Marchesato del Monferrato

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Marchesato del Monferrato
Marchesato del Monferrato – Bandiera Marchesato del Monferrato - Stemma
Marchesato del Monferrato - Localizzazione
Dati amministrativi
Lingue ufficiali Italiano
Lingue parlate dialetto monferrino Piemontese
Capitale
Dipendente da ducato di Mantova (dal 1536)
Politica
Forma di governo monarchia assoluta
(marchesato, poi ducato)
Marchesi
  • periodo paleologo
    1306 - 1533
  • governo dei Gonzaga
    1536 - 1708
    (ducato solo formalmente indipendente)
Nascita 967 con Aleramo
Causa donazione imperiale di territori del comitato di Acqui
Fine 1708 con Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers
Causa annessiome ai domini sabaudi
Territorio e popolazione
Bacino geografico Monferrato
Massima estensione 3000 kq circa
nel governo di Teodoro II
Popolazione 3000 abitanti circa
nel secolo XIV
Economia
Valuta cavallotto, ducato, testone (Paleologi)[1]
Risorse agricole
Commerci con contea di Asti, ducato di Savoia, ducato di Milano, repubblica di Genova, marchesato di Saluzzo
Religione e società
Religione di Stato cattolicesimo
Religioni minoritarie ebraismo
Classi sociali nobili, clero,
artigiani, contadini
Marchesato del Monferrato - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Comitato di Acqui
Succeduto da Kingdom of Savoy.svg Ducato di Savoia
Incisione su rame colorata a mano, mm. 758 x 534 mm del 1779

Il marchesato del Monferrato, dal 1575 ducato del Monferrato, fu un antico stato italiano preunitario, situato nel Piemonte meridionale tra le attuali province di Alessandria, di Asti e in parte di Torino, Cuneo, Vercelli, Pavia, Savona, nel territorio ancora oggi noto come Monferrato.

Il nuovo Stato, costituito su una porzione del comitato di Acqui, donata nel X secolo ad Aleramo del Monferrato dall'imperatore Ottone I fu per molti secoli un feudo imperiale.

Periodo Aleramico[modifica | modifica wikitesto]

Da Aleramo, il cui padre era Guglielmo I, traggono origine molte dinastie feudali del Piemonte e della Liguria Occidentale, chiamate collettivamente col nome di Aleramici. Alla morte di Aleramo (991), essendo premorti i figli Guglielmo II e Ottone I, i suoi domini furono ereditati in dominio indiviso dal terzo figlio Anselmo, da cui discendono i marchesi di Savona e dal nipote Guglielmo, figlio di Ottone I, da cui discendono i marchesi del Monferrato. Il primo ad essere titolato come marchese di Monferrato fu Ranieri I del Monferrato nel 1111.

Legati all'autorità imperiale, i marchesi del Monferrato se ne scostarono più volte durante la loro storia per avvantaggiare i propri interessi politici. Repentini, ad esempio, furono i tradimenti agli imperatori Federico Barbarossa e Federico II di Svevia. In quegli anni, inoltre, Guglielmo V e Corrado si recarono in Terrasanta, dove Corrado divenne anche Re di Gerusalemme.

L'apogeo del potere degli Aleramici del Monferrato si ebbe sotto Guglielmo VII il Gran Marchese, che con la sua politica espansionistica riuscì a diventare anche Capitano di Milano e signore di svariate altre città del nord Italia, tra cui Pavia. Alla morte di Guglielmo VII, però, il marchesato ebbe una crisi: Giovanni I si spense senza figli nel 1305 e l'eredità fu raccolta da un ramo dei Paleologi di Bisanzio.[2]

Qui di seguito i membri appartenenti alla detta famiglia:

