Football americano

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Football americano
Pats-Eagles-2007-GiletteStadium.jpg
Fase di gioco durante la partita tra New England e Philadelphia nel 2007
Federazione IFAF
Inventato 1869, Stati Uniti d'America
Componenti di una squadra 11
Contatto
Genere maschile, femminile
Campo di gioco campo rettangolare 110 × 49 m
Il pallone usato nel football americano ha una forma ovale allungata e delle vistose cuciture su un lato, che servono per una presa migliore

Il football americano (noto anche come futbol americano) è uno sport di squadra originario degli Stati Uniti dove è l'attività agonistica più popolare e seguita dagli anni '70 del secolo scorso.[1] Infatti, secondo una ricerca, la National Football League è stato il campionato professionistico nazionale con più spettatori dal vivo e quindi con la più alta media di presenze negli stadi tra tutti gli sport del mondo: 67.591 spettatori a partita nel 2012. Al secondo posto c'è il campionato di calcio tedesco, la Bundesliga, con 45.116 spettatori nella stagione 2011/12. Il campionato di calcio inglese, la Premier League, è al terzo posto, con 34.602 spettatori di media a match.[2]

Giocandosi con una palla di forma ovale seppure di dimensioni e forma diverse, ha qualche analogia con il rugby (da cui storicamente deriva) solo per i modi in cui si segnano punti, ma lo sviluppo del gioco è totalmente diverso.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le partite vengono disputate da due squadre composte da undici giocatori con un numero pressoché illimitato di cambi di giocatori a causa dei tanti ruoli presenti, dal quarterback al running back, e hanno una durata di 60 minuti di tempo semi effettivo suddivisi in quattro tempi da 15' e con un intervallo di 15' fra il secondo e terzo tempo.

Un ruolo importante nell'economia del gioco lo ricopre il quarterback che con i suoi lanci smarcanti fornisce passaggi vincenti verso i colleghi diretti a meta, definita touchdown in lingua inglese.

Il campo da gioco

La filosofia di fondo del football americano è quella della conquista del territorio: avanzando a più riprese sulle linee di yards (0,914 m) posizionate trasversalmente rispetto ai lati lunghi del campo, le squadre cercano di raggiungere il punto di meta situato nella zona avversaria per posizionarvi la palla e mettere a segno così il colpo decisivo del touchdown.

Campionati di questa specialità si svolgono in varie parti del mondo. Negli USA, dove dal 1922 è attiva per i professionisti la National Football League (e dal 1906 la NCAA per i campionati universitari), il culmine della stagione, articolata appunto su campionati di lega che promuovono dopo una serie di play-off due squadre finaliste, coincide con l'incontro che assegna l'annuale trofeo del Super Bowl.

Questa partita, sempre molto attesa, decide qual è la compagine principe della stagione e viene disputata solitamente fra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Oltre alla versione con 11 giocatori vi sono anche altre versioni, la più popolare è il football a 8 giocato da professionisti su campi più corti rispetto a quelli del football a 11, la lega più popolare è la Arena Football League che viene giocata in palazzetti dello sport al coperto. In Canada è diffuso il Football canadese che viene giocato da squadre composte da 12 giocatori.

In Europa, il football americano è regolato dalla EFAF (European Federation of American Football) e che organizza due competizioni: l'Eurobowl e l'EFAF CUP. È stata inoltre presente in Europa la NFL Europe, emanazione della NFL americana, formata al 90% da atleti USA in forza a franchigie NFL, e cessata nel 2007. In Italia dopo la FIAF (Federazione Italiana American Football), espulsa per debiti dal CONI nell'ottobre del 2000, nacquero due federazioni concorrenti, la FIDAF affiliata al CONI e la NFLI, la quale è stata disciolta nel 2008. Il primo campionato italiano si svolse nel 1980.

Il football americano non è disciplina olimpica, ma quest'attività atletica è nel programma dei World Games.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Michigan di Ann Arbor

Gli Stati Uniti diffusero il rugby a 15 che in progressiva evoluzione, dopo notevole modifica delle regole di gioco, originò il football.

