Lonato del Garda

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Lonato del Garda
comune
Lonato del Garda – Stemma
Lonato del Garda – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Mario Bocchio (centrodestra) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 45°27′56.52″N 10°28′29.64″E / 45.4657°N 10.4749°E / 45.4657; 10.4749 (Lonato del Garda)Coordinate: 45°27′56.52″N 10°28′29.64″E / 45.4657°N 10.4749°E / 45.4657; 10.4749 (Lonato del Garda)
Altitudine 188 m s.l.m.
Superficie 70,55 km²
Abitanti 15 813[1] (30-06-2011)
Densità 224,14 ab./km²
Frazioni vedi
Comuni confinanti Bedizzole, Calcinato, Calvagese della Riviera, Castiglione delle Stiviere (MN), Cavriana (MN), Desenzano del Garda, Padenghe sul Garda, Pozzolengo, Solferino (MN)
Altre informazioni
Cod. postale 25017
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017092
Cod. catastale M312 (E667 fino al 2/8/2009)
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti lonatesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Lonato del Garda è posizionata in Italia
Lonato del Garda
Posizione del comune di Lonato del Garda nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Lonato del Garda nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Lonato del Garda (fino al 2007 Lonato, Lunà[2] o Lonàt[3] in dialetto bresciano) è un comune di 15.813 abitanti[4] della provincia di Brescia in Lombardia, sul basso Lago di Garda.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune di Lonato del Garda si estende su una superficie di 70,55 km², con un'altezza sul livello del mare che va dai 175 ai 188 metri. Per un breve tratto di circa 350 metri esso si affaccia sul lago di Garda. Il nucleo dell'abitato è raccolto attorno alla rocca, alla torre civica ed alla cupola del Soratino, e si estende sulle pendici meridionali del monte Rova.

[modifica] Storia

Le fornaci romane.
L'ingresso di Napoleone a Lonato in una stampa di Nicolas-Antoine Taunay

Il nome "Lonato" è ritenuto da alcuni studiosi[chi?] derivante da "Lona", termine celtico con il significato di "laghetto". Lo stemma di Lonato raffigura un leone rampante rivolto a sinistra, con due chiavi incrociate nella zampa anteriore destra, in alto tre gigli (concessi da Luigi XII nel 1509) in campo azzurro; lo scudo è sormontato dalla corona civica.

  • Tracce di insediamenti romani esistono nelle località Monte Mario e Pozze. Qui si stabilirono, su palafitte, i primi insediamenti uma­ni risalenti all'età del bronzo (1800 anni a.c.). Tale presenza è documentata dai reperti ritrovati nella zona Polada­ Lavagnone e Palude Lunga, nel corso di alcune campagne di scavi.
  • Tanti e diversi furono i "tutori" o padroni che in epoca storica, a turno e a più riprese, si palleggiarono il possesso di Lonato e lo sfruttarono, prima in quanto territorio compreso nel Municipium di Verona, poi come borgo fortificato o fortezza.
  • Con la vittoria dei franco-piemontesi sugli austriaci a Madonna della Scoperta nel giugno del 1859 il paese entrò a far parte del Regno d'Italia.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La basilica di Lonato
  • La torre dell'orologio, prima del 1800 era sormontata da una cupola, quindi venne sopraelevata e ornata di merlatura. Di pochi anni prima è l'orologio, opera di Domenico Crespi di Cremona.
  • Imponente e severa è la Basilica dedicata a San Giovanni Battista, la cui costruzione venne iniziata nel 1738 su disegno dell'architetto lonatese Paolo Soratini. L'edificio sorge sui resti di due chiese, erette in successione, la più antica delle quali risale al 1339. Gli altari sono tredici e tutti arricchiti da marmi pregevoli. Di notevole interesse architettonico è la grande cupola nella quale convergono le strutture dell'edificio. Ha una misura di 20 metri di diametro interno e si innalza fino a 60 metri. La Basilica ospita dipinti, tra gli altri, di:
  • La chiesa di Santa Maria del Corlo, del XVI secolo, affidata alla Confraternita dei Disciplini, sorge nella zona a nord del centro storico. All'interno, ai lati della porta d'ingresso, si trovano affreschi che rappresentano due lunghe teorie di Santi. Sulla destra si apre una cappella dipinta da Giovanni D'Asolo, con una pala che raffigura la Trinità, di France­sco Paglia; nella cappella di sinistra vi sono affreschi attribuiti a Pietro Maroni o alla sua scuola. La pala che campeggia sullo sfondo raffigura l'Arcangelo San Michele, porta la data del 1596. Nel ‘600 il Bonometti dipinse il soffitto, mentre il Sepolcro, ornato da statue lignee policrome, è opera del Bolesini.
  • La chiesa di Sant'Antonio Abate venne edificata sui resti della precedente, costruita a ridosso del quattrocentesco campanile tuttora esistente. Si compone di tre corpi distinti. La navata centrale, iniziata nel 1590, fu portata a termine nel 1601. Nel 1680 iniziò la costruzione dell'Oratorio della Confraternita del Suffragio, che qui operava, sul lato destro della navata principale. Nel 1685 fu costruita la Cappella di Santa Maria del Suffragio sul lato opposto. L'altare maggiore è sormontato da gessi in altorilievo e nella nicchia centrale ospita una statua lignea policroma quattrocentesca del Santo. Il campanile è sormontato da una cella campanaria con eleganti bifore. Dal culto di Sant'Antonio è nata l'antica fiera agricola che si tiene il 17 gennaio di ogni anno. Nello stesso giorno si impartisce la benedizione degli animali sul sagrato della chiesa. Dal 2009 dal sagrato della chiesa parte il corteo del Palio di Sant'Antonio o delle Contrade che si svolge poi nella piazza della Torre. Otto squadre si contendono il Palio gareggiando in cinque giochi della tradizione sfidando anche il clima di gennaio. Il sabato più prossimo al 15 ottobre si celebra invece l'anniversario della traslazione dell'immagine miracolosa della Madonna del Giglio.
  • Il santuario della Madonna di San Martino fu eretto dopo la peste del 1630, per volontà dei lonatesi. La chiesa, con pianta a croce greca, presenta una cupola emisferica all'interno e ottagona­le all'esterno. Il san­tuario conserva una collezione di ex voto che va dal 1600 al 1800.
  • La pieve, dedicata a San Zeno, è la più antica delle chiese di Lonato: infatti la sua prima costruzione risale al V secolo. L'attuale costruzione è la quarta che venne edificata nello stesso luogo, avendo subito in varie riprese distruzio­ni. È ad una navata, con facciata a capanna, ed è chiusa da un'abside semicircolare che risale al XII secolo, così databile per il suo caratteristico stile romanico.
    La Rocca Viscontea
  • La rocca, castello medioevale con annesso Museo Ornitologico "Gustavo Carlotto" [1], gestito dalla fondazione Ugo Da Como, assieme alla Casa del Podestà.
  • Di particolare interesse storico è l'abbazia di Maguzzano, possente costruzione che si affaccia sul Garda, già indicata nelle cronache del X secolo, rifatta nel XV secolo. Pare che in questo convento benedettino abbia dimorato frate Teofilo Folengo, alias Merlin Cocai. Per merito di alcuni frati trappisti, che divennero proprietari del convento, vennero riportate alla luce nella vecchia chiesa, ora parrocchiale, le belle decorazioni policrome dipinte sulle volte e sulle pareti nei primi anni del 1500. Tra gli oggetti sacri ricordiamo una preziosa croce astile di rame dorato con figure simbo­liche.
  • Sulle colline more­niche del Garda, troviamo Madonna della Scoperta, località che il 24 giugno 1859 vide l'attacco delle truppe piemontesi contro gli austriaci, preludio vittorioso della battaglia di San Martino e Sol­ferino.
  • Dirigendosi verso la Valtenesi, appena dopo l'abitato di Sedena sorge il castello di Dru­golo. La sua costruzione, forse di origi­ne longobarda, è fatta risalire al X seco­lo. Dopo essere stato riedificato sui fini­re del Trecento, passò in proprietà a parecchie famiglie nobili, fino a quando, nel 1436, fu venduto agli Averoldi. Il castello, di pianta quadrata, ha un ponte levatoio e merla­ture ghibelline ed è tuttora abitato dai proprietari.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Religione

