Brescia

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Brescia
Panorama di Brescia
Brescia - Bandiera
Brescia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 45°31′0″N 10°14′0″E / 45.51667, 10.23333Coordinate: 45°31′0″N 10°14′0″E / 45.51667, 10.23333
Altitudine: 149 m s.l.m.
Superficie: 90,68 km²
Abitanti:
190.494 luglio 2008
Densità: 2093,96 ab./km²
Frazioni: Buffalora, Caionvico, Chiesanuova, Folzano, Fornaci, Mandolossa, Mompiano, Noce, San Polo, Sant'Eufemia della Fonte, Stocchetta, Verziano 
Comuni contigui: Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Gussago, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno Naviglio
CAP: 25121-25136
Pref. telefonico: 030
Codice ISTAT: 017029
Codice catasto: B157 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti: bresciani (o cidnei) 
Santo patrono: Santi Faustino e Giovita 
Giorno festivo: 15 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Brescia (Brèssa in bresciano)[1], soprannominata la "Leonessa d'Italia", è una città di circa 190.000[2] abitanti dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia lombarda. La città è ubicata allo sbocco della Val Trompia, ai piedi del Monte Maddalena e del Colle Cidneo, sul quale si trova il Castello di Brescia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Brescia Centro, Stazione meteorologica di Brescia Ghedi e Stazione meteorologica di Brescia Montichiari.
Veduta del centro città

Il clima è freddo d'inverno con gelate e possibili nevicate soprattutto sul monte della Maddalena, mentre le estati sono generalmente afose.

[modifica] Idrografia

Il principale corso d'acqua della città è il fiume Mella, mentre quelli restanti sono perlopiù a carattere torrentizio (come il Garza) oppure sono canali (Naviglio, Garzetta).

La città non è lontana dal Lago di Garda (Benàco) e da altri laghi alpini, come il Lago d'Iseo (Sebino) e il Lago d'Idro (Eridio) che ne mitigano il clima.

[modifica] Orografia

Il Monte Maddalena (già Monte Denno, da Monte Degno, da Mons Domini) è un monte appartenente alle Prealpi Bresciane che si innalza a ridosso della città e più precisamente nella sua parte nord-orientale. Proprio per la vicinanza con la città è detta la montagna dei bresciani. Alta 874 metri (slm), la Maddalena costituisce un vero polmone verde per la città.

Per approfondire, vedi la voce Monte Maddalena.

[modifica] Territorio

La città è ubicata allo sbocco della Val Trompia, ai piedi del Monte Maddalena (874 m) e del Colle Cidneo, sul quale si trova il Castello di Brescia.

Il territorio è in maggior parte pianeggiante, tuttavia bisogna ricordare che tutto il versante sud del Monte Maddalena (compresa la cima) ricade nel territorio comunale, così che Brescia abbia un'escursione altimetrica di 770 metri[3].

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Brescia.

[modifica] Toponimo

Il toponimo Brescia appare inizialmente su trattati veneti e nasce dalla probabile venetizzazione del lombardo Brèsa o Brèssa, a sua volta derivante dal longobardo Brexia[4], che a sua volta trae origine dal nome romano della città, denominata da Augusto come Colonia Civica Augusta Brixia[5].

Il nome latino Brixia (e anche la variante greca Βρηξία) è ben documentato in epoca classica (Catullo, Livio, Plinio il Vecchio ed altri). Viene fatto solitamente risalire al termine celtico *brik/*brig (sommità, colle, altura) con vari riscontri in altre aree di influenza celtica (Bressa in Gallia, Brexa in Spagna, Bressanone)[6]. Anche nel dialetto locale il termine bréc significa sentiero ripido e sconnesso.

[modifica] La "Leonessa d'Italia"

« Lieta del fato Brescia raccoltemi,

Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia leonessa d'Italia.

(Carducci, Odi barbare, 1877) »
« D'un de' tuoi monti fertili di spade,

Niobe guerriera de le mie contrade, Leonessa d'Italia, Brescia grande e infelice.

