Televisione satellitare

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La televisione satellitare o televisione via satellite, o anche TV satellitare o TV via satellite, è la televisione che giunge agli utenti per mezzo di onde radio emesse da trasmettitori posti su satelliti per telecomunicazioni geostazionari.

In Italia il maggior emittente di televisione satellitare a pagamento è Sky.

La televisione è diffusa agli utenti attraverso reti per telecomunicazioni che possono utilizzare metodi di trasmissione diversi in diversi tratti della rete. In base al metodo di trasmissione utilizzato nel tratto di rete che giunge all'utente la televisione si distingue infatti in televisione terrestre se il metodo di trasmissione utilizza onde radio emesse da trasmettitori posti sulla superficie terrestre, in televisione satellitare se il metodo di trasmissione utilizza onde radio emesse da trasmettitori posti su satelliti per telecomunicazioni geostazionari, in televisione via cavo se il metodo di trasmissione utilizza un cavo per telecomunicazioni.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La TV satellitare, similmente alla TV terrestre e diversamente dalla TV via cavo, offre una copertura continua delle aree geografiche servite. Ciò significa che è ricevibile in un qualsiasi punto delle aree geografiche servite quindi anche in movimento all'interno di tali aree. Necessita forzatamente però, diversamente dalla televisione terrestre, di un'antenna di ingenti dimensioni, tali per cui non è possibile ricevere la televisione satellitare con televisori palmari.

Mentre la televisione terrestre e la televisione via cavo servono quasi sempre aree geografiche non eccedenti le nazioni, la televisione satellitare normalmente serve invece aree geografiche continentali. Con la televisione satellitare è possibile quindi ricevere televisioni di altre nazioni.

La televisione satellitare permette una ricezione perfetta anche in zone montuose, zone in cui la televisione terrestre ha difficoltà a fornire una ricezione perfetta. A differenza della televisione terrestre però, tra l'antenna e il trasmettitore, non ci deve essere alcun tipo di ostacolo.

Televisione analogica satellitare e televisione digitale satellitare[modifica | modifica sorgente]

Quando la televisione inizia timidamente a diffondersi a partire dal 1928 negli Stati Uniti e a partire dal 1929 nel Regno Unito e in Germania, dopo un lungo periodo di gestazione durato decenni e frutto di molte scoperte in vari campi della scienza, è una televisione analogica cioè l'informazione elettronica rappresentante la televisione è di tipo analogico.

Con la costruzione nel 1941 del primo computer elettronico, l'Atanasoff-Berry Computer, nasce l'elettronica digitale, cioè si inizia ad utilizzare la rappresentazione digitale per l'informazione elettronica. Tale rappresentazione è diventata negli anni la scelta migliore in quanto l'informazione elettronica digitale ha il vantaggio di essere più facilmente trattabile (elaborabile e trasportabile) potendo assumere solo un numero limitatissimo di valori (due) diversamente da quello che succede nell'elettronica analogica in cui l'informazione elettronica assume un numero molto alto di valori. All'inizio lo svantaggio predominante era quello della grande quantità di informazione elettronica digitale necessaria in quanto la semplicità di usare solo due valori per l'informazione elettronica comporta grandi quantità di informazione elettronica. Questo svantaggio però è stato progressivamente superato dal continuo aumento della miniaturizzazione e integrazione dei circuiti elettronici digitali e dal parallelo abbattimento dei costi, tendenze che hanno reso possibile la disponibilità su vasta scala di elettroniche digitali in grado di trattare tali grandi quantità di informazione elettronica digitale. Per questo il futuro è certamente nella rappresentazione digitale dell'informazione, anche se occorreranno ancora vari anni per assistere al completo abbandono della rappresentazione analogica dell'informazione.

La televisione è stata una delle ultime informazioni ad essere rappresentata in forma digitale proprio perché le immagini in movimento presenti nella televisione sono un'informazione che necessita di grandi quantità di informazione elettronica digitale. Per la televisione il problema non era solo quello delle elettroniche necessarie a trattare le grandi quantità di informazione elettronica digitale, ma anche quello dell'ampio canale di trasmissione necessario per trasmettere una tale quantità di informazione, enormemente più grande di quello necessario nella televisione analogica. Per superare questo problema si è dovuto attendere l'invenzione di metodi di compressione della quantità d'informazione elettronica digitale attinente alle immagini in movimento. Il primo standard per le immagini in movimento ad utilizzare tali metodi di compressione e ad essere utilizzato per la televisione è stato l'MPEG-2.

