Brescia

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Brescia
Panorama di Brescia
Brescia - Bandiera
Brescia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 45°31′0″N 10°14′0″E / 45.51667, 10.23333Coordinate: 45°31′0″N 10°14′0″E / 45.51667, 10.23333
Altitudine: 149 m s.l.m.
Superficie: 90,68 km²
Abitanti:
191.352 giugno 2009 
Densità: 2110 ab./km²
Comuni contigui: Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Gussago, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno Naviglio
CAP: 25121-25136
Pref. telefonico: 030
Codice ISTAT: 017029
Codice catasto: B157 
Class. sismica: zona 3 [1] (sismicità )
Nome abitanti: bresciani o cidnei 
Santo patrono: Santi Faustino e Giovita 
Giorno festivo: 15 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Brescia (Brèsa [2] in bresciano), soprannominata la "Leonessa d'Italia", è una città di 191.352 abitanti[3] dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia lombarda.

Stando agli studi di Giuseppe Boatti, l'area metropolitana della città lombarda conta  &nb1091638 &nbsp01.091.638 abitanti, rendendola quinta area metropolitana del paese dopo quelle di Milano, Roma, Napoli e Torino.[4]

Indice

[modifica] Geografia fisica

Brescia sorge nell'alta Pianura Padana allo sbocco della val Trompia, ai piedi del monte Maddalena e del colle Cidneo. Il territorio - delimitato a nord dalle Prealpi Bresciane, ad est dalle Prealpi Gardesane e a ovest dai territori della Franciacorta - è in maggior parte pianeggiante; tuttavia tutto il versante sud del Monte Maddalena (compresa la cima) ricade nel territorio comunale, così che il comune di Brescia si trova ad avere un'escursione altimetrica di 770 metri[5].

Brescia vista dal castello

Il centro storico è racchiuso dai resti dell'antica cinta muraria d'epoca medievale, ed è sovrastato dal basso colle sul quale è ben visibile il castello di Brescia. Il resto della città si espande geograficamente e visivamente su tutto il territorio circostante, racchiuso dalla cinta di monti prealpini, come il Monte Maddalena (ad est), ed il Monte Sant'Onofrio (a nord), anche se quest'ultimo non fa geograficamente parte del territorio cittadino, ma bensì dei comuni dell'hinterland Bovezzo, Lumezzane, Concesio e Nave.

Il rischio sismico di Brescia secondo l'ordinanza PCM 3.274 del 20/03/2003 è riconducibile alla zona 3, ovvero di bassa sismicità, malgrado la vicinanza alla zona del garda ritenuta a medio rischio sismico[1]

Distanze indicative dai centri abitati vicini: [6]

Cellatica
5 km
Bovezzo
6 km
Nave
8 km
Castegnato
9 km
Brosen windrose-fr.svg Botticino
8 km
Castel Mella
10 km
San Zeno Naviglio
5 km
Castenedolo
10 km

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Brescia Centro, Stazione meteorologica di Brescia Ghedi e Stazione meteorologica di Brescia Montichiari.

Brescia, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa), piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde.

Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacuttizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato.

L'inverno è compreso generalmente tra novembre e fine marzo, ed è caratterizzato da una percentuale di piovosità molto bassa.


BRESCIA CENTRO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 5,0 8,5 14,2 18,6 23,1 27,8 30,3 29,4 25,1 18,5 11,6 6,8 6,8 18,6 29,2 18,4 18,2
T. min. mediaC) -1,5 0,3 4,9 8,8 12,7 16,7 19,0 18,4 15,1 10,0 4,5 0,6 -0,2 8,8 18 9,9 9,1

[modifica] Idrografia

Torrente Garza nel tratto cittadino

Il principale corso d'acqua della città è il fiume Mella, che nasce al passo del Maniva e, attraversando la Val Trompia, giunge in città da nord e la attraversa longitudinalmente, passando però a ovest del centro storico. Pur rimanendo il principale corso d'acqua cittadino, ad oggi il fiume Mella non è navigabile, e presenta rilevanti problemi di inquinamento, soprattutto nel tratto cittadino.

I restanti corsi d'acqua sono perlopiù a carattere torrentizio. Troviamo quindi il Garza, torrente che nasce a metà strada tra i centri di Lumezzane e di Agnosine e che, scorrendo attraverso la Valle del Garza, raggiunge la città da nord-est e la attraversa in tutta la sua lunghezza con un percorso misto scoperto e sotterraneo.

Il Naviglio di Brescia è invece un canale, derivante dal fiume Chiese, che attraversa la città nella zona est per poi lambire i comuni della bassa bresciana orientale.

La città non è lontana dal lago di Garda e da altri laghi alpini, come il lago d'Iseo ed il lago d'Idro, che ne mitigano il clima.

[modifica] Orografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Monte Maddalena.

Il monte Maddalena (già monte Denno) è un monte appartenente alle Prealpi Bresciane che si innalza a ridosso della città e più precisamente nella sua parte nord-orientale. Proprio per la vicinanza con la città è detta la montagna dei bresciani. Alta 874 metri s.l.m., la Maddalena costituisce un vero polmone verde per la città. Altra altura rilevante è il colle Cidneo sopra il quale si erge il Castello di Brescia.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Brescia.
Il tempio capitolino

Le origini di Brescia risalgono sicuramente al IV secolo a.C., quando in tutto il nord Italia si insediarono popolazioni come gli Insubri e i Galli Cenomani. Successivamente, a cavallo tra III e II secolo a.C., a seguito di scontri tra Insubri, Galli e Romani, Brixia iniziò il percorso di annessione alla Repubblica romana, culminato nel 41 a.C. quando gli abitanti ottennero la cittadinanza romana, pur mantenendo una certa autonomia amministrativa.

Dal 402 al 493 subì numerose invasioni barbariche, tra cui quelle dei Visigoti di Alarico, degli Unni di Attila, degli Eruli di Odoacre e degli Ostrogoti di Teodorico; proprio sotto quest'ultimo la città acquisì un'importanza chiave nel regno ostrogoto. Dal 568 divenne un importante ducato del regno longobardo.

Proclamatosi comune autonomo già nel XII secolo, finì sotto la dominazione viscontea e poi, con la dedizione del 24 novembre 1426, tra i Domini di Terraferma della Repubblica di Venezia. Annessa al Regno Lombardo-Veneto, durante il Risorgimento fu teatro delle dieci giornate di Brescia, per poi arrivare all'annessione al Regno d'Italia nel 1860.

