Telegiornale

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La sigla del TG RAI nel 1954

Il Telegiornale - o semplicemente TG (pronunciato tigi nelle regioni settentrionali e tiggì in quelle centro-meridionali) - è un programma televisivo di informazione giornalistica durante il quale sono presentate le notizie del giorno. Le notizie possono essere lette in diretta da un giornalista con l'arricchimento di filmati ed immagini oppure sotto forma di brevi servizi televisivi giunti dagli inviati sul posto. Il telegiornale è una delle trasmissioni più importanti della programmazione delle reti televisive generaliste.

Il primo telegiornale italiano, ancora sperimentale, fu trasmesso alle ore 21 del 10 settembre 1952 da Milano. La prima notizia trasmessa riguardava la regata storica di Venezia.

Primo telegiornale privato italiano ad essere diffuso ancora in epoca pionieristica delle televisioni private su scala nazionale fu Contatto di Maurizio Costanzo.

[modifica] Struttura

L'edizione tipo di un telegiornale si struttura in questo modo:

  • Titoli: subito dopo la sigla di testa. In molti telegiornali moderni, sono letti fuori campo dal conduttore, mentre scorrono immagini salienti delle notizie principali. Di solito sono accompagnati da un sottofondo musicale sostenuto e da un vero e proprio titolo grafico.
  • Prima pagina: la notizia del giorno di maggior rilievo relativa generalmente a fatti di politica interna, internazionale o a fatti di cronaca particolarmente importanti.
  • Pagina degli interni: contenuti relativi alle politiche del governo o ai fenomeni sociali in corso.
  • Cronaca nazionale: ampia pagina relativa ad eventi dell'attualità, che vanno dalla cronaca giudiziaria alla cronaca rosa.
  • Cronaca estera: propone collegamenti giornalieri con le principali capitali europee e mondiali con aggiornamenti su vicende in corso di particolare importanza.
  • Costume e società: riservata solitamente alla chiusura del tg, diventando spesso dominante in alcune testate (tg 2 e Studio Aperto).
  • Sport: collocato al termine del tg, anticipato a volte in concomitanza con eventi sportivi di rilievo.

Le stesse notizie possono essere classificate in:

  • Notizie d'apertura: con un forte impatto emotivo sullo spettatore che lo sollecitano a guardare l'intera edizione.
  • Notizie forti: inserite nel corso del telegiornale per tenere alta l'attenzione dello spettatore.
  • Notizie di passaggio: solitamente il conduttore commenta le immagini in sottofondo, dal vivo e sono di una durata breve.
  • Notizie speciali: notizie riguardanti temi già trattati o interviste a personaggi famosi.
  • Notizie di chiusura: congedano lo spettatore con contenuti interessanti, spettacolari e soprattutto rasserenanti provocando una distensione emotiva.

La messa in onda di notizie sfrutta le potenzialità del mezzo televisivo, arricchendole con immagini, animazioni, grafici e filmati, per rendere la notizia più fruibile e renderla soprattutto reale. Più immagini compaiono più automaticamente la testata viene percepita come capace di documentarli. Le immagini possono alternarsi a video, commenti in sottofondo a seconda delle notizie e del materiale disponibile.

Come linea generale, le notizie più importanti sono trattate con servizi completi, realizzati da singoli giornalisti e introdotti dal conduttore. Tali servizi (detti chiusi) sono realizzati in ENG oppure con materiale d'archivio. Altre notizie, invece, sono riportate interamente dal conduttore, spesso con immagini a riporto (macchie).

Dopo la riforma del 1990 il numero dei tg presenti nei palinsesti televisivi aumenta, le edizioni centrali del tg restano quelle dell'ora di pranzo e della sera. Durante la giornata comunque numerosi sono gli spazi televisivi dedicati al tg, con edizioni mattutine, pomeridiane e piccoli tg flash giornalieri.

[modifica] Il TG della Rai fino al 1975

L'inviata del Canale CN8 invia un servizio in ENG per il TG del proprio network

La storia del telegiornale italiano inizia nel 1952 e arriva alla svolta del 1975. Ma, già nel 1961, il telegiornale trova uno spazio, e uno sdoppiamento, nella programmazione del neonato Secondo Canale TV della Rai. Fino alla riforma del 1975 la testata è tuttavia unica. La celebre sigla ha ispirato quella che ne è stata estrapolata per il TG1.

I volti noti del telegiornale, che subentrano agli speaker (non giornalisti) alternandosi nella conduzione perciò non più anonima, sono: Andrea Barbato, Piero Angela, Sergio Telmon, Tito Stagno,Gustavo Selva, Paolo Cavallina, Vittorio Orefice, Gianni Pasquarelli, Vittorio Citterich, Giuseppe Vannucchi, Lello Bersani, Maurizio Barendson, Mario Pastore, Ettore Masina, Tito Cortese, Bianca Maria Piccinino, Brunella Tocci, Angela Buttiglione. Gli inviati storici: Sandro Paternostro, Demetrio Volcic, Carlo Bonetti, Ruggero Orlando. Dalle redazioni locali: Luciano Lombardi, Elio Sparano, Beppe Barletti.

La denominazione TG, in Italia, si usa a partire dal 1975, dopo la riforma della RAI che rende autonome le testate giornalistiche televisive e radiofoniche. In seguito, anche la Televisione svizzera di lingua italiana (TSI) e le altre reti non italiane, che trasmettono in lingua italiana, utilizzeranno questa sigla.

[modifica] Direttori Tg

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