Lugnano in Teverina

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Lugnano in Teverina
comune
Lugnano in Teverina – Stemma
Santa Maria Assunta, Lugnano in Teverina
Santa Maria Assunta, Lugnano in Teverina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Amministrazione
Sindaco Gianluca Filiberti (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 42°34′00″N 12°20′00″E / 42.566667°N 12.333333°E42.566667; 12.333333 (Lugnano in Teverina)Coordinate: 42°34′00″N 12°20′00″E / 42.566667°N 12.333333°E42.566667; 12.333333 (Lugnano in Teverina)
Altitudine 419 m s.l.m.
Superficie 29,68 km²
Abitanti 1 569[1] (31-12-2010)
Densità 52,86 ab./km²
Comuni confinanti Alviano, Amelia, Attigliano, Graffignano (VT)
Altre informazioni
Cod. postale 05020
Prefisso 0744
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055016
Cod. catastale E729
Targa TR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti lugnanesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lugnano in Teverina
Posizione del comune di Lugnano in Teverina all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Lugnano in Teverina all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Lugnano in Teverina è un comune di 1.593 abitanti della provincia di Terni.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Lugnano in Teverina fa parte dell'Associazione nazionale città dell'olio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Lugnano in Teverina è annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia.
  • Chiesa Collegiata di S. Maria (XI o XII secolo, su preesistente costruzione del IX), in stile romanico. Contiene mosaici cosmateschi, una Crocifissione di scuola giottesca e il dipinto San Giovanni decollato del pittore di scuola forlivese Livio Agresti. Nel 1500 in essa si raccoglieva tutta la popolazione di Lugnano, in essa aveva anche luogo il cimitero, ma, nel 1559 viene abolito e portato fuori città.
  • Convento di San Francesco è stato costruito dal popolo di Lugnano nel 1229 dove San Francesco opero il miracolo di salvare un bimbo dalle falci di un lupo con l'intervento di un'oca.
  • Palazzo Pennone o palazzo Farnese-Ridolfi e il nome pennone riferito al pennone di una nave come il punto più alto di Lugnano. La storia non è così, il riferimento o l'attribuzione ai due cardinali, Nicolao Ridolfi e Alessandro Farnesi contrasta con date storiche certe. Il palazzo è stato costruito intorno al 1650 e i cardinali sono vissuti nel 1500. Il nome Pennone deriva dal primo proprietario: Antonio Penone. Oggi è la sede comunale.
  • Chiesa di Sant'Antonio abate databile all'inizio del 1500 appartenente alla compagnia o confraternita di S. Antonio con finalità di ordine agricolo. La festa si S.Antonio si svolge ancora il 17 gennaio di ogni anno, ma non ha più l'antico contenuto e folclore di quando dalla popolata campagna arrivavano davanti ad essa tutti gli animali per la benedizione.
  • Chiesa della Maestà (o Maestade). Chiesa attualmente non considerata e purtroppo quasi abbandonata se non vi fosse la cura di qualche persona del popolo Il sacerdote ha incominciato la raccolta fondi per la ristrutturazione. Databile negli anni 1400 forse inizialmente come piccola edicola. Nel 1500 vi era venerata un'immagine non precisata. Nel 1800 era dedicata a San Giovanni.
  • L'ex fabbrica nella fine dell'Ottocento-inizi del Novecento è stata un'importante fabbrica di lampadine elettriche, sede di generatori di elettricità, fino ad essere centro dell'azienda agricola con mola olearia, raccolta e trasformazione di cereali e una cantina. Acquistata dal comune nel 1991, dovrebbe diventare, con fondi CEE, centro culturale e di informazione turistica, sede dell'antiquarium e dell'archivio storico del comune.

Ritrovamenti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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