Minuetto (treno)

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ALe501-Le220-ALe 502 Minuetto
ELETTROTRENO

Minuetto elettrico presso Grisignano di Zocco, 29 ottobre 2005. Autore: Stefano Paolini, per gentile concessione di www.photorail.com
Anni di progettazione 2001 - 2004
Anni di costruzione 2003 - (conclusione prevista per il 2006)
Anni di esercizio 2004 - oggi
Quantità prodotta 49, più 40 in opzione
Costruttore Alstom
Convoglio
Dimensioni 51.900 x 2.950 x 3.820 mm
Capacità 24 posti di prima classe (sulla testata "501") e 122 di seconda, 23 strapuntini e un posto per disabili
Distanza dal Piano del ferro 600 mm
Scartamento {{{Scartamento}}}
Interperno 14.800 - 13.800 - 14.800
Passo dei carrelli 2.800 mm
Peso in servizio
Massa aderente
Massa vuoto 92 ton
Rodiggio Bo-2-2-Bo (EMU3)
Diametro ruote motrici
Distribuzione
Tipo di trasmissione {{{Tipo_trasmissione}}}
Rapporto di trasmissione
Potenza oraria 2 x 625 kW
Potenza continuativa {{{Potenza_Continuativa}}}
Sforzo trazione massimo
Sforzo all'avviamento
Velocità massima omologata 160 km/h
Alimentazione 3 kV cc, 1,5 kV cc
Autonomia
Tipo di motore {{{Tipo_motore}}}
Numero di cilindri {{{Cilindri}}}
Diametro dei cilindri {{{Diametro Cilindri}}}
Corsa dei cilindri {{{Corsa Cilindri}}}
Pressione massima {{{Pressione massima}}}
Superficie caldaia {{{Superficie caldaia}}}


ALn501-Ln220-ALn 502 Minuetto
AUTOTRENO
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Anni di progettazione 2001 - 2004
Anni di costruzione 2003 - oggi
Anni di esercizio 2005 - oggi
Quantità prodotta 51, più 23 in opzione
Costruttore Alstom
Convoglio
Dimensioni 51.900 x 2.950 x 3.820 mm
Capacità 24 posti di prima classe (sulla testata "501") e 122 di seconda, 23 strapuntini e un posto per disabili
Distanza dal Piano del ferro 600 mm
Scartamento {{{Scartamento}}}
Interperno 14.800 - 13.800 - 14.800
Passo dei carrelli 2.800 mm
Peso in servizio
Massa aderente
Massa vuoto 100 t
Rodiggio Bo-2-2-Bo (DMU3)
Diametro ruote motrici
Distribuzione
Tipo di trasmissione {{{Tipo_trasmissione}}}
Rapporto di trasmissione
Potenza oraria 2 x 560 kW
Potenza continuativa {{{Potenza_Continuativa}}}
Sforzo trazione massimo
Sforzo all'avviamento
Velocità massima omologata 130 km/h
Alimentazione
Autonomia 1600 litri di carburante
Tipo di motore {{{Tipo_motore}}}
Numero di cilindri {{{Cilindri}}}
Diametro dei cilindri {{{Diametro Cilindri}}}
Corsa dei cilindri {{{Corsa Cilindri}}}
Pressione massima {{{Pressione massima}}}
Superficie caldaia {{{Superficie caldaia}}}


I convogli ALe/ALn 501-ALe/ALn 502, soprannominati Minuetto, sono dei treni commissionati da Trenitalia nei primi anni Duemila, pensati per sostituire le ormai obsolete automotrici di vecchia generazione (ALn 668 e ALe 801) e per incrementare il livello qualitativo del servizio offerto su tratte suburbane, regionali ed interurbane. Per estensione, sono chiamati allo stesso modo simili convogli a scartamento ridotto usati sulla Ferrovia Trento-Malè-Marilleva.

Indice

[modifica] Storia

Automotrice "Minuetto"

Sono state presentate ufficialmente il 5 maggio 2004 a Roma, presso la Stazione Termini. Il viaggio inaugurale Roma-Ciampino è stato svolto da un convoglio elettrico, il nr. 003. Si tratta di treni in composizione bloccata, composti da una testata motrice "ALe 501" (o ALn 501 per la versione diesel), una carrozza centrale "Le220" (o "Ln220") e una testata "ALe 502" (o ALn502), in allestimento a salone senza barriere tra le diverse semicasse; sono dotati di un accoppiatore frontale automatico in grado di unire tre treni in un singolo convoglio paragonabile ad un treno classico.

Gli interni di un "Minuetto"

Monta due tipi di motorizzazione: elettrica (monotensione con campo di operabilità tra 1,5 e 4 kV) o diesel. Sono identificate con le sigle ALe e ALn: AL sta per Automotrice Leggera, e sta per elettrica mentre n (nafta) è la denominazione tradizionale dei mezzi diesel. Il termine Automotrice identifica il tipo di disposizione dei motori, a potenza distribuita sui due carrelli di estremità, che non necessita di una locomotiva vera e propria.

Autolocomotrice "Minuetto" (ALe501.001) presso la stazione di Castelfranco Veneto

Il treno, disegnato da Giugiaro, è stato costruito da Alstom negli stabilimenti italiani ex Fiat Ferroviaria, a Savigliano, negli stabilimenti di Sesto San Giovanni e di Colleferro (quest'ultimo per la versione diesel). Il Minuetto è basato sul sistema modulare Coradia-LINT, un brevetto della ditta francese da cui sono stati derivati diversi treni per il mercato tedesco e nordeuropeo. L'ordine totale per l'Italia è stato di 100 treni, in diverse versioni per un corrispettivo di 315 milioni di euro finanziato dalle regioni, con un'opzione per altri 63 treni. La versione elettrica costa circa 3,3 milioni di euro a veicolo, 150 mila euro meno del corrispettivo diesel: questi prezzi, sebbene equivalgano al triplo di quelli di una vecchia automotrice, sono in linea con altri mezzi simili ordinati dai principali operatori europei. Inizialmente l'ordine previsto era di 200 veicoli completi per oltre 700 milioni di investimento, ridotto in seguito ai ritardi di produzione e allo sviluppo di una nuova famiglia di mezzi parallela, il Vivalto.

[modifica] Tecnica

Un minuetto delle Ferrovia Centrale Umbra

La motorizzazione della versione diesel è fornita da Iveco: è realizzata con blocchi motore Diesel IVECO V8 FVQE 28, derivato dalla serie VECTOR, da 20.000 CC common rail ed omologati Euro 3. Lo stesso motore è usato (in versione non depotenziata) sul treno ad alta velocità danese IC2/IC4 prodotto da Ansaldobreda e deriva dal mondo dei carri armati e del trasporto pesante.

La trasmissione è idro-meccanica, modello Voith T 212 bre, mentre la frenatura è idrodinamica.

Lo styling della versione italiana del veicolo è stato affidato al designer Giugiaro: il Minuetto è lungo poco meno di 52 metri ed è dotato di 122 posti a sedere di seconda classe e 24 di prima classe, più 200 in piedi. La versione elettrica è stata omologata per i 160 km orari, quella diesel per i 130. Il profilo di missione è quello del treno a bassa frequentazione, pensato per fornire ai passeggeri il massimo comfort, ma dal numero di posti limitato. Questa scelta è stata oggetto di critiche, a causa del fatto che le ridotte dimensioni del treno si sono dimostrate insufficienti per gli orari di picco del servizio.

Una delle due testate è dotata di area per disabili, mentre tutta la segnaletica interna è stata applicata anche in versione braille per l'uso da parte di non vedenti. La struttura di cassa è del tipo "a piano ribassato", che eliminando il dislivello con la banchina rende l'incarrozzamento più rapido e meno difficoltoso per gli utenti a mobilità ridotta.

Le testate possono essere attrezzate con una zona per il trasporto di biciclette, per adattarsi alle nuove politiche commerciali di Trenitalia legate all'unione sinergica del trasporto ferroviario con sistemi di mobilità alternativa. Il Minuetto è stato il primo treno italiano ad essere dotato di videosorveglianza di serie e di prese elettriche con tavolinetti anche per i passeggeri di seconda classe: entrambi i concetti sono stati ripresi anche sul successivo Vivalto.

La versione tedesca della famiglia Coradia-LINT: è evidente la somiglianza nella sagoma della cassa e l'affinità stilistica dei due mezzi

La fase iniziale della consegna dei Minuetto è stata funestata da numerosi ritiri e interruzioni di servizio, principalmente dovuti all'inaffidabilità del software di controllo del mezzo e ad alcuni problemi meccanici. Questo, ha portato a ritardare di diversi mesi l'entrata a regime, e insieme alla scarsità di posti ha creato intorno al treno una fama negativa oggettivamente immeritata.

Il Minuetto può vantare un primato: è stato il primo treno nuovo di fabbrica ad aver percorso i binari siciliani, finora serviti da mezzi trasferiti sull'isola dopo aver avuto una "prima vita" sul continente. Il maggior numero di mezzi, 40, è stato ordinato dalla Regione Piemonte per l'utilizzo sulle aree sub-metropolitane.

Questo treno è composto per più del 50% di acciaio, per un totale di 54 tonnellate: per dipingerlo occorrono due tonnellate di vernice ad acqua e 220 metri quadri di pellicolatura antigraffiti in vinile-poliestere. Gli impianti di bordo includono 760 metri di tubazioni, 200 metri lineari di lampade al neon, 34.000 metri di cavi elettrici e 40 computer. In media l'assemblaggio di un treno necessita di una squadra di 60 persone al lavoro per 55 giorni, e i due principali stabilimenti di produzione sono riusciti a mantenere un ritmo di produzione di 4 treni al mese. Il costo finale di un convoglio è di 3,5 milioni di euro.

Il nome Minuetto è stato selezionato in seguito ad un concorso realizzato da alcune associazioni di consumatori e di disabili.

Alcuni esemplari, in livrea rossa, sono stati acquistati dalla Ferrovia Sangritana, mentre altri in livrea bianco-giallo-blu sono stati ordinati dal Gruppo Torinese Trasporti con il nome di TTR, ovvero Treno per Trasporto Regionale.

Aln501 acquistato dalla Provincia Autonoma di Trento, presso la stazione di Trento

Di tutta la produzione di Minuetti, 10 sono stati acquistati dalla Provincia Autonoma di Trento; la livrea è bianco e vinaccia. La numerazione ordinata di questi treni, va dal ALn 501.601 al ALn 501.610, variando solo l'ultima cifra. Su entrambi i lati della parte anteriore della testata/coda, si ha una numerazione nuova, diversa da quella dei Minuetti (MD 000, dove con 000 indichiamo il numero del treno (ALn 501.000)). Questa è MD TN00 (es. ALn 501.609, MD TN09), dove con 00 indichiamo il numero di treno , togliendone la prima cifra(6). Queste motrici, tutte in versione Diesel, sono utilizzate sulla linea della Valsugana. La Provincia Autonoma di Trento ha inoltre messo in servizio vari Minuetti elettrici a scartamento ridotto (metrico) sulla Ferrovia Trento-Malè-Marilleva.

[modifica] Problemi

Nell'ottobre 2007 alcuni convogli sono stati ritirati a causa di un'anormale usura delle ruote rilevata nelle manutenzioni periodiche. I veicoli erano in servizio su sei linee regionali nella zona di Asti, Alessandria, Cuneo e Novi Ligure, oltre alla Val d'Aosta. Il problema risulta accentuato dalla tortuosità delle linee ferroviarie piemontesi.


[modifica] Galleria fotografica

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