Omar Pedrini

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Omar Pedrini
Omar Pedrini durante il Dal Pianeta Blu Tour
Omar Pedrini durante il Dal Pianeta Blu Tour
Nazionalità Italia Italia
Genere Alternative rock
Pop rock
Musica d'autore
Britpop
Periodo di attività 1986 – in attività
Etichetta Universal Music, Carosello, Panorama Records
Sito web

Omar Edoardo[1] Pedrini (Brescia, 28 maggio 1967) è un cantautore, chitarrista, poeta e showman italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

« A metà anni ottanta era difficile cantare in italiano in un contesto rock. Ti guardavano come se fossi un alieno e pronosticavano scarso successo e relativa vita grama e fatta di stenti. Ma noi siamo testardi. »
(Omar Pedrini in un'intervista del 1995)
Omar Pedrini: leader, autore e chitarrista dei Timoria

All’inizio degli anni anni ottanta a Brescia il principale momento di incontro per le band esordienti è il concorso Deskomusic ed è proprio qui che prendono forma i Timoria. Omar Pedrini oltre ad essere il chitarrista e leader dei Precious Time prima e dei Timoria poi è autore dei testi e delle musiche raggiungendo a metà degli anni novanta ottimi riscontri di vendita grazie agli album Viaggio senza vento, il loro primo disco d'oro, e 2020 Speedball. La formazione degli albori vede lui, Francesco Renga voce, Diego Galeri batteria, Enrico Ghedi tastiere e Pietro Paolo Pettenadu al basso che in un secondo momento sarà sostituito da Davide Cavallaro.

La vittoria nel Deskomusic nel 1986 apre al gruppo le porte della sala di registrazione: il loro primo singolo sarà intitolato Signor no, un brano dal contenuto fortemente antimilitarista dedicato ad Amnesty International. Per i Precious Time, così come in seguito per i Timoria, i testi sono fondamentali nell’economia di una canzone. La particolarità di proporre materiale rock scritto e interpretato in italiano porta una certa fama alla band e il loro nome inizia a girare fra gli addetti ai lavori, ma il successo è ancora lontano. Nel 1987 si matura la scelta di cambiare il nome in Timoria, termine derivato dal greco (τιμωρια), che può significare punizione ma anche vendetta. È proprio il desiderio di rivalsa, soprattutto nei confronti di chi li ha sempre giudicati dei perditempo, a spingerli alla scelta del nome definitivo. Sempre nel 1987 partecipano a un altro concorso, stavolta più prestigioso, il Rock Targato Italia dove vincono un provino con la Polygram. È un anno ricco di soddisfazioni per il gruppo che inizia a esibirsi dal vivo con grande frequenza, finendo per totalizzare circa 30 mila presenze ai propri concerti estivi. Nell'ottobre del 1988 presentano il mini-LP Macchine e dollari. La Polygram attende riscontri di critica da questo disco per capire se sfruttare o no l’opzione per la realizzazione di un vero e proprio album. La formazione del gruppo non è ancora quella definitiva: Enrico Ghedi è impegnato 'a singhiozzo' a causa del servizio militare e manca Carlo Alberto "Illorca" Pellegrini che arriverà nel gruppo l'anno dopo subentrando a Davide Cavallaro. La formazione definitiva debutta il 13 giugno a Firenze in un concerto di solidarietà dedicato agli studenti di piazza Tienanmen.

I primi album[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la pubblicazione di alcuni singoli e mini-LP arriva finalmente nell’aprile del 1990 il primo album Colori che esplodono che vede alla produzione Gianni Maroccolo, in passato bassista dei Litfiba. Il titolo dell'album è un chiaro omaggio di Omar Pedrini ai grandi artisti del passato come Van Gogh che hanno esaltato lo stretto legame tra le varie espressioni artistiche. Dall'album viene estratto il singolo Milano (non è l'America) di cui viene realizzato il primo videoclip corredato da immagini inedite di Wim Wenders che ottiene una buona rotazione su Videomusic. Il gruppo riparte per un tour che tocca 35 città italiane e li porta ad esibirsi a Parigi il 21 giugno per l'annuale festa della musica. Il tour va avanti fino alla fine degli anni novanta . Nei ritagli di tempo, Omar Pedrini abbozza i brani da inserire nel nuovo disco, progettato per la primavera del 1991.