[modifica] Toponimo

Veduta del centro città

Il toponimo "Brescia" appare inizialmente su trattati veneti e nasce dalla probabile venetizzazione del lombardo "Brèsa" o "Brèssa", che a sua volta[senza fonte] trae origine dal nome romano della città, denominata da Augusto come "Colonia Civica Augusta Brixia"[7]. In età altomedievale è attestata, accanto alla forma "Brixia", la variante "Brexia"[8].

Il nome latino "Brixia"' (e anche la variante greca "Βρηξία") è ben documentato in epoca classica (Catullo, Livio, Plinio il Vecchio ed altri). Viene fatto solitamente risalire al termine celtico *brik/*brig (sommità, colle, altura) con vari riscontri in altre aree di influenza celtica (Bressa in Gallia, Brexa in Spagna, Bressanone in Italia)[9]. Anche nel dialetto locale il termine bréc significa sentiero ripido e sconnesso[senza fonte].

[modifica] La "Leonessa d'Italia"

« Lieta del fato Brescia raccoltemi,

Brescia la forte, Brescia la ferrea,

Brescia leonessa d'Italia. »
(Giosuè Carducci, Odi barbare, 1877.)
« D'un de' tuoi monti fertili di spade,

Niobe guerriera de le mie contrade, Leonessa d'Italia,

Brescia grande e infelice. »
(Aleardo Aleardi, Canti Patrii, 1857.)

Alla città fu dato l'appellativo "Leonessa d'Italia" da Aleardo Aleardi, nei suoi Canti Patrii. La fortuna dell'espressione si deve però a Giosuè Carducci, che volle rendere omaggio a Brescia per la valorosa resistenza contro gli oppressori austro-ungarici durante l'insurrezione delle dieci giornate, nell'ode Alla vittoria tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia nelle Odi barbare.

[modifica] Stemma

Stemma del Comune di Brescia

Lo stemma di Brescia è contraddistinto dal leone azzurro su argento, a richiamo del leone cittadino, simbolo attribuitogli prima dell'epoca veneziana. La blasonatura dello stemma è stata emanata con un decreto comunale il 25 giugno 1925.

Blasonatura dello Stemma

« Scudo d'argento cimato da una corona con cinque fioroni e quattro punte gemmate. In campo un leone d'azzurro, armato, linguato e codato di rosso; con il motto: BRIXIA FIDELIS" »
(Dallo Statuto del Comune - Decreto del 25 giugno 1925.)

A differenza di quanto comunemente si crede, dovuto all'appellativo Leonessa d'Italia attribuito alla città di Brescia da Giosuè Carducci, quello che figura sullo stemma di Brescia è un leone maschio.

Il gonfalone invece è formato da un drappo diviso in due teli di colore bianco e azzurro, con al centro lo stemma comunale e ai lati sono presenti raffigurazioni dei santi Faustino e Giovita, patroni della città. [10]

[modifica] Onorificenze

La città di Brescia è :

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza bresciana nelle dieci giornate del 1849. Preparata alla vigilia della ripresa della guerra contro l’Austria, la rivolta scoppiò il giorno della battaglia di Novara (23 marzo 1849). Guidati da Tito Speri – che sarebbe stato impiccato a Belfiore nel 1853 – gli insorti si impadronirono della città, ma, al termine di una accanita resistenza che valse a Brescia l’appellativo di “Leonessa d’Italia”, dovettero cedere alle truppe austriache il 2 aprile .»

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dialetto bresciano.

Pur con le dovute varianti, a Brescia e provincia il dialetto utilizzato è il dialetto bresciano, derivante dalle parlate galloromanze e dalla volgarizzazione del latino.

Il primo manoscritto riconducibile al dialetto bresciano fu trovato a Bovegno in Val Trompia, ed è risalente circa al 1300, anche se nel dialetto bresciano attuale troviamo la presenza di numerosi termini di derivazione francese e, in parte, anche tedesca, frutto delle dominazioni settecentesche.

È tutt'oggi classificato come dialetto lombardo orientale, e proprio per la vicinanza con la provincia di Verona (in Veneto), e a causa dell'estensione della provincia stessa, che ne territorializza alcuni aspetti, si può dire che si discosta in maniera definita dal ceppo di partenza.

[modifica] Etnie

Brescia, è una delle città con il più alto tasso di immigrazione in Lombardia[11].

Dalle prime ondate migratorie degli anni 80 provenienti principalmente dai paesi africani, si è passati ad un'immigrazione più diversificata; infatti sono oltre 100 i paesi di provenienza dei cittadini stranieri residenti sul territorio cittadino [12].

Attualmente risiedono in totale 27 133 persone, ovvero il 14,17% della popolazione ; le comunità maggiormente presenti sul territorio sono[12]:

# Nazione Abitanti # Nazione Abitanti
1 Bandiera del Pakistan Pakistan 2882 6 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 1828
2 Bandiera dell'Egitto Egitto 2181 7 Bandiera del Bangladesh Bangladesh 1649
3 Bandiera della Cina Cina 2092 8 Bandiera dell'India India 1433
4 Bandiera della Romania Romania 2003 9 Bandiera della Moldavia Moldova 1397
5 Bandiera dell'Albania Albania 1983 10 Bandiera del Ghana Ghana 1370

[modifica] Ambiente

[modifica] L'avifauna urbana

Esemplare di mattugio.

Tra le specie nidificanti o svernanti nell'ambinte urbano le più rappresentative sono il colombaccio, il piccione, la rondine comune, il rondone, il merlo, lo storno, il passero domestico e mattugio.

Tra gli ospiti più comuni dei cieli bresciani anche il balestruccio, la capinera e il luì piccolo.

Le specie segnalate sono: la gallinella d'acqua che nidifica al parco Ducos ed è presente sul fiume Mella e sul torrente Garza, il gabbiano comune in gruppi stazionanti sul fiume Mella, il torcicollo, la ballerina gialla e bianca, lo scricciolo, il pettirosso, l'usignolo, il canapino, il codirosso e il codirosso spazzacamino. Sono invece piuttosto rari la tortora dal collare orientale, il barbagianni, l'allocco e la civetta.

