Rai 4

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Rai 4
Logo Rai 4 2010.svg
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo semigeneralista[1]
Target 15-35 anni
Slogan Tante TV in una
Versioni Rai 4 576i (SDTV)
(Data di lancio: 14 luglio 2008)
Canali affiliati Rai 2
Rai Movie
Rai Premium
Rai Gulp
Rai News 24
Editore Rai
Direttore Roberto Nepote (dal 2013)
responsabile: Giorgio Buscaglia (dal 2014)
Sito www.rai4.rai.it
Diffusione
Terrestre
RAI
RAI Mux 3
Rai 4 (Italia)
DVB-T - FTA
canale 21 SDTV
Satellite
Tivù Sat
Hot Bird 13D
13.0° Est
Rai 4 (DVB-S - FTV)
10992.16 V - 27500 - 2/3
canale 10 SDTV
Streaming
Rai.tv Rai 4 (Adobe Flash)

Rai 4 è un canale televisivo semigeneralista edito dalla Rai e gestito dalla struttura Rai Gold.

Il canale trasmette film e telefilm cult insieme ad anime in versione integrale ed esplora le nuove forme di cinema e televisione.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Rai 4 venne lanciato il 14 luglio 2008 alle ore 21:00 italiane con la trasmissione del film Elephant. Nella fase di partenza ha avuto in palinsesto soprattutto serie TV statunitensi cult, film[3], oltre ai "fuoricampo" de L'isola dei famosi e di X Factor (entrambi programmi di Rai 2).

La direzione è stata affidata a Carlo Freccero dalla data di lancio fino al 4 agosto 2013,[4] seguito dall'interim di Luigi Gubitosi fino a metà ottobre.

Dal 17 ottobre 2013 il consiglio di amministrazione della Rai ha deciso di far confluire il canale sotto la gestione di Rai Gold, dal 27 marzo 2014 il canale è sotto la responsabilità del vicedirettore Giorgio Buscaglia.

La gestione era originariamente a carico di RaiSat, che si occupava anche di confezionare canali in esclusiva per Sky. RaiSat avrebbe dovuto gestire il canale per un triennio, ma a causa della decisione di chiudere la società, il 27 aprile 2010, la gestione di Rai 4 è passata direttamente alla Rai.[5]

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Trasmissione[modifica | modifica sorgente]

Trasmesso liberamente nell'etere radiotelevisivo, il canale è disponibile sul digitale terrestre italiano nelle aree coperte dal Mux 3 (LCN 21), in streaming su internet tramite Microsoft Silverlight fino al 24 febbraio 2014 e tramite Adobe Flash dal 24 febbraio 2014 in poi[6] e, dal 31 luglio 2009, via satellite sulla piattaforma televisiva Tivù Sat (LCN 10).

I programmi sono trasmessi nel loro aspect ratio originale (la maggior parte 16:9, il resto in 4:3).

Dal 2012, Rai 4 propone alcuni brevi notiziari realizzati dalla redazione di Rai News 24.

Dal giugno 2012 è attivo un secondo canale audio sul quale è disponibile l'audio originale di molti dei film e delle serie trasmesse dal canale.

Lo speaker ufficiale della rete è Massimo Lodolo.

Ascolti[modifica | modifica sorgente]

Share 24h* di Rai 4[7][modifica | modifica sorgente]

Anno Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Media anno
2009 0,16% 0,19% 0,22% 0,23% 0,26% 0,36% 0,47% 0,46% 0,39% 0,41% 0,47% 0,65% 0,35%
2010 0,69% 0,62% 0,64% 0,67% 0,59% 0,81% 0,99% 0,99% 0,82% 0,77% 0,80% 0,93% 0,77%
2011 0,99% 0,84% 0,83% 0,96% 1,00% 1,18% 1,07% 1,00% 0,85% 0,95% 0,98% 1,20% 0,98%
2012 1,16% 1,12% 1,05% 0,96% 0,97% 1,12% 1,39% 1,32% 1,09% 1,05% 1,05% 1,10% 1,11%
2013 0,94% 0,85% 0,80% 0,84% 0,97% 1,03% 1,20% 1,08% 1,00% 0,94% 0,97% 0,91% 0,96%
2014 0,95% 0,93% 0,93% 0,91% 0,88% 0,93%

*Giorno medio mensile su target individui 4+

Loghi[modifica | modifica sorgente]

Rai4 old.svg Logo Rai 4 2010.svg
14 luglio 2008 – 17 maggio 2010 17 maggio 2010 – oggi

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il canale è stato oggetto di critiche per alcuni programmi andati in onda.

  • Il giornalista Giovanni Valentini, nel numero del 19 settembre 2009 del quotidiano La Repubblica, criticò la scelta del canale di trasmettere le scene più cruente della serie Angel[8]. Carlo Freccero rispose poi che la scelta di non trasmettere quelle scene sarebbe stata una sorta di censura nei confronti del canale da lui diretto, che trasmette prodotti alternativi a quelli della televisione generalista[9].
  • Nel febbraio 2012 l'Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione (AIART) chiese al direttore generale della RAI Lorenza Lei di sospendere la trasmissione del telefilm Fisica o chimica sul canale perché ritenuto eccessivamente trasgressivo. Anche il cronista Francesco Borgonovo del quotidiano Libero criticò la messa in onda del telefilm: a questo articolo seguì una telefonata del direttore del canale al giornalista, riportata da Libero perché ritenuta offensiva[10]. Proprio questa telefonata è stata causa nell'aprile 2012 della sospensione del responsabile del canale Carlo Freccero dalle sue attività[11]. La polemica ha comportato inizialmente lo spostamento del programma dalla fascia mattutina alla fascia pomeridiana, mentre dal 5 aprile la sospensione per l'impossibilità fino all'estate di spostare la serie in seconda serata.
  • Nel maggio 2013 l'AIART chiese al direttore generale della RAI Luigi Gubitosi di sospendere la trasmissione del telefilm Il Trono di Spade sul canale perché ritenuto "volgare e pornografico".[12] Carlo Freccero replicò facendo notare come la serie fosse stata universalmente riconosciuta ricevendo premi importanti, e che la trasmissione in prima serata era comunque soggetta a censura.[13] La messa in onda de Il Trono di Spade non venne pertanto interrotta.[14]

Palinsesto[modifica | modifica sorgente]

Programmi televisivi[modifica | modifica sorgente]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

(*) Programmi disponibili anche con audio originale.

Miniserie[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

  • Ciclo "American Tales"
  • Ciclo "Acque pericolose"
  • Ciclo "All'ultimo respiro"[19][20]:
  • Ciclo "Bruce Lee"
  • Ciclo "Comedy"
  • Ciclo "Dolph Lundgren"
  • Ciclo "FilmAction"
  • Ciclo "Generazioni X"
  • Ciclo "Hellraiser"
  • Ciclo "Horror Vintage"
  • Ciclo "Horror"
  • Ciclo "Missione: Estremo Oriente"[21]:
  • Ciclo "Mortal Kombat"
  • Ciclo "Non aprite quella porta"
  • Ciclo "Saw"
  • Ciclo "Shocking War"
  • Ciclo "Profondo Rosa"
  • Ciclo "George Romero"[22]
  • Ciclo "Species"[23]
  • Ciclo "Stephen King":
  • Ciclo "Summer Crimes"
  • Ciclo "Vacanze pericolose"
  • Ciclo "Vampiri"
  • Ciclo "World Action"
  • Ciclo "Yamasaki"
  • Ciclo "Speciale Zombi"

Anime[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]
Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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