(Aleardo Aleardi, Canti Patrii, 1857) »

Alla città fu dato l'appellativo Leonessa d'Italia da Giosuè Carducci che volle renderle omaggio per la valorosa resistenza contro gli oppressori austro-ungarici durante l'insurrezione delle dieci giornate, nell'ode "Alla vittoria tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia" nelle "Odi barbare". Benchè la fortuna e la diffusione nel tempo di tale appellativo lo si debba al Carducci, fu tuttavia Aleardo Aleardi, che nei suoi "Canti Patrii" definì per primo Brescia "Leonessa d'Italia".

[modifica] Stemma

[modifica] Descrizione

Blasonatura dello Stemma'

Stemma del Comune di Brescia

"Scudo d'argento cimato da una corona con cinque fioroni e quattro punte gemmate. In campo un leone d'azzurro, armato, linguato e codato di rosso; con il motto BRIXIA FIDELIS" (Dallo Statuto del Comune - Decreto del 25 giugno 1925).

A differenza di quanto comunemente si crede, dovuto all'appellativo Leonessa d'Italia attribuito alla città di Brescia da Giosuè Carducci, quello che figura sullo stemma di Brescia è un leone maschio.

Blasonatura del Gonfalone

"Drappo partito di bianco e di azzurro".

[modifica] Onorificenze

La città di Brescia è :

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza bresciana nelle dieci giornate del 1849. Preparata alla vigilia della ripresa della guerra contro l’Austria, la rivolta scoppiò il giorno della battaglia di Novara (23 marzo 1849). Guidati da Tito Speri – che sarebbe stato impiccato a Belfiore nel 1853 – gli insorti si impadronirono della città, ma, al termine di una accanita resistenza che valse a Brescia l’appellativo di “Leonessa d’Italia”, dovettero cedere alle truppe austriache il 2 aprile .»

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Monumenti d'arte e luoghi d'interesse

La città di Brescia vista dal castello
Piazza della Loggia
Duomo vecchio
Duomo nuovo; a sinistra si intravede la torre del Broletto
Il Capitolium
Lapidario del Capitolium
Castello di Brescia
Via Umberto I e la sede delle Poste e Telegrafi - Fine anni '10 circa
  • La piazza della Loggia, il complesso architettonico più omogeneo della città ed esempio di piazza rinascimentale chiusa; l'edificio principale è "la Loggia", oggi palazzo del Comune, iniziato nel 1492 sotto la direzione di Filippino de' Grassi. Il lato meridionale è definito dalla cortina del "Monte di Pietà", detto anche "Loggetta". Per proteggere le botteghe in legno sulla sinistra della piazza dai frequenti incendi, nel XIV secolo è stata costruita una parete in muratura utilizzando anche pietre di origine romana ritrovate negli scavi per le fondamenta. In questa piazza il 28 maggio 1974 si è consumata la drammatica quanto triste Strage di Piazza della Loggia.
  • La piazza della Vittoria è un complesso urbanistico ed architettonico realizzato negli anni '30 del XX secolo che si ispira a quella parte del razionalismo in architettura di ispirazione fascista tipica dell'architetto Piacentini. Per realizzare la piazza venne demolita un'intera area del medievale quartiere Carmine, che al tempo si estendeva fin lì (e che in precedenza era posizione della Curia ducis, sede di re Longobardi e luogo dove soggiornò l'Imperatore del Sacro Romano Impero), privando il centro storico, a parere di molti, di gran parte del suo sapore antico e caratteristico. In compenso, si costruì una nuova piazza in alternativa a Piazza Loggia e a Piazza Paolo VI. Qui furono edificati i nuovi edifici che attualmente ospitano, tra l'altro, la sede centrale delle Poste e il parcheggio sotterraneo per auto centrale della città.
  • Nella piazza Paolo VI (storicamente Piazza Duomo) si trovano:
  • La piazza del Foro è il più rilevante complesso con resti d'epoca romana di tutta la Lombardia, con gli imponenti avanzi del Capitolium, dell'adiacente teatro, del Foro stesso e poco più a sud, in piazzetta Labus, i resti della Basilica, i cui elementi architettonici di età flavia sono ancora ben visibili nelle facciate delle antiche case costruite sulle rovine stesse;
  • Il Monastero di San Salvatore o di Santa Giulia: la basilica di "San Salvatore" è un esempio dell'architettura altomedioevale dell'Italia settentrionale; il complesso è inoltre sede del Museo della città, all'interno del quale si possono trovare numerose opere d'arte della storia bresciana, fra cui la Vittoria Alata e la Croce di Desiderio. Il monastero fu, secondo la tradizione, il rifugio di Ermengarda, figlia del re longobardo Desiderio, ripudiata da Carlo Magno prima della sua discesa nella penisola ed è, per questo motivo, anche un'ambientazione dell'Adelchi di Alessandro Manzoni;
  • La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli presenta una mirabile facciata, progettata dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo e da lui realizzata con aiuti, con finissime decorazioni a bassorilievo, cui verso il 1500 si aggiunge il peristilio: 16 scultori collaborano alle decorazioni interne ed esterne, tra cui Antonio Della Porta da Osteno (sul lago di Lugano), detto il Tamagnino, nipote dell'Amadeo.
  • La Chiesa di San Francesco d'Assisi, romanico-gotica, la cui facciata a capanna in pietra grezza, tripartita da lesene con un ampio rosone, anticipa l'interno a tre navate coperte da un tetto a capriate: nel paliotto dell'altar maggiore un bassorilievo marmoreo rappresentante "il Presepio" porta i caratteri della scuola dell'Amadeo. Sugli altari rinascimentali sono conservate importanti opere della Scuola bresciana: di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto la pala di Santa Margherita tra San Girolamo e San Francesco, datata 1530 (prima cappella a destra); di Girolamo Romanino l'affresco della Pentecoste o discesa dello Spirito Santo, e, nel presbiterio, la pala della Madonna e Santi francescani (Francesco d'Assisi, Antonio da Padova, Bonaventura, Ludovico da Tolosa e Bernardino da Siena), tra i quali è raffigurato il committente, il generale dell'Ordine francescano Francesco Sanson. Gli affreschi nella cappella della Santissima Trinità sono di Giovan Francesco Gaggini da Bissone.
  • Nell'ex Chiesa di Santa Chiara, datati al 1739 sono conservatio gli affreschi di Giovan Francesco Gaggini, tra cui spiccano Santa Chiara in Gloria, la Speranza e San Francesco d'Assisi in adorazione della Santissima Trinità e Santi, dipinto nel medaglione verso l'ingresso.
  • La chiesa dei Santi Nazaro e Celso: la pala d'altare è il Polittico Averoldi di Tiziano Vecellio. La facciata è in perfetto stile neoclassico ed è adornata da numerose statue marmoree di pregevole fattura, anche se la sua posizione lungo lo stretto Corso Giacomo Matteotti ne sacrifica in parte l'effettiva maestosità. Per grado di importanza, si colloca al secondo posto dopo il Duomo;
  • La piccola chiesa del Buon Pastore;
  • La chiesa di San Clemente, con molti dipinti del Moretto, la cui posizione fra i silenziosi vicoli della Brescia romana ne valorizza la sacralità e la spiritualità;
  • La chiesa di San Giovanni, con la "Cappella del Sacramento" per metà affrescata dal Moretto e per metà da Girolamo Romanino;
  • Sulla volta dello scalone di palazzo Suardi a Santa Maria Calchera, tra i soggetti profani dipinti da Giovanni Francesco Gaggini si segnalano la Verità scoperta dal Tempo dipinta nel 1737 sia gli affreschi degli scaloni di palazzo Pontoglio e gli affreschi di palazzo Rossa;
  • In Corsetto Sant'Agata sulla volta del piano terra della Palazzetto Lechi Giovan Francesco Gaggini dipinge una figura allegorica con uno scettro nella mano sinistra e tre corone nella destra;
  • La Stazione ferroviaria è una costruzione in stile neoclassico con elementi neoromanici, edificata nel 1854;
  • Il Teatro Grande.

[modifica] Musei

[modifica] Eventi ospitati

Negli ultimi anni Brescia ha conosciuto una spinta culturale: il centro di tale opera è certamente il rinnovato Museo di Santa Giulia. All'interno di tale ampio complesso si trovano:

Tra alcune mostre temporanee tenute al museo si ricorda:

Altre mostre sono state organizzate in altre sedi espositive:

  • Impressionisti francesi, italiani, europei (Palazzo Tosio-Martinengo);

Il ciclo "Brescia, lo splendore dell'arte" a cui afferiscono le mostre dal 2004 al 2009, è stato curato da Marco Goldin e dalla sua società Linea d'ombra. In questo periodo le mostre organizzate a Brescia sono sempre risultate le più visitate in Italia e nel mondo (quella di Gauguin e Van Gogh risultò la quarta mostra più visitata al mondo in quell'anno). La giunta comunale di Adriano Paroli, insediatasi nell'aprile 2008 ha invece affidato le nuove politiche culturali a Giorgio Cortenova.