Dal punto di vista religioso, la parrocchia di Lonato fa parte della diocesi di Verona. Questo perché, la tradizione suggerisce che il Cristianesimo fu introdotto da san Zeno e da missionari provenienti dalla sua diocesi.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Lonato

  • Reginald Pole, cardinale inglese ritiratosi nell'abbazia di Maguzzano nel 1555, su ordine di Paolo IV, prima di tornare a Canterbury, ultimo arcivescovo cattolico di quella città
  • Paolo Soratini, monaco camaldolese, architetto attivo nella prima metà del Settecento;
  • Vittorio Barzoni, dottore in legge, politico e scrittore antinapoleonico;
  • Luigi Cerebotani, sacerdote, scienziato e inventore;
  • Ugo Da Como, uomo politico, storico e collezionista d'arte.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Suddivisioni amministrative

Il territorio comunale è suddiviso in dodici comitati di quartiere, alcuni dei quali racchiudono al loro interno diverse località[5]:

  1. centro storico;
  2. san Martino;
  3. viale Roma;
  4. via Filatoio;
  5. Campagna
    • Campagna di sotto;
    • Fossa;
    • Salera;
  6. Barcuzzi - Maguzzano
  7. San Cipriano;
  8. Sedena-Bettola
    • Bettola
    • Drugolo;
    • Sedena;
  9. San Polo - San Tomaso - Brodena
    • Brodena;
    • San Polo di Lonato;
    • San Tomaso;
  10. Esenta
    • Cominello;
    • Esenta di Lonato;
    • Malocco;
  11. Centenaro;
  12. Castel Venzago - Scoperta.

[modifica] Economia

Il mercantico

L'economia di Lonato si basa sull'agri­coltura, l'industria ferriera, l'artigiana­to, il terziario. Apprezzati sono i pro­dotti locali: vini tipici e D.O.C. come il Lugana, il Groppello ed il superpremiato vino da dessert San Martino della Battaglia Gefide.

Lonato è sede di:

  • la fiera agricola e commerciale, la più grande di tutta la regione Lombardia nella sua categoria, che avviene nei giorni di venerdì, sabato e domenica più prossimi al 17 gennaio, giorno di sant'Antonio Abate.
  • il mercantico, una rassegna di antiquariato, modernariato, hobbistica e collezionismo, ogni terza domenica del mese.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Mario Bocchio (centrodestra) dal 30/03/2010

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 360.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ Dato ISTAT - Popolazione residente al 30 giugno 2011. URL consultato il 22-11-2011.
  5. ^ Statuto comunale di Lonato del Garda, art. 29, e Regolamento comunale per l'istituzione e il funzionamento dei Comitati di Quartiere, art 3.
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