Nel 1861 un primo rudimentale regolamento di football venne adottato da alcune squadre scolastiche e universitarie di Boston e circondario; il 6 novembre 1869 la partita tra le squadre universitarie di Rutgers e Princeton diede inizio a un periodo nel quale il gioco si diffuse molto nelle università; non tutte le squadre adottavano lo stesso regolamento, ma a partire dal 1873 si svolsero riunioni di allenatori e giocatori per studiare l'unificazione del regolamento.

Nel 1880 Walter Camp introdusse la regola dello schieramento ossia scrimmage, in inglese, per iniziare ogni azione di gioco e nel 1883 introdusse la regola degli 11 giocatori attivi per ogni squadra nel campo da gioco. Nel 1892 si organizzarono le prime squadre professioniste nelle quali diventò celeberrimo l'amerindo Jim Thorpe, già pluricampione olimpico di atletica e grande giocatore di baseball; nel 1903, con la costruzione dello stadio di Harvard, iniziò l'edificazione dei grandi stadi universitari che tuttora sono tra i più grandi degli Stati Uniti, superando talvolta la capienza di 100.000 spettatori, come ad esempio lo stadio Michigan di Ann Arbor, Michigan (Università del Michigan) e lo stadio Neyland di Knoxville, Tennessee (Università del Tennessee).

Nel 1905 a causa del regolamento ancora non ben definito durante le gare morirono 18 atleti e altri 150 restarono feriti: il football fu denunciato da molti rappresentanti del Congresso statunitense e dovette intervenire personalmente il Presidente Theodore Roosevelt che convocò i dirigenti delle varie organizzazioni per imporre la modifica del regolamento di gioco. Il 12 gennaio 1906 a New York i delegati di 28 università, collegi e accademie militari costituirono un comitato, che poi divenne la National Collegiate Athletic Association, quindi modificarono il regolamento adottando molte nuove regole tra le quali quella principale del passaggio in avanti ma non bastò poiché nel 1910 morirono nelle partite ancora altri 11 atleti e si resero necessarie ulteriori modifiche negli anni successivi.

Nel 1920 Jim Thorpe, che già da giocatore aveva fondato la squadra professionista Indians, fu il principale artefice della fondazione dell'American Professional Football Association, che nel 1922 diventò National Football League, dirigendola come primo presidente. Nel corso degli anni furono fondate altre leghe, ma i dirigenti si accordarono per unire le risorse finanziarie e dare sempre maggiore impulso alla N.F.L. Dal 2007 è attiva anche la United Football League.

Dagli anni '70 del XX secolo il football è diventata l'attività atletica più praticata e popolare in U.S.A.: fatto significativo poiché in questa nazione sono praticati tutti i giochi e le scuole statali offrono anche ai bambini della scuola primaria la possibilità di praticare football usufruendo di campi, equipaggiamenti e allenatori grazie al programma nazionale del Dipartimento dell'Istruzione degli Stati Uniti che considera l'atletismo essenziale per la formazione civica e culturale di tutti i cittadini.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato italiano di football americano#Storia.

In Italia la prima partita di football si svolse a Firenze il 1º gennaio 1945 davanti a 25.000 spettatori: il trofeo in palio fu chiamato Spaghetti Bowl e il risultato fu 5º army 20 - 12º air force 0.[3] In realtà già il 23 novembre del 1944 si svolse a Bari una partita tra militari statunitensi davanti a 5.000 spettatori: il trofeo in palio fu chiamato Bambino Bowl e il risultato fu Technical School 13 - Playboys 0; si trattò però di touch football, la versione giocata senza le protezioni, né blocchi, né placcaggi.[4] Il football a differenza del baseball, pure diffuso da militari statunitensi nello stesso periodo, non fu subito praticato da un buon numero di squadre a causa del costo elevato dell'equipaggiamento di protezione dei giocatori.

Comunque le poche squadre esistenti, pur non potendosi organizzare per un campionato, giocando periodicamente con le squadre di militari statunitensi delle basi NATO svilupparono la qualità tecnica del loro gioco. Nel 1972 il dirigente sportivo Bruno Beneck, il rugbysta già nazionale azzurro Marco Bollesan e alcuni altri fondarono la Federazione Italiana Football Americano ma per diversi problemi il progetto non prese corpo, mentre nel 1979 Bruno Beneck, Gianfranco Calistri e Marcello Loprencipe, uno dei primi giocatori italiani di football, fondarono la Lega Italiana Football; nel 1981 Giovanni Colombo organizzò l'Associazione Italiana Football Americano e successivamente i dirigenti di L.I.F. e AIFA, inizialmente rivali, si accordarono.

