Tamagnino

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Antonio della Porta, detto Tamagnino (Osteno, 1471 circa – Porlezza, 1520 circa), è stato uno scultore italiano.

Indice

Biografia [modifica]

Scultore ed ornatista, appartenente ad una nota famiglia di artisti di Porlezza, era figlio di Giacomo (1430-1481), anch'egli scultore, fratello di Guglielmo e di Bartolomeo (1460-1514). Sua madre era sorella di Maddalena Solari, figlia di Guiniforte Solari, ingegnere capo del Duomo di Milano. Lavora alle decorazioni scultoree della Certosa di Pavia a partire dal 1491[1].

Busto Virile (1497) esposto nel Castello Visconteo a Locarno

Scolpisce alcuni bassorilievi della facciata interna della chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Brescia ed i sei busti di imperatori romani nel Palazzo della Loggia. Del 1500 è il busto di Acellino Salvago, suo capolavoro, conservato al Kaiser Friedrich Museum di Berlino.

Note [modifica]

  1. ^ Majocchi, 1949, 3, documento numero 1598.

Bibliografia [modifica]

  • Giuseppe Merzario, I maestri Comacini. Storia artistica di mille duecento anni (600-1800), volumi I-II, G. Agnelli, Milano 1893.
  • Ugo Donati, Breve storia di artisti ticinesi, Arturo Salvioni & Co. Editori, Bellinzona 1936, 45, 50, 52-55; Idem, Vagabondaggi. Contributi alla storiografia artistica ticinese, I, Arturo Salvioni & Co. Editori, Bellinzona 1939, 33, 285.
  • Rodolfo Majocchi, Codice diplomatico artistico di Pavia dall'anno 1330 all'anno 1550, II, Pavia 1949.
  • Marguerite Roques, Les architectes et les sculpteurs lombards dans le sud-est de la France entre 1400 et 1550, in Edoardo Arslan (a cura di), Arte e artisti dei laghi lombardi, I, Tipografia Editrice Antonio Noseda, Como 1959, 456 nota (8).
  • Alessandro Giobbi, Testimonianze di Storia di Claino con Osteno, Osteno 1971.
  • AA.VV., Dizionario biografico degli italiani, ad vocem, Istituto dell'Enciclopedia italiana, Roma.
  • AA.VV., La scultura a Genova e in Liguria, 1, 1987.
  • Virgilio Gilardoni, Locarno e il suo circolo, serie "I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino", Birkäuser Verlag, Basilea 1972.
  • AA.VV., Guida d'Italia, Liguria, TCI, Milano 1982.
  • Richard V. Schofield, Janice Shell, Grazioso Sironi, (a cura di), Giovanni Antonio Amadeo, Documents/ I documenti, Edizioni New Press, Como 1989.
  • Barbara Fabjan, Pietro Cesare Marani (a cura di), Il Museo della Certosa di Pavia. Catalogo generale, Cantini, Firenze 1992.
  • Janice Shell, Liliana Castelfranchi (a cura di), G. A. Amadeo, Scultura e architettura del suo tempo, Cisalpino, Milano 1993.
  • Elisabetta Fadda, Scultori lombardi a Genova e in Francia: Tamagnino e Pasio Gagini, in Proporzioni, ns, 1, 2000, 69-78.
  • Alverio Gualandris, Porlezza. Storia-Arte-Statuti-Artisti-Documenti, Attilio Sampietro Editore, Menaggio 2003, 174, 178.
  • Giorgio Mollisi, La Genova dei Ticinesi. Gli artisti provenienti dal Ticino a Genova dal Medioevo al Settecento, in Arte&Storia, anno 5, numero 20, Edizioni Ticino Management, Lugano 2004, 50-51.
  • Riccardo Navone, Viaggio nei Caruggi, edicole votive, pietre e portali, Fratelli Frilli Editori, Genova 2007, 95.
  • Edoardo Villata, Antonio di Battista di Pietro Carlone a Torino. Il capolavoro nel duomo, in «Arte&Storia», Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura e nell'economia, anno 11, numero 52, ottobre 2011, Società Editrice Ticino Management SA, Lugano 2011, 82-87.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]