Tackle

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Tackle nel football americano[modifica | modifica sorgente]

Il termine tackle sta ad indicare, nel football americano, il placcaggio, cioè quando un giocatore ferma un avversario atterrandolo generalmente prendendolo dai piedi o dal busto. Nelle statistiche della NFL i tackles sono divisi in solo, quando viene eseguito da un singolo giocatore, e assist, quando viene eseguito da più giocatori. La somma di entrambi dà il totale dei tackles fatti in partita.

Il termine si può utilizzare anche per indicare il ruolo di alcuni giocatori, esistono infatti gli offensive tackles e i defensive tackles.

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Tackle nel calcio[modifica | modifica sorgente]

Il termine tackle (o contrasto) sta ad indicare, nel calcio, il contrasto tra due giocatori avversari, nel quale il giocatore senza palla cerca di togliere la palla all'avversario.

Il tackle è detto "scivolata" quando il giocatore senza palla esegue una scivolata cercando di toccare con il piede il pallone in possesso dell'avversario. L'invenzione di tale gesto è attribuita all'uruguaiano Schiaffino.[1]

Ogniqualvolta il giocatore che esegue il tackle tocca il calciatore avversario al posto del pallone, si commette un fallo. Questo accade anche quando si esegue un tackle sulla palla ma in maniera eccessivamente irruente e pericolosa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bianchi Fabio, Imparato Gaetano, Cerruti Alberto, «Aveva il senso della squadra», 14 novembre 2002. URL consultato il 30 giugno 2011.
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