Diocesi di Mantova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di Mantova
Dioecesis Mantuana
Chiesa latina
Duomo di Mantova.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Milano
Regione ecclesiastica Lombardia
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Roberto Busti
Vicario generale Gian Giacomo Sarzi Sartori
Vescovi emeriti Egidio Caporello
Sacerdoti 222 di cui 201 secolari e 21 regolari
1.619 battezzati per sacerdote
Religiosi 36 uomini, 349 donne
Abitanti 363.414
Battezzati 359.550 (95,0% del totale)
Superficie 2.080 km² in Italia
Parrocchie 168 (7 vicariati)
Erezione 804
Rito romano
Cattedrale San Pietro Apostolo
Concattedrali Basilica di Sant'Andrea Apostolo
Santi patroni Anselmo di Lucca
Andrea apostolo
Luigi Gonzaga
Papa Pio X
Indirizzo Piazza Sordello 15, C.P. 205, 46100 Mantova, Italia
Sito web www.diocesidimantova.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Mantova (in latino: Dioecesis Mantuana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Milano appartenente alla regione ecclesiastica Lombardia. Nel 2004 contava 345.280 battezzati su 363.414 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Roberto Busti.

Santi patroni[modifica | modifica wikitesto]

Il santo patrono della diocesi è Sant'Anselmo, mentre San Pietro e San Celestino I sono i titolari della chiesa cattedrale. Sant'Andrea Apostolo[senza fonte], San Luigi Gonzaga e San Pio X sono invece i compatroni della diocesi.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Mantova.

La diocesi comprende la provincia di Mantova, ad eccezione di una porzione occidentale che fa parte della diocesi di Cremona; comprende inoltre i comuni della sinistra Oglio cremonese di Ostiano e Volongo e la frazione di Cizzolo in comune di Viadana, già appartenuta alla diocesi di Reggio Emilia, e passata a quella di Mantova nel 1813.

Sede vescovile è la città di Mantova, dove si trovano la cattedrale di San Pietro Apostolo e la basilica concattedrale di Sant'Andrea Apostolo.

Il territorio è suddiviso in 168 parrocchie, raggruppate in 1 vicariato urbano e 6 vicariati foranei: Santa Famiglia di Nazareth, San Carlo, San Luigi, San Pio X, Sant'Anselmo e Madonna della Comuna. Ogni vicariato è organizzato in unità pastorali, costituite da un minimo di 2 ad un massimo di 10 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione fa risalire la nascita della diocesi di Mantova all'804 in seguito ad una visita di papa Leone III alla città, che eresse la diocesi ricavandone il territorio dalla diocesi di Verona. Benché i primi riscontri documentali della presenza della diocesi risalgano all'inizio del IX secolo, tuttavia sono state avanzate altre tesi secondo cui la diocesi avrebbe avuto origine attorno al 760 o addirittura al VII secolo[1]. Altre ipotesi sostengono che la diocesi sarebbe esistita già prima dell'arrivo dei Longobardi; il loro arrivo e la distruzione della città portò alla soppressione della diocesi, che venne nuovamente eretta all'inizio del IX secolo. A parziale conferma di queste tesi il fatto che nell'827 a Mantova si svolse un importante concilio con lo scopo di porre fine al dissidio tra i patriarcati di Aquileia e di Grado: questo non sarebbe stato possibile se Mantova non avesse goduto di un antico prestigio e di un'antica tradizione ecclesiale.[2]

Un diploma dell'imperatore Corrado II del 1037 contiene il più antico elenco delle pievi spettanti al vescovo di Mantova, per un totale di 35.

Anche se i vescovi di Mantova non ebbero mai una vera e propria signoria, esercitarono alcuni diritti temporali (mero e misto imperio), specialmente su alcuni castelli dell'Oltrepò. A partire dal XIV secolo i vescovi si fregiarono del titolo di principe del Sacro Romano Impero e nonostante la contrarietà degli imperatori continuarono a fare uso del titolo fino alla fine del XVIII secolo.

Il 13 aprile 1452 Mantova, che fino ad allora era stata suffraganea del patriarcato di Aquileia, divenne una diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Dal 1466 al 1566, per un secolo, la cattedra vescovile fu appannaggio della famiglia Gonzaga, duchi di Mantova. Anche successivamente vi saranno vescovi di questa importante famiglia.