[modifica] Cultura

[modifica] Monumenti

La città di Brescia vista dal castello
Piazza della Loggia
Duomo vecchio
Duomo nuovo; a sinistra si intravede la torre del Broletto
Il Capitolium
Lapidario del Capitolium
Castello di Brescia
Via Umberto I e la sede delle Poste e Telegrafi - Fine anni '10 circa

[modifica] Epoca romana

  • La piazza del Foro è il più rilevante complesso con resti d'epoca romana di tutta la Lombardia, con gli imponenti avanzi del Capitolium, dell'adiacente teatro, del Foro stesso e poco più a sud, in piazzetta Labus, i resti della Basilica, i cui elementi architettonici di età flavia sono ancora ben visibili nelle facciate delle antiche case costruite sulle rovine stesse;

[modifica] Epoca medievale

"

[modifica] Epoca rinascimentale

[modifica] Epoca barocca

[modifica] Epoca neoclassica

[modifica] Epoca moderna

[modifica] Musei

[modifica] Eventi ospitati

Negli ultimi anni Brescia ha conosciuto una spinta culturale: il centro di tale opera è certamente il rinnovato Museo di Santa Giulia. All'interno di tale ampio complesso, oltre ai reperti dell'età del Bronzo, alle domus dell'Ortaglia, e ad altri reperti di inestimabile valore storico ed artistico, in questi ultimi anni sono state tenute mostre e rappresentezioni quali: Il futuro dei longobardi nel 2000[16], che ha fatto parte di un progetto internazionale, dedicato a Carlo Magno ed alla costruzione dell'Europa, in hanno partecipato anche le città di Paderborn, Barcellona, Spalato e York,"Vincenzo Foppa - Un protagonista del Rinascimento" nel 2002[17], una sorta di indagine scientifica sull'attività pittorica di Foppa uno dei protagonisti indiscussi del rinascimento.

A partire dal 2004 a Brescia si è aperto il ciclo "Brescia, lo splendore dell'arte", curato da Linea d'ombra, una società di organizzazione di eventi espositivi guidata da Marco Goldin , che è durato dino al 2008.

Il ciclo si è aperto con la mostra "Monet, la Senna, le ninfee" che si svolse a cavallo tra l'anno 2004 e il 2005, contenente circa 130 dipinti di Claude Monet, divisi tra dipinti di gioventù, e quelli riguardanti la Senna, l'acqua, la natura e le ninfee, provenienti da vari musei mondiali[18], che ha fatto contare oltre 400.000 visitatori[19].

La mostra succcessiva fu dedicata a "Gauguin - Van Gogh. L'avventura del colore nuovo" tenutasi tra il 2005 e il 2006, che portarono a Brescia circa 540.000 spettatori[20], conentenente circa 150 dipinti di Paul Gauguin e Vincent van Gogh, che venne poi seguita a cavallo tra il 2005 e il 2006 da un'esposizione su "Millet", contenente sessanta capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston del celebre pittore francese Jean-François Millet.

Il biennio successivo, ovvero il 2006-2007, vengono presentate due mostre in contemporanea, la prima dedicata a "Turner e gli impressionisti", che racconta la grande storia del paesaggio moderno in Europa secondo i dipinti dell'impressionista William Turner e altri come Vincent van Gogh, Claude Monet, John Constable, Alfred Sisley, la seconda dedicata a Mondrian, che raccoglie circa 80 opere del pittore olandese[21].

La mostra "America! Pittura dal nuovo mondo" tenutasi dal 2007 al 2008, raccoglie le opere principali della pittura americana del XIX secolo, comprendendo opere di artisti americani quali Thomas Cole, Albert Bierstadt e Frederic Edwin Church[22], mentre nel 2008-2009 l'esposizione "Van Gogh - I disegni", composta da ottantacinque opere disegnate dall'artista olandese, concluse l'avventura di Marco Goldin a Brescia. Infatti la giunta comunale di Adriano Paroli, insediatasi nell'aprile 2008, affidò le nuove politiche culturali a Giorgio Cortenova, per per ventisette anni responsabile della Galleria d' arte Moderna di Verona.[23].

Altre mostre, quali "Impressionisti francesi, italiani, europei", e nel 2003 "Andy Warhol: un mito americano", sono state organizzate nel Palazzo Martinengo.

Eventi di dimensioni ridotte, ma non certamente meno importanti sono, l'EXA, la fiera internazionale delle armi sportive e da caccia che si svolge presso la nuova struttura espositiva di Brescia nei primi giorni di aprile, e presenta un'affluenza di circa 12 mila spettatori Exa fa subito centro con dodicimila visitatori. URL consultato il 02-10-2009., la storica Mille Miglia, corsa rievocativa a tappe, che ogni anno tra aprile e maggio richiama nel territorio cittadino un grandissimo numero di appassionati da tutto il mondo, tra piloti e semplici curiosi.

In ambito musicali gli eventi maggiori sono il Festival Pianistico Internazionale "Arturo Benedetti Michelangeli", festival pianistico dedicato ad Arturo Benedetti Michelangeli che nel 2009 è giunto alla sua 46^ edizione, che si svolge al Teatro Grande tra i mesi di aprile e giugno, Le Dieci Giornate di Brescia, festival di musica classica che si svolge nei principali luoghi artistico-culturali cittadini a settembre, e Le Settimane Musicali Bresciane, rassegna culturale con particolare sensibilità alla musica classica dalla cadenza variabile.

Da ricordare inoltre in primavera la Biennale internazionale di fotografia al museo di Fotografia Ken Damy.

Il comune organizza tra i vari eventi due feste molto sentite ed apprezzate dalla cittadinanza. La prima verso inizio settembre è la Festa del gemellaggio, istituito con le città di Darmstadt (Germania) Logroño (Spagna), curato dall'Assessorato al Turismo Comune di Brescia, e la Fiera di Santa Lucia, in dicembre, formata da bancarelle di artigianato locale e italiano organizzate ad ogni ricorrenza del giorno festivo della santa che, secondo tradizione, porta doni ai bambini bresciani nella giornata del 13 dicembre. Tale festività è festeggiata in tutte le terre della Serenissima e nel sud Italia.
L'iniziativa, dopo quattro anni di esistenza, è stata soppressa dalla giunta di Adriano Paroli.

[modifica] Ricorrenze

La ricorrenza principale cittadina si svolge il 15 febbraio, festa dei santi Faustino e Giovita, patroni di Brescia, giorno nella quale viene organizzata una grossa fiera lungo tutto il centro storico, che chiama in città circa 600 bancarelle e circa 200 mila visitatori ogni anno[24].

Il 28 maggio cade l'anniversario della Strage di Piazza della Loggia, evento che ha indubbiamente segnato la storia cittadina, e non solo, ricordato con celebrazioni delle autorità e con un tradizionale concerto, tenuto nella Chiesa di San Francesco d'Assisi, in memoria delle vittime.