Il 1991 inizia con un'insolita quanto coraggiosa partecipazione al Festival di Sanremo voluta dal loro manager. I Timoria si presentano con L'uomo che ride nella categoria "nuove proposte". L’apparizione al Festival è davvero veloce dato che vengono eliminati già nel corso della prima serata. Nonostante ciò, i Timoria smuovono qualcosa tra gli addetti ai lavori, tanto che i giornalisti decidono su due piedi di istituire un premio della critica riservato alle nuove proposte e lo assegnano subito al gruppo. Il premio della critica per le nuove proposte è tuttora previsto al Festival e riservato a quel brano che più di altri avrà messo in luce testi, musiche o contenuti originali e innovativi. L'uomo che ride viene inserita nel secondo album del gruppo, Ritmo e dolore, che esce nel marzo dello stesso anno e vede nuovamente Gianni Maroccolo alla produzione. Contrariamente a quanto il gruppo si attende, la critica non usa toni trionfalistici come per il precedente lavoro, ma è comunque interessata al disco. In questo periodo comincia a girare la voce di un probabile scioglimento del gruppo che però non avviene.

All’inizio del 1992 i Timoria cambiano manager, e subentra Angelo Carrara, famoso in quel periodo per la sua collaborazione con Luciano Ligabue. Nel maggio dello stesso anno viene pubblicato Storie per vivere, un disco molto sentito dalla band, figlio del periodo di crisi, anche se i membri non sono particolarmente contenti del risultato finale, visto che Carrara preferisce mettere in risalto la voce del cantante Francesco Renga piuttosto che il suono degli strumenti. Il disco non decolla e il gruppo sembra aver perso la voglia di suonare, così Carrara decide di far ripubblicare Storie per vivere con l'aggiunta di una canzone firmata dal suo pupillo Ligabue Male non farà. Ligabue stesso, rimasto particolarmente colpito dalle abilità del quintetto di Brescia, decide di portarlo con lui come gruppo spalla nel suo Lambrusco, coltelli, rose & popcorn Tour. L’entusiasmo rientra nelle vene dei Timoria, che si danno una scadenza: il prossimo disco deve essere quello definitivo, il migliore, quello del salto di qualità, altrimenti si chiude bottega.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993, dopo aver lavorato incessantemente, esce Viaggio senza vento, una sorta di rinascita per il gruppo bresciano. Il lavoro viene da loro ritenuto il migliore, grazie alla sua importante forma di concept album (il disco tenta di seguire il viaggio metaforico di un ipotetico Joe) e alla presenza di ospiti famosi come Eugenio Finardi, Mauro Pagani e Candelo Cabezas. Le radio cominciano a passare i brani del nuovo CD e le vendite decollano, permettendo al gruppo di aggiudicarsi il primo disco d'oro della sua carriera, grazie a oltre 40.000 copie vendute in meno di un anno. Molto successo ottengono soprattutto i singoli Senza vento, un vero e proprio inno generazionale, e Sangue impazzito, forse il brano più rappresentativo della discografia del gruppo. Segue un tour lunghissimo di 90 date in dieci mesi, che permette ai Timoria di farsi ascoltare da quasi 200 mila persone. I fans diventano sempre più numerosi. Tra i concerti più importanti, sicuramente l'edizione di Sonoria del 1994, festival rock italiano dal cast eccellente, che li vede sul palco con Sepultura, Helmet, Aerosmith e Whitesnake. Alla fine dell'anno i Timoria tornano in studio, per lavorare al nuovo album.