[modifica] Ricorrenze

[modifica] Fiere e feste

  • 15 febbraio - Fiera dei santi Faustino e Giovita, patroni della città.
  • Inizio aprile - EXA - Fiera Internazionale delle Armi Sportive e da Caccia,

Si svolge presso la nuova struttura espositiva di Brescia.

  • Inizio settembre - Festa del gemellaggio, Darmstadt (Germania) Logroño (Spagna). A cura dell'Assessorato al Turismo Comune di Brescia
  • Metà Settembre: Le Dieci Giornate di Brescia, festival dedicato alla musica classica.
  • Le Settimane Musicali Bresciane: rassegna culturale con particolare sensibilità alla musica classica, cadenza variabile.
  • Dicembre: Fiera di Santa Lucia. Bancarelle di artigianato locale e italiano organizzate in occasione della ricorrenza della Santa che, secondo tradizione, porta doni ai bambini bresciani, tale festività è festeggiata in tutte le terre della Serenissima e nel sud Italia. L'iniziativa è stata soppressa dalla giunta di Adriano Paroli dopo quattro anni di esistenza.

[modifica] Quartieri

Fino alle elezioni amministrative del 2008, la città era suddivisa in nove circoscrizioni. Tuttavia alla fine dell'ultima amministrazione Corsini (2007) tali circoscrizioni sono state ridotte a cinque aumentandone l'autonomia. Riportiamo qui dati delle circoscrizioni e dei relativi quartieri[2].

Circoscrizione Quartieri Residenti
Centro 41.683
Brescia Antica 7.597
Porta Milano 5.034
Centro Storico Nord 7.894
Porta Venezia 10.532
Centro Storico Sud 5.562
Crocifissa di Rosa 5.064
Est 27.364
Caionvico 2.086
S. Eufemia 3.475
Buffalora 2.158
S. Polo 19.645
Nord 41.780
Mompiano 7.629
Villaggio Prealpino 4.319
S. Rocchino 6.185
Borgo Trento 7.527
S. Bartolomeo 4.344
S. Eustacchio 8.413
Casazza 3.363
Ovest 37.657
Chiusure 10.387
Fiumicello 7.094
Primo Maggio 2.772
Urago Mella 10.238
Villaggio Badia 3.606
Villaggio Sant Anna
Villaggio Violino 3.560
Sud 44.247
Fornaci 2.642
Chiesanuova 6.718
Villaggio Sereno 5.750
Don Bosco 7.556
Folzano 1.728
Lamarmora 7.023
Porta Cremona - Volta 12.830

[modifica] Trasporti e mobilità

[modifica] Aeroporti

A 15 Km dal centro della città si trova l'aeroporto di Brescia-Montichiari, inaugurato il 25 ottobre 1999.

[modifica] Autostrade

La città è attraversata dall'Autostrada A4, che la collega a Torino, Milano, Bergamo, Verona, Venezia e Trieste, ed è punto terminale dell'Autostrada A21, che la collega a Cremona, Piacenza e nuovamente Torino con un percorso più meridionale rispetto alla A4. La città è servita dai caselli autostradali di Brescia Ovest, Brescia Centro e Brescia Est sulla A4 e dai caselli Brescia Centro e Brescia Sud sulla A21.

[modifica] Trasporti pubblici

Per approfondire, vedi la voce Trasporti a Brescia.

La città è dotata di una rete di trasporti pubblici automobilistici composta da 18 linee e che serve anche 14 comuni dell'hinterland cittadino per un bacino d'utenza di 360.000 abitanti. Il numero di viaggiatori annuo del 2006 è stato pari a 39 milioni[7]. Dal 2003, il servizio è garantito da Brescia Trasporti che si è aggiudicata la gara indetta dall'amministrazione comunale.

