Acquapendente

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Acquapendente
comune
Acquapendente – Stemma Acquapendente – Bandiera
Acquapendente – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Alberto Bambini (centrosinistra) dal 16/05/2011 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°44′41″N 11°51′54″E / 42.744722°N 11.865°E42.744722; 11.865 (Acquapendente)Coordinate: 42°44′41″N 11°51′54″E / 42.744722°N 11.865°E42.744722; 11.865 (Acquapendente)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 130,28 km²
Abitanti 5 619[1] (31.12.2012)
Densità 43,13 ab./km²
Frazioni Torre Alfina, Trevinano, San Giusto
Comuni confinanti Allerona (TR), Castel Giorgio (TR), Castel Viscardo (TR), Grotte di Castro, Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, San Casciano dei Bagni (SI), Sorano (GR)
Altre informazioni
Cod. postale 01021
Prefisso 0763
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056001
Cod. catastale A040
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 299 GG[2]
Nome abitanti aquesiani
Patrono sant'Ermete
Giorno festivo 28 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acquapendente
Posizione del comune di Acquapendente nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Acquapendente nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Acquapendente è un comune italiano di 5.619 abitanti in provincia di Viterbo, il più settentrionale del Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Acquapendente è situata nell'estremo nord del Lazio quasi al confine con Toscana, i cui confini per un tratto sono segnati dal Lago di San Casciano, e Umbria, una decina di chilometri a nord del Lago di Bolsena presso la Riserva naturale Monte Rufeno che si trova sulla riva opposta del fiume Paglia; la cittadina è attraversata dalla Via Cassia.

Acquapendente deve il suo nome al fatto di essere situata nei pressi di numerose piccole cascatelle che confluiscono nel fiume Paglia.

Sul territorio comunale si erge il monte Rufeno.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Le estati sono generalmente calde mentre gli inverni sono abbastanza rigidi e sovente spirano venti di tramontana che possono perdurare a lungo. Nelle mattinate invernali risulta facile trovare nebbia anche a causa della vicinanza del fiume Paglia. La neve compare circa due o tre volte all’anno, talvolta anche in grandi quantità. Le piogge dominano le stagioni autunnali e primaverili.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Si ipotizza che nell'ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esistesse un centro etrusco abitato poi dai romani, successivamente invaso e distrutto dai Longobardi.

Cartello sulla Via Francigena

Da un'analisi su documenti antichi invece sembra più probabile una nascita del nucleo urbano a partire da un borgo formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria, tra il IX e il X secolo, e posta lungo la Via Francigena, itinerario che fungeva da collegamento tra Roma e l'Europa centrale, in particolar modo la Francia.

Il piccolo borgo si sviluppò velocemente per la collocazione sull'importante asse di comunicazione e nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I il quale risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di tutti i beni di Matilde di Canossa alla Chiesa, Acquapendente entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro e venne posta nella diocesi di Orvieto. In questo periodo ci furono le prime guerre tra Orvieto ed Acquapendente che voleva sottostarle, anche perché il borgo aveva ormai raggiunto una certa importanza dovuta alla sua posizione strategica tra Marchesato di Toscana e Stato della Chiesa (Patrimonio di San Pietro).

Per quel che riguarda l'urbanistica del paese intorno al XII secolo, si pensa che questo occupasse le due piccole colline contrapposte e divise dal torrente del Rivo che scorreva nella valle sottostante. Alla destra del corso d'acqua si trovavano l'abbazia del Santo Sepolcro, il castello e, forse, un borgo cresciuto intorno alla chiesa di Santa Maria; alla sinistra si collocava l'abitato che dalla vecchia pieve di Santa Vittoria si era esteso sui colli fino ad un poggio, ai piedi del quale vi era la porta che portava verso Siena. Da questo accesso aveva origine il tratto urbano della Francigena che, attraverso un tortuoso ingresso, passava per la Rugarella e poi alla vicina fonte del Rigombo, proseguendo diritta verso la porta per Roma.

Porta della Ripa
Porta San Leonardo

La tradizione storica riporta un evento molto importante per Acquapendente, probabilmente avvenuto nel periodo delle lotte tra papato e impero; si tratta del "Miracolo della Madonna del Fiore" del 1166, in seguito al quale gli aquesiani si sarebbero ribellati alla dominazione imperiale del Barbarossa. Così distrutto il castello, simbolo e struttura fondamentale del sistema feudale, si cominciò (secondo una testimonianza di Pietro Paolo Biondi) a costruire nella valle soprattutto per i vantaggi della vicinanza al torrente ed a terreni da dissodare. Questo cambiamento portò ad una trasformazione perché l'antico tracciato della Francigena cadde in disuso ed il nuovo asse viario, più funzionale, entrava da porta della Ripa ed usciva da porta Romana, corrispondenti alle due direzioni principali lungo l'asse Nord-Sud (la via per Siena e quella per Roma).

Nel XIII secolo, Acquapendente, si trovava da un lato ad affrontare le continue guerre con Orvieto e dall'altro dal susseguirsi dei conflitti tra Impero e Papato.

Il XIV secolo è caratterizzato dall'esilio dei papi ad Avignone e da una conseguente confusione per tutte le zone appartenenti allo Stato della Chiesa. Con il ritorno a Roma del papa, Acquapendente cominciò a riacquistare i propri diritti di autogoverno.

