Serie televisiva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La serie televisiva (o serie TV) è un formato della fiction televisiva caratterizzata da serialità forte.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sebbene nel linguaggio comune la serie televisiva sia spesso confusa con il serial televisivo, questi due formati hanno caratteristiche differenti. Il serial (soap opera e telenovela) è diviso in puntate, cioè frammenti narrativi non conclusivi, attraverso le quali la trama continua ininterrottamente fino al termine della fiction. La serie televisiva, invece, è strutturata in episodi, in cui la narrazione è un intreccio tra trama verticale (ciò che inizia, avviene e finisce all'interno dell'episodio) e orizzontale (una narrazione di fondo, che continua da un episodio all'altro). Le serie televisive sono quindi tutte le fiction a serialità forte, escluse le soap opera e le telenovela, che invece vengono chiamate serial.

Entrambi (serie televisiva e serial) sono mandati in onda durante un periodo di trasmissione chiamato stagione, che nel caso della serie televisiva comprende in genere dai 13 ai 24 episodi.

Terminologia in altre lingue[modifica | modifica sorgente]

Nella lingua inglese, a differenza dell'italiano, il termine television series (o, abbreviato, TV series) indica qualsiasi tipo di programma televisivo, anche non-fiction, che abbia una certa serialità (serie televisive, ma anche quiz, reality e talk show). Mentre, sempre in inglese, il serial è invece un formato in cui si identificano fiction televisive a narrativa seriale forte: soap opera, telenovela e alcuni casi di serie serializzata (in cui un episodio inizia dov'era finito quello precedente). Nell'inglese britannico, inoltre, con "series" vengono indicate anche le stagioni che compongono una serie televisiva, mentre nell'inglese americano vi è una netta distinzione tra "series" (serie) e "season" (stagione).

Formati[modifica | modifica sorgente]

I formati della serie televisiva sono la serie episodica (o classica), la serie serializzata, la serie antologica, la serie all'italiana, la sitcom e le serie animate.

Serie episodica[modifica | modifica sorgente]

La narrazione delle prime serie televisive (chiamate episodiche o classiche) era costituita esclusivamente dalla trama verticale: le vicende iniziavano e finivano all'interno di un solo episodio e l'unico elemento ricorrente erano i personaggi e le ambientazioni. Una serie poliziesca, ad esempio, iniziava con un crimine e finiva con la cattura o il processo del colpevole. I riferimenti alla vita privata del protagonista (il detective che indagava il misfatto), e alle relazioni che questi aveva con gli altri personaggi era minima.

Serie serializzata[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni, sebbene i singoli episodi continuino a mantenere un certo grado di autonomia, sono sempre più presenti temi narrativi sviluppati per più episodi, per un'intera stagione o anche per l'intera durata della serie. Questa tipologia di serie televisiva viene chiamata serie serializzata (o a incastro) e prevede o la giustapposizione di trama verticale e orizzontale, o perfino la prevalenza di quest'ultima.

Serie antologica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Serie antologica.

Nella serie antologica, a differenza della serie episodica, non ricorre nulla, nemmeno i personaggi o le ambientazioni. È una tipologia oggi poco frequente, ma che in passato ha caratterizzato due serie televisive molto famose: Alfred Hitchcock presenta e Ai confini della realtà, i cui fil rouge sono rispettivamente il crimine e la fantascienza. Un raro e recente caso italiano è la serie Crimini, dove l'unico tema ricorrente è appunto il mondo del crimine.

Serie all'italiana[modifica | modifica sorgente]

La serie all'italiana (talvolta chiamata solo fiction) è la versione italiana delle serie serializzate. A differenza di quelle straniere, possono durare fino a un'ora e più per episodio.

Sitcom[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Situation comedy.

Le situation comedy (dette più comunemente sitcom o sit-com) sono serie televisive caratterizzate dal genere della commedia, dalla durata corta (20 minuti) di un episodio e dall'ambientazione ristretta (una casa, un appartamento, un ufficio, una classe...). Una delle loro più comuni caratteristiche sono le risate registrate che accompagnano i momenti comici e le battute.