Nel marzo del 1995 esce 2020 SpeedBall, nuovo album con una copertina shock e un titolo che è un atto d’accusa contro la droga. L'album risulta molto più "heavy" rispetto ai precedenti dischi del gruppo, presentando diverse sonorità vicine al metal. Anche nei testi è presente una maggiore critica sociale, il che ne fa sicuramente il lavoro più "duro" della discografia del gruppo. I Timoria riconfermano il successo del disco precedente, ottenendo il loro secondo disco d'oro per le vendite, e questo permette loro di esibirsi anche in Belgio, Svizzera, Germania e Francia, dove il tour è particolarmente lungo e pone le basi per futuri rapporti, tanto umani che musicali. Una delle date del tour, quella al Rolling Stone di Milano del 18 dicembre 1995, viene ripresa e registrata quasi integralmente, e finisce nella VHS intitolata Timoria 1985-1995 del 1996 (ripubblicata in DVD nel 2007). Il gruppo viene inoltre chiamato a partecipare al tributo ad Augusto Daolio, lo scomparso leader dei Nomadi, per il quale incide la classica Io vagabondo insieme a Gianna Nannini. I Timoria vengono consacrati come una delle migliori rock band del panorama italiano.

Nel luglio del 1996 Omar Pedrini pubblica Beatnik - Il ragazzo tatuato di Birkenhead, il suo primo album solista, mentre fervono già i preparativi per il nuovo album dei Timoria, impegnati di continuo a suonare tra Italia e Francia. Il disco, che vede la partecipazione di ospiti come Leon Mobley (Ben Harper), Dave Fuczinsky (John Zorn, Freak Power) e Luca "'O Zulù" Persico dei 99 Posse, si preannuncia ancora più eterogeneo dei precedenti. Eta Beta esce nel febbraio del 1997 ed è il lavoro più sperimentale della carriera dei Timoria, con una grande contaminazione di diversi stili musicali: si passa dal jazz al rock, dal metal al gospel, con alcuni sprazzi di poesia. Presente anche un riferimento alla Francia, grazie alla presenza nell'album di un brano cantato in francese intitolato "Europanic" e di una cover di "Zobi La Mouche" dei Negresses Vertes. A causa di queste varie sperimentazioni, l'album non viene particolarmente capito in Italia, dove non riesce a bissare il successo dei due dischi precedenti, ma ottiene ottimi riscontri in Francia. Seguono un lungo tour, che parte ad aprile e finisce a novembre, e segna l’ingresso nella band del percussionista Filippo "Pippo" Ummarino. In agosto, durante una pausa del tour, i Timoria collaborano con Antonella Ruggiero alla realizzazione di due brani per il suo album Registrazioni moderne: Ti sento e C'è tutto un mondo intorno.

Nel 1998 Francesco Renga decide di lasciare il gruppo. Prima di abbandonare partecipa, insieme ai Timoria, alla pubblicazione dell'antologia Senzatempo (Dieci Anni) che celebra i 10 anni di carriera della band bresciana con una originale retrospettiva, nella quale trovano posto i classici del gruppo accanto a brani in versione live o alternate e a vere e proprie rarità. Renga compare per l'ultima volta come voce nei due inediti Cuore mio, per cui viene prodotto un videoclip raccogliente i migliori momenti della prima formazione dei Timoria, e Terra senza eroi.

Il nuovo ciclo[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 5 e il 7 giugno 1998 in qualità di direttore artistico Omar Pedrini è impegnato nell'organizzazione del Brescia Music Art, una tre giorni di musica, pittura, scrittura, poesia, installazioni video e tanto altro che porta nel capoluogo lombardo 883, Jovanotti, CSI, Alberto Fortis, Marco Lodola, Mark Kostabi, Emidio Clementi, Enrico Ruggeri, Madaski, Daniele Silvestri e altri artisti, con esibizioni interdisciplinari e proprio per questo ancora più insolite e interessanti. Qui si cementa il rapporto con Marco Lodola, nel cui laboratorio artistico - Lodolandia, uno spazio ricavato all'interno di una ex-fabbrica, a Pavia - i Timoria realizzano buona parte di 1999, primo album senza Francesco Renga. Proprio a Lodolandia i Timoria fanno ascoltare, il 5 novembre, le anticipazioni del nuovo album. Ha definitivamente inizio il nuovo ciclo del gruppo, che Omar Pedrini definisce «un'unione trasversale di artisti, un progetto di cosmesi e rivisitazione del bello che vuole operare sulla realtà provando a trasformarla».

