Calcata

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Calcata
comune
Calcata – Stemma Calcata – Bandiera
Calcata – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Sandra Pandolfi (centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 42°13′13″N 12°25′37″E / 42.220278°N 12.426944°E42.220278; 12.426944 (Calcata)Coordinate: 42°13′13″N 12°25′37″E / 42.220278°N 12.426944°E42.220278; 12.426944 (Calcata)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 7,67 km²
Abitanti 924[1] (31-12-2010)
Densità 120,47 ab./km²
Comuni confinanti Faleria, Magliano Romano (RM), Mazzano Romano (RM), Rignano Flaminio (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 01030
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056010
Cod. catastale B388
Targa VT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti calcatesi
Patrono santi Cornelio e Cipriano
Giorno festivo 16 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calcata
Posizione del comune di Calcata nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Calcata nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Calcata (Cargàta in dialetto locale[2]) è un comune in provincia di Viterbo, dista dal capoluogo circa 45 km.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico di Calcata, arroccato su di una montagna di tufo, domina la verde valle del fiume Treja.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il santo prepuzio[modifica | modifica sorgente]

Secondo le leggende a Calcata, nel 1527 fu catturato un lanzichenecco che aveva preso parte al sacco di Roma, e depredato il Sancta sanctorum di San Giovanni in Laterano. Imprigionato nel paese, avrebbe nascosto il reliquiario contenente il Santo prepuzio nella sua cella, dove sarebbe stato scoperto nel 1557. Da allora la Chiesa iniziò a venerare la reliquia, concedendo ai pellegrini un'indulgenza di dieci anni.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Il paese vecchio di Calcata si erge su di uno sperone tufaceo sulla valle del Treja; al borgo si accede dall'unica porta che si apre sulle mura.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • La Chiesa del SS. Nome di Gesù si trova nel paese vecchio. La sua struttura risale al XIV secolo ma è stata ristrutturata nel 1793 per volere della famiglia dei Sinibaldi. Nella chiesa, costituita da un'unica navata e con il soffitto a capriate, sono conservati una fonte battesimale, un'acquasantiera del XVI secolo e un tabernacolo a muro. Dietro l'altare si trovano una serie di pitture che rappresentano storie del Cristo.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Vicino a Calcata si trovano i resti del tempio falisco di Monte Li Santi.
  • Molto interessanti erano dei graffiti raffiguranti guerrieri Lanzichenecchi che si trovavano nel palazzo baronale, presumibilmente lasciati da loro stessi durante il sacco di Roma. Non solo, ma a sparire con il restauro del palazzo sono state anche delle incisioni lasciate sui muri da detenuti quando il castello funzionava da carcere.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Opera Bosco Museo di Arte nella Natura; Museo-laboratorio sperimentale all'aperto di arte contemporanea di competenza della Regione Lazio. Si estende su due ettari di bosco nella forra della Valle del Treja. Un percorso di opere d'arte che coniuga arte e ecologia realizzando le opere con i materiali grezzi del bosco. Premiato con Menzione Speciale nell'ambito del Premio Paesaggio del Consiglio d’Europa 2011.[4]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[6] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 72 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Romania Romania 34 3,68%

Ucraina Ucraina 11 1,19%

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Calcata è collegata a Faleria tramite la Strada Provinciale 79 Calcatese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Calcata passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel paese di Calcata è stata girata la scena della distruzione del paesello nel film Amici miei (1975). Tre anni dopo la stessa piazza è il set per alcune scene nel film La mazzetta di Sergio Corbucci, con Nino Manfredi e Ugo Tognazzi. Viene citato (circa trenta secondi) anche nel film di Andrei Tarkovskij Nostalghia (1983) e nell'Ulisse di James Joyce. Nel 1997 il borgo è stato il set del film Ardena di Luca Barbareschi, interpretato dallo stesso regista e da Lucrezia Lante della Rovere. A Calcata vivono diversi artisti, tra cui l'architetto Paolo Portoghesi e la pittrice Simona Weller. Nel 1980 fu girato un video del brano Una storia sbagliata dal cantautore Fabrizio de Andrè. Viene citata nel romanzo Il Vangelo secondo Gesù Cristo di José Saramago.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 115.
  3. ^ (EN) Who stole Jesus' foreskin?, da slate.com
  4. ^ Operabosco - Museo di Arte nella Natura
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT

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