Sorano
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| Sorano | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 379 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 174,60 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 22,65 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Castell'Ottieri, Elmo, Montebuono, Montevitozzo, Montorio, San Giovanni delle Contee, San Quirico, San Valentino, Sovana | ||||||||
| Comuni contigui: | Acquapendente (VT), Castell'Azzara, Latera (VT), Manciano, Onano (VT), Pitigliano, Proceno (VT), Semproniano | ||||||||
| CAP: | 58010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0564 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 053026 | ||||||||
| Codice catasto: | I841 | ||||||||
| Nome abitanti: | soranesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Nicola | ||||||||
| Giorno festivo: | 6 dicembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Sorano è un comune della provincia di Grosseto con poco meno di quattromila abitanti, dista dal capoluogo circa 80 km. Il territorio comunale include, oltre al centro di Sorano, anche alcune frazioni di notevole rilevanza storica come Sovana, antica capitale dell'omonima contea, oltre a Castell'Ottieri (antica capitale) e Montorio (centro strategico) della Contea degli Ottieri.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio comunale di Sorano si estende nella parte orientale dell'Area del Tufo. Confina a nord con il comune di Castell'Azzara, a est con i comuni laziali di Acquapendente, Proceno, Onano e Latera, a sud con il comune di Pitigliano, a ovest con i comuni di Manciano e Semproniano.
Il capoluogo comunale è situato 379 metri s.l.m. su una rupe di tufo che, da est, domina un tratto del corso del fiume Lente; si trova al centro di un territorio che si sviluppa prevalentemente a quote collinari, seppur intervallato da conche e rilievi. L'altitudine più bassa si registra nel Pianetto di Sovana, presso l'omonima località, con quote attorno ai 270 metri, mentre le quote più elevate, di tipo montano, si registrano sulla vetta che sovrasta la frazione di Montevitozzo (926 metri s.l.m.) e sul Monte Elmo (829 metri s.l.m.), due rilievi che interrompono in modo netto il paesaggio collinare.
I fiumi principali sono il Fiora, che delimita a ovest il territorio comunale scorrendo da nord verso sud, e il fiume Lente, suo affluente di sinistra, che ha le sorgenti nel territorio comunale di Sorano. I d'acqua minori, tra cui lo Stridolone, presentano carattere maggiormente torrentizio.
Una serie di sorgenti termali, note come Terme di Sorano, sgorgano lungo un torrente che scorre a circa 3-4 km a sud del centro.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Sorano Pratolungo. |
Pur presentando microclimi diversi nelle varie zone in funzione dell'altitudine e dell'esposizione, il territorio comunale di Sorano si caratterizza per temperature minime invernali piuttosto basse e massime estive molto elevate; il capoluogo comunale fa registrare una sommatoria di 2048 gradi giorno che lo classificano in zona D, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 1 novembre e il 15 aprile, fino ad un massimo di 12 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per l'unica stazione meteorologica situata all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[1], la temperatura media annua si aggira sui +13,7 °C ai 374 metri s.l.m. di Pratolungo, nella parte orientale del territorio comunale, mentre le precipitazioni medie annue iniziano ad essere abbondanti, vista l'influenza dei vicini rilievi, facendo registrare 1.108 mm nella medesima località di Pratolungo.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Pratolungo | 374 metri s.l.m. | 13,7 °C | 1.108 mm | 1951-1980 |
- Classificazione climatica: zona D, 2048 GG
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
Il centro sorse nel Medioevo presso le vicine necropoli e vie etrusche, divenendo possesso della famiglia Aldobrandeschi.
Nel 1293 il centro venne ereditato dagli Orsini a seguito del matrimonio tra Romano Orsini e Anastasia Aldobrandeschi.