Il 28 gennaio 1999 esce il nuovo album, intitolato semplicemente 1999, a testimonianza di un nuovo inizio per i Timoria. Marco Lodola realizza una scultura ad hoc per la copertina del disco, ovvero un cavallo di vetro colorato. Nel mese di marzo iniziano un nuovo tour che culmina, dopo più di ottanta concerti, il 31 dicembre in Piazza della Loggia a Brescia con un concerto per il nuovo millennio.

Nel 2001, dopo un anno di pausa, viene pubblicato El Topo Grand Hotel, decimo lavoro del gruppo e loro secondo concept album (il disco riprende le peripezie di Joe iniziate in Viaggio senza vento). L'album vede la partecipazione degli Articolo 31, nella canzone Mexico. I Timoria tornano al grande successo, ottenendo il loro terzo e ultimo disco d'oro in carriera, e organizzando El Topo electrico tour che inizia a maggio e tocca durante l’estate i maggiori centri italiani. A fine anno, El Topo Grand Hotel si classifica terzo miglior album del 2001 nel referendum indetto dalla rivista specializzata Musica e dischi.

Nel 2002 i Timoria partecipano per la seconda volta, stavolta nella categoria Big, al Festival di Sanremo con il brano Casa mia poi inserita nel nuovo disco Un Aldo qualunque sul treno magico, uscito il 5 aprile dello stesso anno. Oltre a presentarsi come nuovo album della band, il lavoro funge anche da colonna sonora al film Un Aldo qualunque per la regia di Dario Migliardi e che vede come protagonista Fabio De Luigi. A coronamento del discorso perseguito dai Timoria che da sempre contaminano la propria musica con incursioni in altri campi artistici, Omar Pedrini recita nel fim il ruolo di uno scatenato prete rock (Don Luigi). Un Aldo qualunque sul treno magico è un disco dai forti colori Beat, con incursioni psichedeliche che richiamano il mondo musicale degli anni sessanta/settanta sporcato, però, dal sound rock che dall’inizio della carriera contraddistingue i Timoria.

Poco dopo il gruppo si congeda con un doppio cd live nel 2003 dal titolo Timoria Live - Generazione Senza Vento, registrato all'Alcatraz e al Leoncavallo di Milano.

La carriera da solista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, con l’uscita del doppio cd dal vivo Timoria Live si conclude l’esperienza con i Timoria ed inizia il nuovo percorso artistico. Già nel 1996 aveva sperimentato la navigazione solitaria con il disco musical-letterario Beatnik – Il ragazzo tatuato di Birkenhead, dedicato ai suoi miti della Beat Generation, e stampato in sole 7.000 copie. Nel 2004 debutta da solista al Festival di Sanremo con Lavoro inutile[2] ricevendo il premio speciale per il miglior testo che si aggiunge al precedente premio della critica per L’uomo che ride[3] con i Timoria nel 1991. Dopo il festival esce il suo secondo CD da solista Vidomar.

Nel film Un Aldo qualunque di Dario Migliardi (con Fabio De Luigi e Neri Marcorè) uscito nel 2002 di cui compone l’intera colonna sonora della pellicola in chiave rock Anni ‘70 recita la parte di Don Luigi, un prete hippie.

Nel giugno del 2002 è costretto ad interrompere ogni attività a causa di una delicata operazione a cuore aperto subita dopo un aneurisma aortico. Dopo un intervento a cuore aperto di otto ore la sua carriera di cantante sembra conclusa per sempre.

Dopo l’estate 2004 torna al lavoro e a fine anno inizia a collaborare con la Rai come autore del programma sperimentale Robin Hood. Tra il 2005 e il 2007 scrive e conduce Nu-Roads, brevi pillole su nuove tendenze e gruppi folk in onda sabato pomeriggio su Rai 2. Sempre per la Rai scrive Milano in Musica, andato in onda a fine 2005.