[modifica] Istruzione

[modifica] Scuola

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Elenco Scuole Superiori di Brescia.
La facciata del liceo Calini di Brescia

A Brescia sono presenti numerose scuole, tra Scuole dell'infanzia, Primarie e Secondarie di I e di II grado, per poter far fronte alla grande domanda cittadina e provinciale.

Ad oggi si contano sul territorio cittadino 58 Scuole dell'infanzia, 50 scuole primarie, 18 secondarie di I grado e circa una trentina di scuole secondarie di secondo grado, tra struttre pubbliche, private, e paritarie.

Tra queste ultime sono di notevole importanza cittadina, sia per il prestigio, sia per il numero di studenti iscritti, il liceo classico Arnaldo, situato in pieno centro storico, il liceo scientifico Annibale Calini, primo liceo cittadino ed istituto storico per la città di Brescia ed il liceo scientifico Nicolò Copernico.

Insieme a questi vi è anche l'istituto tecnico industriale Benedetto Castelli, che con i suoi 2000 studenti è considerato l'istituto più grande sul territorio urbano, polo scolastico per tutti gli studenti cittadini e della provincia, e "vivaio" per l'industria bresciana [25].

[modifica] Università

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Università degli studi di Brescia.
Stemma dell'Università statale di Brescia

Brescia pur non essendo un "polo universitario", gode comunque di una discreta copertura didattica sia per le facoltà presenti, sia per il numero di corsi di laurea proposti, ai circa 25 000 studenti universitari.

La maggiore per numero di iscritti, è sicuramente l'Università degli studi di Brescia che si compone di 4 facoltà, tra cui Giurisprudenza, Economia, Medicina e Chirurgia, ed Ingegneria, dislocate su tutto il territorio cittadino.

L'università è attiva ed il rettore Augusto Preti è il rettore da più tempo in carica d'Italia, eletto nel 1983 e in carica fino al 2010[26]. La lunga durata del suo mandato, tuttora in corso, fu nel 2006 al centro di una riflessione dell'allora Ministro dell'Università Fabio Mussi, che propose incarichi triennali rinnovabili una sola volta[27].

Stemma dell'Università del Sacro Cuore

È presente anche l'Università Cattolica del Sacro Cuore, che è sede distaccata di Milano, ed è situata in pieno centro storico cittadino.

Presenta 6 facoltà, di cui 5 afferenti alla sede di Milano: Lettere e filosofia, Psicologia, Scienze della formazione, Scienze linguistiche e Letterature straniere, e una afferente alla sede di Brescia: Scienze matematiche, fisiche e naturali.

A Brescia ci sono poi due accademie di belle arti che sono ad oggi attive:

la LABA, ovvero Libera Accademia di belle arti, che presenta corsi di:

la NABA, Nuova Accademia di belle arti, che è sede distaccata di Milano, e l'Accademia di Santa Giulia che è legata allo storico museo cittadino di Santa Giulia.

[modifica] Personalità legate a Brescia

Data la lunga storia cittadina , le personalità legate a Brescia sono molteplici, e di differente natura.

Tra i più antichi e importanti personaggi legati alla città troviamo Rotari, nato a Brescia, fu re dei longobardi dal 636 al 652, così come i suoi successori Rodoaldo e Desiderio, anch'essi bresciani di nascita. In epoca medioevale è da menzionare Arnaldo da Brescia, riformatore religioso, condannato e giustiziato per eresia, al quale è stata intitolata una piazza cittadina, dove è presente una sua rappresentazione scultorea, e un liceo classico. Nel campo matematico sono presenti due cittadini bresciani di rilievo come Niccolò Tartaglia e Benedetto Castelli, ai quali sono stati intitolati due istituti cittadini, così come nel campo pittorico si ricordano due esponenti di spicco del rinascimento come Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, e Girolamo di Romano, detto il Romanino. Di epoca più recente invece sono Lodovico Pavoni, fondatore della confraternita dei Pavoniani, e proclamato beato nel 2002 da Giovanni Paolo II, Giuseppe Zanardelli, che fu presidente del consiglio italiano, e Tito Speri, patriota italiano. Della nostra epoca Emanuele Severino, uno dei maggiori filosofi a livello internazionale.

[modifica] Media

Il quotidiano cittadino più letto nel territorio della provincia di Brescia è il Giornale di Brescia, grazie ad una tiratura di 62.993 copie, con diffusione di 50.449 copie [28].
Nato il 27 Aprile1945, dopo la seconda guerra mondiale, è oggi edito dall'Editoriale Bresciana S.p.A., costituita due anni dopo la fondazione del giornale, nel 1947. È stato primo organo di stampa del Comitato di Liberazione Nazionale, e secondo la descrizione fornita dalla direzione, l'obiettivo del quotidiano è quello di perseguire intenti di difesa dei valori della libertà e democrazia, favorire il progresso civile, culturale ed economico, ispirandosi a valori di tipo cristiano-cattolico [29]. Il Giornale si è sempre mosso nell'area del liberalismo cattolico, con un orientamento politico moderato.

Bresciaoggi, è il secondo quotidiano edito in città, e fa parte del Gruppo Athesis (che tra gli altri controlla i quotidiani L'Arena e Il Giornale di Vicenza), tramite la sub-holding Edizioni Brescia S.p.A.[30]. Il quotidiano si propone come organo di informazione e di opinione indipendente e libero, con l'obiettivo primario di riportare i principali avvenimenti di Brescia e Provincia. Il giornale si è distinto sin dalla sua nascita per le ampie e originali inchieste sui temi di maggiore attualità, consolidando lo stretto legame tre la realtà economica, culturale, sociale e storica di Brescia e della sua provincia[31].

Il Brescia è il terzo quotidiano per ordine di importanza, della provincia di Brescia. È stato fondato nel 2006 da parte del Gruppo E-Polis di Roma. Particolarità de Il Brescia, come del resto dei quotidiani targati E Polis è la formula free pay: gran parte dei giornali stampati vengono diffusi gratis attraverso le reti distributive commerciali (esercizi commerciali e ipermercati) mentre una minima parte è in vendita in edicola.

Altri quotidiani da segnalare sono le edizioni bresciane dei giornali a diffusione free pay, ovvero Leggo, Metro, In Città, City, e quelli disponibili solo in versione on-line, tra cui: QUI Brescia, Aggregatore di notizie bresciane, e Aperiodico di riflessione sulla vita bresciana.


Brescia possiede quattro emittenti televisive sul proprio territorio. La prima per età, ma anche riguardo agli indici d'ascolto è sicuramente Teletutto, che insieme a Brescia Telenord, appartiene al gruppo Editoriale Teletutto. Le altre due emittenti cittadine sono RTB International, nata nel 1984, e Brescia Punto Tv, nata nel 2003.

