Celleno
| Celleno comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Marco Taschini dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°33′39″N 12°8′14″E / 42.56083°N 12.13722°ECoordinate: 42°33′39″N 12°8′14″E / 42.56083°N 12.13722°E | ||||
| Altitudine | 407 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 24,59 km² | ||||
| Abitanti | 1 362[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 55,39 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Bagnoregio, Viterbo | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 01020 | ||||
| Prefisso | 0761 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 056019 | ||||
| Cod. catastale | C446 | ||||
| Targa | VT | ||||
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | cellenesi | ||||
| Patrono | san Donato | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Celleno nella provincia di Viterbo |
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| Sito istituzionale | |||||
Celleno (VT) è un comune con 1.359 abitanti, situato tra il Lago di Bolsena e il Lago di Alviano, 20 km a nord da Viterbo e 25 km a sud di Orvieto.
Indice |
[modifica] Origine del nome
Il nome Celleno ha origini antichissime che ci conducono all'antica civiltà etrusca e greca. Secondo il critico e storico greco, Dionigi di Alicarnasso, Celleno sarebbe stata fondata da "Italo discendente di Enotro, in memoria della sua figlia Cilenia; e ciò molti anni prima dell'assedio di Troja". Celeno, nella mitologia greca, era una delle tre arpie figlie di Taumante e Elettra.
Celleno è il toponimo può derivare da "cella" nel senso di grotta con il suffisso -anus che può avere un rapporto di pertinenza. La parola Celleno può voler significare cella in senso di cavità. Nel territorio cellenese il suolo è di natura tufacea che si è mostrato molto utile nel tempo per formare delle cavità. Il suddetto etimo lo ritroviamo in altri nomi di località come Cellere ed altri.
[modifica] Storia
Storicamente fu castello di Viterbo, seppure con statuto autonomo, seguendone le vicende.
Nel 1316 venne assaltato e depredato dalle truppe orvietane, condotte da Poncello Orsini. Nel 1329 passò agli Orvietani: tornò a Viterbo solo nel 1932 a garanzia degli impegni di fedeltà assunti da Orvieto nei confronti della Santa Sede. Fu feudo della famiglia viterbese degli Alessandri, quindi assegnato da Bonifacio IX (1396) in vicariato perpetuo a Silvestro Gatti, mediante il pagamento di un censo annuo di una libra d'argento lavorato; i Gatti lo tennero per cento anni. Successivamente papa Alessandro VI lo volle assegnare al cardinale Antonio Morton di S.Anastasia, incontrando in ciò l'energico rifiuto di Giovanni Gatti, che venne ucciso.
Estinta la famiglia Gatti, dopo alternate vicende, nel 1527 fu dato da papa Clemente VIII al Card. Franciotto Orsini e rimase di tale famiglia sino al 1580, in cui venne assorbito dalla Camera Apostolica.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Marco Taschini dal 08/06/2009
- Classificazione climatica: zona E, 2143 GR/G
[modifica] Personalità illustri nate a Celleno
- Giulio Bartolocci (1613-1687), monaco cistercense, ebraista
- Giacinto Achilli (1803-1860), ex-sacerdote e patriota risorgimentale.
- Giovanni Panzadoro, commediografo
- Pacifico Caprini, esponente politico e militare del Risorgimento nella Tuscia
- Alessandro Conticchio, ex calciatore
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.