Direttore generale
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Il titolo di direttore generale è attribuito in molte organizzazioni, pubbliche e private, ad un manager, di solito un dirigente, con autorità e responsabilità estesa all’intera organizzazione e quindi appartenente al senior management. In certi casi il manager così designato risponde a sua volta ad un manager superiore (presidente, amministratore delegato ecc.).
Nelle società per azioni francesi il titolo président-directeur général (PDG) viene tradizionalmente attribuito ad una figura di vertice, corrispondente all'amministratore delegato italiano o al chief executive officer (CEO) anglosassone; un significato analogo ha il titolo di direttore generale in altri ordinamenti (ad esempio, il director general delle società spagnole).
In certe organizzazioni il titolo di direttore generale viene attribuito al manager preposto ad un'ampia unità organizzativa, detta direzione generale. In particolare, in vari ordinamenti (Italia, Francia, Spagna ecc.) le direzioni generali sono articolazioni organizzative dei dicasteri.
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[modifica] Nella pubblica amministrazione italiana
Nell'ordinamento amministrativo italiano il titolo di direttore generale viene utilizzato per designare vari organi dello stato o di altri enti pubblici.
[modifica] Nei ministeri
Nei ministeri il direttore generale è il dirigente preposto ad una direzione generale; questa è la ripartizione organizzativa di primo livello in alcuni ministeri e di secondo livello in altri, nei quali la ripartizione di primo livello è il dipartimento.
Le direzioni generali e gli uffici ad esse equiparati (collettivamente designati dal legislatore come uffici dirigenziali generali) si suddividono a loro volta in uffici dirigenziali, diretti da un dirigente e solitamente denominati divisioni.
[modifica] Nelle aziende sanitarie
Il direttore generale è l'organo posto al vertice di un'azienda sanitaria locale o di un'azienda ospedaliera, al quale spettano tutti i poteri di gestione e la rappresentanza dell'ente. Adotta l'atto aziendale, che disciplina l'organizzazione e il funzionamento dell'ente, è responsabile della gestione complessiva e nomina i responsabili delle strutture operative dell'azienda.
E' nominato dalla giunta regionale ed ha un contratto di lavoro a tempo determinato, di durata non inferiore a tre e non superiore a cinque anni, rinnovabile. E' coadiuvato, nell'esercizio delle sue funzioni, dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario, da lui nominati.
[modifica] Nei comuni e province
Il direttore generale è un organo facoltativo dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e delle province, per certi versi simile al city manager nordamericano. Può essere nominato dal sindaco o dal presidente della provincia, previa deliberazione della giunta, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato.
Provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, secondo le direttive impartite dal sindaco o dal presidente della provincia, e sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza.
[modifica] Nelle imprese italiane
Nelle imprese italiane il direttore generale ha di solito un ruolo paragonabile al chief operating officer (Direttore operativo) o chief operations officer (COO) anglosassone, figura con responsabilità di coordinamento e ottimizzazione di tutte le attività operative e progettuali dell'azienda per renderle più efficaci e funzionali agli obiettivi aziendali, che dipende direttamente dal chief executive officer.