Serie animate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cartoni animati e Anime.

I cartoni animati occidentali e gli anime prodotti per la televisione sono formati della serie televisiva.

Generi[modifica | modifica sorgente]

Le serie televisive possono essere classificate secondo temi ed elementi ricorrenti.

Commedia[modifica | modifica sorgente]

Il genere della commedia (comedy) si contrappone al genere drammatico ed è caratterizzato da personaggi con personalità nette e precise, dialoghi veloci e divertenti e talvolta situazioni poco realistiche ma di grande effetto comico. Le serie televisive sono ambientate sempre e comunque in un contesto verosimile, mentre le sit-com (per le quali la commedia rappresenta l'unico genere applicabile) spesso deformano la realtà al fine di riproporla in chiave comica.

Commedia musicale[modifica | modifica sorgente]

Nella commedia musicale (musical) si dà molto spazio alla musica, al canto, alla danza e alle arti sceniche. Le serie televisive di questo genere possono essere più o meno verosimili: nel primo caso è necessario inserire l'atto musicale in un contesto realistico (come uno spettacolo nello spettacolo); nel secondo caso, invece, la musica è inserita nella narrazione senza l'uso di espedienti precisi (la trama si interrompe all'improvviso per dar spazio a un'esibizione).

Drammatico[modifica | modifica sorgente]

Il genere drammatico (drama) è il più vario ed è caratterizzato da personaggi non stereotipati, ma psicologicamente analizzabili, e da situazioni fortemente realistiche. A volte elementi comici (strani personaggi, battute o comportamenti ricorrenti) sono inseriti per alleggerire la drammaticità degli eventi.

Thriller[modifica | modifica sorgente]

Il thriller tenta di provocare nello spettatore suspense e talvolta persino paura. Per raggiungere tale tensione emotiva, gli autori utilizzano più volte tutti gli accorgimenti tipici di questo genere: accavallamento di più intrecci, personaggi misteriosi e cliffhanger. Le serie thriller, così come ad esempio quelle d'azione non vengono definite in base all'oggetto dell'opera, ma in base all'approccio all'oggetto stesso, perciò sono assimilabili ad altri generi (poliziesco, fantasy, avventura).

Crime drama[modifica | modifica sorgente]

Nel crime drama, i protagonisti sono persone legate al mondo del crimine: uomini di legge, investigatori privati, medici legali (police drama), avvocati (legal drama), ma anche ladri, fuorilegge e mafiosi (e in quest'ultimo caso si parla talvolta di gangster drama). È possibile trovare uno sfondo di fantapolitica.

Police procedural[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Police procedural.

Il police procedural (o police drama) è un particolare tipo di crime drama, in cui i protagonisti (solitamente un gruppo di detective) seguono uno o più casi alla volta, che possono risultare essere intrecciati tra loro. Dal punto di vista tecnico, questo genere predilige episodi stand-alone.

Legal drama[modifica | modifica sorgente]

I protagonisti delle serie a carattere giudiziario sono un avvocato o un team di legali che usano le loro competenze per risolvere casi più o meno insidiosi. Così come nel police procedural, gli episodi risultano a se stanti l'uno dall'altro (come nelle serie episodiche).

Prison drama[modifica | modifica sorgente]

Le serie di genere prison drama trattano di prigionia e sono ambientate in carcere.

Medical drama[modifica | modifica sorgente]

Fortunatissime e molto diffuse sono le serie televisive ambientate in ospedali, cliniche o studi privati. Le vicende trattano da una parte i casi clinici affrontati dallo staff medico e dall'altro le relazioni tra i personaggi.

Family drama[modifica | modifica sorgente]

Le serie drammatiche a tema familiare sono ambientate all'interno di una famiglia, di cui narrano segreti, relazioni interpersonali e problemi di ogni giorno.

Teen drama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teen drama.

Di recente sviluppo sono le serie drammatiche a tema adolescenziale, che seguono le vicende di protagonisti dall'età compresa tra i quattordici e i vent'anni. In alcuni casi sfiora il genere soap.

Azione/avventura[modifica | modifica sorgente]

Il genere dell'azione e dell'avventura enfatizza le scene d'azione e le vicende pericolose in cui finiscono i personaggi. È spesso assimilabile a diversi generi: al poliziesco (le scene d'azione possono essere inseguimenti o sparatorie), al fantastico (il protagonista potrebbe avere poteri speciali che gli permettono di combattere) o allo storico (in cui le avventure sono ambientate nel passato).

Supereroi[modifica | modifica sorgente]

Il filone dei supereroi è di derivazione prettamente fumettistica ed è caratterizzato dal connubio tra azione e fantastico, con una ambientazione contemporanea in cui uno o più protagonisti sono dotati di straordinari superpoteri.

Fantastico[modifica | modifica sorgente]

Le serie televisive di genere fantastico (fantasy) sono caratterizzate dalla presenza di contesti o elementi estranei alla comune realtà (come magia, soprannaturale o tecnologie immaginarie) nella trama principale. I sottogeneri più comuni del fantastico sono la fantascienza e il soprannaturale (talvolta assimilabile con l'horror).

Nell'uso italiano comune con il termine fantasy di solito si intende un altro sottogenere specifico, quello del fantasy eroico (heroic fantasy), un genere avventuroso spesso ambientato in un mondo immaginario di ispirazione medievale o mitologica, con la presenza di creature magiche, eroi possenti e valorosi, incantesimi e combattimenti a base di armi bianche.

Fantascienza[modifica | modifica sorgente]

La fantascienza (science fiction, o semplicemente sci-fi) è uno dei generi più longevi della televisione (come dimostra il lungo exploit di Doctor Who). Spesso ambientata in un futuro più o meno lontano, la fantascienza ruota attorno a scoperte scientifiche e tecnologie avanzate, ipotetiche o immaginarie, come astronavi e viaggi interplanetari, universi paralleli, alieni, viaggi nel tempo.

Soprannaturale[modifica | modifica sorgente]

Un filone di fantasy sempre più comune, il soprannaturale (in Italia in realtà è più comune il termine horror, genere pressoché assimilabile), ha generato anche alcune serie televisive di culto, grazie all'uso di elementi ricorrenti che ne formano la mitologia. I protagonisti, che abbiano poteri soprannaturali o no, generalmente si scontrano con esseri innaturali come vampiri, demoni, spiriti o creature magiche.

Storico[modifica | modifica sorgente]

Le serie televisive a tema storico riproducono più o meno fedelmente un particolare periodo storico (solitamente epoche lontane, come quelle della Roma antica, del Medioevo e del Rinascimento, ma anche periodi più recenti), narrando vicende a volte attinenti a fatti realmente accaduti, altre volte completamente inventate, ma sempre inserite in un contesto storico autentico.

Religioso[modifica | modifica sorgente]

Il sottogenere religioso si occupa prettamente della narrazione di eventi a sfondo religioso (soprattutto inerenti alla Bibbia), o dell'agiografia di importanti personalità religiose.

Western[modifica | modifica sorgente]

Un sottogenere storico ciclicamente riproposto è il western, ambientato nel vecchio West ed inteso come la narrazione dell'epopea degli Stati Uniti d'America durante il XIX secolo.

Period drama[modifica | modifica sorgente]

Il sottogenere denominato period drama o costume drama ("dramma in costume") include le produzioni drammatiche di ambientazione storica, designando in particolare (ma non esclusivamente) gli adattamenti di opere letterarie.[1] Il termine ha origine in Inghilterra, dove questo tipo di fiction è nato e si è maggiormente sviluppato.[2] Il period drama non mette la "veridicità" degli eventi raccontati al centro della trama, ma è invece caratterizzato principalmente dalla ricostruzione dell'ambientazione, dei costumi tipici e del materiale di scena vario dell'epoca rappresentata.[1][2]

Come detto, il period drama è utilizzato prevalentemente per adattamenti letterari, ma tra la fine degli anni novanta e l'inizio dei duemila il genere ha incominciato ad estendersi anche alla creazione di produzioni originali, non necessariamente drammatiche (si può parlare infatti anche di period sitcom o period teen drama).

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'importazione e l'affermazione in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il meccanismo della serialità non è nato in televisione, era già stato ampiamente sperimentato nella letteratura, nel cinema, nel fumetto e nella radio. La media e lunga serialità in televisione ha il fine di fidelizzare il pubblico e di fare ottenere all'azienda televisiva un guadagno con la vendita di spazi pubblicitari. Il telespettatore trova nella serie televisiva elementi ricorrenti che lo attraggono e lo conquistano; lo spettatore sa, prima ancora di seguire un nuovo episodio, che ritroverà gli elementi caratteristici che gli sono piaciuti nei precedenti episodi. Quando il pubblico inizia a diminuire perché si è stancato degli elementi caratteristici che fino a poco tempo prima lo attraevano, molto probabilmente la serie televisiva viene interrotta perché i finanziamenti derivanti dalla pubblicità, finanziamenti che si basano sull'audience, non sono più sufficienti a produrre la serie televisiva oppure non danno i margini di guadagno pianificati.

La media e lunga serialità si è diffusa quindi prima nei paesi come gli Stati Uniti dove fin dall'inizio vi furono più operatori televisivi in concorrenza che si finanziavano attraverso la pubblicità. La prima serie televisiva trasmessa in Italia è infatti statunitense, Le avventure di Rin Tin Tin, trasmessa a partire dall'aprile 1956 dal Programma Nazionale (l'attuale Rai 1), l'unica televisione italiana esistente all'epoca. Ma la diffusione massiccia di fiction televisiva a media e lunga serialità in Italia si avrà solo a partire dal 1976, quando la Corte Costituzionale interrompe il monopolio della televisione di Stato, la RAI - Radiotelevisione Italiana, e le nascenti televisioni private iniziano ad importare fiction proprio da paesi come gli Stati Uniti in cui il mercato era ampiamente sviluppato e offriva un'ampia scelta a prezzi non molto alti. Importare dall'estero costava meno che produrre in proprio. Inoltre le nascenti televisioni private erano all'inizio solo realtà locali (nel 1976 la Corte Costituzionale aveva autorizzato solo la nascita di televisioni private la cui diffusione non eccedesse l'ambito locale) che non disponevano di strutture specifiche per la produzione di fiction televisiva, né era presente un'industria di settore sviluppata visto che fino ad allora la RAI aveva operato in regime di monopolio. In quegli anni anche la RAI che fino ad allora aveva prodotto in proprio o coprodotto con altre aziende italiane o straniere quasi esclusivamente fiction televisiva a breve serialità (cioè quello che all'epoca era chiamato sceneggiato televisivo) iniziò ad importare fiction televisiva a media e lunga serialità per non subire la concorrenza. L'importazione era dettata anche dalla necessità di riempire un palinsesto che in regime di concorrenza iniziava ad occupare sempre più ore della giornata, prima tutto il giorno poi anche la notte. Fino all'arrivo delle televisioni private la RAI non trasmetteva ancora al mattino e nel primo pomeriggio.

La produzione italiana[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'importazione incontrollata di serie televisive (ma anche serial televisivi) degli anni settanta e ottanta soprattutto dagli Stati Uniti, negli anni novanta si assiste ad una progressiva diffusione di produzioni italiane, di genere commedia, sitcom e drama; sono anche pochi gli esempi di fantasy o teen drama. A livello nazionale si è affermata una grande azienda della Rai, Rai Fiction, che produce serie televisive italiane insieme ad altre società. Anche il network TV privato Mediaset produce fiction italiane insieme ad altre società. Altre ancora sono quelle prodotte da Sky dal 2003 sui canali Fox, Disney Channel, Sky Uno e Sky Cinema 1 e Nickelodeon.