Va precisato che si parla di televisione digitale solo quando ogni componente informativa della televisione è rappresentata in forma digitale, in particolare l'informazione visiva (le immagini in movimento) che è quella che richiede la maggiore quantità di informazione elettronica digitale per essere rappresentata. La televisione analogica può avere alcune componenti informative di secondaria importanza rappresentate in forma digitale, ad esempio il suono. L'informazione visiva (le immagini in movimento) nella televisione analogica è sempre rappresentata in forma analogica. In Italia attualmente l'unica componente informativa della televisione analogica rappresentata in forma digitale è il teletext.

Per quanto riguarda la televisione satellitare, il passaggio da televisione analogica satellitare a televisione digitale satellitare è quasi completato. Attualmente non ci sono televisioni analogiche satellitari italiane. Sono invece ancora varie le televisioni analogiche satellitari nel mondo, ma rappresentano comunque una minoranza rispetto alle televisioni digitali satellitari.

Quando il passaggio da televisione analogica satellitare a televisione digitale satellitare sarà completato si tornerà a parlare di nuovo semplicemente di televisione satellitare come quando esisteva solo la televisione analogica e la televisione digitale non era ancora diffusa.

Standard televisivi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Standard televisivi.

Standard televisivi per la televisione analogica satellitare[modifica | modifica sorgente]

Standard televisivi per la televisione digitale satellitare[modifica | modifica sorgente]

Gli standard di televisione digitale satellitare sono:

Lo standard DVB-S è lo standard utilizzato dalle televisioni digitali satellitari italiane ricevibili in Italia. È anche lo standard diffuso nel maggior numero di nazioni del mondo. Col tempo tale standard è destinato ad essere sostituito dal più efficiente DVB-S2. Lo standard ISDB-S è lo standard utilizzato in Giappone. Lo standard DSS è invece utilizzato in Nord America e in America Latina. Lo standard DCII è utilizzato in Nord America.

Dotazioni necessarie per ricevere la televisione satellitare[modifica | modifica sorgente]

Compatibilità con gli standard televisivi[modifica | modifica sorgente]

Per ricevere la televisione satellitare è necessario disporre di un televisore compatibile con gli standard televisivi delle televisioni satellitari che si vuole ricevere. Per quanto riguarda l'Italia non sono molti i modelli di televisori compatibili con la televisione satellitare in quanto normalmente sono compatibili con la sola televisione terrestre.

In alternativa sono disponibili set-top box contenenti l'elettronica per la compatibilità con tali standard. Tali set-top box sono necessari anche per dispositivi di visualizzazione come monitor e videoproietteri i quali non contengono mai l'elettronica necessaria per ricevere la televisione.

Per quanto riguarda le pay TV satellitari spesso il set-top box è una scelta obbligata in quanto i provider televisivi satellitari utilizzano standard proprietari per i servizi interattivi e/o non supportano gli standard aperti per la decriptazione delle televisioni a pagamento (per approfondire vedi la voce piattaforma televisiva).

Antenna[modifica | modifica sorgente]

L'antenna necessaria per ricevere la televisione satellitare è chiamata antenna parabolica. La grandezza dell'antenna parabolica dipende dalla potenza del satellite puntato e dalla posizione geografica di ricezione.

Posizioni orbitali[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono elencate le posizioni orbitali e i satelliti da cui sono irradiate le emittenti televisive di tutto il mondo:

