Marchesato di Mantova

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Marchesato di Mantova
Marchesato di Mantova - Stemma
Dati amministrativi
Lingue parlate Volgare, Latino, Italiano
Capitale Mantua Flag 1328-1575.jpg Mantova
Dipendente da Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero
Politica
Forma di governo Monarchia
Nascita 1433 con Gianfrancesco Gonzaga
Causa Diploma imperiale
Fine 1530 con Federico II Gonzaga
Causa passaggio a ducato
Territorio e popolazione
Bacino geografico Mantovano
Territorio originale Mantovano
Economia
Commerci con Stati preunitari italiani
Esportazioni grano
Importazioni gioielli, tessuti, spezie, sale
Religione e società
Religione di Stato cattolicesimo
Religioni minoritarie ebraismo
Marchesato di Mantova - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Coat of arms of the House of Gonzaga (1328-1389).svg Capitani del Popolo di Mantova
Succeduto da Mantua Flag 1575-1707 (new).svg Ducato di Mantova

Il Marchesato di Mantova fu uno stato preunitario italiano.

Creato dai Capitani del Popolo di Mantova, esistette dal 1433 al 1530.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1274 Pinamonte Bonacolsi prese il potere della città di Mantova come Capitano del Popolo. La sua casata governò Mantova per un secolo, rendendola prospera e ricca di bellezze artistiche.

Gianfrancesco Gonzaga, primo marchese di Mantova

Il 16 agosto 1328 Rinaldo Bonacolsi, ultimo della dinastia, fu ucciso da Luigi Gonzaga[1] con l'appoggio di Cangrande I della Scala, signore di Verona. Il Gonzaga venne eletto Capitano del Popolo nel 1328. Iniziava con lui il dominio della famiglia Gonzaga sulla città che sarà destinato a durare quattrocento anni. Per volere di Luigi vennero costruite nuove mura e diede impulso all'architettura della città. Gli succedette il figlio Guido che fu impegnato a difendere la città dagli attacchi dei Visconti. Ludovico I, eliminò molti dei suoi parenti e strinse amicizia con i Visconti di Milano. Facendo sposare il figlio Francesco, IV capitano del popolo, ad Agnese Visconti, figlia del potente Bernabò.

Il Marchesato di Mantova ebbe inizio con Gianfrancesco I Gonzaga che, con il pagamento di 120.000 fiorini d'oro, nel 1433 venne nominato primo marchese dall'Imperatore Sigismondo, del quale aveva sposato la nipote Barbara di Brandeburgo. Iniziava con Gianfrancesco l'espansione territoriale della famiglia, sino ad occupare alcune terre di confine dell'odierno Alto Mantovano, tolte ai bresciani, e i territori di Ostiano e Isola Dovarese, strappate ai cremonesi. Lo stemma dei Gonzaga si arricchì della croce in rosso accantonata dalle quattro aquile.

Federico II Gonzaga, V marchese e I duca di Mantova

Dal 1444 al 1478 governò Ludovico III che segnò un primo culmine nella vita artistica cittadina. Alla sua corte furono chiamati artisti di rilievo come Andrea Mantegna, Luca Fancelli e Leon Battista Alberti che lasciarono un marchio indelebile nella storia di Mantova.

Nel suo breve marchesato (1478-1484) Federico I consolidò la linea di amicizia con i Visconti, militando anche come comandante delle truppe milanesi.

Il quarto marchese, Francesco II, rinnovò l'alleanza con gli Estensi grazie al matrimonio con Isabella d'Este, una delle donne più importanti del Rinascimento e del mondo culturale italiano del suo tempo.

Con Federico II, succeduto al padre Francesco come quinto ed ultimo marchese di Mantova nel 1519, la città conobbe un altro periodo di splendore. Di lui si ricorda l'edificazione di Palazzo Te ad opera di Giulio Romano e l'abbellimento del Palazzo Ducale.

Con Federico terminava la storia del Marchesato di Mantova, durata un secolo e prendeva vita il 25 marzo 1530, con la nomina dalle mani dell'imperatore Carlo V, il Ducato di Mantova, destinato a durare sino al 1708.

Marchesi di Mantova[modifica | modifica sorgente]

1433-1444 Gian Francesco Gonzaga
sino al 1433 signore di Mantova
(1395-1444)
1444-1478 Ludovico II Gonzaga (1412-1478)
1478-1484 Federico I Gonzaga (1441-1484)
1484-1519 Francesco II Gonzaga (1466-1519)
1519-1530 Federico II Gonzaga
dal 1530 duca di Mantova
(1500-1540)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Coniglio, I Gonzaga, Varese, Dall'Oglio, 1973. (ISBN non esistente).
  • Adelaide Murgia, I Gonzaga, Milano, Mondadori, 1972. (ISBN non esistente)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il colpo mortale venne inferto a Passerino Bonacolsi da Alberto da Saviola.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]