Dopo il 1550 però, la città perderà alcuni privilegi che avevano contraddistinto la sua autonomia nel '400, ma il fenomeno non riguarderà solo Acquapendente ed investirà, in forme e tempi diversi, tutte le comunità del Patrimonio di San Pietro, a causa del rafforzamento del governo centrale. Nonostante ciò tutta la città, sulla scia del periodo favorevole che attraversò tutto lo Stato, prosperò in molti settori. Ad Acquapendente vennero costruiti in questo periodo i più bei palazzi nella piazza e nelle vie principali tra i quali il palazzo Vescovile e palazzo Viscontini.

Il borgo, nel corso della crisi generale dopo il rinascimento, passerà periodi molto difficili, aggravati dall'inizio della guerra di Castro; Acquapendente verrà prima saccheggiata dalle truppe di Odoardo Farnese e successivamente anche dall'esercito del Papa accorso per cacciare gli invasori. Dopo la pace stipulata tra Odoardo Farnese ed il Papa Urbano VIII, la guerra ricominciò nel 1644 con il nuovo Papa Innocenzo X che ordinò l'assedio e la distruzione della città di Castro. A seguito di questo evento la sede vescovile, con bolla del pontefice, fu trasferita ad Acquapendente e la basilica del Santo Sepolcro divenne Cattedrale.

Negli anni successivi alla rivoluzione francese, Acquapendente fu tra le prime città ad instaurare un ordinamento repubblicano autonomamente (e con elezioni libere) che rimarrà in atto fino al 1799 con il termine della Repubblica Romana. Con l'avvento dell'Ottocento Acquapendente avrà una ripresa economica e culturale, soprattutto dopo l'annessione al regno d'Italia, con varie costruzioni a carattere pubblico, come con la riedificazione del nuovo palazzo municipale e la costruzione delle carceri mandamentali (1876). A queste seguirono la sistemazione della piazza di S. Agostino, l'allargamento ed allineamento della via dei Casalini, il restauro stilistico della Torre dell'Orologio, detta Torre del Barbarossa (Federico Barbarossa), la costruzione delle fonti e dei lavatoi.

Alla fine del secolo il paese era ancora delimitato dalle vecchie mura. Solo dopo il 1927 si inizierà a fabbricare fuori la cinta con l'apertura della nuova strada di circonvallazione, per cui la Cassia passerà a sud-ovest del centro abitato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La basilica cattedrale del Santo Sepolcro
La cripta della basilica del Santo Sepolcro

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Concattedrale di Acquapendente.

La cattedrale è una basilica di stile romanico e appartenente storicamente all'ordine benedettino. È chiamata del Santo Sepolcro perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. La reliquia è conservata all'interno di una cripta di stile romanico, una delle più importanti e caratteristiche in Italia per la sua antica origine (X-XI secolo) e le caratteristiche colonne (24) che formano con gli archi un "gioco" di forme particolare. Sono presenti due bassorilievi accreditati a Agostino di Duccio: L'Angelo e Vittoria di S.Michele sul drago e Tobiolo. Nel periodo medioevale, la basilica era frequentata da pellegrini e da crociati, essendo situata sulla via francigena diretta a Roma. La cattedrale è stata oggetto nel corso dei secoli di numerosi interventi di abbellimento.


La chiesa di San Francesco è una chiesa precedente alla nascita del santo ed a lui dedicata successivamente con l'affidamento nel 1253 ai frati Francescani (precedentemente si chiamava Chiesa di S. Maria). La torre campanaria (tre piani) a fianco è di epoca rinascimentale (1506), ma il portale risale all' XI secolo. In origine la chiesa aveva forme gotiche poi fu adattata a canoni barocchi nel 1747.

Torre Julia de Jacopo

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Acquapendente nel Medioevo era circondata da una cinta muraria della quale sfortunatamente non resta molto perché fu distrutta nei momenti di espansione della cittadina, resta comunque una delle torri principali, la torre Julia de Jacopo, recentemente ristrutturata e oggi adibita a centro informativo.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

L'influenza degli artisti toscani è evidente nella decorazione a bugnato di Palazzo Viscontini che presenta bei affreschi e un grande giardino all'interno ma anche inusuali grandi finestre, ed è la massima espressione di architettura rinascimentale aquesiana.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riserva naturale Monte Rufeno.

Sul territorio del comune di Acquapendente si trova la Riserva naturale Monte Rufeno, che si estende per 2.893 ettari (circa 4.000 occupati campi da calcio) in posizione nord-nordest nel territorio aquesiano.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

  • Comune Riciclone 2011 - Premio RAEE: un importante riconoscimento che premia Acquapendente come primo comune del centro Italia per il riciclo dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche[4].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

In località Casale Giardino, nella frazione di Torre Alfina, si trova il Museo del fiore , in una delle vallette della Riserva naturale Monte Rufeno.

Presso l'ex-palazzo vescovile si trova oggi il Museo della città di Acquapendente le cui collezioni (diocesana e civica) formano un ricco patrimonio statuario, pittorico e architettonico.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La terza domenica di maggio si svolge la Festa dei Pugnaloni per celebrare la Festa della Madonna del Fiore. Comprende eventi folkloristici e sfilate di mosaici realizzati con fiori e foglie.

Altri eventi sono la feste di Sant'Antonio Abate (17 gennaio), Sant'Antonio da Padova (13 giugno) e quella patronale di Sant'Ermete del 28 agosto.

Dal 2005 il 1º maggio è in programma anche il Palio dell'Arcata, corse di cavalli a pelo con abbinamento anche ai gruppi dei Pugnaloni.

Persone legate ad Acquapendente[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Acquapendente, tramite la Strada Provinciale 49 Onanese , è collegata ad Onano, e tramite la strada provinciale 124 Torretta a Grotte di Castro.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Acquapendente passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2011 in carica Alberto Bambini Città Solidale Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana Alta Tuscia Laziale.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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