È in fase di costruzione una linea metropolitana leggera automatica, limitata al territorio comunale, sul modello di quella completata di recente a Copenaghen. È inoltre allo studio, da parte dell'amministrazione provinciale e della Regione, un progetto di servizio suburbano utilizzante la rete ferroviaria che si snoda attorno alla città.

La mobilità verso la provincia è garantita da due consorzi di trasporti automobilistici extraurbani:

Inoltre, il collegamento con la zona del Lago d'Iseo e con la Val Camonica è servito dalla società Ferrovie Nord Milano Autoservizi in regime di proroga provvisoria della concessione precedente[9]

[modifica] Ferrovie

La città è attraversata dalla linea ferroviaria Milano – Venezia e la stazione di Brescia è scalo di testa delle linee per Cremona, Parma, Iseo e Edolo, Bergamo e Lecco, Verona.

[modifica] Strade statali e regionali

Prima della riforma del Codice della Strada del 1998[10] la città era attraversata dalla Strada Statale 11 Padana Superiore ed era punto di partenza della Strada Statale 510 Sebina Orientale, della 235 di Orzinuovi, della 236 Goitese, della 237 del Caffaro e della 345 delle Tre Valli.

Attualmente sono state tutte riclassificate come regionali e affidate dalla Regione Lombardia all'amministrazione provinciale.

[modifica] Personalità legate a Brescia

Tra le cittadine e i cittadini bresciani di spicco si ricordano:

[modifica] Economia

La Confindustria locale, l'Associazione Industriale Bresciana (AIB), è stata la prima associazione industriale fondata in Italia il 14 aprile 1897[11]. Le imprese attive in provincia di Brescia, gran parte delle quali opera nell'area urbana, sono 90.000[12] . Le principali attività industriali sono quelle meccaniche (macchine utensili, mezzi di trasporto, armi, componentistica), metallurgiche (materiali per l'edilizia, posate, rubinetti), tessili, calzaturiere, dell'abbigliamento, alimentari e dei laterizi. Come nel resto d'Italia, molte aziende bresciane sono di dimensioni medio-piccole e a conduzione familiare; negli ultimi anni sono arrivate anche imprese di grande rilevanza e filiali importanti (soprattutto straniere), sia nel territorio della città sia nei maggiori centri industriali della provincia.

Negli ultimi quaranta anni è aumentata l'importanza dei settori bancario, commerciale e della comunicazione.

Per questo motivo la provincia di Brescia ha un PIL di circa 37 miliardi di euro[13]. Tra le aziende cittadine più quotate vi è il gruppo A2A, frutto della fusione tra ASM Brescia ed AEM Milano.

Vi sono anche le filiali di banche ed attività finanziarie. Negli ultimi anni, a seguito del processo di aggregazione bancaria, la città ha perso la sede delle sue due principali banche: Bipop-Carire, oggi parte del gruppo Unicredit, e Banca Lombarda, quest'ultima fusasi con la bergamasca Banche Popolari Unite per formare il gruppo UBI Banca, quarto gruppo bancario d'italia, con numerose sedi di divisione nella città (fonte dati Il Sole 24 ore, Banca d'Italia). In città si trovano inoltre le sedi dei gruppi Lucchini (acciaio) e Lonati (macchine per calze). Brescia e provincia sono importanti anche per la produzione di armi, la cui più nota fabbrica è la Beretta.

Nella periferia cittadina, rispettivamente lungo la Tangenziale Sud e la Tangenziale Ovest, sono presenti 2 acciaierie (Alfa Acciai e Ori Martin).

Tra i finanzieri più importanti vanno ricordati Giovanni Bazoli (presidente di Intesa SanPaolo), Emilio Gnutti e Romain Zaleski.

Di rilievo sono il settore delle costruzioni - in forte espansione, date le riqualificazioni urbanistiche in atto - e quello commerciale, sia nella grande sia nella piccola distribuzione.

Altro settore importante è quello dello svago e della ristorazione, ricordando che a Brescia sono presenti oltre 500 tra bar e ristoranti (fonte dati Comune di Brescia, settore attività economiche).