Le principali emittenti radiofoniche presenti sul terriotorio bresciano sono Radio Bresciasette, appartenente al gruppo Editoriale Teletutto, Radio Classica bresciana (RCB), che si caratterizza per la programmazione giornaliera di solo musica classica, e Radio Onda d'urto.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

[modifica] Autostrade

La città è attraversata dall'Autostrada A4, che la collega a Torino, Milano, Bergamo, Verona, Venezia e Trieste, ed è punto terminale dell'Autostrada A21, che la collega a Cremona, Piacenza e nuovamente Torino con un percorso più meridionale rispetto alla A4.

  • Autostrada A4 Italia.svg Autostrada Torino - Trieste - Strada europea:E55 - E64 - E70. (Caselli di Brescia Ovest, Brescia Centro e Brescia Est)
  • Autostrada A21 Italia.svg Autostrada Torino - Brescia - Strada europea:E70. (Caselli di Brescia Centro e Brescia Sud)

[modifica] Autostrade in costruzione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce BreBeMi.

Il 22 luglio 2009 sono iniziati, dopo due anni di fermo[32], i lavori per la realizzazione della BreBeMi, nuovo tratto autostradale sull'asse Brescia-Milano, che comprende anche le province di Brescia, Bergamo, e di Milano, e che prende il nome dalle iniziali delle tre province coinvolte.

[modifica] Tangenziali

La Tangenziale Sud di Brescia

La città di Brescia è dotata di un sistema di tangenziali:

Quest'ultima, unita ad un tratto di via Oberdan e alla Tangenziale Montelungo, permette al traffico proveniente dalla Val Trompia (ex Strada statale 345 delle Tre Valli e via Triumplina) e diretto alle autostrade A4 e A21 di evitare il passaggio all'interno dei quartieri settentrionali e occidentali della città.

L'amministrazione provinciale di Brescia sta studiando la possibilità di costruire una strada a scorrimento veloce, denominata informalmente tangenziale Est, che colleghi il villaggio Prealpino, posto a nord della città, con la frazione di Buffalora, tramite una galleria che attraversi il Monte Maddalena[33].

[modifica] Strade statali e regionali

La città è attraversata da numerose strade statali, che in base alla riforma del Codice della Strada del 1998 sono state riclassificate come regionali e affidate dalla Regione Lombardia all'amministrazione provinciale.

La Strada Statale 11 Padana Superiore che collega Torino e Venezia è conosciuta, nel tratto cittadino, come Tangenziale Sud di Brescia.

Era punto di partenza della Strada Statale 510 Sebina Orientale, che collega Brescia alla Val Camonica, più precisamente a Darfo Boario Terme, della 235 di Orzinuovi, che collega Brescia e Pavia, della 236 Goitese, asse Brescia-Mantova, della 237 del Caffaro, arteria di congiunzione tra il capoluogo lombardo e la provincia di Trento, della Strada Statale 45 bis Gardesana Occidentale che collega Brescia con il Lago di Garda e con la Provincia di Trentoe della 345 delle Tre Valli, terminante a Breno.

[modifica] Ferrovie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione di Brescia.
La stazione di Brescia

La stazione di Brescia, inaugurata il 24 aprile 1854, è situata lungo la ferrovia Milano – Venezia ed è anche punto di partenza per le linee Brescia-Iseo-Edolo, Brescia-Cremona, Parma-Brescia, oltre che per il collegamento con Bergamo e Lecco.

La Milano-Venezia è servita da diverse tipologie di treni a lunga percorrenza eserciti da Trenitalia, come gli Intercity Plus e gli Eurostar, oltre che dai treni regionali della direttrice Milano-Verona Porta Nuova. Le altre linee ferroviarie sono servite da treni regionali, sempre di Trenitalia. Fa eccezione la linea Brescia-Iseo-Edolo il cui servizio è esercito da LeNord, società del Gruppo FNM. Brescia è inoltre fermata dell'Eurostar Colleoni (Bergamo – Brescia – Cremona – Roma) e del regionale (ex-Interregionale) Freccia della Versilia (Bergamo – Brescia – Cremona – Pisa Centrale).

La città è dotata anche dell'importante scalo di smistamento di Brescia Scalo, noto colloquialmente come Piccola Velocità, che permette un veloce interscambio tra la ferrovia, le vicine autostrade A4 e A21 e la Tangenziale Sud.

Nel territorio del comune presso via Milano, inoltre, sorge anche la piccola stazione di Borgo San Giovanni. Fu aperta nel 1885 sulla Brescia-Iseo allo scopo di servire il comune di Fiumicello, poi inglobato dal comune capoluogo sul finire dell'Ottocento.

[modifica] Aeroporti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aeroporto di Brescia-Montichiari.

A circa 15 km dal centro della città si trova l'aeroporto di Brescia-Montichiari, dedicato a Gabriele D'Annunzio e per la maggior parte proprietà dell'ente di gestione del Valerio Catullo nel veronese.

La doppia denominazione Brescia-Montichiari è dovutata proprio alla vicinanza che questa aerostazione ha con il centro città, pur mantenendosi in territorio della provincia.

L'aeroporto, inaugurato il 25 ottobre 1999, è al momento al centro di diatribe politiche sull'effettivo grado di sviluppo dello stesso, per via del continuo ampliamento degli scali di Verona e Bergamo[34].

[modifica] Mobilità urbana

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trasporti a Brescia.

La città è dotata di una rete di trasporti pubblici automobilistici composta da 18 linee che serve anche 14 comuni dell'hinterland cittadino per un bacino d'utenza di 360.000 abitanti. Il numero di viaggiatori annuo del 2006 è stato pari a 39 milioni[35]. Dal 2003, il servizio è garantito da Brescia Trasporti che si è aggiudicata la gara indetta dall'amministrazione comunale.

È in fase di costruzione una linea metropolitana leggera automatica, limitata al territorio comunale, sul modello di quella completata di recente a Copenaghen. È inoltre allo studio, da parte dell'amministrazione provinciale e della Regione, un progetto di servizio suburbano utilizzante la rete ferroviaria che si snoda attorno alla città.

La mobilità verso la provincia è garantita da due consorzi di trasporti automobilistici extraurbani:

Inoltre, il collegamento con la zona del Lago d'Iseo e con la Val Camonica è servito dalla società Ferrovie Nord Milano Autoservizi in regime di proroga provvisoria della concessione precedente[37]

[modifica] Economia

Bottiglia e calice di Franciacorta

L'economia provinciale e cittadina si divide tra industria, commercio, artigianato, servizi, agricoltura (per il territorio provinciale) e turismo.

