Narni

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Narni
comune
Narni – Stemma
Narni – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Amministrazione
Sindaco Francesco De Rebotti (PD) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 42°31′00″N 12°31′00″E / 42.516667°N 12.516667°E42.516667; 12.516667 (Narni)Coordinate: 42°31′00″N 12°31′00″E / 42.516667°N 12.516667°E42.516667; 12.516667 (Narni)
Altitudine 240 m s.l.m.
Superficie 197,86 km²
Abitanti 20 091[1] (31-12-2013)
Densità 101,54 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Amelia, Calvi dell'Umbria, Montecastrilli, Orte (VT), Otricoli, San Gemini, Stroncone, Terni
Altre informazioni
Cod. postale 05035 - 05036
Prefisso 0744
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055022
Cod. catastale F844
Targa TR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 802 GG[2]
Nome abitanti narnesi
Patrono san Giovenale e San Cassio
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Narni
Posizione del comune di Narni all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Narni all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Narni è un comune di 19.870 abitanti della provincia di Terni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Narni fu un insediamento preromano con il nome di Nequinum, quindi nel 300 a.C. rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Divenne così colonia romana col nome latino di Narnia[3][4][5]. Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[6] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due Guerre Puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[7]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie su Strabone[8] e Tacito[9]. Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Divenne Municipium nel 90 a.C.

Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].

Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:

« Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia - o "Narni" in italiano - si trova in Umbria, a metà strada tra Roma ed Assisi. »

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Una leggenda narnese vuole che, in epoca medievale, nel territorio tra Narni e Perugia ci fosse un Grifone, contro il quale le due città, tra loro in guerra, si erano coalizzate per abbatterlo, una volta ucciso come trofeo Perugia si tenne le ossa del Grifone (bianca) e Narni la pelle (rossa). Per questo il Grifone di Perugia è bianco e quello di Narni è rosso.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma della città di Narni, concesso con D.P.R. del 12 ottobre 1951, ha la seguente blasonatura:

« d'argento al grifo di rosso, linguato dello stesso»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Edifici civili[modifica | modifica sorgente]

Edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[13] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.559 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 412 2,02%

Romania Romania 336 1,65%

India India 213 1,05%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

Da ottobre 2006 risiede presso Palazzo Sacripanti, in piazza Galeotto Marzio, il corso di laurea in scienze per l'investigazione e la sicurezza, facente parte della facoltà di scienze della formazione dell'Università degli Studi di Perugia.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Narnia fumetto 2012

Persone legate a Narni[modifica | modifica sorgente]

Busto di Nerva.

Gabriele D'Annunzio, nel 1904, dedicò dei versi anche a Narni ne "Le città del silenzio":

Narni, qual dorme in Santo Giovenale
su l'arca il senatore Pietro Cesi,
tal dormi tu su' massi tuoi scoscesi
intorno al tuo Palagio comunale.

Sogni il buon Nerva in ostro imperiale?
o Giovanni tra gli odii in Roma accesi?
Io di secoli, d'acque e d'elci intesi
murmure che dal Nar fino a te sale.

E vidi su la tua Piazza Priora,
ove muto anco dura il cittadino
orgoglio, alzarsi una grand'ombra armata:
grande a cavallo il tuo Gattamelata,
sempiterno in quel bronzo fiorentino
che gli invidian lo Sforza ed il Caldora.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Borgaria, Capitone, Cigliano, Guadamello, Gualdo, Itieli, La Quercia, Montoro, Nera Montoro, Narni Scalo, Ponte San Lorenzo, San Faustino, San Liberato, Santa Lucia, Sant'Urbano, San Vito, Schifanoia, Stifone, Taizzano,Testaccio, Vigne, loc. Tre ponti

Narni Scalo[modifica | modifica sorgente]

Narni Scalo è una frazione del comune di Narni, popolata da 5.086 abitanti, un centinaio in più rispetto allo stesso capoluogo (dati Istat, 2001 dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni). Il paese si trova all'estremità occidentale della Conca Ternana, ad un'altezza di 93 m s.l.m..