Nel Quattrocento i Senesi tentarono invano la conquista del paese con vari e ripetuti assedi che non ebbero mai successo; il centro venne tuttavia strappato dalla Contea degli Orsini alla fine del Cinquecento, quando i Medici lo conquistarono e lo inglobarono nel Granducato di Toscana agli inizi del Seicento assieme alla vicina Pitigliano.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Centro storico
Il paese di Sorano è arroccato in modo pittoresco su una scoscesa rupe tufacea che presenta vari dislivelli. Il borgo è caratterizzato inoltre da un dedalo di vicoli, cortili, archetti, portali bugnati, scale esterne, logge e cantine scavate nel tufo dove in passato venivano eseguite le varie fasi della vendemmia. Le cantine soranesi, in particolare, rappresentano una peculiarità unica in Italia, su cui sarebbe quanto mai utile che da parte delle autorità locali, regionali e nazionali venisse prestata una maggiore attenzione, cercando di creare dei percorsi e una fruibilità delle stesse. Attualmente la quasi totalità delle cantine soranesi sono utilizzate individualmente dai singoli proprietari e solo alcune sono state rese fruibili. Tra queste vanno segnalate le cantine della Locanda Aldobrandeschi in via del Ghetto e del ristorante "Hostaria Terrazza Aldobrandeschi" situata in Via del Borgo 44, nella parte più bassa del borgo medioevale, sulla sommità di uno sperone tufaceo che sovrasta il fiume Lente e dalla cui terrazza si possono ammirare i "colombari" e la necropoli di San Rocco. Altre cantine, sparse per il borgo, vengono aperte al pubblico durante il periodo delle settimane soranesi
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Centro storico
- Collegiata di San Niccolò
- Edificata in epoca medievale, subì profondi rifacimenti nelle epoche successive; gran parte dell'aspetto attuale è dovuto ad una ristrutturazione di inizio Cinquecento e a profondi ampliamenti effettuati in epoca settecentesca. ; l'originario stile romanico in cui venne edificata la chiesa è rintracciabile soltanto nella parte posteriore. La chiesa custodisce pregevoli opere d'arte che abbracciano un lunghissimo periodo storico che spazia dal tardo Medioevo all'Ottocento.
- Cappella della Madonna del Buonconsiglio
- La piccola chiesa si trova lungo via del Cimitorio; edificata durante il periodo medievale, venne successivamente incorporata tra gli edifici del centro storico.
- Cappella di Santa Barbara
- Situata all'interno della Fortezza Orsini, era la cappella gentilizia della residenza, utilizzata dalla famiglia Orsini per raccogliersi privatamente in preghiera e per partecipare alle funzioni religiose che vi venivano celebrate.
[modifica] Ghetto ebraico
| Per approfondire, vedi le voci Comunità ebraica di Sorano e Sinagoga di Sorano. |
Sorano conserva ancora oggi il Ghetto ebraico lungo l'omonima via, dove era attestata anche la presenza della Sinagoga e del Forno delle Azzime.
Un'altra sinagoga, trasformata oggi dall'amministrazione comunale in locale per mostre ed esposizioni , sarebbe stata identificata lungo "via Selvi" e risalirebbe a periodi precedenti all'istituzione del ghetto stesso, in quanto l'insediamento ebraico sarebbe antecedente a quest'ultima di almeno 50/60 anni.
Il ghetto sarebbe stato istituito dai Medici nel 1619 dopo che era stato effettuato lo scambio dei territori della Contea di Pitigliano e Sorano con quelli della contea di Monte San Savino tra la famiglia Orsini ed i Medici stessi.
La comunità ebraica abbandonò Sorano ai primi del Novecento. Dopo l'ultima guerra mondiale il ghetto di Sorano si avviò verso una fase di degrado senza precedenti che raggiunse il culmine ed il totale abbandono verso i primi anni '90. Fu in quel periodo che, grazie ad un'azione mirata dell'Amministrazione Comunale dell'epoca, fu avviata un'inversione di tendenza che comportò anche il coinvolgimento di operatori economici privati, i quali effettuarono un'attenta opera di restauro e di riqualificazione di tutti i fabbricati del ghetto, riportandolo alle sue antiche vestigia.
Alcuni segni che ricordano la presenza della comunità ebraica a Sorano sono visibili sui battenti delle porte d'ingresso dell'edificio che ospita l'hotel "Locanda Aldobrandeschi", a fianco della quale esiste ancora un'antica struttura che veniva utilizzata per lo stoccaggio del grano dato a garanzia nel così detto "prestito a grano". All'ingresso del ghetto inoltre sono ancora visibili i segni dei cardini ove ruotava il portone che chiudeva il ghetto stesso all'imbrunire per poi essere riaperto la mattina successiva.
[modifica] Nei dintorni
- Chiesa di San Rocco
- Situata presso l'omonimo abitato attraversato dalle Vie Cave, è un edificio romanico ad unica navata.