Dal 2005 è docente di Laboratorio di composizione e realizzazione di una canzone pop presso il master in comunicazione musicale per la discografia e i media dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nell’estate 2005 i medici gli danno il permesso di tornare ad esibirsi e dopo molti mesi di inattività riprende le esibizioni in acustico tornando a collaborare con altri componenti dei Timoria come Enrico Ghedi (tastiere) e Filippo Ummarino (percussioni) e altri artisti del mondo della musica, cinema, scultura (ad esempio Marco Lodola).

Il 26 maggio 2006 esce il suo terzo album da solista Pane burro e medicine, anticipato dall'ironico singolo Shock che rievoca la sua malattia, parla di amore, della gelosia che sfocia in pazzia, del fascino dell’adolescenza (che l'autore vive in prima persona come padre del dodicenne Pablo), de La follia («vista nella sua esternazione più romantica, visionaria, pacifica e positivamente anarchica»[4]) e contiene la cover di Tre Volte Lacrime uno dei brani più rappresentativo della band rock new wave dei Diaframma. L’album è dedicato a Luigi Veronelli[5].

Sempre nel 2006 è protagonista con Roberta Garzia (Camera Café) del cortometraggio Un casale, due gessetti e tanti ricci diretto da Claudio Uberti (assistente di Lina Wertmuller) e partecipa al progetto discografico Rezophonic, un’iniziativa di beneficenza realizzata per sostenere AMREF Italia nella realizzazione di pozzi d’acqua nel Kajiado, una delle regioni più aride dell’Est Africa.

Nel biennio 2007-2008 continua l’attività di autore e conduttore televisivo con nuove puntate di Nu-Roads («Mi piace scoprire e suggerire nuove tendenze folk, rock e dialettali») e presenta su Rai2 il programma School of Rock. «Volevo colmare un vuoto culturale: i compagni di scuola di mio figlio non sapevano chi fossero i Rolling Stones. Non conoscevano i miti del rock». Nel 2009 approda sul canale satellitare Gambero Rosso con Gamberock: «Cibo, vino, cultura e arte sono strettamente collegati fra loro: in Gamberock cerco di proporre suggestioni enogastronomiche legate al territorio».

Nel 2010 è il testimonial musicale della nascente Rai 5 per la quale scrive e conduce Rock e i suoi fratelli. Nel 2011 esordisce alla radio su Rai isoradio e come autore di Contromano conquista le cuffie d’oro per miglior esordio.

Il 23 giugno 2010 è uscito un nuovo album intitolato La capanna dello Zio Rock, descritto dallo stesso Pedrini come un bel discone con tutto il meglio dei Timoria più alcuni inediti. Nel 2011 è in tour con la sua band formata da Maurizio Strappazzon alla chitarra, Larry Mancini al basso, Alberto Pavesi alla batteria e Giancarlo Zucchi alle tastiere.

Nel 2011 ha realizzato la title track della colonna sonora del film Il figlio più piccolo di Pupi Avati in cui interpreta anche un cameo. Sul set del film incontrerà l’attore Nicola Nocella con il quale nel 2013 scriverà e porterà in scena al Teatro Franco Parenti di Milano la pièce spettacolo Sangue Impazzito dedicato a John Belushi.

Il 19 aprile 2011, al teatro Creberg di Bergamo, duetta con Francesco Renga in una delle canzoni più importanti dei vecchi Timoria, ovvero Sangue Impazzito.

Nei mesi di maggio e giugno 2011 partecipa al tour tra alcune università italiane di Edison Change The Music per promuovere iniziative ecosolidali e il contest per selezionare la band che aprirà il concerto dei Bon Jovi del 17 luglio 2011 a Udine.

Tra l'autunno del 2012 e la primavera del 2013 è sugli schermi di Rai 5 con il suo nuovo programma Pop - Viaggio dentro una canzone che racconta la genesi ed i retroscena delle canzoni di maggior successo del panorama musicale italiano.