Il primo campionato italiano, organizzato dalla L.I.F., si svolse dal 19 luglio al 21 settembre 1980 nello stadio Vince Lombardi di Castel Giorgio, cittadina in provincia di Terni il cui sindaco Giuseppe Calistri si adoperò per la promozione del football americano in Italia, tra le squadre di Gladiatori Roma, Lupi Roma, Diavoli Milano e Tori Torino (tutte squadre di Roma che si diedero nomi di altre città per dare all'evento un "aspetto più ampio"). La prima partita della nazionale si svolse il 14 giugno 1981 nello stadio Vince Lombardi e il risultato fu Italia 0 - Germania 12; nel 1983 la nazionale azzurra vinse il primo campionato europeo che si disputò nello stadio Vince Lombardi e nel 1987 in Finlandia il Blu Team diventò il Dream Team andando a vincere un'edizione del Campionato Europeo agguerritissima. Il Dream Team sconfisse inglesi e tedeschi che contavano tra le loro file numerosi giocatori con passaporto americano, vincendo senza favori del pronostico in un rocambolesco finale all'ultimo secondo. La prestazione dei Giocatori di quella nazionale fu riconosciuta dal Presidente della Repubblica l'anno dopo in una cerimonia ufficiale a Roma. Nomi come Ricci - Bottaro - Mutti (P&M) - Olivetto si inserirono nella storia del football italiano con quella impresa non ancora ripetuta.

Nel 1987 Gianantonio Arnoldi diventò presidente dell'AIFA e diede un nuovo assetto ai campionati nazionali, che comprendevano 100 società; inoltre cambiò la denominazione federeale da AIFA in FIAF e l'associò al CONI nel 1988. Attualmente l'NFLI NFL Italia non regolamenta più i campionati nazionali di football e dopo 5 anni di attività ha fatto posto alla FIDAF (Federazione Italiana di American Football) quest'ultima riconosciuta dal CONI il 17 dicembre 2010.

Il primo campionato mondiale di football americano, senza i migliori professionisti, si svolse a Palermo dal 24 giugno al 4 luglio 1999: in finale il Giappone s'impose sul Messico 6-0 dopo tempi supplementari. Il secondo campionato mondiale, ancora senza i migliori professionisti, si disputò in Hanau, città tedesca, nel 2003 e in finale, come nella prima edizione, la nazionale giapponese superò quella messicana 34-14.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori di football schierati prima dell'azione

Il campo è lungo 120 yard (110 m), comprese le 2 aree di meta di 10 yard ciascuna, largo 53,5 yard (49 m); il fondo può essere sia in erba naturale che sintetica. Alle due estremità sono situate le due porte, a forma di U, che servono per i calci piazzati; l'altezza dal suolo della traversa della porta è di 10 piedi (3 m), mentre la larghezza fra i pali è 18 piedi e 6 pollici (6 m). L'altezza dei pali è di 35 piedi (10.668 m).

Il pallone ovale, di cuoio o gomma, è più piccolo e affusolato di quello utilizzato nel rugby ed è lungo 28 cm con circonferenza al centro di circa 56 cm; il peso è di circa 425 g. Le minori dimensioni, la forma e la presenza di una cucitura esterna per agevolare la presa delle dita, sono giustificate dal fatto che, contrariamente al rugby, il gioco consente ed anzi incoraggia il passaggio in avanti di precisione che richiede il lancio con una sola mano. In questo modo infatti il quarterback è in grado di applicare al pallone una rotazione che consente al pallone stesso di compiere una traiettoria stabile con la punta sempre nella direzione del moto.

Si gioca in 11 atleti contro altri 11 attivi in campo; le squadre dei campionati professionistici hanno a disposizione, seduti sulle apposite panchine, oltre 50 giocatori poiché esistono 3 squadre specializzate per specifiche azioni di gioco e le riserve: offensive team (la squadra per attaccare), defensive team (per difendere) e special team (per le azioni in cui solitamente si calcia la palla).

