Rai Isoradio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rai Isoradio
Rai isoradio logo (2010).svg
Data di lancio 1989
Share di ascolti 986.000 (1º trimestre 2010[1])
Editore RAI
Motto Creiamo nuove strade
Sito web http://www.isoradio.rai.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM
Digitale DVB-T, in Italia FTA sul Mux 2
Solo nelle aree dello switch off
DAB, in Italia
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
Streaming web
Rai.tv In formato Real Audio e WMA

Rai Isoradio – noto anche solo come Isoradio – è il canale radiofonico di pubblica utilità della Rai che informa gli ascoltatori con notizie di infomobilità. Il canale trasmette lungo buona parte della rete autostradale e stradale italiana in isofrequenza.

È diretto dalla Direzione Canali radio di pubblica utilità.

La programmazione viene trasmessa dal Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra a Roma.

Frequenze e ricezione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dall'essere la prima Radio trasmessa in isofrequenza in numerose regioni italiane sulla frequenza di 103,3 MHz, per consentire a chi viaggiava in autostrada di non dover cambiare continuamente frequenza sul radioricevitore, ed è l'unica radio FM ricevibile anche nelle gallerie autostradali dotate degli apparati necessari.

La tecnica diffusiva in isofrequenza, brevettata dal Centro Ricerche della Rai, comporta che Isoradio trasmetta in monofonia e che le zone siano coperte sia da trasmettitori tradizionali "a monte" (che coprono vaste aree) sia da trasmettitori "a raso" (lungo le autostrade e in galleria).[2]

Per ridurre le interferenze con frequenze non Rai di altri operatori, in alcune tratte e ad alcuni grandi centri urbani sono state assegnate frequenze FM differenti[3], come Roma (103.5); Milano, Pavia, Lodi, Biella e Vicenza (103.2). A queste si sono aggiunte altre nuove frequenze sulla autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: Lamezia, Vibo Valentia e buona parte della provincia di Reggio Calabria (89.6 - 95.1), Reggio Calabria centrale e Messina (104.2), Latina (95.4); sulla autostrada A25 in Abruzzo tra Cocullo e Sulmona (103.7); sulla autostrada A22 in Trentino a Mori (105.1) e a Rovereto (102.9); Autostrada A1 in Emilia Romagna e Lombardia tra Piacenza e Lodi (88.2).

La copertura di Isoradio include più di 1500 km di autostrade, comprese 159 gallerie: tuttavia, da Roma sino a Palermo, oppure sino ad Agrigento, non si riceve in nessuna delle gallerie presenti e si perde subito il segnale, come lo si perde frequentemente anche sulle montagne della Sila ed altri rilievi dell'appenino centro-meridionale. Isoradio è, invece, ricevibile via satellite e via internet (Windows Media Player, 96 kbit/s) all'interno del proprio sito web www.isoradio.rai.it.. Dal 20 gennaio 2011 è disponibile anche sul digitale terrestre nel multiplex RAI Mux 2. La gestione della rete e la distribuzione del segnale è a cura della società Rai Way e di Autostrade per l'Italia. È uno dei nuovi canali trasmessi sulla Radio Digitale e sul web, dove può essere ascoltata con una App.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

I palinsesti di Isoradio contengono alcuni elementi fissi, che si alternano nel corso di ogni ora di programmazione:

