Pace di Lodi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La pace di Lodi, firmata nella città lombarda il 9 aprile 1454, mise fine allo scontro fra Venezia e Milano che durava dall'inizio del Quattrocento.
Venezia, dopo che l'Impero Ottomano, nella sua espansione, aveva preso a minacciare i suoi possedimenti e i suoi commerci in Oriente (è del 1453 la caduta di Costantinopoli), spostò progressivamente la sua attenzione politica verso la terraferma, cercando di imporre la sua potenza sull'entroterra. Ad opporsi alle mire espansionistiche di Venezia fu Milano, che, dopo un primo periodo di incertezza politica conseguente alla morte di Gian Galeazzo Visconti, seppe ritrovare in Filippo Maria Visconti unità e vitalità.
Lo scontro decisivo fra i due Stati avvenne a Maclodio nel 1427: Venezia, supportata anche da Firenze, nei cui disegni era una limitazione della potenza viscontea, ne uscì vittoriosa, grazie soprattutto all'opera del condottiero mercenario Francesco Bussone detto il Carmagnola.
La vittoria veneziana, che diede alla Serenissima[1] il possesso dei territori fino all'Adda, non mise fine agli scontri fra i due ducati che proseguirono fino al 1454.
In quell'anno, a Lodi, Venezia e Milano conclusero una pace definitiva, ratificata successivamente dai loro alleati (prima fra tutti Firenze, passata da tempo dalla parte di Milano). Il Nord Italia risultava in pratica spartito fra i due Stati nemici, nonostante persistessero alcune potenze minori (i Savoia, la repubblica di Genova, i Gonzaga e gli Estensi). In dettaglio, tra l'altro, stabilì la successione di Francesco Sforza al Ducato di Milano, lo spostamento della frontiera tra i suddetti stati sul fiume Adda, l'apposizione di segnali confinari lungo l'intera demarcazione (alcune croci scolpite su roccia sono tuttora esistenti) e l'inizio di un'alleanza che culminò nell'adesione, in tempi diversi, alla Lega Italica.
L'importanza della pace di Lodi risiede nell'aver dato all'Italia un nuovo assetto politico-istituzionale, che garantisse un sostanziale equilibrio territoriale, limitando le ambizioni particolari.
A farsi garante di tale equilibrio politico sarà poi, nella seconda parte del Quattrocento, Lorenzo il Magnifico, attuando la sua famosa politica dell'equilibrio.
[modifica] Note
- ^ La Serenissima Repubblica di Venezia
[modifica] Voci correlate
Stati indipendenti Ducato di Savoia | Marchesato di Saluzzo | Marchesato del Monferrato | Marchesato di Ceva | Marchesato di Finale | Marchesato di Incisa | Contea di Asti | Dominio estense (comprendente i territori di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Polesine, Lunigiana) | Ducato di Milano | Signoria di Carrara | Signoria di Piombino | Repubblica di Venezia | Repubblica di Ragusa | Repubblica di Ancona | Repubblica di San Marino | Repubblica di Firenze | Repubblica di Siena | Stato della Chiesa | Cospaia (territorio libero fra Granducato di Toscana e Stato Pontificio a causa di un errore in un trattato) | Regno di Napoli e Sicilia | Senarica (in Abruzzo) | Regno di Sardegna e Corsica
Stati del Sacro Romano Impero Principato Vescovile di Trento | Principato Vescovile di Bressanone

