Castel Giorgio

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Castel Giorgio
comune
Castel Giorgio – Stemma
Castel Giorgio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Amministrazione
Sindaco Andrea Garbini (lista civica) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 42°42′00″N 11°59′00″E / 42.7°N 11.983333°E42.7; 11.983333 (Castel Giorgio)Coordinate: 42°42′00″N 11°59′00″E / 42.7°N 11.983333°E42.7; 11.983333 (Castel Giorgio)
Altitudine 559 m s.l.m.
Superficie 42,35 km²
Abitanti 2 159[1] (06-2013)
Densità 50,98 ab./km²
Frazioni Casa Perazza, Contrada Poderetto
Comuni confinanti Acquapendente (VT), Bolsena (VT), Castel Viscardo, Orvieto, San Lorenzo Nuovo (VT)
Altre informazioni
Cod. postale 05013
Prefisso 0763
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055009
Cod. catastale C117
Targa TR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelgiorgesi
Patrono San Pancrazio
Giorno festivo 12 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel Giorgio
Posizione del comune di Castel Giorgio all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Castel Giorgio all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Castel Giorgio è un comune italiano di circa 2200 abitanti della provincia di Terni, in Umbria. Situato sull'Altopiano dell'Alfina, dista dal capoluogo circa 90 km.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il paese di Castel Giorgio, che si trova ad un'altitudine di 559 metri sul livello del mare, si estende sull'Altopiano dell'Alfina, all'estremo ovest della Regione Umbria, ai confini con Lazio e Toscana. Il paese è vicinissimo al lago di Bolsena e non lontano dal Monte Amiata. Inoltre, fa parte del territorio di Castel Giorgio il Poggio del Torrone, la vetta più alta dei Monti Volsini, catena collinare di origine vulcanica situata intorno al bacino del Lago di Bolsena.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona E, 2382 GR/G

Castel Giorgio fa parte della Comunità Montana Orvietano Narnese Amerino Tuderte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Castel Giorgio viene fondato nel 1477 dall'allora Vescovo di Orvieto, Giorgio della Rovere, originario di Parma, che da quella città portò una colonia di agricoltori per popolare la zona fino ad allora disabitata, anche se insediamenti urbani erano esistenti fin già dal periodo etrusco e medioevale. Si hanno notizie infatti di rinvenimenti di tombe etrusche in località Fattoraccio, nella necropoli etrusca del Lacuscello (III-II secolo a.C.), al Citerno e al poggio del Torrone. Abitazioni e coloni erano presenti anche intorno ai Castelli di Montalfina e Pecorone, preesistenti già intorno all'anno 1100. Il territorio ha avuto successivamente una frequentazione romana come testimoniano i ruderi di alcune ville e i resti del tracciato della Via Traiana Nova e Via Cassia a seguito degli spostamenti della popolazione verso Velzna Volsinii (Orvieto-Bolsena) e verso Chiusi. Giorgio della Rovere dunque, fece edificare un castello, poi distrutto da guerre e terremoti che fu fatto riedificare, come palazzo, nel 1620, dal cardinale Giacomo Sannesio, per essere adibito a residenza estiva di Vescovo e prelati orvietani e adiacente alla Chiesa Parrocchiale. Fino al 1550 circa, infatti, i parenti del della Rovere, con lo scopo di allargare i propri possedimenti intorno a Castel Giorgio iniziarono una serie di guerre con i paesi limitrofi (Castel Rubello, Castel Viscardo, Benano, etc.), portando spesso tali guerre, al saccheggio ad a parziale distruzione del Castello originario. Nel 1581 la Comunità venne dotata di un proprio Statuto pur continuando a rimanere, fino praticamente all'unificazione al Regno d'Italia, sotto la baronia dei Vescovi orvietani. Per la sua posizione strategica Castel Giorgio ospitò nel 1642 personaggi storici illustri per un tentativo di componimento delle vicende belli che della guerra per il Ducato di Castro. Nel 1695 un violento terremoto sconvolse il paese allarmando tutta la popolazione che al tempo era di circa mille abitanti. Nel 1743 il paese subì il passaggio delle truppe spagnole dirette a Napoli. Nel 1798 Castel Giorgio viene invaso dalle truppe francesi ed inserito nel "Cantone di Orvieto" della Repubblica Romana; la dominazione napoleonica sul paese durò fino al 1814 quando il Comune fu inserito nel distretto della Delegazione di Viterbo. La consistenza urbanistica del paese, all'epoca, era formata dalla Chiesa Parrocchiale con l'annesso palazzo Vescovile e da case sparse su tutto il territorio. L'11 settembre 1860 Castel Giorgio fu liberato dalla denominazione pontificia anche se solo l'anno successivo fu proclamata l'annessione al Regno d'Italia dopo un periodo di governo provvisorio. Nel 1876 fu edificato l'attuale palazzo comunale e il paese andò acquistando la configurazione topografica come attualmente.(enzo prudenzi, maggio 2012)

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Economia[modifica | modifica sorgente]

Le attività produttive sono legate al settore terziario. Il paese è coinvolto da un fenomeno di pendolarismo verso i centri limitrofi. Il paesaggio ha permesso la fioritura di attività destinate al soggiorno turistico e residenziale. Altre attività produttive sono collegate al commercio della legna.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Sannesio