Come gran parte dell'economia del nord Italia, il complesso bresciano è costituito soprattutto da piccole-medie imprese, con la presenza di grandi industrie, che vanno dal settore alimentare a quello metalmeccanico.

[modifica] Agricoltura

Sebbene su territorio cittadino non siano presenti significativi esempi agricoli, la provincia di Brescia offre ampio spazio per la pratica dell'agricoltura.

La viticoltura è considerata il comparto agricolo più importante del sistema agroalimentare bresciano, che ad oggi presenta una tipologia di vino a denominazione di origine controllata e garantita, ovvero il Franciacorta, otto vini DOC, e sei tipologie IGT.[38]

Un altro settore molto importante in provincia è quello dell'olivicoltura, in cui la zona del Garda gioca un ruolo importante, coinvolgendo un gran numero di imprese tra raccolta, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti. Al momento sono state registrate, in sede europea, due DOP degli oli extravergini d'oliva, e sono: l'olio Garda e Laghi lombardi. Dato l'elevato grado di redditività del settore, sono previsti rigidi regolamenti per la pratica di questa attività[39].

[modifica] Industria

La Confindustria locale, l'Associazione Industriale Bresciana (AIB), è stata la prima associazione industriale fondata in Italia il 14 aprile 1897[40]. Le imprese attive in provincia di Brescia, molte delle quali operano nell'area urbana, sono 90.000[41] . Le principali attività industriali sono quelle meccaniche, specializzate nella produzione e distribuzione di macchine utensili, centralizzate intorno alla Val Trompia.

Logo Beretta

Importante è anche la produzione di mezzi di trasporto, una su tutte l'OM, che ha sede su territorio cittadino, ed è da sempre produttrice dei camion Iveco, e la produzione di armi, tra cui ricordiamo la Beretta, di Gardone Val Trompia, e la Perazzi di Brescia.

Molto importante l'industria metallurgica, che dagli anni 1970 ha visto salire alla ribalta il cosidetto Distretto del tondino, che comprendeva i territori della bassa Val Trompia, e più precisamente quelli di Lumezzane e Sarezzo, e che oggi è ancora attivo con numerose aziende sparse per tutta la provincia. Nella periferia cittadina, rispettivamente lungo la Tangenziale Sud e la Tangenziale Ovest, sono presenti 2 acciaierie l'Alfa Acciai e la Ori Martin, che svolgono un ruolo fondamentale nell'economia cittadina, e dell'intera provincia. In città hanno inoltre sede diversi gruppi industriali, tra cui possiamo ricordare il Gruppo Lucchini, la Feralpi e la Camozzi Group.

La produzione di posate e di rubinetti, concentrata nella zona lumezzanese, insieme al comparto tessile, calzaturiero e d'abbigliamento, concentrati nella zona di Rezzato, costituiscono settori cruciali per l'industria bresciana, così come la produzione di materiali per l'edilizia, e laterizi, che vanno ad alimentare il settore delle costruzioni - in forte espansione, date le riqualificazioni urbanistiche in atto.

Come nel resto d'Italia, molte aziende bresciane sono di dimensioni medio-piccole e a conduzione familiare; negli ultimi anni sono arrivate anche imprese di grande rilevanza e filiali importanti (soprattutto straniere), sia nel territorio della città sia nei maggiori centri industriali della provincia.

La provincia di Brescia ha un PIL di circa 37 miliardi di euro[42].

[modifica] Servizi

Logo A2A

Negli ultimi quaranta anni è aumentata l'importanza dei settori bancario, commerciale e della comunicazione.

Tra le aziende cittadine più quotate vi è il gruppo A2A, frutto della fusione tra ASM Brescia ed AEM Milano.

Vi sono anche le filiali di banche ed attività finanziarie. Negli ultimi anni, a seguito del processo di aggregazione bancaria, la città ha perso la sede delle sue due principali banche: Bipop-Carire, oggi parte del gruppo Unicredit, e Banca Lombarda, quest'ultima fusasi con la bergamasca Banche Popolari Unite per formare il gruppo UBI Banca, quarto gruppo bancario d'italia, con numerose sedi di divisione nella città (fonte dati Il Sole 24 ore, Banca d'Italia).

Tra i finanzieri più importanti vanno ricordati Giovanni Bazoli (presidente di Intesa SanPaolo), ed Emilio Gnutti e Romain Zaleski.

Settore sempre in via di sviluppo è quello della ristorazione, che a Brescia presenta oltre 500 tra bar e ristoranti[43], che garantiscono un servizio turistico di tipo eno-gastronomico di tutto rispetto.

[modifica] Turismo

Il turismo a Brescia si sviluppa solitamente intorno al museo di Santa Giulia, e alle mostre ed iniziative da esso proposte, e ai vari punti di interesse artistico-culturale della città, come il Duomo vecchio e il Duomo nuovo, o come il Castello di Brescia, anche se sono presenti iniziative cittadine organizzate dalle varie associazioni presenti sul territorio, che richiamano visitatori da fuori città.

[modifica] Infrastrutture

[modifica] Termovalorizzatore

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Inceneritore e Teleriscaldamento.

A meridione della città è in funzione uno dei più grandi e moderni termovalorizzatori del mondo[44][45], realizzato e gestito dalla municipalizzata locale, del tipo combinato con inceneritore a recupero energetico. Tramite le tre linee dell'impianto, due alimentate con rifiuti e una con biomasse, si ottiene acqua calda distribuita mediante una rete di teleriscaldamento.

La città, infatti, è stata la prima in Italia a dotarsi, nel 1972[46], della rete di teleriscaldamento.

[modifica] Gli Spedali Civili

Tra le infrastrutture più importanti in città annoveriamo gli Spedali Civili, con di 2.254 posti letto ordinari, e con quasi 6.000 dipendenti si collocano al primo posto in Italia per personale impiegato[47][48], si candida ad essere tra i più grossi ospedali italiani.

[modifica] La metropolitana

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Brescia.
L'interno di un vagone della metropolitana

Dal 2004 è in realizzazione una linea di metropolitana leggera tra i quartieri settentrionali e quelli orientali della città. I lavori sono oggi (2009) in fase di avanzato svolgimento e si stima che dovrebbero concludersi all'incirca nel 2012.

[modifica] Progetti futuri

Recentemente sono stati completato il quartiere di Sampolino, costituito da edifici costruiti in edilizia residenziale convenzionata ed il Borgo Wührer - particolare idea di quartiere interamente vietato alle auto, dato che dispone di un parcheggio sotterraneo di due piani - destinato ad abitazioni, ad uffici e ad attività commerciali e che è stato ricavato sul terreno dell'antica fabbrica di birra Wührer.