- Pieve di Santa Maria dell'Aquila
- Situata nei dintorni di Sorano, nei pressi di una sorgente d'acqua termale dove recentemente si è sviluppato un attrezzato stabilimento. La chiesa venne edificata nel periodo medievale quando la zona era ancora sotto il controllo degli Aldobrandeschi; accanto all'edificio religioso si trovano anche altri ambienti che sono entrati a far parte del complesso termale. La chiesa si presenta in stile gotico e culmina con un pregevole campanile a vela.
- Santuario della Madonna del Cerreto
- Situato a est di Sorano, nel cuore dell'omonima località rurale, venne edificato nella seconda metà dell'Ottocento nel luogo in cui avvenne l'apparizione di Maria ad una giovane pastorella. La Cappella di Santa Maria Addolorata custodisce una vetrata che ricorda il momento dell'apparizione della Madonna alla pastorella e un dipinto raffigurante la medesima scena.
- Chiesa di Sant'Anna
- Edificio religioso sconsacrato di origini medievali, situato presso l'omonimo borgo rurale nei dintorni di Sorano. Si riconoscono diversi elementi del periodo di costruzione.
- Abbazia di Montecalvello
- Situata presso la località di Elmo, nel comune di Sorano, era nota anche con la denominazione di Monastero di San Benedetto del Calvello. Il complesso religioso sorse in epoca medievale quando rivestì una notevole importanza nella zona; il suo prestigio è dovuto anche al soggiorno di Ildebrando di Sovana prima che divenisse papa Gregorio VII. Attualmente rimangono soltanto alcuni resti dell'antico complesso religioso medievale.
- Convento di Belvedere
- Antica struttura conventuale situata nei dintorni di Sorano, successivamente trasformata in complesso rurale, a seguito del definitivo abbandono dei frati. Si conservano alcuni elementi che testimoniano l'originario uso religioso della struttura.
- Cappella della Santissima Trinità a Pratolungo
- Piccolo edificio religioso sorto come cappella gentilizia della fattoria settecentesca presso la quale si trova. Un restauro avvenuto durante gli anni 80 del secolo scorso ha permesso di recuperarla dal degrado in cui versava.
- Cappella di Montignano
- Cappella rurale ottocentesca situata presso la località di Montignano, vicino al confine comunale con Pitigliano (Casone) e a quello regionale con il Lazio.
[modifica] Nelle frazioni
- Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (Sovana)
- Chiesa di Santa Maria Maggiore (Sovana)
- Chiesa di San Mamiliano (Sovana)
- Oratorio Rupestre (Sovana)
- Cappella di San Sebastiano (lungo la strada vicinale di Sovana)
- Chiesa di San Bartolomeo (Castell'Ottieri)
- Chiesa di Santa Maria (Castell'Ottieri)
- Chiesa di Santa Caterina delle Ruote o di San Giovanni Battista (San Giovanni delle Contee)
- Cappella di Santa Maria (Montorio)
- Chiesa di San Valentino in località San Valentino
- Chiesa di San Quirico in località San Quirico
- Chiesa di Sant'Andrea (Montebuono)
- Chiesa della Madonna del Cerro (Montebuono)
- Chiesa di San Giacomo (Montevitozzo)
- Chiesa dell'Immacolata Concezione (Montevitozzo)
- Cappella di Sant'Antonio abate in località Marcelli, nei dintorni di Montevitozzo
[modifica] Architetture civili
[modifica] Centro storico
- Palazzo Orsini
- Noto anche come Palazzo Comitale, fu edificato in epoca medievale e ristrutturato durante il periodo rinascimentale dagli Orsini. Si trova nei pressi della Collegiata di San Niccolò ed era l'antica residenza degli Orsini, prima del loro trasferimento nella Fortezza.
- Antichi granai
- Si torvano nelle vicinanze del Masso Leopoldino, all'estremità alta di via della Rocca. Il complesso, noto anche con la denominazione di Cortilone, in passato ospitava gli antichi granai ed attualmente è divenuto la sede di varie iniziative culturali.
[modifica] Nelle frazioni
- Palazzo Comunale di Sovana
- Noto anche come Palazzo dell'Archivio, si affaccia con il prospetto principale sul lato corto occidentale di Piazza del Pretorio. Di chiara impronta medievale, si caratterizza per le strutture murarie esterne interamente rivestite in tufo.