All'inizio del XVII secolo fu notevole l'episcopato di Francesco Gonzaga, che fondò il seminario diocesano e consacrò la cattedrale. Più volte fu iniziato il suo processo di beatificazione, da cui emerse la sua grande carità.

Nel 1803 il concordato napoleonico prevedeva il passaggio di Mantova alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ferrara, disposizione tuttavia che rimase senza effetto. Invece, il 9 febbraio 1820 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Milano.

Il 12 settembre 1818 papa Pio VII decretò la soppressione dell'abbazia nullius di Asola; delle sue tredici parrocchie, undici furono incorporate nella diocesi di Mantova e due in quella di Brescia.[3]

Nel difficile periodo risorgimentale, il vescovo Pietro Rota non ottenne l'exequatur e quindi non poté mai prendere possesso della diocesi e risiedere nel palazzo vescovile. Per un certo periodo fu anche imprigionato e vide chiudere dall'autorità civile il seminario diocesano. Fondò il periodico "Il Vessillo Cattolico", che fu pubblicato dal 1872 al 1876.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Calendario liturgico proprio della diocesi[modifica | modifica wikitesto]

Data Celebrazione Grado
29 gennaio Beata Arcangela Girlani, vergine Memoria facoltativa
13 febbraio Dedicazione della cattedrale e della concattedrale Festa
Solennità in cattedrale e concattedrale
19 febbraio Beata Elisabetta Picenardi, vergine Memoria facoltativa
24 febbraio Beato Marco Marconi, sacerdote Memoria facoltativa
18 marzo Sant'Anselmo di Lucca, vescovo Solennità
11 aprile Beato Battista Spagnoli, sacerdote Memoria
18 giugno Beata Osanna Andreasi, vergine Memoria
21 giugno San Luigi Gonzaga, religioso Festa
9 luglio Beato Giovanni Cacciafronte, vescovo Memoria facoltativa
27 luglio San Simeone, diacono Memoria facoltativa
18 agosto Beata Paola Montaldi, vergine Memoria
21 agosto San Pio X, papa Festa
26 settembre Dedicazione della propria chiesa[5] Solennità
5 ottobre Beato Matteo Carreri, sacerdote Memoria facoltativa
16 ottobre Beato Giovanni Bono, religioso Memoria
5 novembre Santi e beati della Chiesa di Mantova Memoria facoltativa
19 novembre Beato Giacomo Benfatti, vescovo Memoria facoltativa
5 dicembre Beato Bartolomeo Fanti, sacerdote Memoria facoltativa
7 dicembre Sant'Ambrogio di Milano, vescovo Festa

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 363.414 persone contava 345.280 battezzati, corrispondenti al 95,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 374.586 375.000 99,9 328 312 16 1.142 23 690 153
1969 339.288 340.434 99,7 336 305 31 1.009 42 723 168
1980 345.000 346.988 99,4 342 314 28 1.008 31 428 170
1990 336.000 338.403 99,3 309 284 25 1.087 31 415 169
1999 334.234 340.519 98,2 277 243 34 1.206 40 438 168
2000 332.106 344.888 96,3 266 234 32 1.248 36 411 168
2001 336.828 349.676 96,3 256 229 27 1.315 31 375 168
2002 333.216 347.014 96,0 253 227 26 1.317 30 368 168
2003 328.016 341.944 95,9 250 222 28 1.312 31 379 168
2004 345.280 363.414 95,0 246 212 34 1.403 36 349 168

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così Paolo Fridolino Kehr nella sua Italia Pontificia. Lanzoni non esclude una fondazione della diocesi di molto anteriore al primo vescovo noto di Mantova.
  2. ^ Così Lanzoni e Guerrini.
  3. ^ I Vescovi di Brescia e la Diocesi di Asola, in Brixia Sacra, 1-2 (1914), pp. 78-89.
  4. ^ Inizialmente nominato amministratore della diocesi, divenne vescovo il 16 ottobre 1564.
  5. ^ Per le chiese di cui si ignora il giorno della dedicazione.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]