Una partita è divisa in 4 quarti da 15 minuti di tempo semi-effettivo: la durata di tempo può variare relativamente alle categorie dei campionati. Si inizia con un calcio, kick off in lingua inglese, eseguito dalla linea delle proprie 35 yard da una delle due squadre (fino al 2010 era dalle 30 yard ma nel 2011 è stato cambiato). Il kick off si ripete all'inizio del secondo tempo, cioè al terzo quarto. La squadra che riceve deve avere un gruppo di 5 giocatori disposti tra le proprie 50 e 55 yard. I compagni del giocatore che esegue il calcio devono essere in posizione arretrata rispetto al pallone, al momento del calcio stesso: quando il pallone calciato ha percorso almeno 10 yard può essere preso e giocato da un qualsiasi atleta della squadra che calcia. Questa limitazione non vale per la squadra ricevente, che può recuperare il pallone in qualsiasi momento dopo il calcio.

Il gioco riprende dal punto in cui il pallone è stato fermato e la squadra che ha conquistato il possesso di palla giocherà in attacco. La squadra attaccante ha 4 tentativi (downs in lingua inglese) per avanzare almeno di 10 yard, segnalate a bordo campo da una catena con due pali indicatori all'estremità. Durante ogni down la squadra in attacco può effettuare un solo passaggio in avanti che superi la linea di scrimmage (la linea virtuale dov'era posizionata la palla ad inizio down) mentre può effettuare retropassaggi senza limitazioni.

Per questo motivo la palla viene affidata al lanciatore, il quarterback, che sceglie se lanciare il pallone in avanti a un ricevitore o affidarlo ad un corridore che penetra di forza in un varco aperto nella difesa avversa dai suoi compagni di squadra. Un down termina quando l'arbitro fischia la fine dello stesso ossia nei seguenti casi:

  • un passaggio in avanti non viene ricevuto, ossia in caso di passaggio incompleto (incomplete pass in lingua inglese)
  • il giocatore che sta portando il pallone è placcato, fermato o esce dalle linee laterali
  • il pallone in seguito ad una perdita accidentale (fumble in lingua inglese) esce dal campo
Placcaggio o tackle

Nel caso in cui la squadra attaccante non riesca a superare le 10 yards dopo avere giocato anche il quarto down, la squadra che difende va in attacco e il gioco riprende nella posizione in cui si trova la palla. Superando le 10 yard si ottiene un primo down (first down), cioè 4 ulteriori tentativi sino al superamento delle successive 10 yard con il pallone, o al conseguimento di un touchdown.

La realizzazione di una meta, touchdown, vale 6 punti e dà diritto a una conversione o trasformazione (extra point in lingua inglese); questa può essere da 1 punto se il pallone è calciato in mezzo ai pali con i piedi da una linea posta a 2 yards dalla end zone, o da 2 punti se il pallone è portato in meta con le mani in una nuova azione di attacco da posizione ravvicinata, ossia a 2 yards dalla end zone. Quest'ultima possibilità, pur garantendo un punto in più, ha una minore probabilità di successo della prima (elevatissima); per questo viene usata tipicamente solo quando il punto aggiuntivo può fare la differenza tra vittoria e pareggio (con conseguente extra time) o tra sconfitta e pareggio.

Dopo una meta si riprende con un calcio (kick off) da parte della squadra che ha segnato. Questo fa sì che la successiva azione di attacco passi alla squadra che ha subito il touchdown.

Altri modi per segnare punti sono:

  • realizzare un calcio piazzato, field goal in lingua inglese, che vale 3 punti.
  • placcare l'avversario in possesso del pallone all'interno della sua area di meta (end zone in lingua inglese), safety, che vale 2 punti.
  • calciare un drop, che vale 1 punto (è rarissimo, l'ultimo di cui si ha notizia lo segnò nel 2005 Doug Flutie dei New England Patriots): in questo caso, dopo lo snap, il quarterback anziché lanciare o passare la palla, la lascia cadere a terra e, al rimbalzo, la calcia verso l'area di meta, facendola passare attraverso i pali.

