Solennità

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Nella liturgia del rito romano della Chiesa cattolica, si usa il termine solennità per indicare quelle celebrazioni dei misteri della vita di Cristo e dei santi che hanno maggiore importanza liturgica.

Il termine solennità è stato introdotto con la riforma liturgica. Nel Messale precedente le ricorrenze più importanti dell'anno liturgico sono le feste di prima classe.

Date nel calendario liturgico[modifica | modifica wikitesto]

Hanno il grado di solennità:

Si celebrano come solennità anche il Santo Patrono e la Dedicazione della chiesa principale di una diocesi o parrocchia. Inoltre le Conferenze episcopali hanno facoltà di chiedere l'istituzione di altre solennità proprie della regione.

La celebrazione eucaristica nelle solennità[modifica | modifica wikitesto]

Nei giorni in cui cada una solennità, nella celebrazione eucaristica si usano le orazioni liturgiche proprie della celebrazione. Si recita o canta il Gloria, e si recita il Credo.

La liturgia della parola è quella della solennità: comprende una prima lettura con il suo salmo, la seconda lettura e il Vangelo.

La liturgia delle ore nelle solennità[modifica | modifica wikitesto]

La liturgia delle ore si prende integralmente dal proprio del tempo o proprio dei santi. In assenza di parti proprie, dal relativo comune. Prima dell'orazione finale dell'Ufficio delle letture si recita o canta il Te Deum.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ data tradizionale se il Corpus Domini si festeggia nel II giovedì dopo Pentecoste; se il Corpus Domini si festeggia di domenica, si tratta del primo venerdì immediatamente successivo ad essa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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