Sono in atto in città altre grandi trasformazioni urbanistiche da nord a sud. Tra esse, c'è il Comparto Milano, riqualificazione della zona industriale costruita un tempo a ridosso del centro storico, che presenterà l'apertura di nuovi musei ed alberghi. All'interno del comparto è stato realizzato il centro commerciale Freccia Rossa, inaugurato il 22 aprile 2008, considerato il primo vero centro commerciale sul suolo cittadino.

La nascita di Borgo San Nazzaro, progetto di riqualificazione dell'antico comparto cittadino dei Magazzini Generali posto nei pressi del quartiere Don Bosco, firmato da Daniel Libeskind, che prevede la nascita di un polo abitativo avangurdistico, con comprendivo di un grattacielo. [49]. Libeskind è tra i progettisti della "Eb tower", la futura sede del gruppo Editoriale Bresciana che sorgerà in via Solferino al posto dell'attuale sede del Giornale di Brescia.

Nei progetti di riqualificazione delle zone industriali è presente anche la Torre Fuksas, una torre di dodici piani a tre blocchi che prende il nome dal suo progettista, Massimiliano Fuksas.

A questi progetti in via di sviluppo, o di ultimazione, si aggiungono anche le migliorie al Comparto Fiera, denominato Brixia Expo, e la realizzazione delle Tre Torri, visibili dalla tangenziale, e situate in via Labirinto.

Sono in atto inoltre progetti per la riqualificazione delle cinque caserme presenti in città[senza fonte], il "Progetto Carmine", che prevede l'ammodernamento dello storico quartiere popolare del centro storico, e il "Progetto Da Marte a Martina", tavoli di progettazione partecipata per la riqualificazione delle aree militari dismesse come Campo Marte e la Polveriera di Mompiano[senza fonte].

[modifica] Altre Strutture

Brescia è sede di Corte d'appello dall'epoca napoleonica ed è la sede competente per i processi spostati da Milano. Tutto il comparto giudiziario (tribunali, procura, corte d'appello) dal maggio 2009 ha traslocato nel nuovo Palazzo di Giustizia, realizzato in prossimità della stazione ferroviaria su progetto dell’architetto Gino Valle.

Inoltre sono presenti varie strutture ospedaliere, oltre all'A.O. Spedali Civili[47], quali la Fondazione Poliambulanza, la Casa di Cura S. Camillo, la Casa di Cura Sant'Anna, l'Istituto Clinico Città di Brescia e il Sant'Orsola Fatebenefratelli.

[modifica] Amministrazione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Brescia.

Sindaco: Adriano Paroli (centrodestra) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 030 29771
Posta elettronica: uffgab@comune.brescia.it

[modifica] Circoscrizioni e Quartieri

Le circoscrizioni di Brescia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Quartieri di Brescia.

Fino alle elezioni amministrative del 2008, la città era suddivisa in nove circoscrizioni. Tuttavia alla fine dell'ultima amministrazione Corsini (2007) tali circoscrizioni sono state ridotte a cinque aumentandone l'autonomia.

Nord Ovest Centro Est Sud
Mompiano (11) Chiusure (5) Brescia Antica (1) Caionvico (16) Fornaci (9)
Villaggio Prealpino (15) Fiumicello (7) Porta Milano (3) Sant'Eufemia (18) Chiesanuova (20)
San Rocchino (29) Primo Maggio (26) Centro Storico Nord (4) Buffalora (13) Villaggio Sereno (24)
Borgo Trento (2) Urago Mella (21) Porta Venezia (14) San Polo (19) Don Bosco (6)
San Bartolomeo (17) Villaggio Badia (23) Centro Storico Sud (27) Folzano (8)
Sant'Eustacchio (28) Villaggio Violino (25) Crocifissa di Rosa (30) Lamarmora (10)
Casazza (22) Porta Cremona-Volta (12)

[modifica] Città gemellate

Brescia è gemellata con:

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Brescia Calcio.

Ha sede legale in città la Brescia Calcio S.p.A.[50].
La squadra è famosa per aver avuto tra le sue fila fuoriclasse del calibro di Roberto Baggio, Josep Guardiola, Gheorghe Hagi, Ioan Ovidiu Sabău, Alessandro Altobelli, Evaristo Beccalossi, Andrea Pirlo, Claudio Branco, Luca Toni, Daniele Bonera, Dario Hubner, e altri ancora.

Oltre al Brescia Calcio sul territorio cittadino, e precisamente a Buffalora, è attiva una squadra di calcio femminile, l'ACF Brescia Femminile, che attualmente milita nella massima serie del campionato italiano di calcio femminile[51].

[modifica] Rugby

Sul territorio cittadino fino al 2008 erano presenti due società: il Brescia Rugby tuttora militante in Serie A e il Rugby Leonessa 1928, nato dalla fusione tra la storica A.S. Rugby Brescia e il Rugby Rovato, e a sua volta fusasi all'Amatori Rugby Milano nel 2008[52].

[modifica] Pallanuoto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Systema Leonessa.

La compagine cittadina di pallanuoto è la Systema Leonessa, che partecipa alla Serie A1 e vincitrice di uno scudetto nel 2003 e di 3 coppe LEN (2002 - 2003 - 2006)[53].

[modifica] Pallacanestro

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Basket Brescia Leonessa.

Nel 2009 Brescia torna ad avere una squadra cittadina con la fondazione del Basket Brescia Leonessa, iscritta alla Serie A Dilettanti di pallacanestro, dopo l'addio, nel 1996, dello storico Basket Brescia[54].

[modifica] Pallavolo

L'Atlantide Pallavolo Brescia, che milita nel campionato di serie B2 di pallavolo, è l'unica rappresentativa avente sede in città.

[modifica] Altri sport

I Bengals Brescia, che militano in serie A del campionato di football americano, e vincitori del Superbowl 2009, sono l'unica squadra di football americano cittadina.

È presente anche una società di tennistavolo, l'Associazione sportiva tennistavolo Brescia che milita in serie A1 del campionato nazionale.

Un importante ruolo lo ha anche la Brixia Gym, società bresciana di ginnastica artistica, che annovera tra le sue fila la pluricampionessa Vanessa Ferrari, insieme alle altre azzurre Monica Bergamelli e Lia Parolari.

Brescia è stata anche più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Oltre al giro d'Italia, a Brescia e provincia dal 2001 viene organiazzato il Brixia Tour, una gara a tappe che si svolge ogni anno.

