Anselmo di Lucca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Anselmo da Lucca" rimanda qui. Se stai cercando invece l'omonimo e suo zio Anselmo da Baggio, vescovo di Lucca divenuto papa col nome di Alessandro II, vedi Papa Alessandro II.
Sant'Anselmo di Lucca
Sant' anselmo II di Lucca.jpg

Vescovo e Cardinale

Nascita tra il 1035 ed il 1040
Morte 1086
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 18 marzo
Attributi bastone pastorale
Anselmo da Baggio
cardinale di Santa Romana Chiesa
CardinalCoA PioM.svg
Nato 1035, Milano
Creato cardinale 1062 da papa Alessandro II
Deceduto 18 marzo 1086, Mantova

Anselmo da Baggio o Anselmo II di Lucca (Milano, 1035 circa – Mantova, 18 marzo 1086) è stato un cardinale e vescovo italiano, nipote di papa Alessandro II: è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo considera patrono della città di Mantova e ne celebra la memoria il 18 marzo. Nipote di Alessandro II (al secolo Anselmo I da Baggio, già vescovo di Lucca e papa dal 1061 al 1073), venne creato cardinale dallo zio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ebbe come insegnante Lanfranco da Pavia e fu educato presso la scuola cluniacense di Berengario di Tours. Entrò quindi nell'Ordine di San Benedetto.

Fu nominato cardinale nel 1062 ma non ne è noto il titolo.

Eletto vescovo di Lucca nel 1073 (all'epoca della lotta per le investiture), inizialmente rifiutò la nomina per non ricevere dall'imperatore Enrico IV le regalie connesse al suo ufficio, ma accettò l'elezione il 29 settembre 1074: per il suo forte sostegno al movimento riformatore della Chiesa, nel 1081 venne esiliato dall'imperatore e si ritirò come monaco nell'abbazia di San Benedetto in Polirone, sotto la protezione dalla contessa Matilde di Canossa, della quale divenne consigliere spirituale; in seguito fu reintegrato nel suo ufficio da papa Gregorio VII

I papi Vittore III e Urbano II lo scelsero come legato pontificio in Lombardia: Anselmo fissò la sua residenza a Mantova (sempre sotto la protezione di Matilde) e si dedicò al radicamento dei principi della riforma gregoriana e si impegnò a contrastare l'antipapa Clemente III.

A partire dal 1081, curò la redazione della Collectio canonum, una raccolta in tredici libri di fonti del diritto canonico (attinte soprattutto dal Decretum di Burcardo di Worms): ha lasciato anche una difesa di Gregorio VII.

Si spense a Mantova il 18 marzo 1086: la contessa Matilde, a furor di popolo, ordinò che venisse sepolto sotto l'altare maggiore della cattedrale cittadina.

Il suo corpo, esumato alcuni secoli dopo, fu trovato integro, e tale rimane ancora oggi[1]. Ogni anno nella ricorrenza della morte, viene tolta la copertura esterna dell'altare ed il corpo del santo è reso visibile: è venerato come patrono della città lombarda.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Grazie ai principi della termodinamica che impediscono ad un corpo di deteriorarsi ulteriormente una volta raggiunto il grado di entropia di equilibrio, proprio come avviene per alcuni ritrovamenti preistorici.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Lucca Successore BishopCoA PioM.svg
Anselmo I da Baggio
1057- 1073
1073 - 1086 vacante fino al 1091

Controllo di autorità VIAF: 265853214