Rai 4

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Rai 4
Logo Rai 4 2010.svg
Paese bandiera Italia
Lingua italiano
Tipo semigeneralista[1]
Target giovani, adulti (15-35 anni)[2]
Data di lancio 14 luglio 2008
Formato 16:9 e 4:3 576i (SDTV)
Editore RAI
Sito www.rai4.rai.it
Diffusione
Terrestre
Digitale DVB-T, in Italia FTA sul Mux A (LCN 21)
Digitale DVB-T, in Italia FTA sul Mux 3 (LCN 21)
Solo nelle aree dello switch off
Satellite
Digitale DVB-S, FTV su Hot Bird 6 con smart card Tivù Sat
(10.992 MHz)
Tivù Sat 10
Streaming
Streaming Silverlight, gratuito su Rai.tv

Rai 4 è un canale televisivo semigeneralista edito dalla Rai.

Il canale trasmette film e telefilm cult insieme ad anime in versione integrale ed esplora le nuove forme di cinema e televisione.[3]

Indice

[modifica] Storia

Rai 4 venne lanciato il 14 luglio 2008 alle ore 21 italiane con la trasmissione del film Elephant. Nella fase di partenza ha avuto in palinsesto soprattutto telefilm statunitensi cult, film[4], oltre ai "fuoricampo" de L'isola dei famosi e di X Factor (entrambi programmi di Rai 2).

La direzione è di Carlo Freccero dal 14 luglio 2008.[senza fonte]

La gestione era originariamente a carico di RaiSat, che si occupava anche di confezionare canali in esclusiva per Sky. RaiSat avrebbe dovuto gestire il canale per un triennio, ma a causa della decisione di chiudere la società, il 27 aprile 2010 la gestione di Rai 4 passa direttamente alla Rai, che controlla ora Rai 4 attraverso la struttura Rai Premium.[senza fonte]

[modifica] Trasmissione

Trasmesso liberamente nell'etere radiotelevisivo, il canale è disponibile sul digitale terrestre italiano nei Mux A e Mux 3 (LCN 21), in streaming su internet e, dal 31 luglio 2009, via satellite sulla piattaforma televisiva Tivù Sat (LCN 10).

La maggior parte dei programmi è trasmesso in formato 16:9, alcuni sono invece trasmessi in 4:3.

[modifica] Ascolti

Nel corso del 2009 gli ascolti di Rai 4 sono aumentati visibilmente su tutto il territorio nazionale, complici anche le aree dove è avvenuto il passaggio al digitale.

In Sardegna, una delle regioni italiane in cui non è più disponibile la televisione analogica terrestre, Rai 4 ha raggiunto punte quasi al 3% di share[senza fonte].

Rai 4 ha avuto molta notorietà anche grazie al telefilm cult Streghe, di cui ha iniziato a trasmettere la serie dalla prima puntata dal 1º gennaio 2009.[senza fonte] La serie ha permesso alla rete di essere la fascia del preserale più seguita del digitale terrestre (come raccontava uno spot). Nel gennaio del 2010 con l'episodio della 6ª stagione Streghe sotto processo, la serie ha registrato l'ascolto record di quasi 300.000 spettatori, diventando il telefilm più seguito del canale del mese di gennaio, situazione ripetutasi anche nel febbraio successivo. Nel 2011 Rai4 ha trasmesso la serie fantascientifica inglese Doctor Who ottenendo ottimi ascolti, superando i 200.000 spettatori con picchi di share che superano il 2%.[senza fonte][5]

[modifica] Share 24h*[6]

Anno Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Media anno
2009 0,16% 0,19% 0,22% 0,23% 0,26% 0,36% 0,47% 0,46% 0,39% 0,41% 0,47% 0,65% 0,35%
2010 0,69% 0,62% 0,64% 0,67% 0,59% 0,81% 0,99% 0,99% 0,82% 0,77% 0,80% 0,93% 0,77%
2011 0,99% 0,84% 0,83% 0,96% 1,00% 1,18% 1,07% 1,00% 0,85% 0,95% 0,98% 1,20% 0,98%
2012
  • Giorno medio mensile su target individui 4+

[modifica] Loghi

Rai4 old.svg Logo Rai 4 2010.svg
14 luglio 2008 - 18 maggio 2010 18 maggio 2010 – oggi


Il 18 maggio 2010, il logo di Rai 4 subisce un restyling grafico. Il nuovo logo è simile, ma usa solo parti bianche e trasparenti durante le trasmissioni e nel primo quadrato, il marchio Rai si alterna alla farfalla, come per gli altri canali Rai, mentre è possibile vedere il logo colorato nei bumper e anche nel sito web[7].

[modifica] Critiche

Il canale è stato oggetto di alcune critiche. Giovanni Valentini, giornalista de la Repubblica, ha dichiarato nella sua rubrica Il sabato del villaggio del 19 settembre 2009 che Rai 4 avrebbe dovuto eliminare le scene più cruente della serie Angel.[8] Carlo Freccero, dal canto suo, ha risposto dichiarando: «È una censura che chiede di espellere dal servizio pubblico i nuovi telefilm e per estensione anime e fiction non tradizionali» e «vuole “normalizzare” la rete imponendole lo stile e la programmazione delle reti generaliste».[9]

[modifica] Palinsesto

[modifica] Programmi televisivi

[modifica] Serie TV

[modifica] Prime visioni

[modifica] Miniserie

[modifica] Film

[modifica] Anime

[modifica] Prossimamente

[modifica] In Onda

[modifica] Anime Thursday
[modifica] Anime Morning(dal 5 Febbraio 2012)[17]

[modifica] Trasmessi in passato

[modifica] Film
[modifica] Serie

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue