Breakfast Club (film)

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Breakfast Club
Breakfast club.png
I cinque protagonisti (da sinistra): John, Andy, Allison, Claire e Brian
Titolo originale The Breakfast Club
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1985
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia drammatica
Regia John Hughes
Soggetto John Hughes
Sceneggiatura John Hughes
Produttore Gil Friesen
Fotografia Thomas Del Ruth
Montaggio Dede Allen
Effetti speciali William H. Schirmer
Musiche Keith Forsey
Scenografia Jennifer Polito
Costumi Marilyn Vance
Trucco Ron Walters
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Breakfast Club (The Breakfast Club) è un film del 1985, scritto e diretto da John Hughes.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Chicago, sabato 24 marzo 1984. Cinque adolescenti di un high school (tre ragazzi, Andy, Brian e John e due ragazze, Allison e Claire), a causa di punizioni a vario titolo, sono costretti a trascorrere l'intero sabato nella biblioteca. Il preside, Richard Vernon, che a tratti dovrà sorvegliarli e sopportarne le esuberanze, assegna loro un tema, "Chi sono io?". Le lunghe ore consentono ai giovani di conoscersi e di parlarsi. Dopo le prime battute, le punzecchiature e i primi inevitabili urti, tutti e cinque, lungi dallo svolgere il compito stabilito, cominciano a esporre e confrontare i rispettivi problemi di vita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Il copione del film è stato scritto da Hughes in due giorni, il 4 e 5 luglio 1982. A seguito del successo del film, l'avrebbe trasformata in una sceneggiatura teatrale, viste le numerose richieste di poterlo recitare da parte delle scuole.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato interamente in sequenza. La forfora che Allison scuote sul suo disegno a matita per fare la neve è in realtà del formaggio parmigiano grattugiato. La durata originale del film era di circa 2 ore e mezzo, accorciata a 97 minuti per timore di annoiare la platea: tutte le copie originali e le parti tagliate nel montaggio furono distrutte, tranne una, in possesso di Hughes.

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Emilio Estevez era stato inizialmente scelto per la parte di John, ma il regista non trovò nessun altro adatto alla parte di Andy, così Estevez accettò di interpretare quest'ultimo. Molly Ringwald avrebbe invece preferito interpretare il personaggio di Allison, ma quella parte era stata già promessa ad Ally Sheedy.

Il regista aveva quasi licenziato l'attore Judd Nelson durante le riprese, a causa del comportamento sgarbato che quest'ultimo aveva fuori scena nei confronti dell'attrice Molly Ringwald. L'attore Paul Gleason convinse Hughes che Nelson era un bravo attore e che cercava solo di restare nel personaggio.

Il regista John Hughes appare in un cameo alla fine del film come padre di Brian.

Molly Ringwald e Anthony Michael Hall avevano già lavorato insieme nel 1984 nel film Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La canzone che si sente all'inizio e alla fine del film, Don't You (Forget About Me), è stata scritta appositamente per il film da Keith Forsey e Steve Schiff, ed è diventata uno dei maggiori successi dei Simple Minds. In precedenza, la canzone fu proposta a Billy Idol, Bryan Ferry e i Pretenders, che la rifiutarono, finché Chrissie Hynde dei Pretenders fece il nome del gruppo di suo marito, appunto i Simple Minds, che la fecero diventare un classico.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Hughes riesce con questo film a toccare il punto forse più alto del cinema adolescenziale statunitense degli anni ottanta,[1] di cui il Brat Pack è stato spesso portavoce. Lasciando perdere l'ormai abusato schema della commedia sentimentale, il film descrive abbastanza fedelmente i sogni e le paure dei teen-ager della generazione X, pur non riuscendo a distaccarsi dai personaggi stereotipati (lo sportivo, il "secchione", il teppista, la figlia di buona famiglia e la ragazza dark-problematica) che d'altronde costituiscono l'ossatura principale di questo genere. Breakfast Club è entrato nell'immaginario giovanile sin dall'anno della sua uscita. Ormai considerato un vero e proprio cult, il film viene spesso citato e parodiato in film statunitensi come Dogma e serie TV come Dawson's Creek o The Vampire Diaries, in cui, in entrambi è presente addirittura una puntata che ricalca il film, e in The vampire Diaries oltre a questa puntata, dedicata a Brekfast Club, ce n'è in seguito un'altra, in cui il film è citato direttamente sia come titolo che come trama. Il film è menzionato anche in Easy Girl , One Tree Hill, How I Met Your Mother, Scrubs, Futurama o I Griffin.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, in occasione del ventennale degli MTV Movie Awards, MTV ha deciso di assegnare a The Breakfast Club il "Silver Bucket Of Excellence" Award perché film più influente nella Mtv Generation: alla cerimonia erano presenti Molly Ringwald, Ally Sheedy, Anthony Michael Hall e Paul Gleason. In questa occasione il brano "Don't You (Forget About Me)" è stato suonato live dalla band Yellowcard.

Opere ispirate[modifica | modifica wikitesto]

  • Matt Groening ha ammesso[senza fonte] di essersi ispirato al personaggio di John Bender per dare il nome a un personaggio di Futurama, il pazzo robot Bender.
  • Nel cartone animato I Simpson, sempre di Matt Groening, il tormentone di Bart "ciucciati il calzino" ("eat my shorts", nell'edizione in lingua inglese) è tratto direttamente dalla frase pronunciata da John per mandare in bestia il preside.
  • L'episodio Breakfast Club della prima stagione di Dawson's Creek rappresenta una sorta di remake del film di Hughes.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) La classifica dei teen movie di Entertainment Weekly.. URL consultato il 17.05.2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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