  • Informazioni continue sul traffico ricevute tramite i sistemi informatici Tip On Line di Autostrade per l'Italia e IMA-RTTI del CCISS, in italiano e in inglese;
  • Informazioni ricevute dagli ascoltatori, che le inviano al numero 348 1031010;
  • Informazioni su eventi di rilievo come terremoti, alluvioni, ecc. che possano causare ripercussioni sulla viabilità;
  • Musica di vario genere;
  • Notiziari, a cura di altre redazioni giornalistiche della RAI, come Giornale Radio Rai, TG1, TG2 e TG3;
  • Informazioni meteorologiche (ai 15 minuti di ogni ora), a cura dell'Aeronautica Militare per mezzo di collegamenti con Pratica di Mare o con la presenza di ufficiali A.M. in studio;
  • Collegamenti con l'Enac, con notizie sul traffico aereo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 23 dicembre 1989, Isoradio si avvale principalmente del CCISS e della collaborazione con Autostrade per l'Italia e Autostrada dei Fiori per le informazioni. Trasmetteva da Via Asiago musica e un notiziario sul traffico autostradale ogni 30'. Per i primi anni le notizie furono fornite in stretta collaborazione con Autostrade per l'Italia, dove era stato realizzato il primo impianto; successivamente furono impiegate anche notizie di fonte CCISS. Isoradio, fornendo principalmente notizie sulla grande viabilità, viene da più parti accusata di diffondere notizie non tempestive, ma si tratta di un problema inerente alle fonti disponibili. È l'unica emittente radiofonica a livello nazionale senza pubblicità. È stata diretta ininterrottamente da Fabrizio Centamori dal 1989 al 2001. La linea editoriale degli inizi, composta esclusivamente da musica e notiziari, fu gradualmente arricchita tramite collegamenti in diretta con Enti pubblici coinvolti nella gestione del traffico, e ampliando la gamma di notizie fino a farla diventare, col direttore Riccardo Berti, la radio della Protezione Civile e attivare un suo sito web nel 2003. La frequenza dei notiziari continuò a crescere fino a farli diventare praticamente continui (specie nelle prime ore della mattinata), o intervallati da un brano di musica leggera. È in assoluto, a livello nazionale, la radio che trasmette più notiziari (centinaia ogni giorno) sul traffico. Dal 1º aprile 2010, direttore Aldo Papa, la linea editoriale di Isoradio fu ulteriormente arricchita, sfruttando gli orari di "stanca" delle notizie inserendo programmi musicali, culturali e d'informazione, con una particolare attenzione alla musica italiana ed in particolare agli esordienti. Inoltre l'emittente iniziò a trasmettere 24 ore su 24; in precedenza trasmetteva dalle ore 05:30 alle 00:30 (solo in caso di esodi, controesodi e situazioni di particolare rilievo il servizio copriva anche le ore notturne). Inizia anche a trasmettere, anche se con riserva sulla veridicità, le informazioni sul traffico inviate via SMS dagli ascoltatori al 348 103 10 10. Dal 16 settembre 2012, come conseguenza dei tagli alla spesa pubblica decisi a fine 2011 dal governo Monti, Isoradio arricchisce la sua offerta realizzando per il CCISS anche i notiziari di Onda Verde in onda su Radio 1, Radio 2 e Radio 3; i notiziari continuano ad essere diffusi dal CCISS tramite il suo sito web. Dall'agosto 2013, direttore (ad interim) Bruno Socillo, si focalizza di nuovo sull'informazione per la mobilità, eliminando i programmi di approfondimento informativo e culturale.

Direttori di Isoradio[modifica | modifica wikitesto]

Redazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Laura Veneziano
  • Maria Rosaria Gavar
  • Angelo Torchetti
  • Roberto Fragomeno
  • Davide Santirocchi
  • Elena Carbonari
  • Alessandro De Gerardis
  • Umberto Mostocotto
  • Giusi Panara
  • Marco Rho
  • Luigi Bartocci
  • Sandro Iadanza
  • Cinzia Donti
  • Alessandra Tocci
  • Lucio Giordano
  • Loredana Mauri
  • Paola Lupi
  • Stefania Ferretti
  • Roberto Atturo
  • Alessandro Bucossi
  • Marina Marini
  • Giorgio Onetti
  • Michela La Pietra (vicedirettore)

La redazione è contattabile attraverso l'indirizzo e-mail isoradio@rai.it e via SMS al 348 103 10 10.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Audiradio relativi al primo trimestre 2010.
  2. ^ Come ricevere Isoradio sul sito ufficiale della Rai
  3. ^ Frequenze di Isoradio sul sito di RayWay

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]