La Mille Miglia a Brescia

[modifica] Mille Miglia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Mille Miglia.

Punto di partenza e di arrivo della storica competizione d'auto d'epoca Mille Miglia, gara storica che si tiene normalmente nel mese di maggio su un tracciato variabile tra Brescia e Roma. Sono ammesse alla competizione le vetture prodotte prima del 1957, anno in cui, per motivi di sicurezza, fu sospeso lo svolgimento della versione originale delle Mille Miglia gara di velocità.

[modifica] Note

  1. ^ a b Tratto da zonasismica.it. URL consultato il 03-08-2009.
  2. ^ Pronunciato Brèha in alcune zone della provincia
  3. ^ Dati demografici. Comune di Brescia. URL consultato il 23-7-2009.
  4. ^ Vedi Giuseppe Boatti, L'Italia dei sistemi urbani, Milano, Mondadori Electa, p. 38.
  5. ^ Brescia: Clima e Dati Geografici. URL consultato il 04-09-2009.
  6. ^ Le distanze sono calcolate da centro-città a centro città
  7. ^ Brevestoria di Brescia
  8. ^ Paolo Diacono, Historia Langobardorum, II, 32.
  9. ^ Alfredo Valvo. La Storia della città in L'età romana. Pag. 11.
  10. ^ Stemma Comune di Brescia
  11. ^ Lombardia: oltre un milione di immigrati, 200 mila famiglie straniere. URL consultato il 31-08-2009.
  12. ^ a b Cittadini Stranieri. Bilancio demografico anno 2007 e popolazione residente al 31 Dicembre. URL consultato il 31-08-2009.
  13. ^ I luoghi del sito sono sette: (Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.). La descrizione dei siti. URL consultato il 03-10-2008.)
  14. ^ BresciaHoliday.com. URL consultato il 19-08-2009.
  15. ^ Storia del Teatro Grande
  16. ^ Museo di Santa Giulia - La mostra sui Longobardi. URL consultato il 02-10-2009.
  17. ^ Museo di Santa Giulia - Vincenzo Foppa. URL consultato il 02-10-2009.
  18. ^ Monet, la Senna, le ninfee. URL consultato il 02-10-2009.
  19. ^ «Business, entusiasmo e turisti Monet fa risplendere Brescia». URL consultato il 02-10-2009.
  20. ^ Comune di Brescia - Dati statistici sull mostra di Gauguin - Van Gogh. URL consultato il 02-10-2009.
  21. ^ Confronto tra le mostre di Turner e di Mondrian. URL consultato il 02-10-2009.
  22. ^ America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo. URL consultato il 02-10-2009.
  23. ^ Divorzio da Goldin, arriva Cortenova. URL consultato il 02-10-2009.
  24. ^ Fiera di S. Faustino a Brescia. URL consultato il 02-10-2009.
  25. ^ L'Itis Castelli, "vivaio" nostrano per i super-periti
  26. ^ Università degli Studi di Brescia Comunicati Stampa
  27. ^ Corriere.it
  28. ^ Il Giornale di Brescia secondo FIEG
  29. ^ Editoriale Bresciana S.p.A.
  30. ^ Le testate giornalistiche del gruppo Athesis
  31. ^ Bresciaoggi su Giornalilocali.it
  32. ^ [http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_luglio_22/brebemi_inaugurazione_formigoni_moratti_berlusconi_urago_oglio_brescia-1601592675281.shtml Parte la Brebemi. Formigoni:«Due anni e mezzo persi per la burocrazia»]. URL consultato il 29-09-2009.
  33. ^ Fabrizio Vertua. «La tangenziale Est si farà ma senza abbattere le case». Il giorno. URL consultato in data 04-08-2009.
  34. ^ AL VIA L'AEROPORTO DI MONTICHIARI
  35. ^ Brescia Trasporti in numeri. Pagina del sito dell'amministrazione comunale di Brescia dedicata al Trasporto Pubblico Locale.
  36. ^ a b Pagina di Trasporti Brescia sulla composizione societaria di Trasporti Brescia Nord
  37. ^ Bilancio d'esercizio FNM S.p.A. Anno 2006. p. 15
  38. ^ CCIAA di Brescia - Distretto Vini a denominazione d'origine della provincia di Brescia. URL consultato il 05-08-2009.
  39. ^ CCIAA di Brescia Divieto di abbattimento di alberi di olivo. URL consultato il 05-08-2009.
  40. ^ Associazione Industriale Bresciana
  41. ^ Dati 2006 di Camera di Commercio di Brescia
  42. ^ dati unioncamere 2006
  43. ^ Fonte dati Comune di Brescia, settore attività economiche
  44. ^ Iorisparmio.eu: Il termovalorizzatore di Brescia è "il migliore del mondo"
  45. ^ Vedere anche la voce Inceneritore
  46. ^ Il teleriscaldamento è entrato in funzione nell'ottobre 1972 e serviva l'area sud di Brescia (quartiere Lamarmora), attualmente (2008) tutta l'area cittadina e alcuni comuni limitrofi sono allacciati al servizio di teleriscaldamento. Fonte: Sito A2A
  47. ^ a b Dati del Ministero della Salute
  48. ^ Negli Spedali Civili bresciani 71mila e 500 ricoveri all'anno
  49. ^ Così Brescia cambia volto:ai Magazzini Generali nasce un nuovo quartiere.
  50. ^ Brescia Calcio - sito ufficiale. URL consultato il 15-09-2009.
  51. ^ ACF Brescia femminile - sito ufficiale. URL consultato il 15-09-2009.
  52. ^ Sito ufficiale Rugby Brescia. URL consultato il 22-09-2009.
  53. ^ Storia della Leonessa Nuoto. URL consultato il 22-09-2009.
  54. ^ Dopo ben 13 anni Brescia ritrova il basket che conta

[modifica] Bibliografia

  • Francesca Morandini, Clara Stella, Alfredo Valvo, Santa Giulia. Museo della città di Brescia. L'età romana. La città. Le iscrizioni, Milano, Electa, 1998. ISBN 9788843567119
  • Marina Braga, Roberta Simonetto, Entro le mura di Brescia romana, Brescia, IX Circoscrizione, 2005. (ISBN non disponibile)
  • Matteo G. Caroli, Giovanni B. Sgritta, M. Cristina Treu, Brescia 2015: analisi e riflessioni sull'evoluzione della città e della provincia, Milano, Franco Angeli, 2005. ISBN 9788846472021

[modifica] Voci correlate

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