Palazzo Sannesio[modifica | modifica sorgente]

Nasce nel 1477 (data della fondazione del paese), come castello costruito da Giorgio della Rovere. Negli anni subì molte vicissitudini che lo danneggiarono: dalla guerra con castel Rubello nei primi anni dopo la costruzione al il passaggio delle truppe di Carlo VIII da Acquapendente a Viterbo, l'incendio del 1497 e un forte terremoto negli anni 1505 e 1511. Fu il cardinale Giacomo Sannesio, nel 1610, che decise di ristrutturare completamente l'edificio, rendendolo sede di villeggiatura per i porporati e i prelati che volevano ristorarsi dal caldo di Orvieto. La funzione del "palazzo Sannesio" è durata fino agli anni '50 del secolo scorso: dopo tale funzione, ha ospitato le scuole medie fino al 2007, mentre adesso è sede della biblioteca comunale con annessa sala al piano terra per riunioni e incontri.

Pietre lanciate[modifica | modifica sorgente]

Le Pietre lanciate sono formazioni vulcaniche di natura piroclastica accessibili solo agli esperti del trekking.

La fontana della Piazza del Comune[modifica | modifica sorgente]

Nel 1910 l'allora Sindaco Vittorio Davoli espletò un bando per la costruzione di un nuovo acquedotto: il progetto vincitore prevedeva di portare l'acqua necessaria dalla sorgente di Trischi, molto al di sotto del livello del paese. L'ing. Raniero Mengarelli progettualizzò allora il sistema detto "a colpo d'ariete", sistema idraulico che spingeva l'acqua in alto e che rimase in vigore fino agli anni intorno al 1930 (poi sostituito con motori a scoppio). Il lavoro fu ultimato ed inaugurato nel 1912 unitamente alla fontana in piazza realizzata con il contributo economico della famiglia Prudenzi. L'inaugurazione della citata fontana, che ancora oggi rappresenta un emblema del paese, avvenne nella circostanza della festività del conPatrono san Giorgio nel contesto di una coinvolgente festa di popolo. (enzo prudenzi, maggio 2012)

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato LIF 1980.
Gladiatori 1980

Nello stadio Vince Lombardi di Castel Giorgio si svolse, dal 19 luglio al 21 settembre 1980, il primo campionato italiano di football americano organizzato dalla Lega Italiana Football (LIF). Tra le squadre, i Gladiatori Roma, i Lupi Roma, i Diavoli di Milano e i Tori di Torino. La prima partita della nazionale si svolse il 14 giugno 1981 nello stesso stadio, con il risultato di Italia 0 - Germania 12; sempre nello stesso stadio, nel 1983, la nazionale azzurra vinse il primo campionato europeo. Lo stadio di Castel Giorgio fu il primo stadio italiano ad essere fornito delle porte originali a Y usate anche nella NFL in America donate dalla squadra americana dei Green Bay Packers. Attualmente lo stadio di Castel Giorgio per motivi logistici non è più usato da squadre di Football Americano ma con il cambio delle porte per le locali partite di calcio.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Antica Tradizione del Maggio - Il pomeriggio dell'11 maggio di ogni anno, in occasione della festa patronale di san Pancrazio, si alza l'albero del maggio, un palo di legno alto circa 20 metri ripulito della corteccia. Precedentemente avviene il trasporto dell'albero che sfila per le vie del paese trainato da buoi. L’arzata avviene a mani, con funi, forcine, cavi, pali. Il giorno successivo - giorno del Patrono - dopo la processione si ranca sul palo per acquisirne i doni che sono in cima. La tradizione del "maggio" risale al 1600 ed è legata - come altri tradizioni simili - ai culti arborei. (Per una più esaustiva descrizione della tradizione castelgiorgese del maggio è opportuna la lettura della pubblicazione della locale Biblioteca "La festa del maggio").

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30º giugno 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Prudenzi: Castel Giorgio e i suoi 500 anni, 1977
  • Enzo Prudenzi ed autori vari: Castel Giorgio tra storia e cronaca - Comune di Castel Giorgio, 1989
  • Autori vari: La festa del maggio, Quaderno di Studi e Ricerche - Biblioteca comunale C.Giorgio, 1997
  • Paolo Bruschetti: Castel Giorgio, Il Territorio dell'Alfina tra Orvieto e Bolsena, aprile 1999
  • Abramo Ambrosini: Castel Giorgio: giochi, tifo e sport dei padri, giugno 1999
  • Enzo Prudenzi: Castel Giorgio: frammenti di vita contadina, 2001
  • Autori vari: La Canzone dell'Adelina, Quaderno di Studi e Ricerche - Biblioteca comunale C.Giorgio, 2003
  • Enzo Prudenzi: La viabilità antica nell'Alfina, Quaderno di Studi e Ricerche -Biblioteca comunale C.Giorgio, 2007
  • Marco Morucci: Castel Giorgio Storia ed evoluzione, 2008, La Caravella Editrice, ISBN 978-88-95402-09-3
  • Marco Morucci: Castel Giorgio nascita di un paese, 2010 - Intermedia editore
  • Enzo Prudenzi: Cronaca risorgimentale tra Castel Giorgio, l'Alfina e l'Orvietano. Biblioteca comunale 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]