Marchesi del Monferrato - Aleramici (967-1305)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aleramici.
Titolo Nome Periodo Consorte e note
Marchese Aleramo 967 - 991 Gerberga di Ivrea (seconda moglie)
Marchese Ottone I 991
Marchese Guglielmo III 991 - 1042 Waza;
Guglielmo I e II furono il padre e un figlio di Aleramo
Marchese Ottone II 1042 - 1084 Costanza di Savoia
Marchese Guglielmo IV 1084 - 1100 Otta di Agliè (seconda moglie)
Marchese Ranieri I 1100 - 1136 Bona di Svevia, Gisella di Borgogna
Marchese Guglielmo V il Vecchio 1136 - 1191 Sofia di Svevia, Giuditta di Babenberg
Marchese Corrado 1191 - 1192 Teodora di Bisanzio;
Isabella I regina di Gerusalemme
Marchese Bonifacio I 1192 - 1207 Elena di Busca, Margherita d'Ungheria
Marchese Guglielmo VI 1207 - 1225 Berta di Clavesana
Marchese Bonifacio II il Gigante 1225 - 1253 Margherita di Savoia, reggente (1253-1257)
Marchese Guglielmo VII il Gran Marchese 1253 - 1296 Isabella de Clare,
Beatrice di Castiglia
Marchese Giovanni I 1296 - 1305 Sibilla di Baugé, Margherita di Savoia;
privo di eredi gli succedette il nipote Teodoro I Paleologo

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Violante (ultima Aleramica rimasta dal momento che il fratello Giovanni I era morto a causa di una malattia misteriosa e senza eredi) sposò l'imperatore bizantino Andronico II Paleologo e il loro secondogenito Teodoro ereditò il marchesato di Monferrato. Iniziava così nel 1306 la dinastia Paleologa della regione, sotto la quale gli obiettivi furono principalmente la sottomissione di importanti città come Chivasso, che ne fu - fino alla metà del Quattrocento - la città di riferimento, Alba, Acqui Terme e Casale Monferrato che rivestì il ruolo di capitale a partire dalla seconda metà del secolo XV.

Da sempre, i comuni rappresentavano un ostacolo all'espansione militare dei marchesi monferrini. A più riprese Bonifacio II e Guglielmo VII avevano sottomesso Asti e Alessandria, ma sempre queste città avevano riottenuto l'indipendenza dalla signoria.

I Paleologi dovettero scontrarsi, però, anche con degli avversari molto più agguerriti: i Visconti, i Savoia e gli Acaja. Teodoro II aveva esteso al massimo i confini del marchesato, diventando anche capitano di Genova, ma i suoi successori furono incapaci di governare efficacemente lo stato. Giovanni Giacomo, in particolare, dovette far fronte alle mire espansionistiche dei Savoia, che ridussero dopo una dura guerra l'autonomia del Monferrato. La perdita della capitale Chivasso nel 1435 segnò il tramonto della signoria paleologa e della fortuna del marchesato. Molti marchesi scelsero l'abbazia di Santa Maria di Lucedio come luogo di sepoltura.[3]

albero genealogico dei marchesi del Monferrato, da "Compendi Historici" 1668.

Marchesi del Monferrato - Paleologi (1306-1533)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paleologi.
Titolo Nome Periodo Consorte e note
Marchese Teodoro I Paleologo 1306 - 1338 Argentina Spinola;
figlio dell'imperatrice Violante, sorella di Giovanni I
Marchese Giovanni II 1338 - 1372 Elisabetta di Maiorca
Marchese Ottone III 1372 - 1378 Violante Visconti
Marchese Giovanni III 1378 - 1381
Marchese Teodoro II 1381 - 1418 Argentina Malaspina, Giovanna di Bar, Margherita di Savoia-Acaia
Marchese Gian Giacomo 1418 - 1445 Giovanna di Savoia
Marchese Giovanni IV 1445 - 1464 Margherita di Savoia
Marchese Guglielmo VIII 1464 - 1483 Maria di Foix, Elisabetta Maria Sforza, Bernarda di Brosse
Marchese Bonifacio III 1483 - 1494 Orvietana Fregoso, Elena di Brosse, Maria Brancović
Marchese Guglielmo IX 1494 - 1518 Anna d'Alençon, reggente (1518-1530
Marchese Bonifacio IV 1518 - 1530
Marchese Giangiorgio 1530 - 1533 Giulia d'Aragona;
gli succedette il cognato Federico II Gonzaga, consorte della sorella Margherita, ultima della stirpe
Marchesa Margherita 1533 - 1540 Federico II Gonzaga, duca di Mantova;
governò insieme al consorte

Periodo dei Gonzaga[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dei Gonzaga (1433)
L'arme dei Gonzaga-Nevers (1627)