- Palazzo Pretorio
- Edificio medievale di Sovana, che prospetta sul lato settentrionale di Piazza del Pretorio, con numerosi stemmi di podestà collocati sulla facciata principale. All'interno, ove è ospitato lo spazio museale del centro di documentazione del territorio sovanese, si conservano alcuni affreschi di scuola senese.
- Loggia del Capitano
- Caratteristica architettura di epoca medievale del centro storico di Sovana, che si affianca al lato sinistro del Palazzo Pretorio. Vi è collocato sulla parete corta orientale un grande stemma mediceo, voluto da Cosimo I de' Medici nel 1570, per testimoniare il precedente passaggio del centro nel Granducato di Toscana.
- Palazzo Bourbon del Monte
- Caratteristico palazzo situato nel centro storico di Sovana, con il prospetto principale che si affaccia sul lato meridionale di Piazza del Pretorio. Tra tutti gli edifici che caratterizzano la piazza, è l'unico che spicca per la presenza di elementi stilistici di epoca rinascimentale.
- Palazzo Vescovile di Sovana
- Situato in Piazza del Duomo, è addossato con il suo fianco destro alla facciata anteriore della Cattedrale di Sovana. Le sue origini sono del VII secolo, seppur il suo aspetto attuale sia stato conferito da interventi di ristrutturazione di epoca trecentesca.
- Casa natale di papa Gregorio VII
- Situata a Sovana lungo via di Mezzo, è un semplice edificio di origini medievali, con strutture murarie interamente rivestite in conci di tufo. Al suo interno è ospitato il museo di malacologia terrestre, uno dei pochi nel suo genere in Italia.
- Villa Orsini
- Villa fortificata di epoca rinascimentale, che venne costruita nella località rurale di Montevitozzo, successivamente divenuta una frazione comunale per l'espansione del nucleo abitato. La struttura si trova nella piazza principale del centro e, seppur modificata, conserva alcuni elementi stilistici originari.
[modifica] Architetture militari
[modifica] Centro storico
[modifica] Mura di Sorano
| Per approfondire, vedi la voce Mura di Sorano. |
Le mura costituivano il sistema difensivo del borgo. Costruite durante il periodo medievale, risultano a tratti incorporate nelle pareti esterne di alcuni edifici del centro storico, con alcune soluzioni di continuità nei punti in cui la rupe di tufo costituiva un naturale baluardo difensivo.
- Fortezza Orsini
- Imponente complesso fortificato che domina l'intero abitato di Sorano, raggiunto dalla cortina muraria difensiva. Sorta nel Medioevo come castello aldobrandesco, venne ampliata dagli Orsini intorno alla metà del Cinquecento. L'intero complesso è adibito ad area museale dove ha sede il Museo del Medioevo e del Rinascimento. Attualmente all'interno della Fortezza Orsini è in fase di realizzazione il centro telematico etrusco, che insieme a quelli di Grosseto e di Massa Marittima diventerà una delle tre porte telematiche della cultura etrusca in Toscana.
- Porta di Sopra
- Costituisce una delle due porte di accesso al borgo di Sorano e, sul lato esterno, è preceduta da una piazza sul cui lato sinistro vi è un sistema di logge dalle quali si osserva un panorama spettacolare: si trova ai piedi della Fortezza Orsini Una volta attraversata, si entra nel nucleo storico di Sorano, caratterizzato da stretti vicoli, che si adattano ai numerosi dislivelli della rupe. Via Selvi è la strada principale che si incontra non appena superata la Porta, in questa strada sono presenti le principali attività commerciali ed artigianali del centro storico, nonché quella che si ritiene possa essere stata la prima sinagoga di Sorano. Ogni anno nel periodo compreso tra il 10 ed il 20 agosto partendo dalla Porta lungo via Selvi fino ad arrivare nella parte bassa del centro storico, verso la Porta dei Merli, si svolge una mostra mercato dell'artigianato ove è possibile trovare in mezzo a banchi di ogni genere, oggetti tipici dell'artigianato soranese e maremmano.