Nelle vicinanze della stazione ferroviaria si trovano i resti del ponte di Augusto, di epoca romana, lungo quasi 130 m ed alto 30 m (prima che cadesse in rovina nel 1855). Invece, in direzione di Sangemini, si trova un'altra vestigia romana, il ponte Caldaro.

L'area occupata dal paese era utilizzata dagli stabilimenti industriali della chimica (linoleum): dopo la seconda guerra mondiale si cominciarono a costruire le prime case per gli operai, che costituiscono il nucleo primigenio del borgo. La presenza concomitante della stazione ferroviaria ne aumentò il tasso di crescita negli anni sessanta, rendendolo di fatto il principale quartiere periferico della città NarniNews.

A Narni Scalo trovano posto parecchi uffici pubblici ed anche le scuole superiori del comune, nonché un teatro lirico all'aperto. Nel palazzetto dello sport Pala Gandhi gioca la squadra locale della A.S. Pallavolo Narni Pallavolonarni.it.

Ponte San Lorenzo[modifica | modifica sorgente]

Ponte San Lorenzo è una frazione del comune di Narni, popolata da 656 abitanti (dati Istat, 2001 dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni) e localizzata in pianura a 158 m s.l.m.; l'incremento demografico è stato notevole a partire dagli anni ottanta ed un decreto del sindaco, nei primi anni novanta, la eleva a frazione Comune di Narni.

A parte l'incremento della popolazione, anche l'aspetto urbanistico è notevolmente aumentato assieme a quello delle attività praticabili nel centro sportivo.

Vigne[modifica | modifica sorgente]

Vigne è una frazione del comune di Narni, popolata da 359 abitanti (dati Istat, 2001 dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni) e posta a 261 m s.l.m. Comune di Narni

Le origini di Vigne risalgono all'epoca romana: lungo la strada che porta a Taizzano furono rinvenuti resti di abitazioni romane. Dagli Statuti comunali narnesi risulta che Vigne è sempre stata posta sotto la giurisdizione del capoluogo.

Nel seguito dei secoli, vi si trovò un fermo posta, lungo il passaggio per coloro che dallo Stato Pontificio si dirigevano verso il Granducato di Spoleto.

L'aspetto attuale è quello di un paese moderno, senza particolari resti antichi. Da riportare la presenza della chiesa di Sant'Egidio e della cappella di San Giuseppe.

Durante il mese di ottobre si tiene la Festa della Castagna e del Vino Novello.

Il patrono del paese è San Lino.

La Quercia[modifica | modifica sorgente]

La Quercia, o La Cerqua è una frazione che conta circa 200 abitanti, è conosciuta per via del santuario dedicato alla Madonna della Quercia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Narni si trovano due stazioni ferroviarie, tutte sulla ferrovia Orte-Falconara:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Spazi geografici della Storia Romana: Umbria
  4. ^ dettagli ricerca in db
  5. ^ San Gemini Arte
  6. ^ Christian Armadori, Il Porto di Narnia e il Cantiere Navale Romano sul Fiume Nera, Ed. Quasar, 2012. Alvaro Caponi, I segreti del porto etrusco e il cantiere navale di Narnia: ritrovamenti unici al mondo: Villa Pompeia Celerina, Ricerca obiettivo, 2006.
  7. ^ Giuseppe Fortunati, Narnia e Narni. Dalla storia al fantastico, Heos Editrice; Corriere dell'Umbria, 27 novembre 2005.
  8. ^ Geographia, Libro V, 2,10.
  9. ^ Annales, Libro III, 9.
  10. ^ Pro Narni (Google Maps)
  11. ^ Ponte Cardona
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 2-03-2014.
  13. ^ Dato ISTAT popolazione straniera residente al 31 dicembre 2010
  14. ^ Da YouRepoter.it: Narnia fumetto 2012
  15. ^ Caterini Carlo. Gens Catherina de terra Balii. Edizioni Scientifiche Calabresi. Rende. 2009.
  16. ^ Pagina della puntata della trasmissione Voyager del 17/01/2011 che tratta l'argomento

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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