Quando Giovanni Giorgio si spense senza eredi, la contesa per il Monferrato si accese tra Federico II Gonzaga, duca di Mantova e Carlo III di Savoia. Essendo il Monferrato feudo imperiale, fu Carlo V a decidere a chi affidare il territorio: la scelta ricadde su Federico II Gonzaga, marito di Margherita Paleologa (figlia di Guglielmo IX e di Anna d'Alençon). Durante il dominio mantovano, il Monferrato fu interessato da molti conflitti volti ad assicurarne il possesso alle diverse potenze europee e alla progressiva perdita delle autonomie a fronte di un crescente potere esercitato dai Gonzaga.[4]

Marchesi del Monferrato - Gonzaga (1536-1575)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gonzaga (dinastia).
Titolo Nome Periodo Consorte e note
Marchese Federico II Gonzaga 1533 - 1540 Margherita Paleologa, reggente (1540-1556)
Marchese Francesco III 1540 - 1550 Caterina d'Austria
Marchese
Duca
Guglielmo 1550 - 1573
1573 - 1587
Eleonora d'Austria

Nel 1573 l'imperatore Massimiliano II elevò il marchesato a ducato, concendendo a Guglielmo Gonzaga (già Duca di Mantova), il titolo di duca del Monferrato.

Duchi del Monferrato - Gonzaga (1575-1627)[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Nome Periodo Consorte e note
Duca Guglielmo Gonzaga 1573 - 1587 Eleonora d'Austria
Duca Vincenzo I 1587 - 1612 Margherita Farnese, Eleonora de' Medici
Duca Franceco IV 10 giugno 1612 - 22 dicembre 1612 Margherita di Savoia
Duca Ferdinando 22 dicembre 1612 - 1626 Caterina de' Medici
Duca Vincenzo II 1626 - 1627 Isabella Gonzaga di Novellara;
ultimo del ramo primogenito

Alla morte di Vincenzo II si aprì la guerra di successione di Mantova e del Monferrato, in cui prevalse il ramo cadetto dei Gonzaga-Nevers.

Duchi del Monferrato - Gonzaga-Nevers (1631-1708)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gonzaga-Nevers.
Monete del marchesato
Titolo Nome Periodo Consorte e note
Duca Carlo I di Gonzaga-Nevers 1631 - 1637 Caterina di Lorena
Duca Carlo II 1637 - 1665 Isabella Clara d'Austria;
dal 1637 al 1647 fu reggente la madre Maria Gonzaga, ultima della linea dinastica diretta e figlia di Francesco IV
Duca Ferdinando Carlo 1665 - 1708 Anna Isabella Gonzaga,
Susanna Enrichetta di Lorena

Agli inizi del Settecento il Monferrato è teatro della tragica guerra di successione spagnola, che devasta l'intero territorio. Il 3 giugno 1708 la Dieta di Ratisbona pronuncia una sentenza contro il duca Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, dichiarandolo traditore dell'impero per aver accolto i francesi nel Mantovano. Il 5 luglio Ferdinando muore a Padova per le conseguenze di una caduta da cavallo. Il 7 luglio l'imperatore Giuseppe I accorda l'investitura del ducato di Monferrato a Vittorio Amedeo II di Savoia. La concessione è confermata nel 1713 dal trattato di Utrecht. Da questa data la storia del Monferrato si fonde con quella del Piemonte sabaudo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ravegnani Morosini, p. 33
  2. ^ Testa. p. 59
  3. ^ Ferraris-Maestri, p, 44
  4. ^ Del Bo, p. 51

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Maestri, Il Marchesato di Monferrato, in La Marca Aleramica. Storia di una regione mancata, a cura di Raoul Molinari, Umberto Soletti Editore, Baldissero d'Alba, 2008.
  • Carlo Ferraris - Roberto Maestri, Storia del Monferrato. Le origini, il Marchesato, il Ducato, Editore Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato, Alessandria 2011, ISBN 978-88-97103-01-1
  • Beatrice Del Bo, Uomini e strutture di uno stato feudale. Il marchesato di Monferrato (1418-1483), LED Edizioni Universitarie, Milano, 2009, ISBN 978-88-7916-440-5
  • Mario Ravegnani Morosini, Signorie e Principati, III, Maggioli, Dogana (RSM) 1984.
  • G. Aldo di Ricaldone, Monferrato tra Po e Tanaro, Gribaudo-Lorenzo Fornaca editore Asti 1999
  • G. Aldo di Ricaldone, Annali del Monferrato, Vol I e II L.Fornaca editore, Asti
  • D. Testa, Storia del Monferrato, Gribaudo-Lorenzo Fornaca editore Asti 1996


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