- Porta dei Merli
- Denominata anche Porta di Sotto, si trova ai piedi del Masso Leopoldino. Presenta una cornice in pietra a bugne sovrastata da uno stemma; ai lati della porta sono ancora visibili le aperture verticali per le catene del ponte levatoio. Superata la Porta al di fuori del centro storico si va verso il fiume Lente che scorre proprio al di sotto del borgo medioevale di Sorano e che rappresenta un percorso di altissima valenza naturalistica, ambientale, storico-culturale ed archeologica.
- Masso Leopoldino
- Caratteristica fortificazione che domina l'abitato di Sorano dal lato opposto della Fortezza Orsini, costituendo l'avamposto difensivo all'estremità nord-occidentale delle mura. Edificato in epoca medievale e antecedente alla Fortezza Orsini, fu ristrutturato dai Lorena nel corso dell'Ottocento a seguito di una serie di frane. Si presenta circondata da altissimi muri a scarpa con una torre di avvistamento che si innalza su un lato. Attualmente il Masso rappresenta una delle attrazioni turistiche più significative del centro storico di Sorano, ove, tra l'altro, è possibile godere di un panorama unico su tutta l'Area del Tufo e sulle Colline dell'Albegna e del Fiora.
[modifica] Frazioni e dintorni
[modifica] Cinte murarie
- Mura di Sovana
- Costituiscono il sistema difensivo del borgo di Sovana. Erette in epoca etrusca a protezione dell'originario insediamento, furono ampliate ed ulteriormente fortificate durante il periodo medievale. Attualmente se ne conservano soltanto alcuni tratti.
- Mura di Montorio
- Cinta muraria di epoca medievale, costruita a protezione del borgo di Montorio, con l'omonimo Castello di Montorio inglobato all'angolo sud-orientale del perimetro murario.
[modifica] Castelli e fortificazioni
- Rocca aldobrandesca di Sovana
- Situata all'estremità orientale del borgo di Sovana, era l'originaria residenza della famiglia Aldobrandeschi, usata in caso di eventuale assedio di truppe nemiche per trovare rifugio.
- Rocca di Castell'Ottieri
- Caratteristica fortificazione situata all'ingresso del borgo di Castell'Ottieri, che ospitò in passato la residenza della famiglia Ottieri, svolgendo di fatto il ruolo di palazzo del potere della piccola contea.
- Castello di Montorio
- Situato nella frazione di Montorio, si trova in posizione angolare lungo la cinta muraria. Conserva alcune parti dell'originaria struttura di epoca medievale.
- Castello di Sopano
- Castello di origini medievali, di cui si conservano imponenti ruderi turriformi, che sorge sulle pendici settentrionali della collina, sul cui versante opposto sorge Montorio. Dal castello potevano essere effettuati funzioni di avvistamento lungo la valle dello Stridolone e verso San Giovanni delle Contee.
[modifica] Siti archeologici
- Parco archeologico del Tufo
- Area archeologica che si estende in una vastissima zona compresa tra Sorano, Sovana e Pitigliano. Comprende varie necropoli etrusche sparse nel territorio e collegate tra loro da una suggestiva rete viaria coeva che si sviluppa in trincea tra ripide pareti rocciose di tufo: queste strade vengono denominate Vie Cave o Cavoni. All'interno del Parco Archeologico del Tufo spiccano su tutti, per la loro particolarità, l'Area Archeologica di Sovana e le tombe etrusche scavate nel tufo nei pressi di Sorano.
- Vie Cave
- Denominate anche Cavoni, costituiscono una suggestiva rete viaria di epoca etrusca che collega vari insediamenti e necropoli nell'area tra Sorano, Sovana e Pitigliano. Intorno a Sorano le Vie Cave originano dalla Porta dei Merli, scendendo verso il fondovalle del fiume Lente. La via Cava di San Rocco risale il versante opposto del paese costeggiando i ruderi della chiesa di San Rocco, dietro la quale si estende una vasta necropoli etrusca con tombe scavate nel tufo. Numerosi colombari si trovano tra Poggio San Rocco e Poggio Croce.
- Area archeologica di Sovana
- Situata a ovest dell'abitato di Sovana, lungo la strada che conduce a San Martino sul Fiora, è raggiunta anch'essa dalle spettacolari Vie Cave che la collegano alle altre necropoli della zona, nel suggestivo scenario del Parco Archeologico del Tufo. Sovana, oltre ad aver fornito testimonianze eneolitiche, si sviluppò principalmente in epoca etrusca; le tombe monumentali presenti nella zona sono un centinaio. Notevoli esempi sono la Tomba della Sirena e, soprattutto, la monumentale Tomba Ildebranda sul Poggio Felceto.
