Ferentillo

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Ferentillo
comune
Ferentillo – Stemma
Ferentillo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Amministrazione
Sindaco Paolo Silveri (lista civica) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 42°37′17″N 12°47′25″E / 42.621389°N 12.790278°E42.621389; 12.790278 (Ferentillo)Coordinate: 42°37′17″N 12°47′25″E / 42.621389°N 12.790278°E42.621389; 12.790278 (Ferentillo)
Altitudine 260 m s.l.m.
Superficie 69 km²
Abitanti 1 963[1] (30-04-2011)
Densità 28,45 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Arrone, Leonessa (RI), Montefranco, Monteleone di Spoleto (PG), Polino, Scheggino (PG), Spoleto (PG)
Altre informazioni
Cod. postale 05034
Prefisso 0744
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055012
Cod. catastale D538
Targa TR
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti ferentillesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ferentillo
Posizione del comune di Ferentillo all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Ferentillo all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Ferentillo è un comune italiano di 1.963 abitanti della provincia di Terni. Il paese è diviso in due borghi, Matterella e Precetto, dal fiume Nera.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ferentillo è situato nella Valnerina, dove il fiume Nera discende attraverso la gola della "Valle Suppegna". Nel 740 il re dei Longobardi, Liutprando, lasciata l'antica città di Ferento, giunse nella Valle del Nera. Colonizzò questi territori disabitati circondati da malsane paludi, fondando il nuovo paese che venne chiamato Ferentillo (dal latino "Ferentum illi" ovvero "quelli di Ferento") in ricordo della patria abbandonata. Il paese è attraversato dal fiume Nera che lo divide in due nuclei: Precetto e Matterella caratterizzati da palazzetti gentilizi, artistiche chiese e vicoli a ventaglio.

Panorama di Precetto con in alto la rocca

L'imponente presenza delle due rocche che fin dal 1100 dominano il paese, e di quella di Umbriano serviva come baluardo per la difesa della vicina Abbazia di San Pietro in Valle edificata nel 720 da Faroaldo II, Duca longobardo di Spoleto, che ampliò la chiesa fondata dagli eremiti Giovanni e Lazzaro nel 535. Le vicende di Ferentillo seguirono sempre quelle dell'Abbazia e il feudo abbaziale tentò di rendersi indipendente sia dal Ducato di Spoleto sia dal Capitolo Lateranense; il territorio divenne piccolo stato nel 1484 grazie a Papa Innocenzo VIII Cybo che nominò primo Signore il suo figlio naturale (legittimato) Franceschetto Cybo. Questi sposò Maddalena de' Medici e nel 1515 suo figlio, Lorenzo Cybo, prese in moglie Ricciarda Malaspina unendo così Ferentillo al marchesato, poi principato e ducato, di Massa e Carrara.

Grazie al mecenatismo di questa illustre famiglia Ferentillo acquistò importanza non solo dal punto di vista culturale ma anche socio-politico; infatti nel 1563 il principe Alberico Cybo Malaspina firmò gli Statuti garantendo l'indipendenza del territorio da ogni interferenza sia ecclesiastica che spoletina. Un principato libero e sovrano, con proprie leggi e proprio Statuto, "Status Ferentilli Serenissimi Ducis Massae Cybo", che durò fino al 1730 quando Alderano Cybo lo vendette a Nicolò Benedetti di Spoleto, da cui passò in eredità ai Montevecchio di Fano. Ritornato alla Camera Apostolica, nel 1847 Papa Pio IX lo diede al principe di Montholon conferendogli il titolo di "Principe di Umbriano e di Precetto". Ferentillo divenne Comune nel 1860 con l'Unità d'Italia.

Inizialmente assegnato al circondario di Spoleto, passò nel 1897 al circondario di Terni[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Matterella
Precetto
Monterivoso
Macenano

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Umbriano, Ampognano, Castellonalto, Castellone Basso, Colle Olivo, Colli, Gabbio, Leazzano, Le Mura, Lorino, Macchialunga, Macelletto, Macenano, Terria, Monterivoso, Nicciano, Sambucheto, San Mamiliano.

Macenano[modifica | modifica sorgente]

Detta anche Lavalle è la frazione più grande del comune di Ferentillo, dove risiede l'Abbazia di San Pietro in Valle. La frazione è divisa in due dalla s.s. Valnerina: la parte alta Borghetto e la parte bassa Colleponte.

Terria[modifica | modifica sorgente]

Terria è una piccola frazione raccolta intorno ad un castello. Si trova ad un'altezza di 425 m s.l.m.; in seguito ad una pesante emigrazione, il borgo e la vicina Terria di Contra sono oggi popolate da appena 30 abitanti (censimento Istat 2001).

Monterivoso[modifica | modifica sorgente]

Monterivoso è un piccolo borgo situato a circa 1 km da Ferentillo. I principali luoghi d'interesse sono la chiesa di Sant'Antonio, sita nel punto più alto del borgo e attualmente (2008) ancora in fase di restauro; la chiesa di Santa Lucia, sita poco fuori del borgo in mezzo alla campagna; il museo degli antichi mestieri e della civiltà contadina.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il capolinea del tram a Ferentillo, in una cartolina d'epoca

Attraversata dalla strada statale 209 "Valnerina", Ferentillo era collegata, nel periodo compreso tra il 1909 e il 1960, con il capoluogo tramite la tranvia Terni-Ferentillo, un'infrastruttura nata per agevolare il trasporto delle merci e delle persone lungo la valle della Nera che risultò determinante ai tempi dell'industrializzazione della stessa[4].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Ferentillo che milita nel girone B umbro di Promozione.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ Legge n° 287 del 9 luglio 1896, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 167 del 16 luglio 1896
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Adriano Cioci, La tramvia Terni-Ferentillo, Kronion, Bastia Umbra, 1989.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]