Posizione orbitale Satelliti Note
4,8° est Astra 4A
7,0° est Eutelsat W3A
9,0° est Eurobird 9
10,0° est Eutelsat W1
13,0° est Hotbird 6, Hotbird 7A, Hotbird 8, Hotbird 9, Posizione orbitale più utilizzata per la trasmissione delle televisioni italiane in Italia.
16,0° est Eutelsat W2
19,2° est Astra 1B, Astra 1F, Astra 1G, Astra 1H, Astra 1KR, Astra 1L Posizione orbitale più utilizzata negli impianti Dual-Feed in unione a Hotbird.
21,5° est Eutelsat W6
23,5° est Astra 1D, Astra 1E, Astra 3A Posizione orbitale più utilizzata per la trasmissione delle televisioni tedesche.
25,5° est EuroBird 2
26,0° est Badr 3, Badr 4
28,2° est Astra 2A, Astra 2B, Astra 2C, Astra 2D
28,5° est EuroBird 1
31,5° est Optus A3
33,0° est EuroBird 3
36,0° est Eutelsat Sesat, Eutelsat W4
39,0° est Hellas Sat 2
40,0° est Express AM1
42,0° est Turksat 1C, Turksat 2A
45,0° est Intelsat 12
53,0° est Express AM22
55,0° est Intelsat 702
57,0° est NSS 703
60,0° est Intelsat 904
62,0° est Intelsat 902
64,0° est Intelsat 906
68,5° est Intelsat 10, Intelsat 7
70,5° est Eutelsat W5
72,0° est Intelsat 4
72,0° est ABS-1
0,8° ovest Thor 2, Thor 3
1,0° ovest Intelsat 10-02
4,0° ovest Amos 1, Amos 2
5,0° ovest Atlantic Bird 3, Telecom 2C
7,0° ovest Atlantic Bird 4, Nilesat 101, Nilesat 102
8,0° ovest Atlantic Bird 2, Telecom 2D
11,0° ovest Express A3
12,5° ovest Atlantic Bird 1
14,0° ovest Express A4
15,0° ovest Telstar 12
18,0° ovest Intelsat 901
22,0° ovest NSS 7
24,5° ovest Intelsat 905
27,5° ovest Intelsat 907
30,0° ovest Hispasat 1B, Hispasat 1C, Hispasat 1D
31,5° ovest Intelsat 801
34,5° ovest Intelsat 903
37,5° ovest Telstar 11
43,0° ovest Intelsat 3R
45,0° ovest Intelsat 1R
58,0° ovest Intelsat 9

Televisione satellitare in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il 29 gennaio 1990 sono avviate le trasmissioni sperimentali a diffusione diretta dal satellite Olympus 1 (RaiSat) mediante il canale gestito direttamente dalla RAI. Sotto il profilo tecnico la sperimentazione riguarda fra l'altro la televisione con diversi standard (compresa l'alta definizione), la radiofonia di alta qualità, la diffusione di uno stesso programma tv con diverse colonne audio e quindi in più lingue (multiaudio), servizi di televideo (anche per sottotitoli utilizzati nel multilinguismo) e altri servizi telematici. La programmazione parte dal «segmento» televisivo, con una progressione che, dopo la fase di rodaggio, nel corso del primo anno arriverà a raggiungere le 15 ore al giorno. Il palinsesto comprende il genere «educational» (con programmi internazionali di formazione a distanza), sport, musica e tv «generalista». La televisione digitale satellitare inizia a diffondersi in Italia grazie all'avvento di grandi fornitori di televisione a pagamento come Tele+ e Stream prima, e dal 2003 la sola SKY Italia.

Oltre alle tv a pagamento (pay TV) si sono diffuse rapidamente un gran numero di emittenti gratuite (Free to Air), soprattutto tv locali e di televendita, ma anche tutte le principali emittenti nazionali ed internazionali.

Integrazioni tra TV satellitare e TV via cavo[modifica | modifica sorgente]

La diffusione della tecnologia satellitare in Italia è dovuta principalmente all'assenza di alternative così ampiamente diffondibili nel territorio italiano, alternative quali la TV via cavo, già avviato verso l'obsolescenza nella sua incarnazione analogica, ma promettente con gli operatori su fibra ottica o ADSL, o il digitale terrestre, ancora non molto diffuso e tecnologicamente in ritardo rispetto alle trasmissioni satellitari. Fanno eccezione alcune zone d'Italia, cablate con fibra ottica in modo capillare.

I servizi su fibra ottica sono gestiti dalla società Fastweb, che in un primo momento aveva annunciato un ambizioso programma per estendere l'esperimento a molte città italiane, per poi ripiegare su una copertura su tutto il territorio tramite TV via ADSL. Per contro l'unico operatore di Tv satellitare in Italia (SKY) ha deciso una alleanza proprio con Fastweb per permettere ai rispettivi abbonati di ricevere automaticamente i servizi forniti dal gestore dell'altra piattaforma.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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