- Vitozza
- Antica città che si presenta sotto forma di insediamento rupestre, situata nel territorio comunale di Sorano, un paio di chilometri a nord-ovest dell'abitato di San Quirico. L'insediamento sorse in epoca medievale come castello e, dopo il suo abbandono definitivo del tardo Settecento, vi si conservano i resti delle due rocche, di una pieve e il caratteristico insediamento rupestre, oltre ad un gruppo di numerosi colombari.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
- Museo del Medioevo e del Rinascimento: Fortezza Orsini, Sorano.
- Centro di docementazione del territorio sovanese (centro visite del Parco Città del Tufo): Palazzo Pretorio, Sovana.
- Museo di malacologia terrestre: casa natale di papa Gregorio VII, Sovana.
Il museo del Medioevo e del Rinascimento e il centro di documentazione del territorio sovanese fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline del Fiora e dell'Albegna).
[modifica] Stampa
La Voce del Capacciolo [2] è il titolo del giornalino locale di Sorano, contenente notizie storiche, curiosità, aneddoti e foto relative al paese, i suoi abitanti e il suo territorio. Tutti i numeri del giornale, insieme a tanto altro materiale, sono scaricabili dal sito web, attivo dal novembre 2007.
[modifica] Cucina
- Cialdino dei Tufi, dolce tipico prodotto anche nella frazione di Sovana e a Pitigliano.
[modifica] Personalità legate a Sorano
- Angelo Comastri, Cardinale.
- Ildebrando di Soana, papa col nome di Gregorio VII (sec. XI), legato alla frazione di Sovana che ne diede i natali.
[modifica] Eventi
- seconda domenica del mese: mostra dell'Antiquariato, Sorano.
- 27 aprile: festa religiosa di San Mamiliano, Sovana.
- Maggio: festa di primavera (musica e prodotti tipici), San Giovanni delle Contee.
- 24 maggio: festa della Madonna del Cerro (festa religiosa e paesana), Montebuono.
- Giugno: settimane soranesi (cantine aperte), Sorano.
- 29 giugno: festa della Calamita, Sorano.
- 24 luglio: festa dell'Afa, San Valentino.
- inizio agosto: festa della birra, San Quirico.
- seconda settimana di agosto: serata a tema con cena medievale, Castell'Ottieri.
- seconda settimana di agosto: mostra mercato prodotti artigianali (esposizione e vendita prodotti tipici), Sorano.
- metà agosto: festeggiamenti popolari (festa paesana), Sorano.
- agosto: feste paesane in alcune frazioni comunali: Castell'Ottieri, Elmo, Montevitozzo, Sovana.
- settembre: feste paesane e religiose in alcune frazioni comunali: Sovana, Montorio, Montebuono.
- 6 dicembre: festa di San Nicola (festa religiosa), Sorano.
- 25 dicembre-6 gennaio: presepe itinerante in tutte le frazioni comunali.
[modifica] Festeggiamenti
Associazione Giovani Capaccioli - www.soranoinfesta.com
L'Associazione Giovani Capaccioli è stata fondata nel 2008 da una quarantina di ragazzi Soranesi con lo scopo di organizzare una serie di manifestazioni e festeggiamenti nel capoluogo durante tutto l'arco dell'anno. Si parte così il 5 Gennaio con la tradizionale Befana fino all'autunno per l'appuntamento con le Cantine passando dalla Festa di Primavera in maggio e la consueta Tra Tufo e Birra a cavallo tra luglio e agosto.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Sovana
Sovana, antica capitale dell'omonima contea, si sviluppò nel corso del Medioevo nelle vicinanze della preesistente necropoli etrusca, sotto il controllo della famiglia Aldobrandeschi. Intorno all'anno mille fu edificato il castello e, sempre in epoca medievale, divenne libero comune e diede i natali a Ildebrando di Sovana, divenuto in seguito papa Gregorio VII. Alla fine del Duecento venne ereditata dagli Orsini seguendo il medesimo destino di Sorano e Pitigliano fino al Quattrocento, epoca in cui il centro venne conquistato dai Senesi. A metà Cinquecento, la definitiva caduta della Repubblica di Siena portò Sovana nelle mani dei Medici che la inglobarono nel Granducato di Toscana. Sia la necropoli etrusca che il centro storico fanno di Sovana uno delle più importanti località archeologiche e storico-artistiche della Toscana e d'Italia.
