione diesel), una carrozza centrale "Le 220" (o "Ln 220") e una testata "ALe 502" (o ALn 502), in allestimento a salone senza barriere tra le diverse semicasse; sono dotati di un accoppiatore frontale automatico in grado di unire tre treni in un singolo convoglio paragonabile ad un treno classico. Monta due tipi di motorizzazione: elettrica (monotensione con campo di operabilità tra 1,5 e 4 kV) o diesel. La versione elettrica costa circa 3,3 milioni di euro a veicolo, 150 000 euro meno del corrispettivo diesel: questi prezzi, sebbene equivalgano al triplo di quelli di una vecchia automotrice, sono in linea con altri mezzi simili ordinati dai principali operatori europei.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La motorizzazione della versione diesel è fornita da Iveco: è realizzata con blocchi motore Diesel IVECO V8 FVQE 28, derivato dalla serie VECTOR, da 20.000 CC common rail ed omologati Euro 3. Lo stesso motore è usato (in versione non depotenziata) sul treno ad alta velocità danese IC2/IC4 prodotto da Ansaldobreda e deriva dal mondo dei carri armati e del trasporto pesante. Il raffreddamento è affidato a un gruppo radiatori posto sul tetto e supportato da tre ventole.

La trasmissione è idro-meccanica, modello Voith T 212 bre, mentre la frenatura è idrodinamica.

Particolare del gancio automatico integrato tipo Scharfenberg

In entrambe le versioni (elettrica e diesel) i compressori, i serbatoi dell'aria e i climatizzatori sono posti sul tetto. Lo styling della versione italiana del veicolo è stato affidato al designer Giugiaro: il Minuetto è lungo poco meno di 52 metri ed è dotato di 122 posti a sedere di seconda classe e 24 di prima classe, più 200 in piedi. La versione elettrica è stata omologata per i 160 km orari, quella diesel per i 130. Il profilo di missione è quello del treno a bassa frequentazione, pensato per fornire ai passeggeri il massimo comfort, ma dal numero di posti limitato. Questa scelta è stata oggetto di critiche, a causa del fatto che le ridotte dimensioni del treno si sono dimostrate insufficienti per gli orari di picco del servizio.

Una delle due testate è dotata di area per disabili, mentre tutta la segnaletica interna è stata applicata anche in versione braille per l'uso da parte di non vedenti. La struttura di cassa è del tipo "a piano ribassato", che eliminando il dislivello con la banchina rende l'incarrozzamento più rapido e meno difficoltoso per gli utenti a mobilità ridotta.

Le testate possono essere attrezzate con una zona per il trasporto di biciclette, per adattarsi alle nuove politiche commerciali di Trenitalia legate all'unione sinergica del trasporto ferroviario con sistemi di mobilità alternativa. Il Minuetto è stato il primo treno italiano ad essere dotato di videosorveglianza di serie e di prese elettriche con tavolinetti anche per i passeggeri di seconda classe: entrambi i concetti sono stati ripresi anche sul successivo Vivalto.

Aln501 acquistato dalla Provincia autonoma di Trento, presso la stazione di Trento

La fase iniziale della consegna dei Minuetto è stata funestata da numerosi ritiri e interruzioni di servizio, principalmente dovuti all'inaffidabilità del software di controllo del mezzo e ad alcuni problemi meccanici. Questo, ha portato a ritardare di diversi mesi l'entrata a regime, e insieme alla scarsità di posti ha creato intorno al treno una fama negativa oggettivamente immeritata.[senza fonte]

Questo treno è composto per più del 50% di acciaio, per un totale di 54 tonnellate: per dipingerlo occorrono due tonnellate di vernice ad acqua e 220 m² di pellicolatura antigraffiti in vinile-poliestere. Gli impianti di bordo includono 760 metri di tubazioni, 200 metri lineari di lampade al neon, 34.000 metri di cavi elettrici e 40 computer. In media l'assemblaggio di un treno necessita di una squadra di 60 persone al lavoro per 55 giorni, e i due principali stabilimenti di produzione sono riusciti a mantenere un ritmo di produzione di 4 treni al mese. Il costo finale di un convoglio è di 3,5 milioni di euro.[senza fonte]

Il nome Minuetto della versione Trenitalia è stato selezionato in seguito ad un concorso realizzato da alcune associazioni di consumatori e di disabili.

Versioni e livree[modifica | modifica wikitesto]

Il Minuetto, acquistato da più società per un totale di 248 convogli, è stato allestito sia nella versione elettrica che Diesel, con livree e classificazioni secondo le richieste dei committenti.