Contemporaneamente si esibisce in Teatro Franco Parenti Milano con Sangue Impazzito - le prime 24 ore da mito di John Belushi scritto e realizzato con Nicola Nocella[6].

Ad aprile del 2013 è diventato padre per la seconda volta, della piccola Emma Daria; contemporaneamente lavora ad un nuovo album, dalle forti sonorità brit-pop registrato a Manchester dopo un incontro con Noel Gallagher e il produttore degli Oasis. Nell'album la comune influenza di Paul Weller e la sua vicinanza alla working class e le comuni radici che affondano rock britannico dalla fine degli anni sessanta alla prima metà degli anni settanta degli Who, Beatles e Pink Floyd.

Il 3 gennaio 2014 è in rotazione radiofonica il singolo Che ci vado a fare a Londra? che anticipa l'uscita dell'omonimo album distribuito dalla Universal. Il secondo singolo è Veronica, videoclip della versione in acustico eseguita con The Folks seguito da Gaia e la Balena e Nina.

Il 7 gennaio 2014 sposa Veronica Scalia, avvocato ventottenne di Padova[7].

Il 18 maggio 2014 Verdiano Vera gli consegna il FIM Award come miglior artista rock italiano nell'ambito del FIM, la Fiera Internazionale della Musica di Genova[8].

Sabato 31 maggio 2014 all’Arena Sant’Elia di Cagliari[9] partecipa a Sardenga Chi_Ama[10] per promuovere una raccolta fondi finalizzata alla ricostruzione delle scuole sarde danneggiate dall’alluvione del novembre 2013 dove si è esibito con Paolo Fresu direttore artistico della manifestazione. «Ho una grande passione pure per il jazz – spiega Pedrini – in particolare per i maestri Charlie Parker, Charlie Mingus e Jim Hall. Fra gli italiani contemporanei ammiro i jazzman Paolo Fresu, Sandro Gibellini e Danilo Rea, che ha suonato il pianoforte nel brano sanremese Lavoro inutile».

Il 7 ottobre 2014 viene operato d'urgenza al cuore dopo essere stato colpito da un malore durante un concerto a Roma il 3 ottobre. Ad annunciarlo è stato lo stesso cantante sul suo profilo Facebook.[11].

Vanta collaborazioni con artisti italiani e stranieri di qualsiasi disciplina, dal deus ex machina della controcultura milanese Gianni Sassi (Cramps, Milano poesia, Fluxus) lo scrittore Aldo Busi, il pittore Marco Lodola, Matteo Guarnaccia (il padre della psichedelia italiana), Leon Mobley (musicista di Ben Harper), David Fuczynsky (chitarrista di New York del filone jddish-jazz), regista di capolavori come La montagna sacra ed El Topo che ha ispirato il quasi omonimo disco dei Timoria), Bertrand Cantat dei Noir Désir, Eugenio Finardi (duetto in Verso oriente nell'album Viaggio senza vento), Gianna Nannini (duetto in Io vagabondo nel Tributo ad Augusto Daolio) e Ligabue (autore di Male non farà dell’album Storie per vivere). Ha condiviso il palco con C.S.I., Jovanotti e Nomadi nel concerto per il Dalai Lama. Si sono esibiti dal vivo con i Timoria anche Fabio Volo e Isabella Santacroce, che hanno letto parti dei loro libri, riportando in auge grazie alla passione di Pedrini le performance anni settanta(con i Timoria sale sul palco il poeta pacifista Gianni Milano) lui introduce con la chitarra Anne Waldman, Gino Veronelli, le brigate rivoluzionarie della poesia, Giada Diano e Paul Polansky e il veronese fluxus Francesco Conz.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