[modifica] Infrastrutture

A meridione della città è in funzione uno dei più grandi e moderni termovalorizzatori del mondo[14][15], realizzato e gestito dalla municipalizzata locale, del tipo combinato con inceneritore a recupero energetico. Tramite le tre linee dell'impianto, due alimentate con rifiuti e una con biomasse, si ottiene acqua calda distribuita mediante una rete di teleriscaldamento.

La città, infatti, è stata la prima in Italia a dotarsi, nel 1972[16], della rete di teleriscaldamento.

Tra le infrastrutture più importanti in città annoveriamo gli Ospedali Civili che con quasi 6.000 dipendenti si collocano al primo posto in Italia per personale impiegato[17].

[modifica] Progetti futuri

Recentemente sono nati i quartieri di San Polino (edilizia residenziale convenzionata) ed il Borgo Wührer, particolare idea di quartiere interamente vietato alle auto (dispone di un parcheggio sotterraneo di due piani) nel quale si insediano abitazioni, uffici e attività commerciali. Sono in atto in città altre grandi trasformazioni urbanistiche da nord a sud. Tra esse:

  • Comparto Milano - Caffaro, con musei, alberghi ed il centro commerciale Freccia Rossa (inaugurato il 22 aprile 2008)
  • Borgo San Nazzaro, progetto firmato da D. Libeskind con grattacieli e parco
  • Area Pea
  • Eb tower, di D.Libeskind
  • Torre Fuksas
  • Area Berardi
  • Area Pietra e area Magazzini Generali-Borghetto, nuovo quartiere a sud della città
  • Comparto Fiera
  • Il complesso delle Tre Torri di via Labirinto (completato)
  • Metropolitana leggera

Questi sono tutti progetti avviati o in fase di avvio lavori che prevedono di ridisegnare la skyline della città. Si aggiungono inoltre:

  • riqualificazione delle 5 caserme presenti in città
  • Progetto Carmine, per riqualificare lo storico quartiere popolare del centro storico.
  • Progetto Da Marte a Martina, tavoli di progettazione partecipata per la riqualificazione delle aree militari dismesse (Campo Marte, Polveriera di Mompiano)

[modifica] Giornali, radio, tv

Quotidiani su carta stampata:

Quotidiani presenti solo in rete internet:

Mensili:

  • Qui Brescia
  • Brescia Up
  • Brescia impresa
  • Dimore Bresciane

Bimestrale e trimestrali:

  • Atlante Bresciano
  • new CityVox Brescia

Aste immobiliari al Tribunale di Brescia Aste Giudiziarie Brescia

Le principali emittenti televisive:

Le principali emittenti radiofoniche:

[modifica] Università

Gli studenti universitari sono circa 25.000. L'università statale è attiva e il rettore Prof. Augusto Preti è il rettore da più tempo in carica d'Italia, eletto nel 1983 e in carica fino al 2010[18]. La lunga durata del suo mandato, tuttora in corso, fu al centro, nel 2006, di una riflessione dell'allora Ministro dell'Università Fabio Mussi, che propose incarichi triennali rinnovabili una sola volta[19].

[modifica] Altre Strutture

Brescia è sede di Corte d'appello dall'epoca Napoleonica ed è la sede competente per i processi spostati da Milano. Tutto il comparto giudiziario (Tribunali, Procura, Corte d'Appello) dal maggio 2009 ha traslocato nel nuovo Palazzo di Giustizia, realizzato in prossimità della Stazione Ferroviaria. Varie sono, inoltre, le strutture ospedaliere, la maggiore delle quali è l'A.O. Spedali Civili[17]. Assieme a questa vi sono la Fondazione Poliambulanza, la Casa di Cura S. Camillo, la Casa di Cura Sant'Anna, l'Istituto Clinico Città di Brescia e l'Ospedale Sant'Orsola Fatebenefratelli.

[modifica] Sport

La Mille Miglia a Brescia

Ha sede legale in città la Brescia Calcio S.p.A. La squadra è famosa per aver avuto tra le sue fila fuoriclasse del calibro di Roberto Baggio, Josep Guardiola, Gheorghe Hagi, Ioan Ovidiu Sabău, Alessandro Altobelli, Evaristo Beccalossi, Andrea Pirlo, Claudio Branco, Luca Toni, Daniele Bonera, Dario Hubner, e altri ancora. Inoltre ha anche tre importanti squadre di rugby: Ghial Calvisano (vincitrice dello scudetto 2008), Rugby Leonessa 1928 S.r.l. e Brescia Rugby. Da non dimenticare la compagine cittadina di pallanuoto, Systema Leonessa, vincitrice negli ultimi anni di scudetto e coppe europee, i Bengals Brescia che militano in serie A2 del campionato di football americano e l´A.S.D.T.T. Brescia che milita in serie A1 del campionato nazionale di tennistavolo e l'Acqua Paradiso Montichiari che milita nel campionato A1 di pallavolo.