  • Ferrovia Centrale Umbra soprannominato Pintoricchio[5], 4 convogli elettrici in livrea bianca e rossa
  • Ferrovia Sangritana soprannominato Lupetto[6], 6 convogli elettrici (di cui 2 inizialmente destinati ad ATCM/FER) in livrea rossa, grigia e blu. I due treni ex ATCM/FER hanno mantenuto curiosamente le testate nei colori bianco/verde dell'impresa dell'Emilia-Romagna.[7]
  • Gruppo Torinese Trasporti: 20 convogli elettrici in livrea bianco-giallo-blu classificati TTR 001-020, dove la sigla TTR sta per Treno Trasporto Regionale[8]
  • Trasporto Ferroviario Toscano (già La Ferroviaria Italiana)[9] soprannominato Elfo[10], 4 convogli elettrici in livrea bianco-blu-azzurro
  • Trenitalia soprannominato Minuetto, 100 convogli elettrici e 104 convogli Diesel in livrea XMPR ed alcuni in livrea Leonardo Express a partire dal 18 settembre 2011[11]
  • Provincia di Trento, soprannominato anch'esso Minuetto (in accordo tra Provincia Autonoma di Trento e Trenitalia), 10 convogli Diesel in livrea bianco e vinaccia caratterizzata da una zampa di orso, logo stilizzato di Trentino Trasporti. Trenitalia provvede alla condotta dei treni ed alla loro manutenzione presso il Deposito di Treviso. La numerazione ordinata di questi treni, va dal ALn 501.601 al ALn 501.610, variando solo l'ultima cifra. Su entrambi i lati della parte anteriore della testata/coda, si ha una numerazione nuova, diversa da quella dei Minuetti Trenitalia (MD 000, dove con 000 indichiamo il numero del treno (ad esempio ALn 501.000)). Questa è MD TN00 (es. ALn 501.609 per Trenitalia, MD TN09 per la versione della Provincia di Trento), dove con 00 indichiamo il numero di treno, togliendone la prima cifra (6). Queste motrici, tutte in versione diesel, sono utilizzate sulla linea RFI della Valsugana grazie a un contratto di servizio tra la provincia e Trenitalia.

Versioni affini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elettrotreno FT ELT 200.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convoglio Servizio Aeroportuale.

Criticità[modifica | modifica wikitesto]

Il maggior problema di questi mezzi (comune peraltro anche ai TAF) è nella trasmissione del moto dai motori ai carrelli che genera, specie nelle fasi di accelerazione, un fastidioso effetto di "marcia a scossoni" ormai diventata tipica anche per il comune passeggero, di questa famiglia di motrici a potenza distribuita e anche presente nelle ALn668. Questo tipo di marcia crea una prematura usura nelle sale sottocassa del rotabile, causando così la ri-profilatura al tornio in officina.[senza fonte]

Nell'ottobre 2007 alcuni convogli sono stati ritirati a causa di un'anormale usura delle ruote rilevata nelle manutenzioni periodiche. I veicoli erano in servizio su sei linee regionali nella zona di Asti, Alessandria, Cuneo e Novi Ligure, oltre alla Valle d'Aosta. Il problema risulta accentuato dalla tortuosità delle linee ferroviarie piemontesi. Un problema analogo si verificò sulla linea siciliana Siracusa–Gela–Canicattì e sulla toscana ferrovia Lucca-Aulla.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ignazio Arena, Tempo di Minuetto, in "I Treni", 23 (2002), n. 238, pp. 14–17
  • Piero Passalacqua, Il Minuetto, in La tecnica professionale, n. s. 10 (2003), n. 11, pp. 5–20

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.alstom.com/Global/Transport/Resources/Documents/Brochure%20-%20Rolling%20stock%20-%20Coradia%20Regional%20Train%20-%20English%20.pdf
  2. ^ Escluse le versioni affini
  3. ^ a b Alstom Transport - Global leaders in transport, train and track
  4. ^ scheda tecnica Minuetto. URL consultato il 15 maggio 2013.
  5. ^ Presentazione ufficiale “Pintoricchio” FCU « ALn 776 FCU
  6. ^ [1] e [2]
  7. ^ Trenomania Foto gallery - Ultimi arrivi/Sangritana VS Ferrovie dello Stato Italiane
  8. ^ Treni GTT - Sito Ufficiale della Regione Piemonte
  9. ^ Trasporto Ferroviario Toscano : Mezzi
  10. ^ Trenomania Foto gallery - LFI>Elfo/Elfo ETT21 da Arezzo
  11. ^ http://www.ferrovie.info/forum/viewtopic.php?f=26&t=18353
  12. ^ Pag. 7
  13. ^ Minuetto&Company
  14. ^ Progetti di Transport
  15. ^ Trenord - Elettrotreni ed elettromotrici
  16. ^ Savigliano (CN) - Nuovo Malpensa Express, la produzione procede a pieno ritmo | Italia/Mondo | Varese News
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