Stroncone

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Stroncone
comune
Stroncone – Stemma Stroncone – Bandiera
Stroncone – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Sindaco Nicola Beranzoli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°30′00″N 12°40′00″E / 42.5°N 12.666667°E42.5; 12.666667 (Stroncone)Coordinate: 42°30′00″N 12°40′00″E / 42.5°N 12.666667°E42.5; 12.666667 (Stroncone)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 71,38 km²
Abitanti 5 079[1] (30-06-2012)
Densità 71,15 ab./km²
Frazioni Aguzzo, Coppe, Finocchieto, Vasciano
Comuni confinanti Calvi dell'Umbria, Configni (RI), Cottanello (RI), Greccio (RI), Narni, Otricoli, Rieti (RI), Terni
Altre informazioni
Cod. postale 05039
Prefisso 0744
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055031
Cod. catastale I981
Targa TR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti stroncolini o stronconesi
Patrono Beato Antonio Vici da Stroncone
Giorno festivo 7 febbraio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Stroncone
Posizione del comune di Stroncone all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Stroncone all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Stroncone è un comune italiano di 5.079 abitanti della provincia di Terni.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune di Stroncone ha una superficie di 71 km², in prevalenza collinare. Il suo punto più elevato (1.160 m) è conosciuto come Macchialunga Pizzuta, collegato e immediatamente ad est della cima propriamente detta Macchialunga (1.105 m). Geograficamente fa parte dei Monti Sabini ed il suo territorio è posto al confine con il Lazio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Una leggenda vuole che il paese sia sorto sulle rovine dell'antica Trebula Suffena, ma non si hanno notizie certe.

Il paese venne costruito intorno al X secolo da popolazioni che precedentemente abitavano nel fondovalle e che vedevano nel nuovo sito un luogo più sicuro e un rifugio più facilmente difendibile. Stroncone, inoltre, si trovava in una zona strategica e di confine fra il Ducato longobardo di Spoleto e i territori Bizantini. Proprio dal nome di uno dei duchi di Spoleto, Ugone, deriverebbe quello del centro, ottenuto dall'originario castrum Hugonis, corrotto in Castrugone, Strungone ed infine in Stroncone.

Il primo documento certo su Stroncone risale al 1012, in cui Giovanni di Pietro dona al monastero di San Simeone i suoi possedimenti situati nel territorio di Stroncone.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

L'insediamento originale del paese era concentrato nel punto più alto dello sperone di roccia sul quale si erige. L'urbanizzazione del paese fu inizialmente confusa, le strutture abitative e difensive venivano modificate o costruite a seconda delle esigenze contingenti. Successivamente, nonostante la zona impervia, si delineò un paese ben organizzato e conformato come lo si può vedere oggi, con i tipici elementi del borgo medioevale: stradine strette e tortuose, chiese con pareti a ridosso di normali abitazioni, portali in pietra e un pozzo all'interno delle mura.

Politicamente, il paese ha sempre gravitato nell'orbita egemone dello Stato Pontificio. Nel secolo XI fu sotto il dominio del Monastero di Farfa e, a partire dalla metà del secolo XII, è annoverato come tributario della Chiesa Romana. A causa della sua strategica posizione e alla fede Guelfa che lo contraddistingueva, mise più volte a repentaglio la sicurezza della popolazione, soprattutto a causa delle mire espansionistiche di Narni. Nel 1209, infatti, Papa Innocenzo III fu costretto a colpire d'interdetto i narnesi obbligandoli a riedificare quanto avevano distrutto dentro e fuori le mura. Stroncone non dimenticò mai questo gesto di infinita magnanimità e restò sempre fedele al Papa, tanto che sullo stemma del comune compaiono la croce bianca su fondo rosso e le chiavi pontificie.

Con il XIV secolo la cittadina, seguendo ancora il destino di Narni, appare governata dai rettori dello Stato Pontificio, sostituiti dal 1377, alla fine dell'esilio avignonese dei papi, da vicari della Santa Sede che governano attraverso un commissario.

Nel 1394 la rocca fu occupata da Pandolfo III Malatesta e nel 1404 da Andrea Tomacelli (fratello di Papa Bonifacio IX), quando, per liberarsi del presidio signorile, gli stessi Stronconesi distrussero il paese. Dalla fine del secolo XVI, dopo la riforma amministrativa dello Stato Pontificio di Sisto V, il piccolo centro, in parte ricostruito, fu sottoposto direttamente alla Camera Apostolica, la quale dipendeva dal pontefice stesso ed era governata da un commissario apostolico residente.

Epoca moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel 1799 Stroncone dovette capitolare alle truppe napoleoniche guidate dal generale Jablonowski, ma riuscì a resistere per ben sette giorni. In seguito alla capitolazione concordata con alcuni assediati stremati, il piccolo borgo dovette subire uno spietato saccheggio.

Nel 1861 divenne municipio del Regno d'Italia: Stroncone perse la sua autonomia e fu unita al comune di Terni nel 1927[2]. Soltanto dopo la II guerra mondiale, nel 1947, riconquistò l'autonomia amministrativa.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Stroncone[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 4
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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