Brescia è stata anche più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

[modifica] Mille Miglia

Punto di partenza e di arrivo della storica competizione d'auto d'epoca Mille Miglia, gara storica che si tiene normalmente nel mese di maggio su un tracciato variabile tra Brescia e Roma. Sono ammesse alla competizione le vetture prodotte prima del 1957, anno in cui, per motivi di sicurezza, fu sospeso lo svolgimento della versione originale delle Mille Miglia gara di velocità.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Adriano Paroli (centrodestra) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 030 29771
Posta elettronica: uffgab@comune.brescia.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1945 1948 Guglielmo Ghislandi PSI Sindaco
1948 1975 Bruno Boni DC Sindaco
1975 1985 Cesare Trebeschi DC Sindaco
1985 1990 Pietro Padula DC Sindaco
1990 1991 Gianni Boninsegna DC Sindaco
1991 1992 Gianni Panella PSI Sindaco
1992 1994 Paolo Corsini PDS Sindaco
1994 1998 Mino Martinazzoli PPI Sindaco
1998 2008 Paolo Corsini DS Sindaco
2008 in carica Adriano Paroli PDL Sindaco

[modifica] Città gemellate

Brescia è gemellata con:

Bandiera della Palestina Betlemme, Palestina Bandiera della Germania Darmstadt, Germania Bandiera della Spagna Logroño, Spagna Bandiera della Cina Shenzhen, Cina

[modifica] Note

  1. ^ Pronunciato Brèha in alcune zone della provincia
  2. ^ a b Fonte: Comune di Brescia
  3. ^ [1]
  4. ^ Paolo Vanefrido, Diacono Origo Gentis Longobardorum
  5. ^ Brevestoria di Brescia
  6. ^ Vedi Alfredo Valvo. La Storia della città in L'età romana. Pag. 11.
  7. ^ Brescia Trasporti in numeri. Pagina del sito dell'amministrazione comunale di Brescia dedicata al Trasporto Pubblico Locale.
  8. ^ a b Pagina di Trasporti Brescia sulla composizione societaria di Trasporti Brescia Nord
  9. ^ Bilancio d'esercizio FNM S.p.A. Anno 2006. Pag. 15
  10. ^ Decreto Legislativo n. 112 del 1998
  11. ^ Associazione Industriale Bresciana
  12. ^ Dati 2006 di Camera di Commercio di Brescia
  13. ^ dati unioncamere 2006
  14. ^ Iorisparmio.eu: Il termovalorizzatore di Brescia è "il migliore del mondo"
  15. ^ Vedere anche la voce Inceneritore
  16. ^ Il teleriscaldamento è entrato in funzione nell'ottobre 1972 e serviva l'area sud di Brescia (quartiere Lamarmora), attualmente (2008) tutta l'area cittadina e alcuni comuni limitrofi sono allacciati al servizio di teleriscaldamento. Fonte: Sito A2A
  17. ^ a b Dati del Ministero della Salute
  18. ^ Università degli Studi di Brescia Comunicati Stampa
  19. ^ Corriere.it

[modifica] Bibliografia

  • Francesca Morandini, Clara Stella, Alfredo Valvo, Santa Giulia. Museo della città di Brescia. L'età romana. La città. Le iscrizioni, Milano, Electa, 1998. ISBN 9788843567119
  • Marina Braga, Roberta Simonetto, Entro le mura di Brescia romana, Brescia, IX Circoscrizione, 2005. (ISBN non disponibile)
  • Matteo G. Caroli, Giovanni B. Sgritta, M. Cristina Treu, Brescia 2015: analisi e riflessioni sull'evoluzione della città e della provincia, Milano, Franco Angeli, 2005. ISBN 9788846472021

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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