Attigliano

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Attigliano
comune
Attigliano – Stemma Attigliano – Bandiera
Attigliano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Amministrazione
Sindaco Daniele Nicchi (PdL) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 42°31′00″N 12°18′00″E / 42.516667°N 12.3°E42.516667; 12.3 (Attigliano)Coordinate: 42°31′00″N 12°18′00″E / 42.516667°N 12.3°E42.516667; 12.3 (Attigliano)
Altitudine 95 m s.l.m.
Superficie 10,51 km²
Abitanti 1 967[1] (31-12-2010)
Densità 187,16 ab./km²
Frazioni Bufalino, La Croce, La Piazza, La Stazione, Lo Stradone, Madonna delle Grazie
Comuni confinanti Amelia, Bassano in Teverina (VT), Bomarzo (VT), Giove, Graffignano (VT), Lugnano in Teverina
Altre informazioni
Cod. postale 05012
Prefisso 0744
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055006
Cod. catastale A490
Targa TR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 872 GG[2]
Nome abitanti attiglianesi
Patrono san Lorenzo Martire
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Attigliano
Posizione del comune di Attigliano all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Attigliano all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Attigliano è un comune di 1.806 abitanti della provincia di Terni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona, di origine etrusca, delimitata dalla linea naturale del fiume Tevere, ospitò le primitive popolazioni, come attestano i ritrovamenti di tombe, cripte e vasellame. All’inizio del XIII secolo Attigliano era già coinvolta nelle guerre e Todi si assicurò il possesso del castello (di importante posizione strategica). Fino al 1500 Attigliano, insieme ai paesi vicini, fu teatro di guerre ed assalti e più volte passò dal dominio di Todi, a quello della Santa Sede a quello di Amelia, fino a tornare definitivamente dominio di Bartolomeo d'Alviano. A Corrado o Consolo, nipote di Bartolomeo, si deve la costruzione del Palazzo Baronale e della Chiesa della Madonna del Porto (ora chiesa del cimitero). Nel 1540 Attigliano venne ceduto a Papa Paolo III Farnese (per 104 anni). Nel 1644 il feudo di Attigliano fu venduto dai Farnese al Marchese Marcello Raimondi di Genova, che dopo sette anni lo rivendette a Donna Olimpia Pamphili, che lo passò poi alla famiglia Orsini. Nel 1840 il feudo fu acquistato dal Principe Borghese. Intorno alla seconda metà dell’800 il comune di Attigliano si scelse un emblema, un suo gonfalone in pesante velluto, diviso in bande, una bianca e una verde, con al centro uno scudo sormontato da una corona baronale rappresentante tre figure naturali e ideali: un tiglio, un mitologico ippogrifo che lo arrampa su una distesa d’acqua.

Le origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sul promontorio a monte del Tevere, sul quale Attigliano è stato fondato, esisteva un tempo un boschetto di Tigli. La popolazione residente nella vallata cercava refrigerio, nei giorni di calura, all’ombra di questi alberi e spostandosi diceva “ad tilium”. Da qui sembra che derivi il nome di Attigliano. L’altra ipotesi è che il nome derivi da quello della famiglia degli Atti, la famiglia di Todi che possedeva quelle terre.[senza fonte]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana dei delfini: Al centro della piazza principale vi è la fontana modellata da Ramperti da Amelia nel 1885, con il duplice scopo di favorire l’approvvigionamento idrico della popolazione e di ornare lo spazio antistante. I materiali usati per questa opera provengono dalla vecchia cava di S. Eugenia.
  • Chiesa di S. Lorenzo Martire: La Chiesa, di moderna concezione, risalente al 1983, si fregia di vetrate artistiche concretizzate attraverso l’uso del mosaico e di un portale di bronzo realizzato dalla scultrice Nadia Rognoni.
  • Il Campanile di Piazza della Rocca: La Piazza della Rocca è sovrastata da un campanile che reca sul frontale un singolare orologio ad una sola lancetta e a dodici ore.
  • La Chiesa della Madonna delle Grazie: Situata alla periferia del paese, al di là della stazione ferroviaria vi è questa chiesetta nata tra la I e la II guerra mondiale. Il quadro della Madonna dipinto su tegola da ignoto era punto di unione e devozione dei familiari dei combattenti.
  • Parco di Studio e Riflessione: inaugurato nel maggio 2008, prima chiamato "Parco del Messaggio di Silo" [1].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Attigliano-Bomarzo è collocata sulla Ferrovia Viterbo-Attigliano-Orte e sulla Ferrovia Roma-Firenze.

Vi effettuano fermata treni regionali in servizio navetta tra Viterbo e Orte, tutte le coppie di treni regionali veloci Viterbo Porta Fiorentina-Orte-Roma Termini nonché tutti i treni regionali della ferrovia Roma-Firenze.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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