con i Timoria[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2005 è docente nel Master in Comunicazione Musicale per la discografia e i media all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Territorio italiano su Match Music appuntamento con le performance live dei protagonisti della musica italiana condotto in coppia con Francesca Cheyenne[12].
  • Robin Hood[13] programma sperimentale su Rai 2 e in onda su Radio Rai 3[14] di cui è autore.
  • Nu-Roads brevi pillole su nuove tendenze e gruppi folk in onda sabato pomeriggio su Rai 2 tra il 2005 e il 2007 di cui è autore e conduttore[15].
  • Milano in Musica in onda su Rai 2 a fine 2005 di cui è autore.
  • School of Rock programma musicale in onda su Rai 2 nel 2007.
  • Gamberock trasmesso dal 2009 sul canale satellitare Gambero Rosso con : «Cibo, vino, cultura e arte sono strettamente collegati fra loro: in Gamberock cerco di proporre suggestioni enogastronomiche legate al territorio».
  • Rock e i suoi fratelli in onda su Rai 5 di cui è autore e conduttore.
  • Contromano Rai isoradio per miglior esordio radiofonico del 2011 premiato con le cuffie d'oro[16] come autore.
  • Pop - Viaggio dentro una canzone su Rai 5 racconta la genesi ed i retroscena delle canzoni di maggior successo del panorama musicale italiano[17].
  • Meet The Rockers su Sky Arte HD nei panni del reporter intervista le band più importanti della scena rock del nuovo millennio tra cui Skunk Anansie[18] e Franz Ferdinand[19].

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Poema a fumetti del 2001 assieme alla compagnia milanese d’avanguardia Sentieri Selvaggi interpreta Orfeo il cui mito è riletto da Dino Buzzati. Il tour teatrale riscuote un discreto successo e culmina con la rappresentazione al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002.
  • Sangue Impazzito - le prime 24 ore da mito di John Belushi di e con Nicola Nocella e con Omar Pedrini. Teatro Franco Parenti Milano[20], 2013

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Acqua d’amore ai fiori gialli, pubblicato da Stampa Alternativa nel 2001, è un libro di poesie illustrato dal guru della psichedelia Matteo Guarnaccia, per il quale tiene una serie di performance e reading nei principali club letterari italiani e accompagna celebri artisti americani, fra cui Lawrence Ferlinghetti (il padre della Beat Generation e fondatore della City Light Books), Jack Hirshman, Alejandro Jodorowski, e Dan Fante (figlio di John Fante).

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Festival[modifica | modifica wikitesto]

  • Brescia Music Art[21] festival della contaminazione delle arti di cui è il direttore artistico dal 1997 al 2000 che ha visto tra gli altri protagonisti Jovanotti, Marco Lodola, il veejay Andrea Pezzi[22].

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Il vero rock è come il vino: una filosofia" - LASTAMPA.it
  2. ^ Voce indipendente dal 1998 sull' evento; contiene i regolamenti, le classifiche parziali, le schede degli artisti e un archivio storico delle passate edizioni.
  3. ^ Voce indipendente dal 1998 sull' evento; contiene i regolamenti, le classifiche parziali, le schede degli artisti e un archivio storico delle passate edizioni.
  4. ^ MUSICA: TORNA OMAR PEDRINI CON 'PANE BURRO E MEDICINE', STORIA DEL RIVIVERE (2)
  5. ^ Comitato decennale Luigi Veronelli
  6. ^ Omar Pedrini "parla" con Belushi | Rolling Stone Italia
  7. ^ Omar Pedrini e Veronica Scalia sposi in Loggia - cultura e spettacoli - Giornale di Brescia
  8. ^ [1]
  9. ^ [2]
  10. ^ Pedrini-Renga, quasi reunion in Sardegna
  11. ^ Omar Pedrini operato d'urgenza al cuore
  12. ^ Match Music - We Match Your Music! Su SKY Canale 716
  13. ^ [3]
  14. ^ Radio 3 - Radio3 Suite
  15. ^ http://cultura.panorama.it/musica/Omar-Pedrini-che-botte-dalla-vita
  16. ^ [4]
  17. ^ [5]
  18. ^ [6]
  19. ^ Meet the Rockers - Franz Ferdinand - Sky Arte - On Demand - Sky Go - Sky.it
  20. ^ Omar Pedrini "parla" con Belushi | Rolling Stone Italia
  21. ^ Omar Pedrini, dagli esordi al Music Art
  22. ^ [7]