Castel Viscardo

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Castel Viscardo
comune
Castel Viscardo – Stemma Castel Viscardo – Bandiera
Castel Viscardo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Umbria – stemma Umbria
Provincia Terni – stemma Terni
Sindaco Massimo Tiracorrendo (lista civica) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 42°45′19″N 12°00′06″E / 42.75528°N 12.00167°E / 42.75528; 12.00167 (Castel Viscardo)Coordinate: 42°45′19″N 12°00′06″E / 42.75528°N 12.00167°E / 42.75528; 12.00167 (Castel Viscardo)
Altitudine 507 m s.l.m.
Superficie 26,25 km²
Abitanti 3 078[1] (30-04-2011)
Densità 117,26 ab./km²
Frazioni Le Prese, Monterubiaglio, Pianlungo, Viceno
Comuni confinanti Acquapendente (VT), Allerona, Castel Giorgio, Orvieto
Altre informazioni
Cod. postale 05014
Prefisso 0763
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055010
Cod. catastale C289
Targa TR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castellesi
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 27 agosto
Localizzazione
Castel Viscardo è posizionata in Italia
Castel Viscardo
Posizione del comune di Castel Viscardo all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Castel Viscardo all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Castel Viscardo (Castèllo in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 3.078 abitanti della provincia di Terni.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Castel Viscardo si erge a ridosso dell'Altopiano dell'Alfina, a 507 m s.l.m. e dista 13 km da Orvieto.

La località si pone in una splendida posizione panoramica, che si apre nella vallata del fiume Paglia fino ad Orvieto.

Castel Viscardo fa parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana.

[modifica] Storia

Castello di Madonna

Il centro si sviluppa attorno al castello denominato "Castello di Madonna", eretto nel XIV secolo, dapprima proprietà della famiglia Monaldeschi della Cervara, poi feudo dei principi Spada e tuttora di proprietà dei duchi di Montevecchio. Testimonianze di un centro abitato antecedente la costruzione del castello, si hanno sin dal VI secolo a.C., è infatti databile a quest'epoca la necropoli etrusca che si estende a pochi chilometri dal paese, in località "Caldane".

Il paese possiede una chiesa parrocchiale che custodisce ancora un bel crocifisso in avorio del '600, regalato da Luigi XIV a un cardinale della famiglia Spada residente a Parigi. Un altro membro degli Spada, Francesco, ufficiale al servizio dei Veneziani, conquistò agli Ottomani uno stendardo custodito anch'esso nella chiesa parrocchiale.

[modifica] Aeroporto di Orvieto/Castel Viscardo

L'aeroporto, di cui oggi rimangono solo poche rovine, venne realizzato, nel 1938, sull'altopiano al confine dei comuni di Orvieto e Castel Viscardo. Il progetto delle caserme e degli edifici funzionali si deve all'ing. Roberto Marino, mentre le aviorimesse furono progettate dall'ing. Pier Luigi Nervi. Queste ultime, interamente realizzate in cemento armato, fecero dell'aeroporto un'opera unica nel suo genere. L'inaugurazione dell'aeroporto avvenne il 27 marzo 1938. L'aeroporto, tra il 1938 e il 1940, ospitò la "scuola di pilotaggio di 2° periodo", tra il 1940 e il '42 vennero costruite, sempre dall'ing. Nervi, altre due aviorimesse, nel 1942 venne dislocato ad Orvieto il 18º Stormo o "Stormo Trasporti". Il 9 settembre 1943, il giorno dopo l'armistizio, l'aeroporto viene assediato dalla Wehrmacht e divenne ben presto la base operativa dell'aviazione tedesca; dopo diversi bombardamenti degli alleati, i tedeschi, nel 1944, decisero di spostarsi più a nord bruciando i velivoli e distruggendo tutte le strutture.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Musica

[modifica] Complesso bandistico "G. Verdi"

La banda musicale di Castel Viscardo fu fondata nell'estate del 1886 da alcuni appassionati di musica che decisero di intitolarla a Giuseppe Verdi, che in quegli anni veniva acclamato in tutto il mondo. Il primo Maestro fu Giovanni Glicerio Bonserini, un valente musicista di Orvieto. La banda era costituita da una trentina di persone; tutti lavoravano in campagna e nei mesi caldi la maggioranza di loro andava alle fornaci. La stagione cominciava in primavera e terminava in autunno; i concerti, chiamati "servizi", si svolgevano soprattutto in occasione delle feste del paese. La banda di Castel Viscardo, unica in tutto il circondario, cominciò ad essere richiesta anche nei centri vicini. Fu così che i musicanti iniziarono a spostarsi esibendosi nei paesi limitrofi. Tuttora la banda è in funzione.

[modifica] Eventi

  • 3 maggio: Festa Patronale dell'Esaltazione della Croce
  • 27 agosto: Festa Patronale in onore di sant'Antonio di Padova
  • Agosto: Sagra della Cannelletta
  • Notte dell'Epifania: Canto della "Pasquarella" per le vie del paese
  • 17 gennaio: benedizione degli animali e distribuzione dei "panettuzzi di Sant'Antonio"
  • Venerdì di Pasqua: processione del Cristo Morto

[modifica] Economia

Le attività produttive sono legate all'agricoltura e all'artigianato. La ricchezza geologica del territorio è data dall'argilla, materiale primo dell'industria del laterizio: il Comune conta infatti una decina di aziende che producono il "cotto (mattone)". Altra attività produttiva è data dal settore vitivinicolo: nel territorio di Castel Viscardo si producono pregiatissimi vini, tra i quali l'Orvieto DOC; accanto a questa produzione non si può non citare l'olio di oliva extra vergine, ottenuto tramite la spremitura a freddo delle olive.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Massimo Tiracorrendo (lista civica) dal 09/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 175.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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