[modifica] Castell'Ottieri
Castell'Ottieri, situata nella parte settentrionale del territorio comunale di Sorano, lungo la valle del torrente Stridolone. La località sorse nel Medioevo come subfeudo di un valvassore di origini germaniche ed in seguito divenne possesso dei signori di Montorio. Nella seconda metà del Duecento passò temporaneamente sotto il controllo di Orvieto; in seguito, salì al potere la famiglia locale degli Ottieri che lo fecero diventare il centro principale e la capitale della loro piccola contea. Gli Ottieri controllarono il centro fino agli inizi del Seicento quando il feudo fu venduto ai Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana. Nel paese meritano una visita la Rocca e la chiesa parrocchiale.
[modifica] Montorio
Montorio è una frazione situata nella parte nord-orientale del territorio comunale, inzialmente possedimento aldobrandesco che la famiglia cedette ad una dinastia locale, gli Ottieri, ad essi legata. Rimasto fino al 1616 nella Contea degli Ottieri, passò successivamente nel Granducato di Toscana. Nel piccolo borgo sono degni di nota le Mura, il Castello e la Cappella di Santa Maria.
[modifica] San Giovanni delle Contee
San Giovanni delle Contee, situato all'estremo lembo settentrionale del territorio comunale di Sorano, deve la sua denominazione alla Chiesa di San Giovanni Battista e all'antico contesto geopolitico tra la giurisdizione dell'aldobrandesca Contea di Sovana, della Contea degli Orsini di Pitigliano e della piccola Contea degli Ottieri, all'interno di un'area di confine con i vicini territori di Siena e Orvieto. Dopo varie e continue contese, entrò a far parte della Contea degli Ottieri seguendone le sorti fino alla sua estinzione con l'inglobamento nel Granducato di Toscana. Il centro abitato è caratterizzato da semplici abitazioni, alcune delle quali conservano tratti di epoca medievale; tra queste spicca la Casa Reale col portale ad arco recante un bassorilievo con testa antropomorfa.
[modifica] Montebuono
Montebuono è situato all'estremità occidentale del territorio comunale di Sorano, su un rilievo collinare non lontano dal corso del Fiora. Fu fondato agli inizi del Trecento, quando l'antico castello fu al centro di una contesa tra gli Aldobrandeschi e papa Bonifacio VIII. Successivamente passò ai vescovi di Orvieto e, dopo una parentesi temporanea nella Contea degli Orsini, nel primo Quattrocento entrò a far parte della Repubblica di Siena, della quale ne seguì le sorti fino ad essere inglobato nel Granducato di Toscana a metà Cinquecento. In epoca medievale vi venne costruito il castello del quale rimangono soltanto alcune tracce della cinta muraria in stato di rudere; all'interno della cinta muraria sono visibili tracce di edifici demoliti che affiorano un po' ovunque. La chiesa di Sant'Andrea si trova a ridosso dei resti delle mura che circondano la parte rialzata del colle; al suo interno sono stati recentemente scoperti due pregevoli affreschi. Presso la località si trova anche la settecentesca chiesa della Madonna del Cerro.
Completano il territorio di Sorano le frazioni di Elmo, Montevitozzo, San Quirico e San Valentino.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Pierandrea Vanni (lista civica Vanni Sindaco) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0564 633023
Posta elettronica: info@comune.sorano.gr.it
[modifica] Galleria fotografica
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Scorcio dell'abitato di Sovana |
[modifica] Note
- ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148
- ^ http://www.lavocedelcapacciolo.it www.lavocedelcapacciolo.it
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto. |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sorano
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Sorano
- Altro sito dedicato a Sorano
- Sito ufficiale del giornalino locale. Tradizioni, notizie storiche e curiosità su Sorano e il suo territorio
- Sito ufficiale dell'Associazione Giovani Capaccioli. Festeggiamenti e altre manifestazioni popolari a Sorano.


