Bomarzo

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Bomarzo
comune
Bomarzo – Stemma Bomarzo – Bandiera
Bomarzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Roberto Furano (Lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 42°28′58″N 12°14′58″E / 42.482778°N 12.249444°E42.482778; 12.249444 (Bomarzo)Coordinate: 42°28′58″N 12°14′58″E / 42.482778°N 12.249444°E42.482778; 12.249444 (Bomarzo)
Altitudine 263 m s.l.m.
Superficie 39,65 km²
Abitanti 1 862[1] (31-12-2010)
Densità 46,96 ab./km²
Frazioni Mugnano in Teverina
Comuni confinanti Attigliano (TR), Bassano in Teverina, Giove (TR), Graffignano, Soriano nel Cimino, Viterbo, Vitorchiano
Altre informazioni
Cod. postale 01020
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056009
Cod. catastale A955
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti bomarzesi
Patrono sant'Anselmo di Polymartium
Giorno festivo 24 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bomarzo
Posizione del comune di Bomarzo nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Bomarzo nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Bomarzo è un comune italiano di 1.825 abitanti dell'Italia Centrale, in provincia di Viterbo, nel Lazio nord-occidentale. Dista dal capoluogo circa 18 km.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina si situa nel cuore della Tuscia tra le estreme pendici nord-orientali dei monti Cimini e l'ampia vallata del fiume Tevere, che segna il confine con la vicina Umbria, in particolare con i comuni di Giove ed Attigliano, siti entrambi in provincia di Terni.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente era parte integrante dello Stato Pontificio, ed in particolare della Delegazione di Viterbo, di cui fece parte sino al 1866.

Nel 1942 cedette la frazione di Chia al comune di Soriano nel Cimino[2].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Parco dei Mostri
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco dei Mostri.

Il complesso monumentale, situato alle pendici di un vero e proprio anfiteatro naturale, fu fatto costruire da Vicino Orsini nel XVI secolo. Nel parco vi sono monumenti che raffigurano animali mostruosi e mitologici. Lo scrittore argentino Manuel Mujica Lainez ha fatto un affresco storico molto documentato del Parco dei Mostri nel suo romanzo Bomarzo [3].

Palazzo Orsini

Il palazzo è formato da varie costruzioni, risalenti al periodo che va dal 1525 al 1583, e con la sua struttura articolata domina il paese. All'interno, assieme alla sede del Municipio, spicca il bel salone affrescato da pittori della scuola di Pietro da Cortona. Il feudo con il palazzo furono acquistate dai Borghese nel 1836.

  • Chiesa di Santa Maria di Montecasoli

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[5] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 191 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 68 3,65% Marocco Marocco 38 2,04%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Bomarzo[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale del paese in onore di Sant'Anselmo Vescovo viene festeggiata il 24 aprile, mentre il 25 aprile viene disputato il Palio di Sant'Anselmo che si corre tra le cinque contrade o rioni - Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano in cui è diviso il paese, data conservata per tradizione dal secolo XVII, pur se non coincide esattamente con la ricorrenza del santo patrono.

Il 25 aprile in concomitanza con il Palio si tiene anche il corteo storico rinascimentale in costume denominato "Vicini Ursini de Castro Polimartij" e la Sagra del Biscotto di Sant'Anselmo, una dolce e profumata ciambella all'anice.

La terza domenica di giugno sempre in onore del Santo patrono si festeggia la ricorrenza della translazione del Santo dalla sua omonima chiesetta alla sua deposizione sotto l'altare maggiore del Duomo; anche in tale occasione oltre alla processione religiosa, si tiene un concerto bandistico ed uno spettacolo pirotecnico.

Il giorno di Pasquetta è tradizione recarsi al Santuario della Madonna di Montecasoli, nella vicina Riserva omonima per il tradizionale pranzo sul prato nel magnifico scenario dell'altipiano, con canti e balli.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bomarzo è collegata attraverso le uscite autostradali dell'A1 di Orte, prendendo la Orte-Civitavecchia e di Attigliano prendendo la Strada statale 675 Umbro-Laziale.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Bomarzo è collegata alla rete ferroviaria tramite due stazioni ferroviarie:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Bomarzo passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 aprile 2000 30 marzo 2010 Stefano Bonori Centrosinistra Sindaco
30 marzo 2010 in carica Roberto Furano Lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è Bomarzo Calcio che milita nel girone A laziale di 2ª Categoria.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Regio decreto-legge 6 febbraio 1942, n. 547, in materia di "Distacco della frazione Chia dal comune di Bomarzo e sua aggregazione a quello di Soriano nel Cimino."
  3. ^ Manuel Mujica Lainez, Bomarzo, Rizzoli, Milano 1965
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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