Il calcio di spostamento, punt in lingua inglese, si esegue generalmente al quarto tentativo di attacco quando, verosimilmente, non si ha la possibilità di raggiungere il primo down ottenendo così di far ripartire in attacco la squadra avversaria da una posizione più arretrata. A ricevere il calcio ci sarà un giocatore della squadra che andrà ad attaccare nelle prossime azioni. Esso può ricevere il pallone e correre verso end zone a suo rischio e pericolo (dal momento che la squadra del punt avanza per intimidire il giocatore e cercare magari di fargli fare un fumble), oppure chiamare un fair catch che consiste nel chiamare una presa al volo della palla, e questo giocatore è autorizzato a farla senza che gli avversari lo possano placcare. Ovviamente non può correre verso la end zone avversaria e quindi il gioco riprenderà dal punto in cui ha ricevuto il pallone. Se la palla finisce nella end zone l'azione ripartirà dalla ventesima yard.

Prima di ogni azione attacco e difesa si riuniscono in raggruppamenti, detti huddles, quindi il capitano comunica il tipo di schema d'adottare. Le sostituzioni sono illimitate; le vistose protezioni e un severo regolamento, applicato dai ben sette arbitri, annullano la violenza gratuita (ad esempio interferenze vistose nei passaggi o placcaggi in piena faccia o trattenute) stroncandone ogni accenno con penalità, segnalate dagli arbitri lanciando un fazzoletto giallo (yellow flag) in terra, che consistono in perdita di terreno (solitamente 5 o 10 yard, che rendono più difficile guadagnare abbastanza terreno per ottenere un first down).

Per comprendere l'essenza di questo gioco si può considerare il motto di alcuni famosi allenatori: "Gli attacchi fanno vendere i biglietti e le difese fanno vincere le partite".

Posizioni in campo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Posizioni del football americano.

Attaccanti[modifica | modifica wikitesto]

uno schieramento a inizio azione
  • Uomini della linea di attacco, offensive linemen, in lingua inglese: il centro, center (C) è l'atleta che tiene il pallone all'inizio di ogni tentativo di attacco e, facendolo passare sotto le proprie gambe effettuando uno snap in lingua inglese, lo cede al quarterback che dà inizio all'azione; le guardie, offensive guards (OG) e i bloccatori offensivi, offensive tackles (OT) hanno esclusivamente il compito di bloccare attivamente la linea difensiva avversa spingendo e aprendo i varchi sulle corse nonché passivamente, formando la cosiddetta tasca, sui lanci.
  • Lanciatore, quarterback (QB) in lingua inglese: è l'atleta che ha la responsabilità di guidare le azioni di gioco della squadra attaccante, dà gli ordini di partenza, è il primo giocatore a toccare il pallone passatogli dal centro e lo smista con un passaggio all'indietro o un lancio in avanti oppure corre egli stesso con il pallone.
  • Tight end (TE): è un ricevitore che si trova accanto ai tackles e, oltre che agile e veloce per ricevere i lanci, dev'essere molto potente per poter aiutare i compagni di linea nei bloccaggi degli avversari; la parte nella quale è schierato viene generalmente definita lato forte dell'attacco mentre l'altra è detta lato debole.
  • Corridore, running back (RB) in lingua inglese: è il giocatore che generalmente porta la palla partendo da dietro la linea di attacco; ve ne sono sostanzialmente di due tipi: fullback, estremamente potente per portare la palla nei giochi di corsa più duri (di regola quelli verso il centro del campo), e anche perché all'occorrenza deve essere un buon bloccatore, e halfback, più leggero e rapido (solitamente è il giocatore più veloce e agile dell'attacco), per le corse laterali, nonché per ricevere passaggi corti.

(nel caso in cui l'halfback parta dietro tutti, parecchio distante dal quarterback, viene anche chiamato tail back)

  • Ricevitore, wide receiver (WR) in lingua inglese: sono generalmente tra gli atleti più veloci della squadra, specializzati nel ricevere passaggi da lontano, devono avere una notevole abilità manuale ed energia nel saltare per anticipare gli avversari in elevazione.