La produzione interna al paese rispetto all'importazione ha certamente alcuni vantaggi. Innanzi tutto quello di poter trattare argomenti di interesse locale. Gli Stati Uniti, soggetto preminente del mercato mondiale di fiction televisiva, consapevoli del fatto che le loro produzioni avrebbero varcato i confini nazionali, hanno sempre cercato di evitare troppi riferimenti alla realtà interna, in particolare a fatti di attualità, poco comprensibili dal pubblico internazionale. Nelle serie televisive di importazione quindi non sono presenti riferimenti (se non indiretti) alla realtà del paese di produzione, sebbene con la globalizzazione questa tendenza si stia invertendo. Con le produzioni italiane questa limitazione può essere superata. Un altro vantaggio della produzione interna rispetto all'importazione dall'estero è la presenza di una sensibilità più vicina alla realtà nazionale e quindi più gradita al pubblico. Resta comunque vero che spesso il livello qualitativo generale resta molto al di sotto di quanto prodotto oltreoceano.

Negli ultimi anni, come si è già detto, sia la Rai sia Mediaset si sono dedicate alla produzione (o le hanno commissionate) di serie televisive. Si è così creata un'accesa rivalità tra le due aziende anche sotto questo punto di vista che ha portato, in generale, ad un innalzamento della qualità tecnica. Gli stessi Stati Uniti, incalzati dall'affermarsi di realtà industriali interne ai paesi importatori delle proprie produzioni, hanno alzato notevolmente il livello tecnico rispetto al passato. Per quanto riguarda invece lo spessore delle tematiche trattate c'è chi rimpiange i vecchi sceneggiati televisivi della Rai degli anni cinquanta e sessanta trasposizione dei classici della letteratura: solitamente le produzioni recenti italiane vertono su temi d'attualità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Le parole per dirlo: Period drama, campo-ofi.it.
  2. ^ a b Cos'è un Period Drama?, clubjaneausten.it.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marcello Aprile; Debora De Fazio, La serialità televisiva. Lingua e linguaggio nella fiction italiana e straniera, Galatina, Congedo, 2010, ISBN 978-88-8086-917-7.
  • Aldo Grasso, Televisione, Milano, Garzanti, 2002, ISBN 88-11-50502-X
  • Milly Buonanno, Le formule del racconto televisivo: la sovversione del tempo nelle narrative seriali, Milano, Sansoni, 2002, ISBN - 88-383-1922-7
  • Aldo Grasso; Massimo Scaglioni, Che cos'è la televisione, Milano, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-74032-0
  • Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, Milano, Garzanti, 2008, ISBN 88-11-50526-7
  • Leopoldo Damerini; Fabrizio Margaria, Dizionario dei telefilm, Milano, Garzanti, 2004, ISBN 88-11-60024-3
  • Sergio Brancato, Senza fine. Immaginario e scrittura della fiction seriale in Italia, Napoli, Liguori, 2007, ISBN - 9788820740900
  • Leopoldo Damerini; Chiara Poli, La vita è un telefilm, Garzanti, 2008, ISBN 88-11-74072-X
  • Pierpaolo Panico, Inforemediation. Contemporaneità e informazione ri-mediata nella serialità televisiva, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2010, ISBN 978-88-498-2903-7
  • Luca Bandirali; Enrico Terrone, Filosofia delle serie tv. Dalla scena del crimine al trono di spade, Udine, Mimesis, 2013, ISBN 978-88-575-1292-1.
  • Riccardo Caccia; Mario Gerosa, Maestri in serie. 140 episodi tv firmati da registi famosi, da Bonanza di Altman a Floris di Verhoeven, Falsopiano, 2013, ISBN 978-88-98137-00-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione