Proceno
| Proceno comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giovan Franco Pezzola (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°45′29″N 11°49′50″E / 42.75806°N 11.83056°ECoordinate: 42°45′29″N 11°49′50″E / 42.75806°N 11.83056°E | ||||
| Altitudine | 418 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 41,87 km² | ||||
| Abitanti | 623[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 14,88 ab./km² | ||||
| Frazioni | Centeno, Le Piane | ||||
| Comuni confinanti | Acquapendente, Castell'Azzara (GR), Piancastagnaio (SI), San Casciano dei Bagni (SI), Sorano (GR) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 01020 | ||||
| Prefisso | 0763 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 056044 | ||||
| Cod. catastale | H071 | ||||
| Targa | VT | ||||
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | procenesi | ||||
| Patrono | sant'Agnese | ||||
| Giorno festivo | domenica di agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Proceno nella provincia di Viterbo |
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| Sito istituzionale | |||||
Proceno è un comune di 612 abitanti della provincia di Viterbo. Dista dal capoluogo circa 60 km.
Indice |
[modifica] Territorio
Centro agricolo dei Monti Volsini, alle falde nord-occidentali del rilievo vulcanico. Sorge su un poggio digradante verso la confluenza del torrente Stridolone con il fiume Paglia.
[modifica] Cenni storici
Di origine etrusca, come testimoniano i sepolcreti scoperti nelle vicinanze dell'abitato, vuole la tradizione che sia stato fondato da Porsenna nel secolo VI a.C. Nell'alto Medioevo fece parte del Marchesato di Toscana (secolo X) e fu ereditato dalla Chiesa dopo la morte di Matilde di Canossa nel 1115. Assoggettato al Comune di Siena alla fine del secolo XIV, appartenne poi agli Sforza e ai Cecchini, cui appartiene tuttora il monumentale Castello.
[modifica] Cenni artistici
Il nucleo più antico ha numerosi edifici medievali, in gran parte diroccati o rimaneggiati, tra i quali emerge la rocca, con torrioni e torri ove nel corso dei secoli vennero ospitati filosofi e letterati come Galileo Galilei e Ferruccio Baffa Trasci[2]. Di fondazione medievale sono pure la parrocchiale, la Chiesa di Sant'Agnese e quella di Santa Maria del Giglio, largamente riprese in diversi periodi, con resti di strutture originarie e interessanti altari e decorazioni dal secolo XVI in poi (particolarmente notevoli sono gli affreschi cinquecenteschi di Santa Maria del Giglio). Meno alterata nella sua semplice struttura ogivale, ma in stato di abbandono, è la Chiesa di San Martino, con deperiti resti di una larga decorazione ad affresco e che ospita i resti di S.E. Ferruccio Baffa Trasci. Numerosi sono anche gli edifici con caratteri rinascimentali, tra cui il palazzo Sforza, eretto nella prima metà del secolo XVI e decorato verso la fine dello stesso, anch'esso in condizioni di deperimento. Infine, del periodo barocco resta una caratteristica chiesetta.
[modifica] Economia
L'agricoltura (uva da vino, cereali e frutta) e l'allevamento del bestiame (bovini, ovini e suini) sono le principali fonti di reddito. Spicca tra i prodotti agricoli, la produzione di una varietà particolare di aglio rosso molto apprezzata.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giovan Franco Pezzola (lista civica) dal 16/05/2011
- Classificazione climatica: zona E, 2295 GR/G
- Fa parte della Comunità Montana "Alta Tuscia Laziale".
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tomassetti G., Cenno storico sulla vita di S.E. Ferrante Baffa Trasci Illustrissimo Vescovo di Massimianopoli 1590 - 1656, Roma 1888