Difensori[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima linea difensiva, defensive tackle (DT) in lingua inglese: sono gli atleti più pesanti della difesa poiché hanno il compito di fermare le azioni di corsa degli avversari e di mettere sotto pressione il lanciatore avversario in quelle di lancio, si trovano sulla linea di schieramento e possono usare le mani per liberarsi dei bloccatori avversi; in una difesa con 3 o 5 atleti di linea, il giocatore situato in mezzo è detto nose tackle mentre nella difesa a 4 i due più esterni sono chiamati defensive end (DE).
  • Seconda linea difensiva, linebacker (LB) in lingua inglese: probabilmente il ruolo chiave della difesa, questi giocatori devono seguire e bloccare le azioni di corsa, difendere contro i passaggi (marcando i ricevitori che si portano nel mezzo del campo) e minacciare le azioni di lancio con corse improvvise contro il lanciatore avverso chiamate incursioni, blitz in lingua inglese. Queste azioni, quando si concludono con il placcaggio del lanciatore dietro la sua linea e prima che si sia liberato del pallone, vengono chiamate sacks e causano perdita di yards alla squadra attaccante. Uno dei LB, solitamente quello che gioca più centrale, è spesso indicato quale "capitano" della difesa, e chiamato a leggere (o tentare di farlo) i posizionamenti dell'attacco per anticipare quello che sarà lo schema offensivo avversario.
  • Cornerback (CB), chiamati a difendere i due lati esterni del campo, soprattutto contro i passaggi, andando a seguire e marcare l'avversario diretto (in caso difendano a uomo) o quello che fa l'ingresso nella parte di campo presidiata (in caso di difesa a zona), con l'intento di disturbare la ricezione, deviare il passaggio o, ancor meglio, intercettare la palla. Solitamente ne vengono impiegati due, uno per lato, ma nei casi in cui l'avversario schieri molti WR, o quando il gioco di passaggio è altamente probabile, possono esserne schierati un terzo e addirittura un quarto, che assumono il nome rispettivamente di nickelback e dimeback, pur essendo sostanzialmente dei corner backs puri e semplici.
  • Strong safety (SS) e free safety (FS): completano la secondaria difensiva; operano nella parte del campo più lontana dalla linea di schieramento, e sono l'ultima difesa a protezione del campo aperto; contro i lanci devono essere sufficientemente veloci per poter seguire i ricevitori avversari, prendendone in consegna uno specifico o andando a raddoppiare in caso di difficoltà da parte di un CB o di un LB; sulle corse devono essere in grado di placcare atleti molto più pesanti di loro (i fullbacks) o di arginarne altri molto più rapidi (gli halfbacks). Lo SS è solitamente più possente e gioca leggermente più avanzato, il FS è più veloce e solitamente ha una migliore visione di gioco ed intelligenza tattica.

Football nei media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il football ha un ruolo importante in trame di molte pellicole: solo negli Stati Uniti oltre 50 film prodotti nel periodo 1914-2009. Tra i titoli più famosi, ricordiamo:

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi National Football League#In televisione.

In USA il football è lo sport più trasmesso per due motivi fondamentali. In primo luogo è il più seguìto e quindi garantisce un notevole introito dagli inserzionisti pubblicitari (il movimento di affari si calcola in miliardi di dollari); in secondo luogo, essendo un gioco "esplosivo" caratterizzato da azioni brevi e veloci separate da periodi più o meno lunghi di pausa con il cronometro bloccato, si presta meglio di altri all'inserzione di un gran numero di brevi spot pubblicitari durante le pause di gioco. Il Super Bowl XLIV del 2010 è stato l'evento televisivo con il massimo pubblico della storia e ormai da molti anni la finale NFL si conferma la trasmissione annuale più seguìta.

In Italia nel 1981 Canale 5 fu la prima emittente a trasmettere in diretta una partita di NFL presentata da Mike Bongiorno e commentata da Marco Lucchini; Guido Bagatta fu poi il telecronista nel commentare tutte le altre partite, compresi 10 Super Bowl in diretta.

Per la televisione sono stati prodotti numerosi film e serie ad episodi, per esempio il telefilm Blue Mountain State segue proprio le vicende degli scapestrati giocatori di football di una tipica scuola americana. Di football si sono occupati anche i manga e gli anime con la serie Eyeshield 21.

Ricordiamo anche:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ enciclopedia dello sport Treccani: leggi seconda frase -Senza dubbio, è lo sport più popolare negli Stati Uniti-
  2. ^ Dal sito Sportingintelligence.com
  3. ^ Massimo Foglio - "L'Europa lunga un piede" - pag.69 - ISBN 1-4810-2028-5
  4. ^ Massimo Foglio - "L'Europa lunga un piede" - pag.67 - ISBN 1-4810-2028-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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