Ducato di Mantova
| Ducato di Mantova | |||
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| Dati amministrativi | |||
| Lingue parlate | Lombardo, Volgare, Latino, Italiano | ||
| Capitale | |||
| Dipendente da | |||
| Politica | |||
| Forma di governo | Principato | ||
| Duchi | Gonzaga dal 1530 Gonzaga-Nevers dal 1627 |
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| Nascita | 1530 con Federico II Gonzaga | ||
| Causa | Diploma imperiale | ||
| Fine | 1797 con Francesco II del Sacro Romano Impero | ||
| Territorio e popolazione | |||
| Bacino geografico | Mantovano | ||
| Territorio originale | Mantovano | ||
| Economia | |||
| Commerci con | Italia, Sacro Romano Impero, Francia, Spagna, | ||
| Esportazioni | grano | ||
| Importazioni | gioielli, tessuti, spezie, sale | ||
| Religione e società | |||
| Religioni preminenti | cattolicesimo | ||
| Religioni minoritarie | ebraismo | ||
| Evoluzione storica | |||
| Preceduto da | |||
| Succeduto da | |||
Il Ducato di Mantova fu uno stato preunitario italiano. Creato dal Marchesato di Mantova, esistette dal 1530 al 1797. Il 2 aprile 1707 gli austriaci prendevano possesso del ducato che quindi passò dai Gonzaga, che lo detenevano dall'inizio, agli Asburgo, che possedevano anche il ducato di Milano e con il quale era in continuità territoriale. L'ultimo duca Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers fu dichiarato decaduto dalla dieta di Ratisbona il 30 giugno 1708 e il territorio unito a Milano sotto diretto controllo degli austriaci, formando la cosiddetta "Lombardia austriaca".
Indice |
Storia [modifica]
Dominio dei Bonacolsi [modifica]
Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Mantova venne invasa da Bizantini, Longobardi e Franchi. Nell'XI secolo la città divenne possedimento di Bonifacio di Canossa, marchese di Toscana. L'ultimo regnante di questa famiglia fu la celebre Matilde di Canossa (m. 1115), che secondo la leggenda, ordinò la costruzione della preziosa Rotonda di San Lorenzo (1082). Dopo la morte di Matilde di Canossa, Mantova divenne un libero comune e si difese strenuamente dal XII secolo al XIII secolo contro l'Imperatore germanico.
Durante la Lotta per le investiture, Pinamonte Bonacolsi colse l'occasione per prendere il potere personalmente - come Capitano Generale del Popolo - nel 1273. La sua famiglia governò Mantova per il secolo successivo, rendendola prospera e ricca di bellezze artistiche.
Dominio dei Gonzaga [modifica]
Il 16 agosto 1328, l'ultimo Bonacolsi, Rinaldo, venne detronizzato dalla famiglia Gonzaga e precisamente dal sessantenne Luigi assieme ai figli Guido, Filippino e Feltrino. Luigi Gonzaga venne nominato podestà della città nel 1318 e venne eletto Capitano del Popolo. Il Gonzaga fece costruire nuove mura e cinque cancelli rinnovando l'architettura della città in stile rinascimentale, ma la situazione politica della città non si assestò sino al terzo Gonzaga, Ludovico I, il quale riuscì ad ottenere finalmente il potere per sé stesso eliminando i propri parenti. Attraverso il pagamento di 120.000 fiorini d'oro nel 1433, Gianfrancesco I Gonzaga venne nominato marchese di Mantova dall'Imperatore Sigismondo del Sacro Romano Impero, del quale aveva sposato la nipote Barbara di Brandeburgo. Nel 1459 papa Pio II convocò una dieta a Mantova per proclamare la crociata contro i Turchi.
Il primo duca di Mantova fu Federico II, che ottenne il titolo da Carlo V del Sacro Romano Impero nel 1530. L'anno successivo, la famiglia ottenne il Marchesato di Monferrato per matrimonio. Federico commissionò a Giulio Romano di costruire il famoso Palazzo Te, alla periferia della città.
Nel 1624, Ferdinando Gonzaga spostò la sede ducale alla nuova residenza, Villa La Favorita, disegnata dall'architetto Nicolò Sebregondi.
Nel 1627 la linea diretta della famiglia Gonzaga si indebolì con Vincenzo II e lo stesso ducato declinò lentamente sotto il suo dominio passando sempre più sotto l'influenza dei Gonzaga-Nevers, un ramo cadetto francese della famiglia. La Guerra di successione di Mantova e del Monferrato scoppiò nel 1630 ed in quell'anno l'armata imperiale costituita da 36.000 lanzichenecchi assediò Mantova, portando con sé la peste, un trauma da cui la città non si rimise mai più.
Fine del Ducato [modifica]
Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, governante inetto unicamente preso dalle rappresentazioni teatrali e dalla vita di corte, si alleò con la Francia nella Guerra di Successione spagnola. Dopo l'ultima sconfitta egli venne condannato per fellonia, dichiarato deposto da Giuseppe I del Sacro Romano Impero e costretto a trovare rifugio a Venezia, portando con sé molte opere d'arte. Alla sua morte nel 1708 la sua famiglia perse Mantova in favore degli Asburgo d'Austria. I territori del Monferrato vennero ceduti al Ducato di Savoia e l'Imperatore ricompensò il Duca Leopoldo di Lorena, erede in linea femminile dei Gonzaga, cedendogli il Ducato di Teschen.
Il ducato nonostante l'accentuata tendenza accentratrice degli Asburgo, continuò sostanzialmente a mantenere una propria autonomia politica ed amministrativa in seno allo Stato milanese. Conservando proprie magistrature fino all'età napoleonica. Lo Stato mantovano sotto l'Austria ebbe un proprio vicegovernatore luogotenente ed un proprio presidente. Il suo territorio era ripartito in otto preture di mero e misto impero (Viadana, Ostiglia, Revere, Gazzuolo, Canneto, Sermide, Redondesco, Castel Goffredo), 11 preture a giurisdizione limitata (Quistello, Goito, Volta, Suzzara, Governolo, Castellucchio, Gonzaga, Duecastelli, Borgoforte, Guidizzolo, Castiglione Mantovano) e le exclave signorili dei principati di Sabbioneta, Bozzolo e Castiglione delle Stiviere (fino al 1773), Vescovato, i marchesati di Castel d'Ario e Gazoldo, la signoria di San Martino Gusnago e Corte di Soave (fino al 1765).
Mantova venne per breve tempo unita al Ducato di Milano per editto di Giuseppe II del Sacro Romano Impero dal 26 settembre 1786, ma successivamente l'Imperatore Leopoldo II del Sacro Romano Impero la restaurò al suo ruolo di amministrazione separata dal 24 gennaio 1791.
Mantova venne quindi assediata dall'armata di Napoleone Bonaparte nel 1796 e cadde nelle mani dei francesi l'anno successivo. Con il Trattato di Campoformio, Mantova venne annessa alla Repubblica Cisalpina divenendo parte del Dipartimento del Mincio e cessando per sempre di esistere come entità territoriale indipendente.
Duchi di Mantova [modifica]
Il duca di Mantova è anche marchese del Monferrato (1536-1574) e poi duca del Monferrato (1574-1708).
Gonzaga [modifica]
| 1530-1540 | Federico II sino al 1530 marchese di Mantova |
(1500-1540) |
| 1540-1550 | Francesco III Gonzaga | (1533-1550) |
| 1550-1587 | Guglielmo Gonzaga | (1538-1587) |
| 1587-1612 | Vincenzo I Gonzaga | (1562-1612) |
| 1612 | Francesco IV Gonzaga | (1586-1612) |
| 1612-1626 | Ferdinando Gonzaga | (1587-1626) |
| 1626-1627 | Vincenzo II Gonzaga | (1594-1627) |
Gonzaga-Nevers [modifica]
| 1627-1637 | Carlo I Gonzaga-Nevers | (1580-1637) |
| 1637-1665 | Carlo II Gonzaga-Nevers | (1629-1665) |
| 1665-1708 | Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers | (1652-1708) |
1708: annessione al Ducato di Milano
Ordini equestri [modifica]
- Ordine della Concezione (1625)
- Ordine del Redentore (fino al 1708)
Bibliografia [modifica]
- Giuseppe Coniglio, I Gonzaga, Varese, Dall'Oglio, 1973. (ISBN non esistente).
- Adelaide Murgia, I Gonzaga, Milano, Mondadori, 1972. (ISBN non esistente)
Voci correlate [modifica]
- Sovrani di Mantova
- Gonzaga (dinastia)
- Gonzaga-Nevers
- Marchesato di Mantova
- Marchesato del Monferrato
- Marchesato di Castel Goffredo
- Consorti dei governanti di Mantova
- Asburgo
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